Vai al contenuto

Lafontaine e gli Indiani d'America

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.

Lafontaine e gli Indiani d'America documenta l'incontro di Charles Lafontaine con un gruppo di Indiani Peaux-Rouges delle Montagne Rocciose a Parigi, raccontato nei Mémoires d'un magnétiseur (vol. II). L'episodio unisce tre temi cari alla tradizione ISI-CNV: la cura magnetica, la conoscenza terapeutica «altra», e la dignità del soggetto non occidentale di fronte al potere europeo.

Il contesto

Lafontaine riferisce di essere stato messo in rapporto con un gruppo di Indiani Peaux-Rouges delle Montagne Rocciose che si trovavano allora a Parigi, esibiti nella salle Bonne-Nouvelle in una serie di rappresentazioni a cui li costringeva il loro impresario, un americano di nome Cutelin, che Lafontaine definisce senza mezzi termini «un misérable coquin»: li aveva attirati in Europa con falsi pretesti, sfruttati sotto ogni aspetto e poi abbandonati a Londra nella più profonda miseria.

Il gruppo contava tredici persone, oltre a un neonato di due mesi nato in Europa e due bambini di quattro o cinque anni. I due capi erano Manguados e Dicon; soltanto Manguados e suo figlio parlavano un po' d'inglese, appreso nei rapporti commerciali della tribù con gli americani.

Il tentativo di cura del cancro

L'occasione dell'incontro fu terapeutica. Una paziente di Lafontaine, in stato sonnambulico, aveva indicato che gli Indiani possedevano i mezzi per guarire un cancro. Lafontaine andò a trovarli; i due capi confermarono e acconsentirono a preparare la tisana e la pomata (o i cataplasmi) indicati, a condizione di trovare le erbe necessarie. Lafontaine li condusse al Jardin des Plantes, dopo essersi assicurato — presso il conte di Mirbel e M. Geoffroy-Saint-Hilaire — che tutte le piante richieste sarebbero state messe a sua disposizione.

«Les sauvages cherchèrent, trouvèrent et ne se vantèrent pas», scrive Lafontaine, rinviando a L'Art de Magnétiser per il dettaglio. Ma le piante coltivate nelle serre non avevano le virtù che acquistano «sous le soleil de l'autre monde»: la guarigione non si ottenne. Lafontaine riporta l'insuccesso senza enfasi.

La magnetizzazione degli Indiani

Lafontaine racconta di aver magnetizzato diversi Indiani, ottenendo su di loro il sonno e l'insensibilità, e di aver prodotto effetti notevoli di sonnambulismo ed estasi sul figlio maggiore del capo Manguados. L'episodio è citato nella tradizione ISI-CNV come ulteriore prova della universalità del fenomeno magnetico, indipendente dalla lingua e dal contesto culturale del soggetto — coerente con la lettura della fascinazione trans-specie e trans-culturale.

La dignità di Manguados

Lafontaine dedica pagine notevoli alla nobiltà di portamento del capo Manguados. L'episodio più citato: in un'udienza reale presso Luigi Filippo, fu il «pauvre chef indien» a dare congedo al re dei Francesi, con un gesto così maestoso che re, regina e cortigiani, riconoscendone tacitamente l'ascendente, obbedirono a quel segno di comando. Lafontaine condusse inoltre gli Indiani in società — da Adolphe Adam e all'Opéra — registrando episodi di forte impatto: il pianto di alcuni di loro all'ascolto di brani di Schubert, e un'aria indiana cantata da Manguados che Adam fece ripetere e in seguito introdusse, con variazioni ma conservandone il ritmo originale, in un'opera o un balletto.

Significato nella tradizione ISI-CNV

  1. Universalità del magnetismo: il fenomeno si produce su soggetti di cultura radicalmente diversa, senza mediazione linguistica — argomento ricorrente nella lettura ISI-CNV del Method Paret.
  2. Etica del magnetizzatore: Lafontaine denuncia lo sfruttamento degli Indiani e ne difende la dignità; il magnetismo è presentato come incontro rispettoso, non come dominio.
  3. Conoscenza terapeutica «altra»: il tentativo di cura erboristica, pur fallito, è registrato con onestà e senza pregiudizio sulla competenza dei guaritori indigeni.

Fonti primarie

Dossier di verifica: il passaggio integrale è riportato nel dossier estratti di fonte primaria su Drive (sistema anti-allucinazione).

Fonti digitalizzate disponibili nella cartella Drive ISI-CNV "Lafontaine":

  • Charles Lafontaine, Mémoires d'un magnétiseur, vol. II (Genève, 1866) — capitolo "Les Indiens Peaux-Rouges" (capi Manguados e Dicon) — PDF Drive
  • Charles Lafontaine, Mémoires d'un magnétiseur, vol. I (Genève, 1866) — PDF Drive
  • Charles Lafontaine, L'Art de Magnétiser ou le Magnétisme Animal — dettaglio della preparazione erboristica indicata dagli Indiani — PDF Drive

Vedi anche


Donato e la Fascinazione — Navigazione ISI-CNV

★ INDICE GENERALE WIKI

Il personaggio

Il metodo

I protagonisti della rivista

L'eredità