Quantum Coaching

Versione del 14 lug 2026 alle 15:23 di WikiBot (discussione | contributi) (Ampliata da Quantum Coaching 2007 (ed. originale): postulato onda/particella, 4 punti chiave, distinzioni)

Il Quantum Coaching è l'applicazione delle quantum techniques allo sviluppo della persona e dei suoi potenziali: il trasferimento al contesto professionale, organizzativo e personale delle competenze che il Metodo Paret costruisce altrove — presenza, lettura della comunicazione non verbale, qualità del campo relazionale. Marco Paret ne pubblica il manuale nel 2007 con il titolo Quantum Coaching. La Chiave per lo Sviluppo della Persona e dei suoi Potenziali; nel 2009 l'opera viene ripresa e ampliata con Matt Traverso come La Bibbia del Quantum Coaching.

1. Che cos'è il coaching, nella definizione della scuola

Il compito della disciplina è aiutare a sviluppare e mettere in atto strategie e passaggi che portino a raggiungere obiettivi nel business, nella soddisfazione personale e nello sviluppo di sé. Il percorso può essere individuale (personal coaching) o rivolto a un gruppo (leader coach, manager coach). Il coach non sostituisce il cliente: costruisce con lui un piano interattivo, e il suo compito è tanto rispettare, apprezzare e proteggere la personalità di chi ha di fronte quanto aiutarlo ad assumersi le responsabilità necessarie.

Le condizioni preliminari all'intervento sono solo due, ed è una scelta significativa che siano così poche:

  • essere disponibili a effettuare cambiamenti nella propria vita professionale o personale;
  • che esista una differenza fra dove si è e dove si vuole arrivare — fra stato attuale e stato desiderato.

Se in qualsiasi momento il percorso non va incontro ai bisogni del cliente, il programma viene variato: è un impegno esplicito nei materiali.

2. Il postulato: onda e particella

Qui sta il nucleo dell'approccio, ed è il punto in cui il nome "quantum" acquista un senso preciso. Il postulato di base è che ogni persona è un insieme di potenzialità: la persona è più delle sue attuali prestazioni, e il coaching riguarda le possibilità e i risultati futuri, non la fotografia dello stato presente.

L'analogia con la fisica è dichiarata: l'onda è l'insieme delle possibilità, la particella è la misurazione. Se ci si limita a misurare, si distruggono le potenzialità. Il coaching sceglie perciò di guardare alla persona come a un tutto e di agire sui potenziali, non di certificare le prestazioni. E vale anche per chi conduce: l'apertura del coach crea apertura nel coachee.

Va tenuto fermo il caveat che tutta la famiglia delle quantum techniques richiede: il vocabolario quantistico è modello e linguaggio, non affermazione di fisica.

3. I quattro punti chiave

  • Potenzialità — la persona è più delle sue performance attuali; pensarsi in termini di potenziale, non di limite, è già un'espansione.
  • Correlazione — coach e coachee formano un insieme correlato: il coach influenza l'altro sia sul piano verbale sia su quello non verbale, e i due sono parte di un tutto. La correlazione nasce da un incontro ed è facilitata dal rapport, il rapporto empatico positivo.
  • Coerenza — il coach favorisce la coerenza nel coachee: fra idee e azioni, fra desideri e pensieri.
  • Focus — il coach guida l'attenzione. È il potere del focus applicato al processo.

L'idea-guida che tiene insieme i quattro punti è quella del salto quantico: i cambiamenti non avvengono in modo sequenziale e graduale, ma per riorganizzazioni improvvise di un intero assetto. Il coaching lavora sulle condizioni che rendono possibile il salto, non sull'accumulo lineare di miglioramenti.

4. Che cosa non è

Il manuale dedica spazio a tre distinzioni, e sono quelle che definiscono il perimetro della disciplina:

  • Coaching e PNL — la PNL fornisce tecniche; il coaching è un processo orientato all'obiettivo del cliente.
  • Coaching e formazione — la formazione trasmette contenuti; il coaching fa emergere risorse già presenti.
  • Coaching e terapia — la terapia lavora sul disagio e sul passato; il coaching lavora sulle possibilità e sul futuro.

5. La componente non verbale

È l'elemento che distingue l'approccio ISI-CNV dal coaching generalista. Il sottotitolo dell'opera — Comunicazione Non Verbale e Linguistica del Coaching — dice il programma: il coach legge il volto, la postura, il canale sensoriale attivo, e riconosce quando la persona è alle prese con i propri "modelli del mondo". Il modello della triade neurologica fornisce lo strumento operativo di quella lettura, e l'enneagramma la mappa dei valori e delle parole che muovono l'interlocutore.

6. Collocazione

Il Quantum Coaching costituisce l'applicazione pratica e professionale della famiglia quantum, accanto al Quantum PSI (il lavoro sul campo fra le persone) e alla Quantum Presence. Il suo quadro concettuale è quello della psicologia quantistica, con cui condivide il presupposto — l'osservatore partecipa a ciò che osserva — e da cui eredita il legame con la terapia del caos.

Vedi anche

Bibliografia

  • Paret, Marco, Quantum Coaching. La Chiave per lo Sviluppo della Persona e dei suoi Potenziali. Comunicazione Non Verbale e Linguistica del Coaching, NLP International Ltd, 2007 (ISBN 978-0-9793997-5-6) — prima edizione.
  • Paret, Marco — Traverso, Matt, La Bibbia del Quantum Coaching, NLP International Ltd, 2009 (ISBN 978-0-935410-06-8) — edizione ampliata.
  • Materiali interni ISI-CNV: Quantum Coaching e Insight.