Donato — Il Padre della Fascinazione
| 📚 Questa pagina fa parte del Progetto Tradizione magnetica europea – un progetto trasversale della wiki che raggruppa pagine per tema. Vedi anche l'indice generale dei progetti. |
| 📚 Questa pagina fa parte del Progetto Ipnosi non verbale – un progetto trasversale della wiki che raggruppa pagine per tema. Vedi anche l'indice generale dei progetti. |
| 📚 Questa pagina fa parte del Progetto Fascinazione – un progetto trasversale della wiki che raggruppa pagine per tema. Vedi anche l'indice generale dei progetti. |
Alfred-Édouard D'Hont (Liegi, 9 marzo 1845 – Parigi, 14 novembre 1900), noto col nome d'arte Donato, è il magnetizzatore belga a cui si deve il metodo moderno della fascinazione ipnotica.[1] Il Prof. dr. Marco Paret, che ha raccolto il corpus completo delle fonti su Donato nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), ne ha ricostruito il metodo sui fascicoli della rivista Le Magnétisme (1886) e lo colloca all'origine della linea di trasmissione della fascinazione che arriva, attraverso Caravelli e Di Pisa, al Paret Method.[2] Tra le fonti analizzate dal dr. Paret, il Prof. Di Pisa scrive che Donato, «celebre ipnotizzatore», «ne inventò il metodo»[3] – riferendosi allo stato di fascinazione e all'ipnosi istantanea, il cuore del Settenario di Ipnosi Superiore.
«La puissance de Donato vient de la fascination de son regard. Il a l'air d'un lion indompté, lorsqu'il veut dominer ses sujets. Son œil brille et rayonne comme celui d'un fauve dans la nuit.»
«La potenza di Donato viene dalla fascinazione del suo sguardo. Ha l'aria di un leone indomito quando vuole dominare i suoi soggetti. Il suo occhio brilla e irradia come quello di una belva nella notte.»
– Édouard Cavailhon, amico e primo biografo di Donato[4]
Chi era Donato
Alfred-Édouard D'Hont nacque a Liegi, in Belgio, il 9 marzo 1845.[1] Donato era chiamato «barone», e così lo chiama anche Di Pisa.[5] Non era un medico né uno scienziato: era un magnetizzatore puro, un artista dello sguardo che aveva sviluppato al massimo grado il potere della fascinazione ipnotica. Viaggiò in tutta Europa – Belgio, Olanda, Germania, Svizzera – raccogliendo successi ovunque, fino alla stagione parigina dell'inverno 1876-1877 che lo rese celebre, «non fallendo mai un esperimento».[6] Il suo amico e primo biografo Cavailhon lo descrisse con queste parole, citate da Di Pisa: «La potenza di Donato deriva dal fascino dei suoi occhi che brillano e lampeggiano come quelli di una belva nella notte.» Nell'originale francese la frase è più ampia: «La potenza di Donato viene dalla fascinazione del suo sguardo. Ha l'aria di un leone indomito, quando vuole dominare i suoi soggetti. Il suo occhio brilla e risplende come quello di una belva nella notte.»[4] Di Pisa aggiunge la sua risposta al giudizio: «Nulla si ottiene nell'ipnotismo, come in ogni altro settore scientifico, senza lavoro. Donato esperimentava giorno e notte!»[7]
Uno stato diverso dall'ipnosi
Donato sosteneva che lo stato provocato dal suo sguardo fosse diverso dal sonno ipnotico e dai procedimenti magnetici del suo tempo, e lo scrisse nella sua rivista Le Magnétisme: «Pour cela j'ai recours à un procédé rapide, en quelque sorte foudroyant, qui n'a rien de commun avec l'hypnotisme, car il ne provoque ni l'occlusion des yeux, ni le sommeil. J'anéantis instantanément la volonté d'un homme éveillé et conscient» («Per questo ricorro a un procedimento rapido, per così dire fulmineo, che non ha nulla in comune con l'ipnotismo, perché non provoca né la chiusura degli occhi né il sonno. Annullo all'istante la volontà di un uomo sveglio e cosciente»).[8]
Non lo diceva soltanto lui. Il medico Servais, che lo seguì fin dagli esordi, scrive: «Notez que celui-ci n'est pas endormi. Donc ni hypnotisme, ni somnambulisme. Il est parfaitement éveillé, au contraire, et se rend distinctement compte de l'impuissance où Donato le réduit» («Notate che costui non è addormentato. Dunque né ipnotismo né sonnambulismo. È anzi perfettamente sveglio e si rende conto distintamente dell'impotenza a cui Donato lo riduce»).[9] Lo psichiatra torinese Enrico Morselli, che nel 1886 provò su di sé lo sguardo di Donato, ne scrisse: «Negli esperimenti fatti su me stesso ho capita tutta la efficacia della "donatizzazione", il cui precipuo carattere è la rapidità e l'energia con cui avviene una specie di urto (Donato m'ha detto "ébranlement") del sistema nervoso».[10]
Morselli adottò il nome già in uso, «donatismo», proposto dal dottor Servais, e ne coniò altri suoi, «donatizzazione» e «periodo donatico»: «Il "donatismo" è un complesso fenomenico un po' diverso dall'ipnotismo e braidismo classici, dove si producono per lo più incoscienza, amnesia e sonno più o meno profondo. Donato fino ad un certo momento lascia svegli e conscî i soggetti».[11] Nella sua classificazione Morselli giudica la fascinazione «del tutto analoga ai ben noti stati ipnotici o magnetici» e le dà il secondo posto nella serie, il «periodo della fascinazione donatica», subito dopo lo stadio iniziale; per la coscienza conservata la avvicina anche agli stati suggestivi provocati durante la veglia.[12] E conclude che «la fascinazione esiste realmente per la scienza, e fu descritta e studiata anche da medici distinti, da Bourneville e Regnard, da Dufour, Vigouroux, Brémaud, da Bourru e Burot».[13] Il dr. Marco Paret ne trae che Morselli, pur collocandola fra gli stati ipnotici, dovette darle un nome e un periodo propri, il «periodo donatico», e vi legge la conferma di uno stato a sé. Al tempo di Morselli, del resto, gli «stati ipnotici» erano soprattutto gli stati fisici della scuola di Charcot: letargo, catalessi e sonnambulismo.[14]
Il dr. Paret considera la fascinazione uno stato a sé, con una propria configurazione del sistema nervoso, e lo dice sulla base dell'esperienza: l'ha vista nella pratica del Prof. Erminio Di Pisa e di Virgilio Torizzano e la osserva oggi nei suoi corsi.[14] Le fonti permettono di elencare le differenze rispetto all'ipnosi tradizionale:[14]
- Sorpresa invece di rilassamento: un procedimento «en quelque sorte foudroyant», non una lunga induzione.[8]
- Occhi aperti: il procedimento «ne provoque ni l'occlusion des yeux, ni le sommeil».[8]
- Sveglio e cosciente: la persona resta presente e può raccontare ciò che ha vissuto.[9]
- Reazioni immediate: per Servais «ses effets sont instantanés»; Cavailhon parla di persone robuste irrigidite «souvent en trente secondes».[15]
- Effetti prevedibili: in ogni città, su soggetti sempre nuovi, scrive Donato, «les effets ont toujours été les mêmes».[8]
- Lo sguardo e il gesto, non la parola: «Il veut parler, Donato fait un geste, et le patient devient aussi muet qu'immobile».[9]
- Un soffio per chiudere: lo stato si scioglie con un «simple souffle sur les paupières».[16]
La tecnica della fascinazione: come operava Donato
Il dr. Paret ricostruisce la tecnica di Donato confrontando gli scritti di Donato stesso, conservati nella collezione Prof. Paret, con la descrizione tecnica che ne dà Di Pisa nel Settenario.[17] L'operatore punta i propri occhi alla radice del naso del soggetto, ordinandogli con la massima energia di guardare a sua volta in un occhio o alla radice del naso. Il naso dell'operatore sfiora quasi quello del soggetto, creando uno strabismo convergente: la fatica eccessiva degli organi visivi fa perdere al soggetto nervoso il controllo di sé. Nascono le prime manifestazioni ipnotiche. Per accelerare il fenomeno di qualche secondo, l'operatore può imprimere ai propri globi oculari, rapidamente e alternativamente, un movimento di convergenza e divergenza.[18]
Il risultato è descritto così: «Ne deriva, ben presto, che lo sguardo del soggetto che avrete affascinato si attaccherà al vostro e non se ne allontanerà più senza che voi pronunciate una parola: quando indietreggerete egli avanzerà, quando avanzerete indietreggerà; si abbassa se voi vi abbassate, si alzerà nello stesso momento in cui vi alzerete. Imiterà tutti i vostri gesti; compirà tutte le suggestioni che gli vorrete imporre, senza ricordare nulla.»[19] Per mettere fine alla fascinazione basta soffiare sugli occhi del soggetto.[20]
Parigi 1876: la testimonianza del dott. Servais
Tra le testimonianze raccolte dal dr. Paret figura la relazione del dottor Servais, medico che seguì Donato «dès son début», riprodotta integralmente da Di Pisa, che la riferisce alle sedute di Donato a Parigi nel 1876.[6][21] È una delle descrizioni più vivide della fascinazione mai messe per iscritto:
- «Donato fissa il suo sguardo strano ed inquietante negli occhi di un uomo mai visto prima. Costui cerca di evitare lo sguardo insistente, ma i suoi sforzi sono inutili; resta inchiodato sul posto con l'occhio attaccato in modo indissolubile alla pupilla scintillante del suo affascinatore. Tenta di parlare, Donato fa un gesto e lo blocca. Il soggetto non è addormentato: è perfettamente sveglio e si rende conto distintamente dell'impotenza in cui Donato lo riduce. In seguito perderà coscienza delle sue azioni; questa sarà un'altra fase, ma mai il sonno sopraggiungerà a meno che l'esperimentatore non lo voglia ed agisca conseguentemente.»[22]
- «Il soggetto è seduto? Non può alzarsi. È in piedi? Non può piegare le ginocchia e flettere il corpo. Ha la mano aperta? Non può chiuderla. Con uno sguardo (stupore provocato) ed un gesto Donato provoca la paralisi totale o parziale del corpo; un solo sguardo provoca disturbi profondi alle funzioni intellettuali. Crea delle allucinazioni impensabili, procura delle sensazioni ingannevoli e fa provare dei sentimenti immaginari: fa vedere e toccare oggetti inesistenti, trasforma l'afono in tenore, il silenzioso in chiacchierone. Deride gli austeri, fa piangere i ridanciani, fa rabbrividire chi ha caldo e fa sudare l'uomo intirizzito. Sotto la sua influenza le persone serie tengono discorsi frivoli.»[23]
La verifica scientifica: i 4 esperimenti del dott. Brémaud (1883-1884)
Tra le fonti raccolte dal dr. Paret, la verifica sperimentale più completa dei fenomeni di Donato è la comunicazione del dottor Brémaud alla Société de Biologie (1883 e 1884).[24][25] Paul Brémaud, medico della marina militare francese di stanza a Brest, dopo aver assistito a una seduta di Donato a Brest, decise di verificare autonomamente ogni fenomeno. In quattro mesi ipnotizzò un centinaio di soggetti – una sessantina già trattati da Donato e altri nuovi – presentando i risultati alla Société de Biologie di Parigi nel 1883 e nel 1884. I suoi tre obiettivi erano: discolpare Donato dall'accusa di servirsi di complici; dimostrare la realtà dei fenomeni; controbattere Charcot provando che i fenomeni erano riproducibili su individui non affetti da nevrosi.[26] Morselli riconobbe a Donato la scoperta: Brémaud, «avendo assistito alle sperienze fatte dal Donato sul teatro di Brest le ha felicemente riprodotte».[27]
Esperimento I – Blocco in piena azione
Il soggetto M.C. viene invitato a chiudere il pugno e colpire con forza la spalla di Brémaud. Lo esegue liberamente le prime volte. «Ma nel momento in cui, per la terza volta, cerca di colpirmi, lo fisso bruscamente... il braccio resta sospeso, il pugno chiuso, l'arto agitato da movimenti quasi tetanici; la fascinazione è giunta, pietrificando M.C. mentre eseguiva il suo energico gesto; il pugno non si abbatterà... ogni movimento volontario è scomparso, il braccio è ora completamente contratto e resta fermo. Una leggera frizione al braccio fa terminare la contrattura. Un soffio sull'occhio fa ritornare il soggetto allo stato normale. Tutti i gruppi muscolari erano stati colpiti dalla contrattura determinando l'impossibilità del movimento e della parola.»[28]
Esperimento II – L'attrazione dello sguardo e l'analgesia
M.Z., ventitré anni, sanguigno e forte: «Guardo profondamente, all'improvviso, molto da vicino il giovane uomo, ordinandogli di guardarmi con tutta la forza di cui è capace; l'effetto è folgorante, il viso diventa rubicondo, l'occhio è spalancato, le pupille dilatate, i vasi della congiuntiva hanno subìto una dilatazione considerevole, il polso da settanta sale a centoventi, lo sguardo del soggetto è da questo momento fissato solo sui miei occhi. Indietreggio, M.Z. mi segue; la testa è proiettata in avanti, le spalle rialzate, le braccia penzoloni lungo il corpo. Ogni espressione è scomparsa, gli occhi sono fissi, i tratti induriti.»[28] Brémaud identifica due segni impossibili da simulare e che mettono l'osservatore al riparo da qualsiasi inganno: «l'aumento immediato del polso e la dilatazione considerevole ed istantanea della pupilla.»[29]
Picchiato, M.Z. non sente dolore; insultato, nessuna fibra del viso sussulta. Però rimane pienamente cosciente: tornato allo stato normale, «ci riferisce di aver avuto coscienza di tutta questa scena, ma di essere stato incapace a manifestare la propria volontà; si sentiva legato al mio sguardo da un legame più forte di se stesso.»[28]
Esperimento III – Imitazione totale e obbedienza riflessa
Un terzo soggetto entra in fascinazione in pochi secondi. In questo stato, scrive Brémaud, «la facoltà d'imitazione, non essendo più retta dalla volontà e dal libero gioco della ragione, si manifesta con un'energia bizzarra. Io rido, M.C.R. ride anche lui; alzo le braccia, stesso movimento del soggetto; salto, lui salta; faccio delle smorfie, lui fa delle smorfie. Le diverse espressioni assunte dal mio volto si riflettono immediatamente sul suo. Se parlo, M.C.R. ripete ogni mia parola con la stessa imitazione del tono musicale – con scrupolosa imitazione dell'accento e della pronuncia anche in tedesco, inglese, russo e cinese, pronunciate da diversi uditori.» La fascinazione si chiude con un soffio sui globi oculari.[28]
Esperimento IV – Catalessi di ferro
M.Z. viene nuovamente fascinato in circa due secondi. Brémaud friziona rapidamente tutte le masse muscolari del braccio: «L'arto è divenuto rigido come una sbarra di ferro, il pugno è violentemente contratto; la contrattura è talmente forte che il braccio diviene esangue, le carni sono impallidite. Cercate di fargli piegare il braccio e constatate come la forza impiegata in questo momento non abbia rapporto con la sua muscolatura ed il suo vigore normale.» Qualche colpetto sul bicipite e un soffio sull'occhio sciolgono la catalessi e M.Z. torna normale.[28]
Il metodo di Brémaud: variante per soggetti resistenti
Per i rari soggetti che resistevano alla fascinazione diretta, Brémaud sviluppò una variante. Faceva rilassare il soggetto davanti a lui con le braccia molli, poi lo afferrava all'improvviso alle spalle e lo faceva girare il più rapidamente possibile su se stesso, aumentandone la sensibilità ipnotica. Poi procedeva con la fascinazione. Se ancora resistente, lo faceva flettere tre-cinque minuti con la testa vicino al pavimento. Raggiunto il massimo della congestione encefalica, iniziava la fascinazione esponendo il proprio volto davanti a una sorgente luminosa, ottenendo «analgesia, immobilità di tutti i muscoli, sguardo fisso, dando al soggetto tutte le attitudini desiderate, senza che potesse ribellarsi pur con la completa coscienza del suo stato. Sembrava sveglio.»[30]
Donato nella tradizione: la linea di trasmissione
Il Prof. Erminio Di Pisa colloca Donato all'apertura del Settenario di Ipnosi Superiore, la sezione più avanzata del suo libro, e gli attribuisce l'invenzione del metodo della fascinazione.[3] Secondo la tradizione della Scuola, Di Pisa – che negli spettacoli si presentava col nome di Donato – ricevette la tecnica dal Maestro Dante Caravelli, che aveva imparato da un certo Morelli, a sua volta allievo di un ipnotizzatore francese formato da Donato: con ogni probabilità Jean-Lambert Pickman (1857-1925), che a vent'anni lavorò accanto a Donato.[31]
La fascinazione donatica riappare sul web con il sito del Prof. dr. Marco Paret (neurolinguistic.com, documentato nel Web Archive dal 1998), sulla scia di Virgilio e di Erminio Di Pisa.[32] Il dr. Paret ne ha scritto nel 2007, nell'edizione ampliata di Easy Guide to Mesmerism and Hypnotism di J. Coates («Real hypnotic fascination is different from modern hypnosis»), e nel 2010 in Ipnosi da spettacolo e da dimostrazione; lezioni intitolate al metodo di Donato compaiono nelle registrazioni dei suoi corsi almeno dal 2011, e i suoi video pubblici sulla fascinazione dello sguardo ricordano Donato dal 2018.[33] Oggi, con il Paret Method, la Scuola pratica e insegna la fascinazione di Donato: lo sguardo dell'operatore, senza bisogno di far chiudere gli occhi al soggetto, è sufficiente a produrre effetti profondi sul sistema nervoso. La Palla di Luce è una delle tecniche del metodo che utilizzano la fascinazione e lo sguardo.[34]
Documenti originali nell'archivio ISI-CNV
Il Prof. dr. Marco Paret conserva nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret) documenti originali di Donato e della sua famiglia. Tra questi il biglietto da visita di Donato a Nizza e la documentazione ricevuta nel 2016 da Thierry Cornet, curatore del sito dedicato al pittore Edgard d'Hont (1861-1941), fratello minore di Donato: la rassegna stampa delle sedute di Donato e Lucile a Parigi (1876-1877), la prima lezione «Comment on devient magnétiseur» firmata da Donato, le pagine della Revue magnétique (1878) sulla Fédération universelle des magnétistes da lui fondata con la presidenza d'onore del barone du Potet, e documenti della famiglia d'Hont.[35] Donato riposa nel caveau di famiglia del vecchio cimitero di Chênée (Liegi).[36]
Fonte esterna: Edgard D'Hont – «Alfred alias Donato, le frère» (copia Web Archive).
Wikidata: Alfred D'Hont (Donato) – Q2835037.
Approfondimenti
La rivista Le Magnétisme fondata da Donato è la fonte primaria più completa sul suo metodo. L'annata 1886 è conservata alla BNF e nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), dove il dr. Paret l'ha raccolta.[37] Su questa base il dr. Paret ha elaborato le seguenti pagine di approfondimento:
- Il Metodo di Donato – Tecnica Precisa della Fascinazione – le tre fasi, l'ébranlement, la tecnica delle mani, la descrizione degli stati progressivi, scritta da Donato in prima persona
- La Fascinazione come Fenomeno Psicofisiologico – Donato e la Scienza – i segni fisiologici non simulabili, l'automatismo di imitazione, il continuum verso il sonnambulismo, le testimonianze dei fascinati
- Donato – La Rivista Le Magnétisme (1886) – guida ai fascicoli della rivista e alla loro importanza per ISI-CNV
Fonti autobiografiche dirette
Donato ha scritto in prima persona in tre testi fondamentali:
- Le Magnétisme Expliqué par Donato – Come Tutto Iniziò – domande a Donato e sue risposte, raccolte da A. Willox in Le Magnétisme, 1886, pp. 52-53[38]
- Donato al Cosmopolitan Magazine (ca. 1890) – Autobiografia e Episodi – articolo in inglese per il pubblico americano: Liège 1874, Parigi 1881 (Mounet-Sully, Sarah Bernhardt), Ostenda 1887 (Regina del Belgio), Torino 1886 (scuola militare), Romania (Regina Natalia di Serbia)[39]
- Canonico Mouls – Colui che Scoprì Donato – il racconto dell'inizio[40]
Fonti primarie – archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret)
- Le Magnétisme – Journal de Psycho-Physiologie, annata 1886, prima parte (file 1-50)
- Le Magnétisme – annata 1886, file 50-104
- Le Magnétisme – annata 1886, file 104-154 (con «Les Méthodes de Fascination»)
- Le Magnétisme – annata 1886, file 154+ (con «Les Fascinés peints par eux-mêmes»)
- Note di studio su Donato – dr. Marco Paret
- Moréty/dr. Paret, Magnétisme et Fascination Triomphants – versione ISI-CNV
Fonti coeve
- Édouard Cavailhon, La Fascination Magnétique, Paris, E. Dentu, 1882. – Amico e primo biografo di Donato, autore del ritratto «Il a l'air d'un lion indompté, lorsqu'il veut dominer ses sujets» (p. 36), ripreso da Di Pisa.
- Dr. Brémaud (di Brest), comunicazioni alla Société de Biologie de Paris, 1883 e 1884; ripreso nei principali manuali di ipnotismo dell'epoca. Documenta sperimentalmente i quattro fenomeni-tipo della fascinazione di Donato.
- Dr. Servais (medico che seguì Donato fin dagli esordi), articolo sul donatismo in un giornale belga (testata e titolo non indicati da Cavailhon), riportato da Cavailhon (1882) e, in traduzione, da Erminio Di Pisa.
- Dr. Marc Dufour, testimonianza scientifica diretta sulle sedute di Donato (vedi Dottor Marc Dufour – Il Testimone Scientifico di Donato).
- Prof. Heidenhain, studio di fisiologia sull'ipnosi pubblicato in Germania nel 1880, nato dagli spettacoli del magnetizzatore danese Carl Hansen[41] (vedi Professor Heidenhain – La Controversia Scientifica con Donato).
- Moréty, Magnétisme et Fascination Triomphants (volume divulgativo coevo, riedito in versione del dr. Paret).
Bibliografia secondaria di riferimento
- Adam Crabtree, From Mesmer to Freud: Magnetic Sleep and the Roots of Psychological Healing, Yale University Press, 1993. – Storia accademica del magnetismo animale e dell'ipnotismo che documenta la posizione di Donato nella tradizione europea.
- Henri F. Ellenberger, The Discovery of the Unconscious: The History and Evolution of Dynamic Psychiatry, Basic Books, 1970. – Capitoli sul magnetismo animale e sulla scuola francese dell'ipnotismo.
- Alan Gauld, A History of Hypnotism, Cambridge University Press, 1992. – Trattazione storica esauriente; sezioni dedicate a Donato e alla fascination magnétique.
- Daniel Pick, Svengali's Web: The Alien Enchanter in Modern Culture, Yale University Press, 2000. – Contesto culturale del magnetismo da scena nel tardo Ottocento.
- Prof. dr. Marco Paret, A History of Hypnotism (versione ISI-CNV) – collocazione di Donato nella linea Mesmer → Puységur → du Potet → Lafontaine → Donato → Caravelli → Di Pisa → dr. Paret.
Tecniche operative trasmesse
Dall'opera di Donato e dalle testimonianze dirette sui suoi pubblici esperimenti deriva nella didattica della Scuola ISI-CNV un nucleo specifico di tecniche di fascinazione, oggi conservate in più documenti operativi della Scuola e nei trascritti dei corsi Advanced e Master.[42]
- Fascination – tecnica base – lo sguardo diretto, la fissazione di punti specifici, il passaggio della mano su zone del viso e del corpo. È il «metodo Donato» nella sua forma più sintetica, insegnato fin dal modulo Mesmerismus week 3.[42]
- La Fascinazione di Donato – Guida Completa al Metodo – la procedura completa con la sequenza degli esperimenti documentati a Parigi e a Bruxelles.[42]
- Il Metodo di Donato – Tecnica Precisa della Fascinazione – la formalizzazione operativa, con i tre passaggi-chiave (sguardo, distanza, sforzo muscolare del soggetto).[42]
- Metodo Donato (sforzo muscolare + fascinazione rapida) – la variante con pressione dei palmi del soggetto contro le mani dell'operatore, che drena la componente cognitiva e prepara lo sguardo decisivo.[43]
- Il Metodo Donato – Outline Operativo (Note del dr. Paret) – le note operative del dr. Paret per la trasmissione contemporanea, dove la tecnica viene posta nel contesto del Paret Method.[42]
La continuità di trasmissione è documentata anche nelle pagine sulla linea di trasmissione e in La Rivista di Donato – Le Magnétisme (1886), che resta la fonte primaria autobiografica.
Il contributo del Prof. Dr. Marco Paret
Il dr. Paret – laureato all'Università di Torino, rettore di un'università popolare registrata CNUPI e fondatore della Scuola ISI-CNV – ha:[44]
- raccolto nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret) il corpus delle fonti su Donato: l'annata 1886 di Le Magnétisme, gli scritti autobiografici, l'articolo del Cosmopolitan e le testimonianze coeve di Servais, Brémaud, Dufour e Cavailhon;[2]
- ricostruito la tecnica della fascinazione di Donato confrontando le fonti originali con la trasmissione di Caravelli e Di Pisa;[17]
- ricostruito, sulla tradizione della Scuola, la linea Donato → allievo francese (con ogni probabilità Pickman) → Morelli → Caravelli → Di Pisa → dr. Paret, esposta nella sua A History of Hypnotism (versione ISI-CNV) e nel libro Donato, il fascinatore (2026);[31]
- riunito nell'archivio ISI-CNV documenti originali di Donato, tra cui il biglietto da visita di Nizza e la documentazione della famiglia d'Hont;[35]
- curato la riedizione ISI-CNV di Moréty, Magnétisme et Fascination Triomphants;[45]
- riportato la fascinazione nella pratica e nell'insegnamento contemporanei.[33]
Note
- ↑ 1,0 1,1 Wikidata, voce «Alfred D'Hont» (Q2835037) (copia Web Archive); per la nascita a Liegi il 9 marzo 1845: La Meuse (Liegi), 15 novembre 1900, p. 2, «Donato», BelgicaPress, KBR (copia Web Archive); dettaglio in Donato – Bibliografia e cronologia, anno 1900.
- ↑ 2,0 2,1 Elenco delle fonti raccolte: Donato – Bibliografia e cronologia e Donato — Il Corpus Completo delle Fonti per ISI-CNV; la linea di trasmissione è esposta in Successione documentata, sezione 3.
- ↑ 3,0 3,1 Erminio Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, parte «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1 «Lo stato di fascinazione e di ipnosi istantanea», primo paragrafo: «Lo stato di fascinazione è uno stato intermedio tra la veglia ed il sonno. Il barone D'Hont, celebre ipnotizzatore col nome di Donato, ne inventò il metodo». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret); la copia digitale non riporta i numeri di pagina, il passo si trova all'inizio del capitolo 1 del Settenario.
- ↑ 4,0 4,1 Édouard Cavailhon, La Fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato, Paris, E. Dentu, 1882, cap. II, p. 36: «La puissance de Donato vient de la fascination de son regard. Il a l'air d'un lion indompté, lorsqu'il veut dominer ses sujets. Son œil brille et rayonne comme celui d'un fauve dans la nuit». Testo verificato anche sulla copia Drive dell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret). Gallica, BnF, vista 114 (copia Web Archive del volume). Traduzione italiana in Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1: «Il barone D'Hont, celebre ipnotizzatore col nome di Donato». Sul titolo: sito della famiglia D'Hont, «Alfred alias Donato, le frère» (copia Web Archive); vedi anche Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, nota sulla giovinezza di Donato.
- ↑ 6,0 6,1 Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, passo che introduce la relazione del dottor Servais: «un'esperienza di Donato, avvenuta nel 1876 a Parigi, meta ultima dello sperimentatore, dopo aver visitato il Belgio, l'Olanda, la Germania e la Svizzera, riscuotendo grande successo e non fallendo mai un esperimento». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina. Le prime recensioni parigine sono del dicembre 1876: Bibliografia e cronologia, anno 1876.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, subito dopo la citazione di Cavailhon: «Mi permetto di aggiungere al Cavailhon che: "Nulla si ottiene nell'ipnotismo, come in ogni altro settore scientifico, senza lavoro". Donato esperimentava giorno e notte!». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina.
- ↑ 8,0 8,1 8,2 8,3 Donato, «Les fascinés peints par eux-mêmes», Le Magnétisme, 1886, p. 39; la frase prosegue: «Mon procédé étant différent de tous ceux que l'on employait avant moi, les effets qu'il amène étant très distincts des phénomènes connus…». Archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret). Traduzione del dr. Paret.
- ↑ 9,0 9,1 9,2 Dott. Servais, articolo sul donatismo in un giornale belga, citato in Édouard Cavailhon, La Fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato, Paris, E. Dentu, 1882, cap. I, p. 3, Gallica, BnF, vista 81; traduzione del dr. Paret.
- ↑ Enrico Morselli, Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici, Torino, Roux e Favale, 1886, p. 46, archive.org, p. 46.
- ↑ Enrico Morselli, Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici, Torino, Roux e Favale, 1886, p. 277, archive.org, p. 277. A p. 3 Morselli scrive che il complesso dei fenomeni prodotti da Donato «è noto sotto il nome di «donatismo» o di «fascinazione donatica»»; la parola è del dottor Servais, citato da Cavailhon, La Fascination magnétique, 1882, pp. 2-3 («nous appellerons le donatisme»).
- ↑ Enrico Morselli, Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici, Torino, Roux e Favale, 1886, p. 278: «In sostanza però, [...] la «fascinazione» o «donatizzazione» è del tutto analoga ai ben noti stati ipnotici o magnetici, e avrebbe nella serie dei medesimi questo posto: 1. stadio prodromico; 2. periodo della fascinazione donatica; 3. periodo catalettico [...]»; p. 279: «si assomiglia, più che altro, agli stati suggestivi allucinatorii ed automatici provocati durante la veglia». archive.org, pp. 278-279. Le parole coniate da Morselli sono «donatizzazione» (pp. 46, 278) e «periodo donatico» (p. 277).
- ↑ Enrico Morselli, Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici, Torino, Roux e Favale, 1886, p. 280, archive.org, p. 280. A p. 279 Morselli riconosce anche la priorità di Donato: «Donato anzi dice d'avere scoperto tal fatto fino dal 1875 [...]. Non v'è nessun argomento per affermare il contrario».
- ↑ 14,0 14,1 14,2 Lettura del dr. Paret, esposta in Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, cap. «Svegli, con gli occhi aperti».
- ↑ Dott. Servais, articolo sul donatismo in un giornale belga, citato in Édouard Cavailhon, La Fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato, Paris, E. Dentu, 1882, cap. I, p. 5, Gallica, BnF, vista 83; Cavailhon, ivi, cap. VIII, p. 139, Gallica, BnF, vista 217.
- ↑ Édouard Cavailhon, La Fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato, Paris, E. Dentu, 1882, cap. VIII, p. 139, Gallica, BnF, vista 217.
- ↑ 17,0 17,1 dr. Marco Paret, «Outline Donato», note di studio sui testi di Donato (con la descrizione del metodo tratta dal Cosmopolitan del 1890), archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret); confronto con Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, secondo, terzo e quarto paragrafo («Ecco come dovete operare: puntate i vostri occhi alla radice del naso del soggetto [...] determinando uno strabismo convergente [...] un movimento di convergenza e di divergenza»). Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, quinto paragrafo. Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1: «Per mettere fine a questo stato basta soffiare sugli occhi del soggetto». Lo stesso gesto è registrato da Paul Brémaud, «De l'état de fascination chez des sujets non malades», Comptes rendus des séances et mémoires de la Société de biologie, 7ª serie, t. 5, anno 1883, seduta del 27 ottobre 1883, pp. 537-539, a p. 538: «Un léger souffle sur les yeux suffit pour faire disparaître l'état de fascination». archive.org, p. 538.
- ↑ L'originale francese è l'articolo del dottor Servais sul «donatisme», pubblicato in un giornale belga (testata e data esatte da verificare), che Cavailhon cita testualmente: Cavailhon, La Fascination magnétique, 1882, cap. I «Magnétisme et Donatisme», pp. 2-4; Cavailhon scrive che Servais «a vu Donato dès son début». Gallica, BnF, viste 80-83 (copia Web Archive del volume). Vedi anche Bibliografia e cronologia, anno 1881.
- ↑ Traduzione italiana di Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1. Originale: Cavailhon, La Fascination magnétique, 1882, p. 3: «Sur les yeux d'un homme qui l'aborde pour la première fois, Donato fixe son regard étrange et tremblant. [...] mais jamais le sommeil ne surviendra, à moins que l'expérimentateur ne le veuille et n'agisse en conséquence». Gallica, BnF, vista 81. La parola «tremblant» è la lettura delle copie OCR dell'archivio ISI-CNV, che la rendono in modo guasto («trjéyhblant»): da confermare sull'immagine Gallica; Di Pisa traduce «inquietante».
- ↑ Traduzione italiana di Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1. Originale: Cavailhon, La Fascination magnétique, 1882, pp. 3-4 («Le patient est-il assis? il ne peut se lever [...] il transforme l'aphone en ténor, le silencieux en bavard [...] Sous son influence, les gens sérieux tiennent des discours frivoles»). Gallica, BnF, vista 82.
- ↑ Paul Brémaud, «De l'état de fascination chez des sujets non malades», nota presentata da Dumontpallier, Comptes rendus des séances et mémoires de la Société de biologie, 7ª serie, t. 5, anno 1883, seduta del 27 ottobre 1883, pp. 537-539. archive.org, p. 537.
- ↑ Paul Brémaud, «Note sur l'état de fascination dans la série hypnotique», Comptes rendus des séances et mémoires de la Société de biologie, 8ª serie, t. 1, anno 1884, seduta del 22 marzo 1884, p. 169; segue «Note sur les conditions favorables à la production de l'hypnotisme», p. 170. archive.org, p. 169.
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, passo su Brémaud: «Il suo scopo era triplice: 1. Discolpare Donato di servirsi di compari. 2. Dimostrare la realtà dei fenomeni. 3. Controbattere Charcot [...] In quattro mesi ipnotizzò un centinaio di soggetti, una sessantina già trattati da Donato ed altri nuovi». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina. Per la Société historique (Brest) vedi Bibliografia e cronologia, anni 1883-1884.
- ↑ Enrico Morselli, Il magnetismo animale, la fascinazione e gli stati ipnotici, Torino, Roux e Favale, 1886, p. 297, archive.org, p. 297.
- ↑ 28,0 28,1 28,2 28,3 28,4 Traduzione italiana dei quattro esperimenti in Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, sezioni «I esperimento», «II esperimento», «III esperimento», «IV esperimento». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina. Gli stessi segni (contrattura dei muscoli, imitazione automatica fino alla ripetizione delle parole con la loro intonazione, soffio sugli occhi) sono riassunti nella nota di Brémaud del 1883 alla Société de biologie, pp. 537-539: archive.org.
- ↑ Nel testo riportato da Di Pisa questa osservazione si trova nella descrizione del III esperimento (soggetto M.C.R.), non del II: «Di questi sintomi, ce ne sono due che ci sembra non si possano nella maniera più assoluta simulare [...] si tratta dell'aumento immediato del polso e della dilatazione considerevole ed istantanea della pupilla». Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario», cap. 1. Nella nota del 1883 Brémaud descrive gli stessi segni: «les pupilles [...] restent dilatées [...] le pouls s'accélère» (Comptes rendus de la Société de biologie, 1883, p. 538).
- ↑ Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta, «Settenario di ipnosi superiore», cap. 1, passo che precede i quattro esperimenti: «Faceva rilassare il soggetto davanti a lui, con le braccia molli lungo i fianchi, poi, prendendolo all'improvviso alle spalle, lo faceva girare il più rapidamente possibile su se stesso [...] Sembrava sveglio». Copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), senza numeri di pagina.
- ↑ 31,0 31,1 Sul nome d'arte: dr. Marco Paret, Ipnosi istantanea e lo sviluppo del potere dell'occhio, cap. «L'energia segreta dello sguardo», p. 56, nota 73: «Il nostro maestro Erminio di Pisa si faceva chiamare "Donato" quando effettuava delle dimostrazioni in pubblico in ricordo di costui». Sull'incontro con Caravelli: Di Pisa, Corso di ipno-magnetismo pratico, Prefazione («Nel 1973 ebbi la fortuna di incontrare a casa di un amico un medium famoso: Dante Caravelli [...] fui suo allievo»), copia digitale nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret). I primi passaggi della catena (allievo francese, Morelli, Caravelli) sono tradizione orale della Scuola; il nome di Morelli compare in una lezione del dr. Paret del 2020 (corso online in inglese, archivio della Scuola), e l'identificazione dell'allievo francese con Pickman è una decisione del dr. Paret, esposta in Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, cap. «La catena viva».
- ↑ Prima copia di www.neurolinguistic.com nel Web Archive: 12 dicembre 1998, web.archive.org.
- ↑ 33,0 33,1 J. Coates, dr. Marco Paret, Easy Guide to Mesmerism and Hypnotism, edizione ampliata, NLP International Ltd, 2007 (ISBN 978-0-9793997-4-9), Appendix 1, «Training in Magnetism», p. 175; dr. Marco Paret, Ipnosi da spettacolo e da dimostrazione, 2010; corso «Donato's Method – Effort and Vision» (2011), archivio della Scuola; video «Science, technique & history behind hypnotic gaze fascination & open eyes hypnosis» (2018). Vedi Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, cap. «La catena viva».
- ↑ Vedi La Fascinazione nel Paret Method e La Palla di Luce — Paret Method.
- ↑ 35,0 35,1 Archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret): fotocopia del dicembre 2016 di una raccolta di estratti (pp. 127-177 di un volume non identificato) data da Thierry Cornet; descrizione in Donato – Bibliografia e cronologia, «Legenda delle provenienze» (sigla RS); per la Fédération universelle: Donato, «Fédération universelle – Explications complémentaires», La Revue magnétique, 16 settembre 1878, RS p. 127 (anno 1878).
- ↑ Sito dedicato a Edgard D'Hont, «Alfred alias Donato, le frère» (copia Web Archive): stato civile, famiglia e sepoltura a Chênée.
- ↑ Donato (dir.), Le Magnétisme. Revue générale des sciences physio-psychologiques, Paris, 1, rue Barye, annata 1886; riproduzione da microfilm della Bibliothèque nationale de France e trascrizioni nell'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret). Vedi Bibliografia e cronologia, anno 1886.
- ↑ A. Willox, «Le magnétisme expliqué par Donato» (domande a Donato e sue risposte), Le Magnétisme, Parigi, 1886, pp. 52-53; vedi Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, «Fonti e riferimenti».
- ↑ Donato, «Hypnotism – The Weird Art», The Cosmopolitan, New York, vol. IX, n. 4, agosto 1890, pp. 443-453: archive.org, p. 443; gli episodi di Parigi 1881, Torino 1886 e Ostenda 1887 a p. 451, la Romania a p. 452.
- ↑ «La première expérience de Donato», Revue des sciences hypnotiques, 1ª annata, 1887-1888, pp. 418-420: archive.org, p. 418.
- ↑ R. Heidenhain, Der sogenannte thierische Magnetismus, 1880; vedi Prof. dr. Marco Paret, Donato, il fascinatore. Lo sguardo magnetico che percorse l'Europa, collana «Maestri della fascinazione», vol. 2, NLP Academic Publications, 2026, cap. «Italia, Francia, Germania».
- ↑ 42,0 42,1 42,2 42,3 42,4 Trascritti dei corsi Advanced e Master e documenti operativi della Scuola, archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret); le singole tecniche sono descritte nelle pagine elencate qui sotto.
- ↑ La pressione delle palme del soggetto sulle mani dell'operatore è descritta da Hippolyte Bernheim, De la suggestion et de ses applications à la thérapeutique, 3ª ed., Paris, O. Doin, pp. 23-24: «il prie le sujet d'appliquer la paume de ses mains sur les siennes, étendues horizontalement, et d'appuyer de haut en bas de toutes ses forces». archive.org, p. 23.
- ↑ Profilo biografico: Dr. Marco Paret e Prof. dr. Marco Paret.
- ↑ Vedi Magnétisme et Fascination Triomphants – Moréty e il dr. Paret. Originale: G. Moréty, Le magnétisme triomphant. Exposé historique et critique de la question, Paris, A. Ghio, 1886, Gallica, BnF (copia Web Archive).
Come citare questa voce
dr. Paret, M. (2026). «Donato – Il Padre della Fascinazione». In Wiki dr. Marco Paret, fonti dall'archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret). https://wiki.marcoparet.com/wiki/Donato_%E2%80%94_Il_Padre_della_Fascinazione
Vedi anche
- Le Magnétisme Expliqué par Donato – Come Tutto Iniziò – l'articolo dove Donato racconta in prima persona come diventò magnetizzatore dopo l'incontro con Mouls
- Donato – Bibliografia e cronologia – tutte le fonti su Donato in ordine di data, città per città
- Prof. Erminio Di Pisa – Ipnosi con lo Sguardo
- Tecnica della Fascinazione – Metodo Di Pisa
- Settenario di Ipnosi Superiore – Metodo Di Pisa
- La Palla di Luce – Paret Method
- Maestro Dante Caravelli
- Ipnosi Terapeutica via Radio e TV – Metodo Di Pisa
- La genealogia del lavoro epigastrico nel Paret Method – Van Helmont, Mesmer, Thouret – linea storica da Van Helmont a Mesmer al Paret Method attraverso Thouret 1784 e Robert 1824