Psicologia quantistica
La psicologia quantistica è il quadro concettuale che, nel Metodo Paret, fornisce il linguaggio alle quantum techniques: un modello che descrive l'identità come un ordine costruito sopra un fondo di indeterminazione, e che dal fondo — non dalla superficie dei comportamenti — fa partire il lavoro di trasformazione. È nota anche come Quantum Psychology, e nella scuola compare come base teorica del Quantum PSI, del Quantum Coaching e della Teoria e Terapia del Caos.
Una precisazione, che la scuola stessa richiede: il termine "quantistico" è qui usato come modello e linguaggio, non come affermazione di fisica. Non si sostiene che i fenomeni descritti siano effetti quantistici in senso fisico; si adotta un quadro concettuale — osservatore che partecipa a ciò che osserva, sovrapposizione di stati, non-località — per descrivere esperienze di percezione, presenza e campo relazionale.
1. Origine e filiazione
La formulazione moderna della disciplina si deve a Stephen Wolinsky, che ne fece il ponte fra la terapia della trance e la fisica del Novecento. Marco Paret la riprende e la rielabora insieme a Ester Patricia Ceresa nel Piccolo Manuale di Psicologia Quantistica e Enneagramma, sottotitolato Come la Fisica Quantistica ci parla di noi, dove il modello viene innestato su due materiali già propri della scuola: l'enneagramma e la lettura della comunicazione non verbale.
2. Il presupposto: oggettivo e soggettivo sono connessi
Il punto di partenza dichiarato nei materiali è la caduta della separazione fra mondo oggettivo e mondo soggettivo. La visione materialista moderna distingue ciò che è percepibile dai sensi da ciò che appartiene a chi percepisce; il modello quantistico mostra che questa distinzione è un'apparenza, perché il modo stesso in cui osserviamo partecipa a ciò che viene osservato.
Ne discende l'argomento più ricorrente nei testi della scuola, quello della solidità come costruzione. La sedia su cui ci sediamo è, a un altro livello di descrizione, molecole, atomi, particelle in movimento a grande distanza mutua: una nebbia. E il corpo che si siede è una seconda nebbia. Non vediamo né l'una né l'altra: è la mente a "costruire" la sedia e a saperla distinta dal pavimento. Da qui la formula che attraversa tutti i manuali — tutto è nulla, e la materia è nulla condensato — usata non come tesi fisica ma come leva percettiva.
3. La pratica: il nulla condensato
Il modello diventa esercizio. I materiali propongono tre pratiche elementari, pensate per rendere l'idea esperienza e non concetto:
- La casualità dei pensieri — a occhi chiusi, si osservano i pensieri andare e venire, con l'attenzione rivolta alla mancanza di connessione fra l'uno e l'altro. Molti scoprono con sorpresa che i propri pensieri non sono affatto concatenati.
- Nulla condensato — a occhi aperti, si osserva come lo spazio vuoto connetta gli oggetti solidi, e come gli oggetti fluttuino nel vuoto: guardarli come nulla condensato.
- Sostanza dei pensieri — a occhi chiusi, si osserva il pensiero come nulla che si condensa in sensazione e torna a assottigliarsi in nulla.
4. Personalità come difesa dal vuoto
Qui la psicologia quantistica incontra l'enneagramma. La personalità, in questa lettura, non è un'essenza ma un dispositivo: viene creata per organizzare il caos e per difendersi dal vuoto interiore — che è, paradossalmente, il vero sé. L'enneagramma descrive allora le nove strategie con cui le diverse personalità impediscono l'accesso all'essenza, percepita come un vuoto che divora; e ciascun tipo definisce quel nulla a modo suo: imperfezione per il Perfezionista, dipendenza per l'Altruista, incapacità di fare per il Manager, malinconia per il Romantico, e così via.
È il ponte che porta direttamente alla terapia del caos: se la personalità è un ordine difensivo, il lavoro non consiste nel rinforzarlo ma nel permettere che il caos sottostante sia.
5. Estensioni nella scuola
Dalla psicologia quantistica derivano, nel percorso ISI-CNV, le applicazioni successive: il quantum visivo (il collasso percettivo operato dall'occhio), la triade neurologica (l'aggancio neurofisiologico dei tipi), il quantum coaching (l'applicazione allo sviluppo personale e professionale).
Vedi anche
Bibliografia
- Paret, Marco — Ceresa, Ester Patricia, Piccolo Manuale di Psicologia Quantistica e Enneagramma. Come la Fisica Quantistica ci parla di noi, ISI-CNV.
- Materiali interni ISI-CNV: Manuale quantistico, Quantum generale, Quantum Extreme (a cura di Ippolito Lamedica, 2014).
- Wolinsky, Stephen, opere sulla psicologia quantistica e la trance quotidiana — vedi Stephen Wolinsky.