Il Chi e i due canali energetici

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Il Chi e i due canali energetici costituiscono il fondamento operativo dell'alchimia interna taoista (Neidan) e, letti attraverso il Paret Method, trovano una corrispondenza precisa nelle tecniche del magnetismo europeo e dell'alchimia occidentale. Il Chi non è una sostanza statica ma la circolazione energetica stessa: l'energia vitale in quanto è in movimento e circola. Questa voce espone il sistema del Chi, la sua circolazione nei due canali principali e l'apertura dell'Orbita Microcosmica, mostrando i paralleli documentati con la tradizione occidentale — non come convergenza casuale, ma come descrizione dello stesso corpo operante con lessici diversi.

1. Il sistema del Chi

Al livello più elementare, l'alchimia interna taoista si occupa di energia. L'allievo impara anzitutto a percepire l'energia all'interno del proprio corpo — il Chi — e a dirigerla attraverso i due canali principali, formando un circuito. Propriamente il Chi è la circolazione stessa dell'energia vitale: non un fluido immagazzinato, ma il suo moto lungo i canali. Questi canali corrispondono ai meridiani dell'agopuntura della medicina cinese.[1]

Il concetto di circolazione dell'energia è del resto ben noto anche all'alchimia occidentale (le circulationes, la distillazione ripetuta) e alla tradizione magnetica, che lavora con la circolazione del fluido nel corpo dell'operatore e del soggetto.

2. I due canali principali

I due canali principali del Neidan sono:

  • il Canale Governatore (Du Mai), che parte dalla punta del coccige, risale lungo la schiena e la nuca, scavalca la sommità del capo e discende fino a un punto dietro le sopracciglia, raggiungendo infine il palato;
  • il Canale Funzionale (Ren Mai), che corre dalla punta della lingua, all'interno della bocca, giù per la gola, il petto, il plesso solare, l'ombelico, e oltre i genitali fino al perineo (Hui Yin), il punto fra i genitali e l'ano.[2]

L'energia può fluire in entrambe le direzioni, ma nella maggior parte delle persone questi canali sono bloccati o deboli. L'allievo impara a far salire il Chi dalla base della colonna, su per il Canale Governatore, sopra il capo e giù per il Canale Funzionale sul davanti del corpo fino al perineo: è l'apertura dell'Orbita Microcosmica. La chiave per avviare l'orbita è «gettata» sollevando la lingua al palato, che completa così il circuito.[3]

3. Corrispondenze con la tradizione occidentale

Il tracciato dei due canali coincide con circuiti descritti indipendentemente nella tradizione magnetica e alchemica europea:

  • la discesa lungo la linea mediana anteriore (sterno, plesso solare, ombelico) dei passi magnetici classici «a ventaglio con i pollici a contatto» ricalca il decorso del Ren Mai;[4]
  • la risalita lungo la spina dorsale (i passi dorsali di Deleuze, mani dietro le spalle che scendono lungo la colonna, e le stimolazioni sul retro della colonna vertebrale) corrisponde al Du Mai;
  • l'oscillazione avanti-indietro del corpo, praticata nel magnetismo, stimola i due canali attraverso il movimento delle catene muscolari anteriore e posteriore.

Il ruolo del perineo (Hui Yin) come punto di inversione della corrente corrisponde alla soglia inferiore del circuito descritta nella clinica magnetica e al mula bandha dello yoga. La lingua al palato che chiude in alto il circuito è invece una specificità della tradizione cinese: non risulta usata come tecnica nella tradizione magnetica e alchemica occidentale, che chiude e inverte il circuito in basso (al perineo e al ventre) senza ricorrere a un ponte linguale. È una delle differenze operative fra i due sistemi.

4. La mente dirige il Chi

Il flusso del Chi è diretto dalla mente. L'allievo comincia concentrandosi su un punto dietro l'ombelico — il Tan Tien — che con poche settimane di pratica inizia a scaldarsi: questa sensazione calda si immette poi nell'Orbita Microcosmica (la cosiddetta «Meditazione della Corrente Calda»). Al termine, l'energia viene riportata e immagazzinata nel Tan Tien.[5]

La «Meditazione della Corrente Calda» corrisponde alla circolazione della luce del trattato taoista Il Segreto del Fiore d'Oro. Su questo testo Julius Evola e il Gruppo di Ur misero in guardia contro l'interpretazione psicologica di Carl Gustav Jung, che ne fece una lettura in chiave di «processi dell'inconscio»: per Evola tale lettura è «una distorsione e una degradazione» del senso reale e operativo dell'opera, che descrive una trasformazione effettiva e non simbolica (vedi la nota). Il calore che si genera al ventre e la sua circolazione richiamano direttamente il lavoro sull'Archeus e sul calor innatus della tradizione occidentale, e la nozione del punto nascosto al ventre (VITRIOL: Visita Interiora Terrae). Oswald Wirth affermava che Mesmer conosceva il segreto del VITRIOL — cioè che l'agente dei risultati magnetici ha origine al ventre, allo Hara.

5. Il Tan Tien come centro

Il Tan Tien è considerato il centro di gravità del corpo. Come il feto è unito alla madre dal cordone ombelicale, così il praticante del Neidan si ancora alla Terra e all'infinito a partire da questo centro, situato circa due-tre dita dietro e poco sotto l'ombelico. I taoisti ritenevano che il feto ricevesse un Chi Prenatale che circolava liberamente nell'Orbita Microcosmica; dopo la nascita questo Chi perde gradualmente il controllo, i meridiani si bloccano e ne derivano squilibri e malattie. Uno degli scopi primari è ripristinare il Chi Prenatale e la sua libera circolazione — un processo di rinascita e ritorno all'equilibrio originario, che si collega al senso del VITRIOL come ritorno alla pietra nascosta.[6]

Nota

Sul rifiuto della lettura psicologica del Fiore d'Oro: J. Evola (Gruppo di Ur), in Introduzione alla Magia (vol. III), scrive che le interpretazioni di Jung «si risolvono in una distorsione e in una degradazione», rimproverando allo psichiatra di ridurre i «processi iniziatici di cui si tratta nel mistero taoista del Fiore d'Oro» a «proiezioni dell'inconscio». La Bibliotheca Magnetica adotta questa cautela metodologica: i testi dell'alchimia interna vanno letti come descrizioni di operazioni reali sul corpo vivente, non come simboli psichici.[7]

Voci correlate

Note

  1. ↑ Eric Steven Yudelove, The Tao & the Tree of Life (sezione «The Chi Energy System»); Charles Luk (Lu K'uan Yü), Taoist Yoga: Alchemy and Immortality, London 1970.
  2. ↑ Yudelove, The Tao & the Tree of Life, «The Two Main Energy Channels».
  3. ↑ Yudelove, The Tao & the Tree of Life, «The Opening of the Microcosmic Orbit».
  4. ↑ Sul confronto fra passi delle mani nei classici del magnetismo e meridiani cinesi, materiali della Bibliotheca Magnetica; cfr. Progetto — Tradizione magnetica europea.
  5. ↑ Yudelove, The Tao & the Tree of Life, «The Mind Directs the Chi»; The Secret of the Golden Flower, trad. Richard Wilhelm (1929), sulla «circolazione della luce».
  6. ↑ Yudelove, The Tao & the Tree of Life, «The Tan Tien» e «Restoring Prenatal Chi».
  7. ↑ J. Evola e Gruppo di Ur, Introduzione alla Magia (vol. III), sezione sulla critica alle interpretazioni psicanalitiche; testo conservato nella Bibliotheca Magnetica.