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Gaze Therapy

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.
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La Gaze Therapy è una tecnica terapeutica specifica sviluppata da Marco Paret e formalizzata nel documento The Power of the Gaze (2024). È l'applicazione della fascinazione come strumento di trasformazione emotiva in setting terapeutico non-clinico.

Distinzione dalla fascinazione classica: la fascinazione classica induce stato, la Gaze Therapy usa lo stato per lavoro sull'emozione e sulla struttura del sé.

Il protocollo base

Formulazione dal documento originale:

«Chiedi alla persona di guardare — guardando e respirando AL MEDESIMO TEMPO. Non è come nella PNL dove guardiamo gli occhi/movimenti.» «È importante disidentificarsi. Possiamo pensare che ci siano diversi livelli di terapia (l'ipnosi aiuta).»

Passi operativi:

  1. Cliente e operatore si guardano direttamente (sguardo compatto)
  2. Entrambi respirano SIMULTANEAMENTE con respiro addominale profondo
  3. L'operatore mantiene compattezza fascinatoria
  4. Si opera sulla disidentificazione — «espandersi al corpo, espandersi al sé osservatore»

La domanda cardine — "Dove senti l'emozione?"

Il cuore operativo della Gaze Therapy è la doppia domanda differenziante:

«Dove senti l'emozione? E dov'è che NON senti l'emozione?»

Protocollo dettagliato:

  1. Il cliente identifica dove sente l'emozione (es. petto, gola, plesso solare)
  2. L'operatore chiede: «E dove NON la senti?»
  3. Il cliente identifica una parte del corpo dove l'emozione è assente
  4. L'operatore chiede al cliente di restare in quest'ultima parte
  5. Poi: parlare dell'emozione mentre si è dall'altra parte

Effetto operativo: «La persona sarà più responsabile» — cioè in grado di gestire l'emozione senza esserne travolta.

Interpretazione Paret Method: questo protocollo esegue una disidentificazione strutturale — il cliente non è più "identico all'emozione", è osservatore dell'emozione da una posizione corporea che ne è esente. È applicazione somatica del principio quantistico di Wolinsky (osservatore-osservato).

Il Fusion/Defusion

Tecnica avanzata di Gaze Therapy documentata in The Power of the Gaze:

«Cosa succede quando metti insieme X e Y (paura e procrastinazione, es. tristezza)? E quando separi cosa crei? (libertà) - Leggero. Cosa puoi creare se separi X e Y? Leggero. Possiamo continuare con: questo decompone/crolla.»

Protocollo:

  1. Il cliente identifica due elementi che vive fusi (es. paura + procrastinazione, tristezza + colpa)
  2. L'operatore chiede: «Cosa succede quando metti insieme X e Y?»
  3. Poi: «E quando separi cosa crei?»
  4. Il cliente identifica lo stato di separazione (spesso: «libertà», «leggero», «luce»)
  5. Si consolida lo stato di separazione con sguardo compatto
  6. Iterazione con altri elementi fusi → decomposizione progressiva della struttura problematica

Effetto operativo: decomposizione delle fusioni emotive che stabilizzano il pattern problematico. Il cliente si accorge che ciò che sembrava monolitico è composizione separabile.

La Terapia transgenerazionale con sguardo

Applicazione della Gaze Therapy al lavoro transgenerazionale (dal documento originale):

«Chi hai modellato? Respiro. Sii il modello. Trova la prima volta. Crisi. DIFFERENZIAZIONE — Mettere nella stanza. Differenziare. Tira via lo strato o Restituiscigli le emozioni. Osserva mentre sei presente. Che succede? Come ti senti? Leggero.»

Fasi:

  1. Identificazione del modello — chi il cliente ha modellato (padre, madre, ascendente)
  2. Respiro compatto — sincronizzazione respiro cliente-operatore
  3. Immedesimazione controllata — «Sii il modello» — cliente entra momentaneamente nella figura
  4. Trovare la prima volta / crisi — momento originario dell'introiezione
  5. Differenziazione somatica — «mettere nella stanza in un altro posto» — l'operatore aiuta a spostare la figura nello spazio, con sguardo che accompagna il gesto
  6. Percezione del cambio — cosa cambia nel cliente quando la figura è spostata?
  7. Restituzione delle emozioni — atto simbolico di restituzione al modello di ciò che il cliente aveva assorbito
  8. Osservazione presente — con sguardo di operatore che ancora la trasformazione
  9. Verifica dello stato risultante — «Come ti senti?» — segnale positivo: «Leggero»

Sguardo destra/sinistra

Da The Power of the Gaze:

«GAZE — destra e sinistra — fenomeni di trance profonda — Respiro.»

Protocollo specifico non ancora completamente formalizzato per pubblicazione. Riguarda l'uso alternato di sguardo laterale sinistro e destro per attivare emisferi cerebrali complementari in setting terapeutico. Da approfondire in versioni successive del FASCINAZIONE-CANON.

Distinzione dalla PNL classica

PNL classica → osserva i movimenti oculari del cliente per diagnosticare (VAKO, ecc.). È approccio analitico che richiede tempo.

Gaze Therapy → usa il proprio sguardo per operare sul cliente. È approccio operativo che agisce sull'emozione tramite blended state polivagale.

Non sono in conflitto: la PNL può preparare, la Gaze Therapy agisce sullo stato.

Setting e sicurezza

  • Distanza — 1-2 m (più lontano della fascinazione classica)
  • Postura — entrambi seduti comodamente
  • Illuminazione — moderata
  • Silenzio o rumore controllato
  • Consenso informato obbligatorio
  • Chiusura — «TUTTO A POSTO», verifica dello stato del cliente

Applicazioni cliniche non-cliniche

La Gaze Therapy si applica in setting terapeutico non-clinico per:

  • Sblocco emotivo — pattern ricorrenti, blocchi affettivi
  • Ansia sociale lieve
  • Trasformazione di introiezioni genitoriali/familiari (non traumatiche gravi)
  • Attivazione di risorse latenti

Regola cardine: quando emerge materiale clinico grave (trauma severo, patologia psichiatrica, dipendenza), l'operatore indirizza a specialisti.

Fonti primarie

  • Paret, Marco. The Power of the Gaze / Gaze Therapy (2024, Google Drive ID: 1MLeGs9XQslPWSc4H9Dx8getTs3G6kclGyr6PScX0MXA)
  • FASCINAZIONE-CANON §J (documento canonico interno)
  • Wolinsky, Stephen. Quantum Consciousness (1993)
  • Porges, Stephen. The Polyvagal Theory (2011)

Voci correlate