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La Pupilla nella Fascinazione — Morselli e Tanzi (1886)

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Nel 1886 il prof. Enrico Morselli (Università di Torino), uno dei più importanti neurologi italiani dell'epoca, pubblica nell'Archivio di Psichiatria un'osservazione scientifica di eccezionale valore: la dilatazione progressiva delle pupille durante la fascinazione di Donato, documentata e misurata dal suo assistente dottor Tanzi.

Questo documento è conservato nell'archivio ISI-CNV ed è una delle prove scientifiche più solide della realtà fisiologica della fascinazione: un neurologo si sottopone personalmente alla fascinazione di Donato e fa misurare al suo assistente cosa succede alle sue pupille.

Fonte primaria Drive: Pupilla fascinazione — Morselli/Tanzi (Drive ISI-CNV)

L'osservazione fondamentale

Morselli scrive:

«In alcune esperienze fatte su me stesso dal magnetizzatore Donato, il dottor Tanzi, mio assistente, che avevo incaricato dell'esame delle mie pupille, ha constatato che esse divenivano sempre più midriatiche col progredire della fascinazione e che anzi erano in preda ad un vero hippus.»

Midriasi progressiva = dilatazione sempre più pronunciata delle pupille. Hippus = oscillazioni ritmiche pupillari (alternanza rapida di dilatazione e contrazione). Entrambi sono segni di **attivazione del sistema nervoso simpatico** — la stessa risposta che si ha in situazioni di eccitazione, paura, o profonda attenzione.

Il significato scientifico

Morselli interpreta questo fenomeno alla luce della fisiologia del nervo irideo:

L'iride ha due muscoli antagonisti:

  • Il **costrittore** (sfintere) innervato dal nervo oculomotore — risponde alla luce con costrizione
  • Il **dilatatore** innervato dal simpatico cervicale — risponde agli stimoli emotivi, tattili, dolorifici con dilatazione

Durante la fascinazione **prevale il simpatico**: la risposta non è alla luce (che normalmente costringe la pupilla) ma a qualcosa di più profondo — l'azione dell'operatore sul sistema nervoso del soggetto.

La conclusione implicita — che Morselli lascia aperta — è che la fascinazione di Donato produce un'**attivazione simpatica reale, oggettiva, non simulabile**, documentabile con la misurazione pupillare.

La conferma del dottor Brémaud

Questa osservazione conferma e precisa ciò che il dottor Brémaud aveva già riportato nella sua presentazione alla Société de Biologie di Parigi nel 1883: tra i segni non simulabili della fascinazione, la «dilatazione considerevole e istantanea della pupilla» è il più affidabile, insieme all'accelerazione del polso.

Donato commentò: «Questi due segni bastano a mettere l'osservatore al riparo da qualsiasi inganno.»

Importanza per la tradizione ISI-CNV

La dilatazione pupillare durante la fascinazione è uno degli elementi diagnostici insegnati nel Method Paret: permette all'operatore di valutare il grado di risposta del soggetto senza dover fare domande. Occhi dilatati = risposta simpatica = l'«ébranlement» di Donato sta avvenendo.

Morselli nota anche che si tratta di un fenomeno che si accentua «col progredire della fascinazione» — non è istantaneo ma cresce. Questo conferma la struttura progressiva del metodo Donato: non è un fenomeno tutto-o-niente, ma un continuum che si approfondisce.

Fonti

Vedi anche


Donato e la Fascinazione — Navigazione ISI-CNV

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