📚 Questa pagina fa parte del Progetto Alchimia comparata — un progetto trasversale della wiki che raggruppa pagine per tema. Vedi anche l'indice generale dei progetti.

I Circuiti comparati mettono a confronto le vie energetiche dell'alchimia interna taoista (Neidan, nella sistematizzazione di Mantak Chia esposta da Eric Yudelove) con la scala dei nodi nervosi magnetici descritta dal conte Franz von Szápáry nel magnetismo europeo dell'Ottocento. Il confronto mostra una corrispondenza posizionale quasi perfetta fra le Belt Routes («vie della cintura») cinesi e i plessi di Szápáry — con una differenza puntuale e istruttiva nella parte alta del corpo.

1. Le tre vie del Neidan

Nella «Fusione dei Cinque Elementi» (Fusion 2 e 3) si apprendono, oltre all'Orbita Microcosmica, tre gruppi di vie:[1]

  • le Thrusting Routes («vie penetranti»): tre linee verticali (sinistra, centro, destra) che salgono dal perineo alla sommità del capo; la «Perla» d'energia vi è fatta salire e scendere nove volte;
  • le Belt Routes («vie della cintura»): cerchi orizzontali che circondano il corpo come cinture, percorsi in senso orario e antiorario;
  • le Arm and Leg Routes: l'aggiunta delle braccia e delle gambe, che connette l'intero corpo.

2. Le dieci Belt Routes

Yudelove elenca dieci Belt Routes, dall'alto verso il basso: sommità del capo, metà-sopracciglia, gola, cuore, plesso solare, ombelico, punto mediano fra ombelico e genitali, coccige, ginocchia, piedi. Ogni cintura si percorre con sei o nove rivoluzioni in ciascun senso, cominciando di norma dall'ombelico e risalendo fino alla sommità del capo.[2]

3. I nove nodi nervosi di Szápáry

Nel suo manuale, alla domanda «Quali sono i nove nodi nervosi magnetici?», Szápáry elenca:[3]

  1. alle tempie (corpora quadrigemina);
  2. dietro le orecchie (plexus cervicalis);
  3. presso la clavicola (plexus brachialis);
  4. nel petto (plexus cardiacus);
  5. poco sopra lo stomaco (plexus solaris);
  6. poco sopra i fianchi (ganglia lumbalia);
  7. nell'inguine (ganglia sacra e plexus hypogastricus);
  8. sopra il ginocchio (communicans tibialis);
  9. sotto la pianta dei piedi (ramus volaris).

Szápáry precisa che ogni passo magnetico conduce il fluido «soltanto da un nodo nervoso a un altro»: i nodi sono dunque le stazioni fisiche lungo cui il magnetizzatore muove la corrente — esattamente la funzione che le Belt Routes hanno nel Neidan.

4. La corrispondenza — e la differenza nella parte alta

Le posizioni coincidono in modo quasi esatto lungo tutto il tronco e gli arti. La differenza sta nella parte alta e si spiega con precisione:

  • le Belt Routes cinesi hanno una cintura alla gola, che manca nella scala di Szápáry;
  • Szápáry, invece, colloca due nodi che i cinesi non pongono in quei punti: uno alla mascella / tempie (dietro le orecchie, plexus cervicalis) e uno brachiale (alla clavicola, plexus brachialis, legato alle braccia).

Per il resto le posizioni sono identiche. Ne segue che i cinesi hanno una cintura in meno nella regione cervicale rispetto ai nodi di Szápáry, perché la loro passa alla gola mentre Szápáry sdoppia il livello del collo in nodo mascellare e nodo brachiale.

# Belt Routes (Neidan) Nodi di Szápáry Note
1 sommità del capo tempie (corpora quadrigemina) livello del capo
2 metà-sopracciglia i cinesi marcano il punto fra le sopracciglia
3 gola dietro le orecchie (plexus cervicalis); clavicola (plexus brachialis) qui la divergenza: 1 cintura cinese ↔ 2 nodi di Szápáry (mascellare + brachiale)
4 cuore petto (plexus cardiacus) identico
5 plesso solare sopra lo stomaco (plexus solaris) identico
6 ombelico centro dell'Orbita, il Tan Tien
7 fra ombelico e genitali sopra i fianchi (ganglia lumbalia); inguine (ganglia sacra, plexus hypogastricus) regione lombo-sacrale
8 coccige (inguine / sacro) punto di inversione della corrente
9 ginocchia sopra il ginocchio (communicans tibialis) identico
10 piedi pianta dei piedi (ramus volaris) identico — il punto della «Sorgente Zampillante»

5. Il significato del confronto

La differenza non è casuale: entrambe le tradizioni descrivono la stessa scala di centri lungo l'asse del corpo, ma ne segmentano diversamente la regione del collo. La coincidenza delle altre posizioni — capo, cuore, plesso solare, regione sacrale, ginocchia, piante dei piedi — indica che i due sistemi hanno mappato indipendentemente gli stessi punti reali del corpo. Cambia l'uso: Szápáry vi conduce il fluido con le passe delle mani; il Neidan vi fa ruotare la «Perla» d'energia. Ma le stazioni sono le medesime.

Un'ulteriore convergenza riguarda le Arm and Leg Routes: la direzione dell'energia lungo le braccia (dalla spalla verso le dita e ritorno) e dall'alto verso il basso è nota anche ai classici del magnetismo; e Szápáry menziona «passi del sangue» sulla sola parte esterna delle gambe e stimolazioni sul retro della colonna vertebrale, coerenti con i tracciati taoisti.

6. Le Arm Routes e i passi laterali sulle braccia

Le Arm and Leg Routes del Neidan — l'estensione del circuito alle braccia e alle gambe — hanno un corrispondente diretto e ben documentato nella pratica magnetica occidentale: i passi lungo le braccia, che i classici collocano all'inizio della seduta, tra le prime manovre per stabilire il contatto e mettere in circolo il fluido.

Szápáry li descrive con precisione: «si pongono le mani sulle spalle del soggetto, si scende lungo le braccia e si passa oltre l'estremità delle dita, fino al palmo della mano; si ripete tre volte».[4] Distingue inoltre due specie di passi sulle braccia: quelli «corporali», eseguiti «a partire dalla spalla, con le dita chiuse, lungo le braccia», con l'intento di fortificare il soggetto; e quelli «spirituali», con le dita aperte.[5]

La direzione — dalla spalla verso le dita, discendente lungo il braccio, oltre le estremità — coincide con il tracciato delle Arm Routes taoiste, che portano l'energia dal tronco alle estremità e ritorno. In entrambi i sistemi le braccia non sono un'appendice ma un prolungamento del circuito: la via per cui la forza raccolta nel tronco raggiunge le mani — le stesse mani che, nel magnetismo, la trasmettono al soggetto. Che questi passi si facciano all'inizio conferma la loro funzione: aprire e connettere le vie periferiche prima di lavorare sull'asse centrale.

Un dettaglio conferma la profondità della corrispondenza: i magnetizzatori lavorano le braccia sul lato esterno (dove corrono i tre meridiani yang del braccio) e le gambe sul lato interno (dove corrono i tre meridiani yin della gamba), riproducendo senza saperlo la mappa yin/yang cinese degli arti. Questa tassonomia — e la legge di polarità isonomo/eteronomo che governa l'effetto eccitante o calmante dei passi — è sviluppata nella voce I passi delle mani e la polarità magnetica.

7. La lateralità dei canali penetranti

I tre canali penetranti (Thrusting Channels) — sinistro, centrale, destro — non sono simmetrici. La loro differenza trova un fondamento nella fisiologia occidentale dei tre spiriti (vedi I tre spiriti e il passaggio da ventricolo a ventricolo): nel cuore il sangue passa dal ventricolo destro (che riceve lo spirito grezzo, Spiritus naturalis venoso) al sinistro (dove viene raffinato in Spiritus vitalis). Destra e sinistra sono così due gradi di raffinazione, non due metà uguali: ricezione del grezzo a destra, elaborazione del sottile a sinistra.

Su questa base i canali laterali si leggono come vie di grado diverso: il canale destro come via del principio grezzo che sale ed entra, il canale sinistro come via del principio raffinato, il canale centrale come asse dell'unione, lungo cui la «perla» sale e scende.

Il canale centrale ha anch'esso un corrispondente gestuale preciso nella pratica magnetica, in fase discendente: i classici lo coprono con il movimento delle mani portate sulla linea mediana, i pollici incrociati o affiancati al centro del corpo e le palme aperte a farfalla, che scendono lungo l'asse mediano dall'alto verso il basso. Szápáry ne dà la forma canonica: «tre passi con il pollice, dall'alto e dal centro della fronte, giù per il naso, verso il cavo dello stomaco», seguiti dalle due mani che scendono simmetriche sulla linea mediana fino all'epigastrio.[6] Questo tracciato — pollici sulla mediana, palme a farfalla, discesa dall'alto al ventre — copre in senso discendente il canale centrale (Chong Mai), la stessa linea che nel Neidan la «perla» percorre. È coerente con la regola della discesa anteriore: sul davanti, e lungo l'asse mediano, il movimento naturale è discendente. La stessa asimmetria è codificata nel magnetismo europeo: Szápáry fa entrare la corrente da destra e uscire da sinistra; A. Bué pone il corpo positivo a sinistra e negativo a destra.

Voci correlate

Note

  1. Eric Steven Yudelove, The Tao & the Tree of Life, capitoli sulla Fusione dei Cinque Elementi (Thrusting Routes, Belt Routes, Arm and Leg Routes), a sua volta basato sull'insegnamento di Mantak Chia.
  2. Yudelove, The Tao & the Tree of Life, «The Belt Routes».
  3. Ferdinand von Szápáry, Magnétisme et magnétothérapie (II, Pratique générale, § 156), conservato nella Bibliotheca Magnetica. Testo originale: «1° Aux tempes (Corpora quadrigemina); 2° Derrière les oreilles (Plexus cervicalis); 3° Près de la clavicule (Plexus brachialis); 4° Dans la poitrine (Plexus cardiacus); 5° Un peu au-dessus de l'estomac (Plexus solaris); 6° Un peu au-dessus des hanches (Ganglia lumbalia); 7° Dans l'aine (Ganglia sacra et plexus hypogastricus); 8° Au-dessus du genou (Communicans tibialis); 9° Sous la plante des pieds (Ramus volaris).»
  4. Ferdinand von Szápáry, Magnétisme et magnétothérapie: «on place les mains sur les épaules du sujet, on descend le long des bras et l'on passe par dessus l'extrémité des doigts, jusque dans la paume de la main. On répète trois fois.» Conservato nella Bibliotheca Magnetica.
  5. Magnétisme et magnétothérapie, § 407: «Les corporelles sont celles que l'on fait à partir de l'épaule, avec les doigts fermés, par-dessus les bras… Les spirituelles se font avec les doigts ouverts.»
  6. Ferdinand von Szápáry, Magnétisme et magnétothérapie (§ 153): «Trois passes avec le pouce, à partir du haut et du milieu du front, par-dessus le nez et vers le creux de l'estomac.» Conservato nella Bibliotheca Magnetica.