Operazioni Magiche a Due Vasi — Sdoppiamento
| 📖 Fonte primaria: corpus Ur (1927-1928) — Krur (1929) |
| Questa pagina deriva direttamente dal corpus della rivista Ur (1927-1928) e Krur (1929) curata dal Gruppo di UR sotto la direzione di Julius Evola con la partecipazione di Arturo Reghini, Giulio Parise, Ercole Quadrelli, Guido De Giorgio, Luigi Valli, Ercole Quadrelli (Abraxa) e altri collaboratori. Le tre annate sono state riedite a cura di Evola con il titolo Introduzione alla Magia quale scienza dell'Io.
Documenti Drive ISI-CNV:
Edizione di riferimento: Julius Evola (a cura di), Introduzione alla Magia quale scienza dell'Io, 3 voll., Edizioni Mediterranee, Roma, ed. critica 1971. Trad. fr.: Introduction à la magie, trad. Gérard Boulanger, Milano, Archè, 1984. |
Le «operazioni magiche a due vasi» o operazioni binarie sono — nel linguaggio del Gruppo di UR — quelle pratiche in cui l'opera alchemico-magica si compie non in un solo operatore (corpo, anima, mente di un'unica persona, secondo lo schema delle operazioni a un solo vaso dei normali esercizi di caduceo interiore), ma mediante la cooperazione attiva di due persone che si distribuiscono i due principi fondamentali dell'alchimia: il principio solare (attivo, fissante, comandante, maschile-spirituale) e il principio lunare (recettivo, fluido, contemplativo, femminile-fluidico). L'articolo di Abraxa pubblicato nel sesto fascicolo di UR anno I (1927) ne espone le ragioni dottrinali, la tecnica operativa, i pericoli, e i criteri tradizionali di legittimità.
Il tema è di natura tecnicamente delicata e dottrinalmente grave per molteplici motivi:
- coinvolge due esseri umani nello stesso lavoro magico — moltiplicando i fenomeni del rapporto e i rischi della reciproca contaminazione fluidica;
- implica l'uso magico-sublimato del fuoco eroico (la forza dell'eros), distinto rigorosamente dall'uso volgare di esso;
- può sboccare in stati di sdoppiamento, visione, comunicazione con enti che richiedono direzione esperta;
- implica conoscenze precise di igiene fluidica, profumeria iniziatica, posture, orari, condizioni astrali.
Per la Scuola Paret-ISI-CNV — che non insegna le operazioni a due vasi nelle forme estreme descritte da Abraxa — il valore della pagina è documentale e dottrinale: mostrare come la tradizione ha pensato il rapporto operatore/pupilla, dare al lettore serio gli strumenti per riconoscere ciò di cui si parla quando si incontrano testi del genere, e prevenire la confusione fra autentica tradizione iniziatica e applicazioni volgari o pseudo-tantriche che ne ricalcano superficialmente il linguaggio.
I. Il principio: «un vaso solo» e «due vasi»
Abraxa apre l'articolo distinguendo le due classi fondamentali delle operazioni magiche:
- Operazioni a un solo vaso: l'operatore riunisce in sé sia il principio solare sia il principio lunare. È la pratica classica dell'esercizio del Caduceo (cfr. Caduceo ermetico e Caduceo (Caduceus) — Risveglio Energetico), in cui le due correnti del proprio corpo (iḍā e piṅgalā, i due serpenti del Caduceo) vengono armonizzate internamente fino a produrre lo stato di mercurio androgine — il fluido che è insieme attivo e passivo, solare e lunare, capace di proiezione magica
- Operazioni a due vasi: due persone si distribuiscono i due principi. L'operatore tiene il principio solare (fermezza, controllo, direzione), un secondo soggetto (chiamato «pupilla», dal doppio significato greco di κόρη: «occhio» e «vergine») mantiene il principio lunare (apertura, ricettività, totale abbandono). Lo stato di rapporto fra i due, costituito secondo precise condizioni, replica all'esterno la struttura che nelle operazioni a un vaso si realizza nell'interno
La ragione tecnica per cui si possono usare operazioni a due vasi è esposta da Abraxa con chiarezza:
«Nello sviluppo magico devi anzitutto dar potenza e predominio al principio solare e non aprirti al principio umido, ricettivo e volatile che, quando sii perfettamente saldo e sicuro di te stesso: altrimenti la magia si trasforma in medianità e subentrano l'estasi passiva e l'ossessione. Ora tu puoi restare completamente positivo e chiuso se in un primo tempo un altro essere pensa lui ad esaltare l'opposta qualità, che creando uno stato di rapporto tu potrai guidare ed apprendere e, infine, anche assorbire e risuscitare in te stesso, avendo già acquistata sufficiente esperienza di mago.»
Le operazioni a due vasi sono quindi propedeutiche: permettono all'operatore di lavorare con il principio lunare senza dovere lui stesso aprirvisi (con i rischi di passività, medianità, ossessione che questo comporterebbe). Ottenuta esperienza della qualità lunare attraverso la pupilla, l'operatore la trasferisce dentro di sé e diventa capace di lavorare a un vaso solo.
II. La scelta del soggetto: la «pupilla»
La scelta del secondo operatore — che Abraxa chiama «la pupilla» giocando sul doppio senso greco di κόρη («occhio»/«fanciulla», cfr. il titolo del testo ermetico Korē Kosmou in Stobeo, Physica XLIV-XLV) — segue criteri precisi che riflettono la dottrina tradizionale sulle qualità fluidiche degli esseri umani:
- Verginità: Abraxa nota che «permanendo lo stato di verginità, il gruppo di forze sottili di crescenza che nella donna dovrebbero risolversi nella maternità non hanno ancora subita la congrua modificazione e polarizzazione (connessa al fatto fisico per cui una fanciulla diviene donna), e così è più agevole concentrarle sulla direzione delle pratiche magiche, oltre allo stato di purità che esse hanno». La nota a piè di pagina di Abraxa rimanda alle ricerche antropologiche di James Frazer (The Golden Bough, vol. III, cap. LX, § 35) sulle fanciulle pubere ancora intatte considerate «sature di una forza pericolosa e misteriosa» e «tenute «isolate» quasi come conduttori elettrici», talvolta anche in capanne aeree perché nessuna parte del loro corpo toccasse terra fino al matrimonio
- Età. Possono essere usate fanciulle dopo la pubertà ma prima dei primi accessi della passionalità adulta, oppure fanciulli fra i 7 e i 14 anni, età in cui «sono in azione dominante le stesse forze sottili formative e di crescenza ad uno stato molto energico, e ancora non alterate dallo zolfo volgare della vita passionale e emotiva degli adolescenti». Si noti che la tradizione esige la massima rettitudine assoluta del rapporto fra operatore e pupilla — il tema dell'uso magico di fanciulli era trattato dai testi classici (Apuleio nel De Magia, alcuni papiri magici greci, certi rituali della tarda antichità) sempre in contesti rituali rigorosi, e oggi è escluso dalla disciplina della Scuola per ovvi motivi etici e di tutela
- Disposizione. La pupilla deve avere una fiducia assoluta nell'operatore, totale remissione e sottomissione, aspirazione sincera e pura verso la realtà soprasensibile. Non deve cercare in nessun modo lo «zolfo» (principio attivo, controllo, comprensione cosciente del processo); deve solo essere apertura pura. Il suo lavoro è rendersi vuota e ricettiva
- Preparazione. La pupilla esegue una preparazione preliminare che dura tipicamente una lunazione completa, parallela a quella dell'operatore (che invece esalta in sé fermezza, distacco, capacità di tenere il principio solare puro)
III. Le due forme di operazione binaria
Abraxa descrive due forme distinte di operazione a due vasi, distinguendole nettamente:
A. Operazione di visione e comunicazione con enti
In questa forma, la pupilla viene posta in uno stato di ricettività estrema, mentre l'operatore mantiene la direzione cosciente. La pupilla vede immagini, percezioni, presenze del mondo soprasensibile, e le descrive verbalmente all'operatore, che — restando nel principio solare — può dirigerla nella visione ulteriore e, in casi avanzati, vibrare scongiuri e comandi alle potenze attraverso il canale aperto.
Punti tecnici:
- La pupilla deve aver rinunciato a esistere in se stessa — totale fede e compenetrazione nel senso della forza sostenente dell'operatore, nessuna reazione di paura o terrore davanti a manifestazioni
- La direzione della visione deve essere neutra: se sotto la richiesta di rivelazione si cela un desiderio specifico, seguirà l'immagine fallace di quel desiderio (regola fondamentale anche per il lavoro di specchio)
- Pericolo principale: la proiezione di ciò che Kremmerz chiamava «simili nature» — residui di passione non purificati né nell'operatore né nella pupilla, che si manifestano nella visione come immagini autonome. Queste non sono soltanto «fantasmi dell'io» — la proiezione dà loro vita autonoma, creature dell'operatore che gli rimbalzano addosso o si nutrono della sua vita «sino a forme ossessive e vampiriche»
- La virtù sviluppata nella pupilla può, in un secondo tempo, essere aspirata e assorbita dall'operatore, riconducendo l'operazione binaria all'unità
B. Operazione di sdoppiamento per amore polarizzato
Nella seconda forma, l'operatore usa il fuoco di Eros come «ignificante della forza fluidica» — cioè come energia che riscalda e potenzia il fluido magico in modo da renderlo capace di proiezione fuori del corpo:
«Il fuoco dell'Eros, che abitualmente è polarizzato verso il basso, ossia verso il senso e la natura animale, va isolato nel corpo fluidico ed alimentato tanto da produrvi lo stato di esaltazione necessario affinché si costituisca quel mercurio androgine e igneo, dal quale la proiezione magica è resa in atto.»
Si tratta della tecnica corrispondente — in linguaggio occidentale — al tantrismo «della mano sinistra» indiano (vāmācāra): l'eros isolato dal piano genitale e sublimato nel piano fluidico-magnetico, fino a produrre uno stato di esaltazione interna che permette lo sdoppiamento (cioè l'uscita della coscienza dal corpo fisico) e la proiezione magica.
Pericoli specifici esposti da Abraxa, di estrema gravità tecnica e morale:
- Ricaduta nella brama animale: in qualsiasi momento può intervenire «la direzione della brama animale, che riconduce al corpo fisico». Quando questo avviene, la forza precedentemente esaltata sul piano fluidico, reindirizzata in basso, produce uno stato di brama che non si soddisfa con i normali appagamenti sessuali — forme temibili di ossessione sessuale possono affliggere l'operatore, la pupilla, o entrambi
- Difficoltà di trovare una pupilla idonea: «È difficile, d'altra parte, di trovare una donna che, sulla base di un preliminare sentimento, sappia ed accetti di farsi condurre al piano dell'amore magico; e che non equivochi sulla vera natura di questo stesso amore per l'abitudine o l'inclinazione spontanea alla forma volgare». La pupilla deve comprendere la natura non-volgare dell'opera ma anche avere la sensibilità sufficiente per il fuoco erotico — combinazione estremamente rara
La tecnica esteriore è semplice secondo Abraxa: profumi forti (muschio, ambra, rosa rossa, con possibile aggiunta di sangue di colombo), ora vicina all'alba, postura faccia contro faccia immobili. Ma la difficoltà operativa è interamente nella qualità interna della coppia magica, non nei suoi accessori.
IV. Lo sdoppiamento
Il termine sdoppiamento nel sottotitolo dell'articolo di Abraxa indica precisamente l'esito atteso delle operazioni a due vasi nella loro forma compiuta: la separazione della coscienza dal corpo fisico, la sua presenza in un secondo corpo fluidico o corpo sottile, e la possibilità di operare da questo corpo sottile sul mondo materiale e sul mondo degli enti.
Nella tradizione magnetica europea documentata dal cluster wiki, lo sdoppiamento è ben noto sotto vari nomi:
- «Sdoppiamento» nella terminologia di Lefebure (cfr. Sdoppiamento Lefebure (corpo fisico/spirituale → passato))
- «Bilocazione» nella tradizione cattolica (cfr. Sdoppiamento e Bilocazione — Tecniche di Caravelli-Di Pisa)
- «Proiezione astrale» nella terminologia teosofica fine '800
- «Sukshma-sharira» nella tradizione vedica (corpo sottile)
- «Linga-sharira» (corpo segnico) o «corpo lunare» nella terminologia della morfologia occulta di KRUR
- «Sortie astrale» nella tradizione francese del Novecento (Anatole, Yram, Robert Monroe)
Il punto specifico delle operazioni a due vasi è che lo sdoppiamento è qui ottenuto attraverso il rapporto polarizzato con una pupilla, e non attraverso la sola disciplina solitaria dell'operatore. Per la Scuola Paret-ISI-CNV, sono pratiche di altissimo livello che richiedono direzione iniziatica esperta, e che non sono insegnate fuori del contesto della linea trasmissiva diretta.
V. La tradizione e la disciplina della Scuola
L'articolo di Abraxa rappresenta uno dei punti più tecnicamente espliciti della letteratura ermetica italiana del XX secolo sull'argomento delle operazioni magiche binarie. Va letto nel contesto:
- Della tradizione tantrica indiana (vāmācāra), in particolare le pratiche del Kularṇava Tantra, del Mahānirvāṇa Tantra e del Vijñāna Bhairava Tantra (cfr. Lo Yoga della Potenza di Evola); ma con la nota importante che la tradizione indiana presuppone una direzione iniziatica precisa e un quadro rituale (dīkṣā, abhiṣeka, presenza del guru) che la pratica occidentale spesso manca, con conseguenze quasi sempre disastrose
- Della tradizione gnostica e mistica cristiana. Gli Fedeli d'Amore (Dante, Cavalcanti, Cino da Pistoia) praticano una forma trasposta: la Donna-Iniziato come pupilla ideale, lo sdoppiamento ottenuto attraverso il rapporto sublimato d'amore (cfr. il commento di Cecco d'Ascoli sulla «identità Donna-Iniziato», UR 1928 — vedi pagina I Fedeli dAmore)
- Della tradizione magnetica europea del XIX secolo. Le coppie magnetizzatore/sonnambula di Du Potet, di Cahagnet, di Donato hanno la stessa struttura formale delle operazioni a due vasi di Abraxa, anche se nel quadro terapeutico-investigativo e non in quello esplicitamente iniziatico. La sonnambula è la pupilla; il magnetizzatore è l'operatore; lo stato di rapporto magnetico è lo stato di rapporto magico
- Della tradizione kremmerziana. I rituali della Confraternita dellAurea Rosacroce e dell'Ordine Osirideo Egizio comprendono — in forme attentamente regolate dalla tradizione — operazioni di tipo binario, sempre nel quadro di una direzione iniziatica e sotto le condizioni di purezza richieste
Per la pratica della Scuola Paret-ISI-CNV, le operazioni a due vasi nella forma estrema di Abraxa non sono insegnate: la disciplina segue principalmente la via dell'operazione a un vaso solo, integrata da catene magnetiche di gruppo (in cui l'azione binaria è dispersa nella catena collettiva, evitando i pericoli specifici della coppia diadica isolata). Tuttavia il riconoscimento dottrinale e il rispetto della tradizione che ha praticato queste forme appartengono al patrimonio della Scuola.
VI. Bibliografia
- Abraxa, Operazioni Magiche a «Due Vasi» — Lo Sdoppiamento, in UR — Rivista di indirizzi per una Scienza dell'Io, anno I (1927), pp. 218-223 — fonte primaria principale
- Stobeo, Anthologium, Physica XLIV-XLV — Korē Kosmou (Pupilla del Cosmo), testo ermetico classico
- James G. Frazer, The Golden Bough, vol. III, cap. LX, § 35 — sulle fanciulle pubere isolate come «cariche fluidiche»
- Apuleio, De Magia (Apologia), II sec. d.C. — sull'uso magico-rituale di fanciulli e fanciulle nei riti tardo-antichi
- Hans Dieter Betz (ed.), The Greek Magical Papyri in Translation, University of Chicago Press, 1986 — corpus dei PGM con molti rituali a operatore/pupilla
- Giuliano Kremmerz, Opera Omnia — sulla dottrina delle «simili nature» e dei rischi della pratica
- Julius Evola, L'Uomo come potenza (1926), poi Lo Yoga della Potenza (1949) — sui Tantra e la Via della Mano Sinistra
- John Woodroffe (Arthur Avalon), Tantra of the Great Liberation (Mahānirvāṇa Tantra), 1913 — sull'uso rituale dei principi maschile/femminile
Fonti
Fonti primarie del corpus UR-KRUR
La fonte primaria di riferimento per questa pagina è il corpus della rivista Ur (1927-1928) e Krur (1929), curata dal Gruppo di UR diretto da Julius Evola con la partecipazione di Arturo Reghini, Giulio Parise, Ercole Quadrelli, Guido De Giorgio, Luigi Valli e altri collaboratori. Le tre annate sono state riedite a cura di Julius Evola con il titolo Introduzione alla Magia (3 voll., Milano, Bocca / Casa Editrice Atanòr / Edizioni Mediterranee, varie edizioni dal 1955; ed. critica Mediterranee, Roma, 1971).
- Gruppo di UR, Rivista Ur, annate 1927-1928 (12 fascicoli ciascuna).
- Gruppo di KRUR, Rivista Krur, annata 1929 (12 fascicoli).
- Julius Evola (a cura di), Introduzione alla Magia quale scienza dell'Io, 3 voll., Edizioni Mediterranee, Roma, ed. critica 1971 (e successive ristampe).
- Edizione francese: Groupe d'Ur, Introduction à la magie, trad. Gérard Boulanger, Milano, Archè, 1984.
Corpus OCR Drive ISI-CNV — l'intero corpus delle tre annate UR-KRUR è disponibile in OCR rivisto: Documento Drive con le tre annate complete (folder EVOLA UR KRUR).
Inquadramento storico-tradizionale
- Julius Evola, La Tradizione Ermetica, Bari, Laterza, 1931 (e ristampe Mediterranee).
- Julius Evola, Il Cammino del Cinabro, Milano, Scheiwiller, 1963 (autobiografia intellettuale con il racconto di prima mano dell'esperienza UR-KRUR).
- Arturo Reghini, I Numeri Sacri nella Tradizione Pitagorica Massonica, Roma, Atanòr, 1947.
- Arturo Reghini, Per la Restituzione della Geometria Pitagorica, Atanòr, 1935.
- Renato Del Ponte, Evola e il magico Gruppo di UR, Borzano (RE), SeaR, 1994.
- Gianfranco de Turris (a cura di), Esoterismo e Fascismo, Edizioni Mediterranee, Roma, 2006.
Bibliografia secondaria di riferimento
- Hans Thomas Hakl, Eranos: An Alternative Intellectual History of the Twentieth Century, Equinox, 2013 (capitoli sulla scuola tradizionalista italiana).
- Mark Sedgwick, Against the Modern World: Traditionalism and the Secret Intellectual History of the Twentieth Century, Oxford University Press, 2004.
- Joscelyn Godwin, The Theosophical Enlightenment, SUNY Press, 1994 (per il contesto della rinascita esoterica europea).
- Marco Paret, materiali ISI-CNV sulla tradizione ermetica italiana e sul legame fra UR-KRUR, alchimia operativa e magnetismo della Scuola.
Vedi anche
- Il Gruppo di UR-KRUR — la rivista madre
- Caduceo ermetico — l'operazione a un vaso solo
- Caduceo (Caduceus) — Risveglio Energetico — la versione operativa per la Scuola
- Le Tre Vie — Magia Mistica Yoga — la collocazione tipologica della Via Tantrica
- Le Acque Corrosive — i pericoli analoghi dei metodi violenti
- La Legge degli Enti — il quadro generale delle reazioni del mondo sottile
- Saggezza Serpentina — Dvija Caduceo Kundalini — Iagla sulla scienza serpentina
- Morfologia Occulta — i tre sistemi corporei e il fuoco erotico
- Sdoppiamento Lefebure (corpo fisico/spirituale → passato) — la tecnica nelle scuole magnetiche francesi
- Sdoppiamento e Bilocazione — Tecniche di Caravelli-Di Pisa — bilocazione nella tradizione italiana
- I Fedeli dAmore — la donna-iniziato come pupilla nella tradizione dantesca
- Lo Yoga della Potenza di Evola — Evola sui Tantra
- Confraternita dellAurea Rosacroce — la tradizione rosicruciana
- Alchimia e Magnetismo — la pagina-asse del cluster