Confraternita dellAurea Rosacroce/fr
La Confrérie de la Rose-Croix d'Or (également Aurea Crucis ou Aurea Rosa Crucis) est le courant alchimique et initiatique du XVIIe siècle qui, bien avant la grande Rose-Croix d'Or allemande du XVIIIe siècle (formalisée en 1710 avec la publication des statuts de Sincerus Renatus), avait déjà des noyaux actifs en Europe. La grande nouveauté documentée par la recherche contemporaine — en particulier par les études de Carlos Gilly (Bibliotheca Philosophica Hermetica d'Amsterdam) reprises par Boella-Galli — est que les statuts originaux de la Confrérie ont été rédigés en italien, et que la publication allemande de 1710 est en réalité une traduction d'un texte italien préexistant. Boella-Galli insèrent cette découverte dans le contexte plus large du cénacle du XVIIe siècle de Christine de Suède à Rome (Borri, Palombara, Santinelli, Gualdi) — exactement le noyau que le wiki a déjà documenté comme centre pré-maçonnique de la tradition hermétique européenne.
I. La datation traditionnelle et la révision contemporaine
Pendant longtemps — jusqu'aux études de Gilly des années 90 — l'historiographie a situé la naissance de la Confrérie de la Rose-Croix d'Or en 1710, année de la publication à Bratislava des statuts de Samuel Richter (alias Sincerus Renatus) — le célèbre Die Wahrhafte und vollkommene Bereitung des Philosophischen Steins avec l'appendice Capitulatio, oder Gesetze und Regeln, welche die Brüderschaft der Gold- und Rosenkreuzer beobachten sollen.
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli écrivent : «Nel comportamento e nel modo di vivere di Gualdi, quali abbiamo potuto osservare grazie alle testimonianze al processo [del 1687] e al carteggio fra alcuni dei suoi discepoli, parecchi dettagli riflettono i precetti degli statuti dell'Aurea Rosacroce pubblicati da Sincerus Renatus (Samuel Richter) nell'appendice intitolata Capitulatio, Legge o Regola che la Confraternita suddetta deve osservare..., edita a Bratislava nel 1710. Questo significa che queste regole esistevano, circolavano ed erano praticate ben prima di questa pubblicazione».
Le fait même que Gualdi (actif à Venise depuis les années 1660, jugé par l'Inquisition en 1687) suivait les mêmes règles que Richter allait codifier en 1710 démontre que la date de 1710 est une formalisation tardive, et non un acte de fondation.
II. Les premières mentions : 1621, 1630, milieu du XVIIe siècle
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli documentent trois attestations nettement antérieures à 1710 :
1621 — Adrian von Mynsicht / Henricus Madathanus
«Il primissimo riferimento all'Ordine dell'Aurea Crucis pare risalga al 1621, cioè all'anno in cui Adrian von Mynsicht si presenta come Aurea crucis Frater, nell'opera Aureum seculum redivivum (L'Età Aurea restaurata), in cui anagramma il proprio nome in Henricus Madathanus: «Henricus Madathanus theosophus medicus et tandem Dei gratia Aurea Crucis frater»».
1630 — Petrus Mormius / Collège Rosien
«Una delle prime citazioni dell'Aurea Rosacroce pare, infatti, del 1630, nell'opera, apparsa a Leida, Arcana totius Naturae Secretissima, nec hactenus unquam detecta, a collegio Rosiano in lucem produntur di Petrus Mormius, il quale dichiarava di aver conosciuto un uomo molto anziano, di nome Rose, che faceva parte di un Collegio segreto e che abitava al confine con il Delfinato. Questo Ordine, composto di sole tre persone, possedeva tre Arcani: il moto perpetuo, l'arte alchimica... Che si tratti dell'Aurea Rosacroce però non è detto esplicitamente».
Boella-Galli précisent qu'Arthur Edward Waite (The Brotherhood of the Rosy Cross, London 1924, p. 344) partage cette interprétation, tandis que Christoph Gottlieb von Murr (Über den wahren Ursprung der Rosenkreuzer, 1808) appelle ce Collège «Nouvel Ordre de la Rose-Croix d'Or».
Milieu du XVIIe siècle — Massimiliano Palombara
[VÉRIFIÉ] Le témoin le plus important pour la lignée italienne est Massimiliano Savelli Palombara (1614-1685, marquis de Pietraforte, gentilhomme de la reine Christine de Suède à partir de 1656, alchimiste romain), auteur du manuscrit inédit La Bugia. Vers le milieu du XVIIe siècle, il y parle explicitement de la Confrérie :
«[...] Sento sì ben narrare del continuo, sì come similmente ho letto spesso, che vi sia nel mondo una compagnia intitolata della Rosea Croce o come altri dicono dell'Aurea Croce: se ciò sia mi rimetto al vero. Essendo questi una radunata di soggetti insigni di un numero determinato, nel morir d'uno dei quali vi ammettono di novo altro soggetto, e così di mano in mano osservando fra di loro una fede inenarrabile e intatta, e se ciò sia molto facile l'acquisto di quella scienza a chi è ammesso nelle loro vacanze, e al quale con brevità di parole è insegnato il tutto. Pochi trovo che siano arrivati a questa benedetta scienza senza il maestro... Se sia vero che questa compagnia detta dell'Aurea o della Rosea croce sia in piedi, godo, dico, che intenda che tra la debolezza dei mortali e particolarmente in questo paese, sia con la munificenza di Dio benedetto eletto uno senza maestro a questa cognizione... Potendosi ben accertare i suddetti fratelli che senza il giuramento delle loro leggi saprò mantenere il silenzio di Arpocrate, e far quella parte che devo per la conservazione e mantenimento di sì singolare e recondito arcano [...]». (ms. de 1656, cité dans M. Gabriele, Il giardino di Hermes, Ianua, Rome, 1986, p. 90)
Palombara — gentilhomme de la reine Christine de Suède — témoigne donc, depuis Rome au milieu du XVIIe siècle, qu'il connaît la Confrérie et qu'il a accès à ses règles. Le fait même qu'il décrive deux noms («Rosea Croce» ou «Aurea Croce») suggère une structure articulée en deux niveaux, que Boella-Galli précisent juste après comme «deux classes distinctes».
Milieu du XVIIe siècle — Francesco Maria Santinelli
[VÉRIFIÉ] L'autre témoignage italien contemporain est celui de Francesco Maria Santinelli (lui aussi membre du cénacle de Christine de Suède, auteur de Lux Obnubilata), dans son poème épique Il Carlo Quinto (Cod. XIII-C-27 de la Bibliothèque nationale de Naples). Le protagoniste Argio (né à Oraspe = anagramme de Pesaro, ville natale de Santinelli) débarque sur une île et «incontra il guardiano dell'albero solare che gli rivela il mistero dell'aureo frutto e lo riceve nell'Ordine della Rosea Croce dicendogli: De la Mia Rosea Croce aurea fortuna'». Santinelli lui aussi — Chevalier Doré du Saint-Empire romain — témoigne donc de l'existence de l'Ordre et de sa double articulation (Rosea/Aurea).
III. La découverte capitale : les statuts italiens d'origine
La donnée décisive issue des études contemporaines : les statuts publiés en allemand par Sincerus Renatus en 1710 sont la traduction d'un texte original italien.
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli écrivent : «Se ne deduce in primo luogo l'esistenza di un'Aurea Croce e di una Rosea Croce, e poi il fatto che questi statuti furono redatti originariamente in lingua italiana, da cattolici che, come precisa Carlos Gilly, non avevano alcuna difficoltà ad accogliere anche calvinisti o luterani, e vietavano persino (come dice l'art. 2) di interrogarsi reciprocamente circa la propria confessione. Se si era finora creduto che l'Aurea Rosacroce fosse nata nel 1710, si è ora costretti ad ammettere che gli statuti pubblicati da Sincerus Renatus nella Capitulatio fossero la traduzione tedesca dei Capitoli da osservarsi inviolabilmente o Osservazioni inviolabili da osservarsi dalli fratelli dell'Aurea Croce o della Rosea Croce precedenti la solita professione».
Les manuscrits italiens subsistants documentés par Boella-Galli :
- Naples — San Domenico Maggiore (Catalogue du 27 novembre 1764, rayon V, 221) : Osservationi inviolabili da osservarsi dalli Fratelli dell'aurea Croce o vero dell'aurea Rosa, precedenti la solita professione (signalement de Tommaso Kaeppeli O.P. dans Archivum Fratrum Praedicatorum XXXI, 1966, p. 44)
- Stockholm — Frimurarbibliotekets Arkivet, Båtska Palatset : ms. 109, Magica et Chymica (9 feuillets non numérotés)
- Alnwick Castle (Angleterre) — Bibliothèque : ms. 617, 6, pp. 86-131, Capitulazioni inviolabili da observarsi da Fratelli dell R. C. precedente la Solita Professio
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli précisent le caractère doctrinal de ces statuts en citant Gilly : «Notiamo che gli statuti italiani non hanno caratteristiche protestanti, come pretendeva Samuel Richter, ma dimostrano essere di buona ispirazione cattolica, anche se piuttosto tollerante, o, come si diceva all'epoca, libertina». C'est-à-dire : des catholiques de tradition modérée qui admettaient parmi les frères aussi des luthériens et des calvinistes — position typique du libertinage érudit européen du XVIIe siècle, dont le cénacle de Christine de Suède à Rome fut l'un des principaux centres.
IV. Le départ « vers les Indes »
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli rapportent une observation énigmatique de Sincerus Renatus lui-même : «Notiamo anche che Richter scrive che i membri della Confraternita della Rosea Croce non sono più nelle due località alle quali alludono gli statuti, cioè Ancona e Norimberga, e nemmeno più in Europa, essendo tutti partiti per le Indie alcuni anni fa, per vivere in maggior tranquillità».
Boella-Galli ajoutent : «Di questa affermazione sono state date le più disparate e fantastiche interpretazioni. Ma non tutti i Rosacroce erano partiti per le Indie. Accenniamo qui ad uno degli ultimi Imperatores Rosacroce, Abraham Van Brin, morto ad Amburgo verso il 1745-50, o più esattamente nel 1748, come riferisce C.-A. Thory, che precisa che dopo la sua morte la Società dei Rosacroce si estinse».
Deux données cruciales : (1) les noyaux italo-européens étaient Ancône et Nuremberg — ce qui confirme la matrice italienne et la diffusion germanique ; (2) la déclaration du « départ pour les Indes » est le topos rosicrucien typique de la « disparition visible » qui masque la continuation clandestine de la tradition — et en effet Boella-Galli documentent que la succession se poursuivit malgré tout, à travers Abraham Van Brin jusqu'en 1748.
V. Le lien avec Gualdi : la preuve de la continuité au XVIIe siècle
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli établissent le lien Gualdi-Rose-Croix d'Or avec le plus grand poids documentaire : le comportement et le mode de vie de Gualdi à Venise reflètent les préceptes des statuts. Exemples :
- Vie sobre, isolement des distractions mondaines
- Refus d'accumuler des richesses tout en disposant de la pierre philosophale
- Ne pas révéler sa véritable identité
- Vivre sous un nom d'emprunt (Gualdi était le pseudonyme d'un personnage de haut lignage)
- Périodes cosmopolites de disparition et de réapparition
Gualdi était — selon Boella-Galli — pleinement un Rose-Croix d'Or (les statuts italiens appliqués avant même d'être publiés en allemand). Et dans les cérémonies de la Societas Rosicruciana in Anglia des XIXe-XXe siècles, Gualdi sera explicitement désigné comme «membre de l'ordre originel» avec le grade de Magister Templi (cf. La Voie des Sons section III).
En outre — point clé : Rudolph Johann Friedrich Schmidt (1702-1761), Rose-Croix d'Or cité par Boella, était médecin et conseiller aulique, actif entre Hambourg et Copenhague — et il fut impliqué dans la transmission manuscrite de lEstasi secreta de Gualdi (voir Stricte Observance Templière pour les détails sur von Vegesack et la copie danoise de 1722).
VI. La double structure : Aurea et Rosea
[VÉRIFIÉ] L'une des confirmations les plus importantes que le système était articulé — et non simplement « Rose-Croix » comme catégorie unique — vient de Boella-Galli eux-mêmes (p. 79 note 111) : «In realtà non vi è confusione, poiché si tratta di due classi distinte, come vedremo in seguito».
La distinction entre Aurea (Or) et Rosea (Rose) Croix n'est donc pas synonymique mais hiérarchique et initiatique :
- Rosea Croce : la classe extérieure, plus répandue, dans laquelle se reconnaît le plus grand nombre d'adeptes
- Aurea Croce : la classe intérieure, réservée, des rares qui ont achevé le parcours opératif
C'est la structure que — un siècle plus tard — la grande Rose-Croix d'Or allemande (Gold- und Rosenkreuzer) reprendra, avec son articulation en neuf grades jusqu'au Magus. Boella-Galli montrent que la structure était déjà en germe dans les noyaux italiens du XVIIe siècle.
VII. Le lien avec Borri, Santinelli, Palombara, Christine de Suède
Quatre figures documentées par Boella-Galli et par les autres pages du groupe se révèlent toutes liées à la Confrérie de la Rose-Croix d'Or :
- Borri (1627-1695) : alchimiste milanais, revendiquait une identité digne du Saint-Empire romain ; jugé par l'Inquisition en 1670 ; traducteur en italien du Comte de Gabalis de Montfaucon de Villars, texte clé de la tradition rosicrucienne
- Palombara (1614-1685) : auteur de la Bugia avec le témoignage direct sur la Confrérie (section II de cette page)
- Santinelli (1627-1697) : auteur du Carlo Quinto qui reçoit le protagoniste dans l'Ordre de la Rosea Croce (section II) et de la Lux Obnubilata qui sera reprise dans le Catéchisme de l'Étoile Flamboyante de Tschoudy
- Federico Gualdi (XVIIe siècle) : dont la vie reflète les statuts de la Rose-Croix d'Or, et qui — selon les rituels de la SRIA des XIXe-XXe siècles — était «membre de l'ordre originel»
Tous les quatre fréquentent la cour de Christine de Suède à Rome (Palombara à partir de 1656, Santinelli et Borri également liés à elle). Le cénacle romain de Christine est le point opératif italien de la Confrérie de la Rose-Croix d'Or au XVIIe siècle.
VIII. La diffusion au XVIIIe siècle : la Rose-Croix d'Or d'Ancien Système
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli montrent que de la Confrérie italienne du XVIIe siècle dériva — par filiation allemande — la grande Rose-Croix d'Or d'Ancien Système (Gold- und Rosenkreuzer alten Systems) du XVIIIe siècle, avec des figures documentées :
- Johann Christoph von Wöllner (1732-1800), ministre de Frédéric-Guillaume II, « le Mystique sur le Trône » — parmi les chefs de la Rose-Croix d'Or d'Ancien Système
- Rudolph Johann Friedrich Schmidt (1702-1761), médecin et Rose-Croix d'Or, entre Hambourg et Copenhague
- Hermann Fictuld (pseudonyme de Johann Heinrich Schmidt ? 1700-1777 environ), auteur de l'ouvrage Aureum Vellus (1749) et d'importants ouvrages alchimiques, possesseur de trois manuscrits de Gualdi
Le lien entre les trois traditions — SOT, Cléricat de Starck, Rose-Croix d'Or — est documenté par Stricte Observance Templière dans le « Rapport Très Secret de Wächter » (dossier dans les papiers de Wöllner) et par la figure de Friedrich von Vegesack (1725-1778), initié à la fois à la SOT et au Cléricat, copiste de lEstasi secreta de Gualdi.
IX. Situation par rapport au groupe de pages
Par rapport au cénacle de Christine de Suède au XVIIe siècle
La Rose-Croix d'Or est — pour l'essentiel — le nom que portait la tradition opérative dans le cénacle de Christine de Suède à Rome. Borri, Palombara, Santinelli, Gualdi, Sendivogius et d'autres étaient porteurs de cette Confrérie — le niveau opératif italien du XVIIe siècle. Pour le cadre historique général, voir La Tradition Hermétique dans la Franc-Maçonnerie.
Par rapport aux Arcana Arcanorum
La Rose-Croix d'Or italienne du XVIIe siècle précède et prépare la transmission méridionale des Arcana Arcanorum à Naples (à partir de 1799) : il est plausible — même si Boella-Galli ne l'affirment pas explicitement — que le noyau aurea-rosicrucien italien ait conflué dans la lignée napolitaine à travers les réseaux du Sud de l'Italie (Ancône est l'une des deux localités citées par Sincerus Renatus, Rome est la ville de Palombara, Naples est le centre du Régime égyptien).
Par rapport à Cagliostro et à la Haute Maçonnerie Égyptienne
Le libertinage érudit modéré des statuts italiens de la Confrérie — des catholiques tolérants qui accueillent luthériens et calvinistes sans s'interroger sur les confessions — préfigure la position de Cagliostro un siècle plus tard. La Maçonnerie Égyptienne de Cagliostro est une déclinaison du XVIIIe siècle du même principe.
Par rapport au magnétisme
[VÉRIFIÉ] Boella-Galli citent Schmidt (Rose-Croix d'Or) : «per captare il semen macrocosmicum, materia dell'Opera, è necessario un particolare magnete, e il migliore è l'uomo stesso». Dès les XVIIe-XVIIIe siècles, donc, la tradition rosicrucienne opérait sur le «magnétisme humain» comme instrument alchimique — concept que Mesmer codifiera médicalement en 1779 mais que la Confrérie pratiquait depuis au moins un siècle.
Par rapport au Groupe d'UR-KRUR et à l'hermétisme italien du XXe siècle
La doctrine de la Rose-Croix d'Or — la rose comme emblème de la Sagesse divine, les trois couleurs hermétiques vert-blanc-rouge, le symbolisme numérique du 9 et du 81, la doctrine du corps immortel comme but de l'œuvre alchimique — est reprise sous une forme opérativement claire par le Groupe d'UR-KRUR trois siècles plus tard. Le lien est explicite et documenté :
- Pietro Negri-Reghini, dans l'essai «Il Linguaggio Segreto dei Fedeli d'Amore» (UR 1928, n. 2, pp. 71-79 ; cf. Les Fidèles d'Amour section V-bis), identifie explicitement la rose des Fidèles d'Amour (Dante, Cavalcanti) avec la rose hermétique des Rose-Croix et avec la rose des Principes de Mercy / Chevaliers du Delta sacré du XVIIIe siècle. Reghini démontre textuellement la continuité sur huit siècles : confrérie dantesque → ordres chevaleresques → Rose-Croix d'Or → grades maçonniques du XVIIIe siècle → hermétisme italien du XXe siècle
- Reghini étudie en laboratoire le «Codex Plombé Alchimique Italien» (UR 1927) — un manuscrit rosicrucien italien du XVIIe siècle — et en reconnaît la substance opérative, en la restituant au lecteur moderne
- KRUR sur la Morphologie Occulte (UR 1928, pp. 339-346) — les trois systèmes corporels (végétatif, nerveux, sanguin) correspondant aux trois couleurs hermétiques vert-blanc-rouge (la statue de la Vérité voilée du Temple des Princes de Merci) — sont la même doctrine que les Rose-Croix d'Or transmettaient dans leurs rituels trois siècles plus tôt, désormais exposée dans un langage technique contemporain
- La doctrine du «corps un et triple du Seigneur des Trois mondes» d'EA dans UR 1927 sur la Doctrine du Corps Immortel — le trikāya bouddhiste identifié avec l'aboutissement de l'œuvre alchimique — est la formulation du XXe siècle du but de l'œuvre rosicrucienne classique : la génération du « corps de Gloire » du Rubedo
Sous cet éclairage, UR-KRUR peut être étudié par le lecteur de la page Rose-Croix d'Or comme le décodage technique du XXe siècle de ce que la confrérie du XVIIe siècle transmettait dans ses rituels voilés. Les pages Apathanatismos, Le Tre Vie — Magia Mistica Yoga, Saggezza Serpentina — Dvija Caduceo Kundalini, Le Acque Corrosive, Magia dellImmagine — toutes les entrées encyclopédiques du Groupe d'UR — sont utilisables comme clés de lecture du corpus rosicrucien historique.
État de la documentation
| Affirmation | État | Source |
|---|---|---|
| Aurea Crucis attestée dès 1621 (Adrian von Mynsicht / Henricus Madathanus) | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 76 — Drive |
| Petrus Mormius, Leyde 1630, Arcana totius Naturae Secretissima, Collège Rosien avec trois arcanes | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli citant Waite et von Murr — Drive |
| Palombara La Bugia (1656), témoignage direct sur la Confrérie («Rosea Croce o Aurea Croce») | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 78, citant M. Gabriele Il giardino di Hermes 1986 et Troncarelli — Drive |
| Santinelli Il Carlo Quinto (Cod. XIII-C-27 BN Naples), Argio reçu dans l'Ordre de la Rosea Croce | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 79, citant A.M. Partini — Drive |
| Statuts publiés en italien au XVIIe siècle, avant la Capitulatio de Sincerus Renatus (1710) | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli pp. 81-83, citant Carlos Gilly Magia, alchimia, scienza II n. 88 — Drive |
| Mss. italiens : Naples S. Domenico Maggiore (Catalogue 1764), Stockholm Frimurarbiblioteket, Alnwick Castle | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 80 — Drive |
| Caractère libertin érudit modéré, admission de luthériens et de calvinistes | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 81 — Drive |
| Centres italiens à Ancône et Nuremberg, selon Sincerus Renatus | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 83 — Drive |
| Abraham Van Brin dernier Imperator Rose-Croix, mort à Hambourg en 1748 | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 83, citant C.-A. Thory Acta Latomorum 1815, II p. 295 — Drive |
| Double structure Aurea/Rosea (deux classes distinctes) | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 79 note 111 — Drive |
| Continuité allemande au XVIIIe siècle (Gold- und Rosenkreuzer) : Wöllner, Schmidt, Fictuld | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 76, 117 et suivantes — Drive |
| Schmidt sur l'« aimant » humain et l'homme comme centrum centrorum concentratum | ✅ VÉRIFIÉ | Boella-Galli p. 76, citant F. Maack Zweimal gestorben 1912 — Drive |
Sources
- Boella-Galli (éd.), Philosophia Hermetica di Federico Gualdi — Drive ISI-CNV — [VÉRIFIÉ — OCR complet] — source principale de cette page (chapitre La Confraternita dell'Aurea Rosacroce pp. 75-92 + appareil de notes)
- La Rosacroce d'Oro all'origine dei segreti alchemici della Massoneria Egizia — Drive ISI-CNV — [VÉRIFIÉ] — pour le lien avec la Maçonnerie Égyptienne (Borri traducteur du Comte de Gabalis ; Raimondo di Sangro ; manuscrit Andreas Segura)
- Carlos Gilly, Magia, alchimia, scienza dal 400 al '700. L'influsso di Ermete Trismegisto, 2 vol. — [source de référence citée par Boella-Galli ; recherche de la Bibliotheca Philosophica Hermetica d'Amsterdam]
- Massimiliano Palombara, La Bugia. Rime ermetiche e altri scritti, éd. A.M. Partini, Edizioni Mediterranee, Rome, 1983 — [édition moderne du témoignage direct]
- Francesco Maria Santinelli, Sonetti alchemici e altri scritti inediti, éd. A.M. Partini, Edizioni Mediterranee, Rome, 1985 — [édition moderne]
- M. Gabriele, Il giardino di Hermes. Massimiliano Palombara alchimista e Rosacroce nella Roma del Seicento, Ianua, Rome, 1986 — [source historiographique de référence]
- F. Troncarelli (éd.), La città dei segreti, Franco Angeli, Milan, 1985 — [pour Palombara dans la Rome de la Contre-Réforme]
- A.E. Waite, The Brotherhood of the Rosy Cross, London, 1924 — [source historiographique anglo-saxonne]
- Christoph Gottlieb von Murr, Über den wahren Ursprung der Rosenkreuzer und des Freymaurerordens, nebst einem Anhange zur Geschichte der Tempelherren, Sulzbach, 1808 — [source historiographique d'époque]
- C.-A. Thory, Acta Latomorum, Paris, 1815, 2 vol. (reprint Slatkine 1980) — [pour l'extinction formelle de la Confrérie en 1748]
- T. Kaeppeli, Antiche biblioteche domenicane in Italia, dans Archivum Fratrum Praedicatorum XXXI, 1966 — [pour le manuscrit de Naples S. Domenico Maggiore]
Voir aussi
- Il Martinismo
- La tradition chevaleresque
- Il Risveglio
- Athanasius Kircher SJ
- Alchimia e Magnetismo
- Les Fidèles d'Amour
- Il Mistero del Graal secondo Evola
- Athanasius Kircher et l'Alchimie
- Il Mistero del Graal di Evola
- Les Fidèles d'Amour
- Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica
- Il Gruppo di UR-KRUR
- Crata Repoa
- Philosophia Hermetica di Federico Gualdi
- Francesco Giuseppe Borri
- Massimiliano Palombara e la Porta Ermetica
- Stretta Osservanza Templare
- Convento di Wilhelmsbad
- La Voie des Sons
- La Tradizione prima delle Filiazioni
- Cagliostro e il Rito Egizio
- Arcana Arcanorum
- Kremmerz e Ordine Osirideo Egizio
- Massoneria Egizia e Magnetismo
- Le Filiazioni dei Riti Egizi
- Martines de Pasqually e la Reintegrazione
- La Tradizione Ermetica nella Massoneria
- Portale della Tradizione Ermetica
- Portale della Tradizione Magnetica
Cette page fait partie du Wiki de la Méthode Paret, l'ensemble de recherches sur le mesmérisme, la fascination et l'hypnose non verbale dirigé par le Dr Marco Paret, créateur de la méthode Mesmerismus®. La pratique s'apprend dans les séminaires de l'École du Dr Marco Paret : www.marcoparet.com.