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Baron du Potet — Stub (fonti Donato)

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.
Voce iniziale, da ampliare quando il testo delle opere di du Potet sarà disponibile nella Biblioteca Magnetica. Le affermazioni qui riportate vengono dal libro di G. Moréty, discepolo di Donato, e dalla rivista di Donato: vedi le note.

Il barone du Potet de Sennevoy (Jules Denis du Potet, morto nel 1881) è uno dei magnetizzatori più importanti dell'Ottocento francese.[1] Questa voce raccoglie ciò che di lui dicono le fonti vicine a Donato, il magnetizzatore belga Alfred-Édouard D'Hont (1845-1900): soprattutto il libro del suo discepolo G. Moréty, Le magnétisme triomphant (1886), e la rivista di Donato, Le Magnétisme.

Du Potet secondo Moréty

Le magnétisme triomphant non è un testo di Donato: è il libro di G. Moréty, redattore della rivista di Donato, dedicato «au plus bienveillant des Maîtres, à Donato» («al più benevolo dei maestri, a Donato»).[2] Nel capitolo «De Mesmer à Donato» Moréty racconta che gli esperimenti fatti all'Hôtel-Dieu di Parigi dal barone du Potet, «appelé à mettre des malades en somnambulisme» («chiamato a mettere dei malati in sonnambulismo»), «firent un bruit énorme» («fecero un rumore enorme»). L'Accademia di medicina dovette nominare nel 1825 una commissione, e «le rapport de la commission fut favorable» («il rapporto della commissione fu favorevole»). Moréty aggiunge: «C'était le baron du Potet qui avait provoqué l'examen» («Era stato il barone du Potet a provocare l'esame»).[1]

Di lui scrive ancora: «Expérimentateur émérite et rempli d'enthousiasme, du Potet était appelé à jouer un rôle important dans l'histoire du magnétisme. De 1820 jusqu'en 1881, l'année de sa mort, il n'a cessé de lutter, publiant de nombreux volumes et dirigeant l'intéressant Journal du magnétisme» («Sperimentatore emerito e pieno di entusiasmo, du Potet era destinato a svolgere un ruolo importante nella storia del magnetismo. Dal 1820 fino al 1881, anno della sua morte, non smise mai di lottare, pubblicando numerosi volumi e dirigendo l'interessante Journal du magnétisme»).[1] Nella pratica, secondo Moréty, du Potet faceva soprattutto magnetismo terapeutico; si occupava anche di doppia vista, di profezie sonnambuliche e di magia.[1]

Lo sguardo nel metodo di du Potet

Descrivendo i procedimenti dei magnetizzatori, Moréty scrive: «Le baron du Potet employa les passes à distance sans contact préalable, aidées par l'action du regard» («Il barone du Potet usò i passaggi a distanza senza contatto preliminare, aiutati dall'azione dello sguardo»).[3] I «passaggi», o passes, sono i movimenti delle mani del magnetizzatore lungo il corpo del soggetto. Per la Scuola questo uso dello sguardo è un antecedente della fascinazione di Donato.[4]

Du Potet nella rivista di Donato

Donato stesso nomina du Potet con rispetto. Nell'introduzione della sua rivista, a proposito degli effetti del magnetismo sui bambini piccoli, che non possono essere influenzati dalla suggestione, annota: «L'illustre baron du Potet avait déjà observé le même fait» («L'illustre barone du Potet aveva già osservato lo stesso fatto»).[5] E lo mette fra i nomi che non si possono togliere dalla storia del magnetismo: «Vous supprimez Deleuze, du Potet, Lafontaine…» («Sopprimete Deleuze, du Potet, Lafontaine…»), dice a chi vorrebbe cancellare Mesmer, e con lui tutti i suoi continuatori.[6]

Du Potet e Lafontaine

Moréty tratta du Potet e Charles Lafontaine come due figure distinte. Li elenca fra i «fluidistes», i magnetizzatori che spiegavano i fenomeni con un fluido, con date diverse: «du Potet (1820); Lafontaine (1840)»; e scrive: «En dehors des noms de Lafontaine et de du Potet, il n'y a guère à citer que ceux de quelques médecins» («Al di fuori dei nomi di Lafontaine e di du Potet, non ci sono quasi altri da citare se non quelli di alcuni medici»).[7] Du Potet non fu dunque il maestro di Lafontaine. Secondo il dossier di verifica della Scuola, Lafontaine nei suoi Mémoires non nomina du Potet e attribuisce la propria iniziazione all'amico Jobard e a un medico olandese.[8] Vedi la voce Charles Lafontaine.

Da fare

  • Rendere disponibili nella Biblioteca Magnetica, in testo, le opere di du Potet: Manuel de l'étudiant magnétiseur, Traité complet du magnétisme animal, La Magie dévoilée, il Journal du magnétisme.
  • Verificare le date di nascita e di morte su una fonte primaria.
  • Confrontare questa voce con Baron du Potet, il maestro del sonnambulismo magnetico ed eventualmente unificarle.

Fonti

Vedi anche

Note

  1. ↑ 1,0 1,1 1,2 1,3 G. Moréty, Le magnétisme triomphant, Parigi, A. Ghio, 1886, cap. III «De Mesmer à Donato»; traduzione del dr. Marco Paret. Biblioteca Magnetica, doc. PRA_10fjjJHjhGnXUL.
  2. ↑ G. Moréty, Le magnétisme triomphant, cit., dedica; vedi la voce Moréty, Le magnétisme triomphant.
  3. ↑ G. Moréty, Le magnétisme triomphant, cit., cap. XI «Les Procédés»; traduzione del dr. Marco Paret.
  4. ↑ Prof. dr. Marco Paret, Donato il fascinatore, master v3.17 (2026, in preparazione), capitolo «Uno sguardo, una sera del 1874», sulla forza dello sguardo nota prima di Donato.
  5. ↑ Donato, «Introduction», Le Magnétisme, annata 1886, p. 21, nota; traduzione del dr. Marco Paret. Biblioteca Magnetica, doc. YX_8e13773a00fe920243a933dd1eb03400.
  6. ↑ Donato, Le Magnétisme, 10 febbraio 1886, introduzione, citato in G. Moréty, Le magnétisme triomphant, cit., cap. II «Mesmer»; traduzione del dr. Marco Paret.
  7. ↑ G. Moréty, Le magnétisme triomphant, cit., cap. III «De Mesmer à Donato» e cap. IX «Filiation de la science magnétique»; traduzione del dr. Marco Paret.
  8. ↑ Dossier di verifica delle fonti su du Potet e Lafontaine, archivio ISI-CNV: Google Doc; C. Lafontaine, Mémoires d'un magnétiseur, vol. I, Ginevra, 1866: PDF Drive.


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