Lafontaine e il Leone — La Dimostrazione del Magnetismo sugli Animali
Lafontaine e il Leone documenta uno degli episodi più celebri dei Mémoires d'un magnétiseur di Charles Lafontaine: la magnetizzazione di un leone in un serraglio ambulante a Tours, nell'aprile 1840. L'episodio è centrale nella tradizione ISI-CNV perché anticipa di decenni il tema della fascinazione trans-specie poi sviluppato da Donato, ed è oggi una delle fonti storiche della raccolta delle fonti sull'ipnosi animale.
Il racconto (Mémoires, vol. I, cap. VI, pp. 160-162)
Lafontaine scrive: «C'est à Tours que, pour la première fois, j'ai magnétisé un lion». Si era recato con altre persone a visitare un serraglio; il suo sguardo si fermò su un leone che lo fissava con l'aria mansueta che «le roi des déserts» assume quando, privato della libertà, sembra rassegnarsi alla propria sorte.
Senza dire nulla a nessuno, Lafontaine si pose vicino alla gabbia e fissò gli occhi su quelli dell'animale. Racconta che ben presto il leone non riuscì più a sostenere il suo sguardo: le palpebre presero a battere, poi si chiusero. L'animale si distese, il muso contro le sbarre. Lafontaine continuò a fissarlo e, secondo la teoria fluidica, «lança d'une main le fluide sur sa tête»; «au bout de vingt minutes» ottenne un sonno profondo.
La prova di insensibilità
Lafontaine racconta di aver toccato con ogni precauzione la zampa che usciva dalle sbarre e di aver punto l'animale: il leone non si mosse. Gli sollevò la zampa, gli toccò la testa, gli mise la mano in bocca e lo punse sul naso, senza alcuna reazione, davanti ai presenti che «n'osaient en croire leurs yeux».
Il risveglio
Alle passes di risveglio il leone aprì gli occhi e riprese le sue abitudini, con un ruggito che fece indietreggiare tutti. Durante il soggiorno a Tours Lafontaine ripeté l'esperimento più volte, sempre con successo, e racconta che il leone, quando lo vedeva entrare, sembrava sollecitarlo a ripeterlo.
Gli altri animali di Lafontaine
- Un secondo leone, a Nantes, e una iena — non nei Mémoires ma in L'art de magnétiser (ed. 1852, Baillière): a Nantes Lafontaine ottiene lo stesso effetto su un leone; con una iena, invece, il fluido produce agitazione e furore. Stesse tecniche, risposte opposte secondo la specie.
- Un gattino a Belfast (Mémoires, vol. I, pp. 354-355), durante il giro in Irlanda: addormentato più volte tenendo la mano sopra di lui.
- Un levriero a Parigi (Mémoires, vol. II, pp. 11-12), dopo il ritorno dall'Inghilterra: addormentato sulle ginocchia e reso insensibile, davanti al medico Gabriel Andral padre, che se ne complimentò.
La versione di Londra
Una versione più tarda, riferita da Goldsmith (1934) e ripresa da Wikipedia, colloca il leone allo zoo di Londra nel 1841, e per questo viene giudicata poco credibile (lo zoo apriva al pubblico solo nel 1847). Nei due volumi dei Mémoires, compresi i capitoli inglesi del 1841-42, non c'è nessun leone a Londra: l'unico leone dei Mémoires è quello di Tours. La versione londinese è con ogni probabilità l'episodio di Tours spostato da Goldsmith; la fonte primaria esiste ed è il racconto di Lafontaine stesso.
Nel capitolo VI l'«Extrait d'un journal» che precede il racconto è un articolo del Journal d'Indre-et-Loire del 14 aprile 1840 sulla seduta pubblica di Tours: annuncia la seduta e loda la sonnambula, ma non parla del leone, che Lafontaine racconta in prima persona.
Significato nella tradizione ISI-CNV
- Priorità storica della fascinazione animale: Lafontaine documenta l'azione dello sguardo fisso su un animale predatore decenni prima delle dimostrazioni sistematiche di Donato sugli animali.
- Struttura tecnica costante: lo schema è lo stesso del metodo umano — fissazione oculare, cedimento delle palpebre, catalessi, insensibilità, risveglio con le passes — e conferma la continuità tecnica della Scuola.
- Indizio sul meccanismo trans-specie: che lo stesso protocollo funzioni su un leone, e non su una iena, suggerisce un meccanismo che non dipende dal linguaggio né dalla suggestione verbale, ma dalla relazione di sguardo e presenza e dalla specie. È la lettura che la Scuola sviluppa nel sottosito Ipnosi animale.
Come citare questa voce
«Lafontaine e il Leone — La Dimostrazione del Magnetismo sugli Animali». In Wiki Marco Paret, a cura del Prof. Dr. Marco Paret, archivio ISI-CNV, 2026. https://wiki.marcoparet.com/wiki/Lafontaine_e_il_Leone_%E2%80%94_La_Dimostrazione_del_Magnetismo_sugli_Animali
Fonti primarie
- Charles Lafontaine, Mémoires d'un magnétiseur, vol. I (Genève/Paris, Germer-Baillière, 1866), cap. VI, pp. 160-162 (leone di Tours) e pp. 354-355 (gattino di Belfast) — Internet Archive · PDF Drive
- Charles Lafontaine, Mémoires d'un magnétiseur, vol. II (1866), pp. 11-12 (levriero) — Internet Archive · PDF Drive
- Charles Lafontaine, L'art de magnétiser (ed. 1852, Baillière) — leone di Nantes e iena — Internet Archive
- Dossier di verifica: estratti di fonte primaria su Drive.
Vedi anche
- Charles Lafontaine — Il Magnetizzatore Franco-Svizzero
- Metodo Lafontaine nei Materiali ISI-CNV
- Donato — La Fascinazione degli Animali e il Meccanismo Trans-Specie
- Persone Curate da Lafontaine — Casi Clinici dai Mémoires
- Lafontaine e gli Indiani d'America
- Ipnosi animale: che cos'è, i cinque stati e le osservazioni della Scuola