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Donato al Cosmopolitan Magazine (ca. 1890) — Autobiografia e Episodi

Da Wiki Method Paret.
Versione del 15 mag 2026 alle 22:43 di WikiBot (discussione | contributi) (Articolo Cosmopolitan ca.1890: Donato in prima persona con episodi biografici esclusivi)
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«Mesmerism: Its History, Phenomena and Present Status» è un articolo scritto da Donato in prima persona e pubblicato sul Cosmopolitan Magazine intorno al 1890. È uno dei documenti più preziosi dell'intera letteratura su Donato: autobiografico, scritto in inglese per il pubblico americano, ricco di episodi specifici e di date non presenti altrove.

La versione nell'archivio ISI-CNV contiene anche note a margine di Marco Paret e di Virgilio — commenti operativi che trasformano il testo in materiale di formazione.

Fonte Drive ISI-CNV: Articolo Cosmopolitan con commento Virgilio

Il contesto: Donato a New York

La nota editoriale del Cosmopolitan rivela che un membro dello staff della rivista capitò «una sera per caso al Chickering Hall» dove assistette alla dimostrazione di Donato. Rimase talmente colpito che lo invitò all'ufficio della rivista, dove fu organizzata una sessione privata nelle gallerie fotografiche di Mr. Kurtz per documentare i fenomeni con la camera. Le fotografie prodotte quella giornata (purtroppo la luce era scarsa) accompagnano l'articolo.

I testimoni: «Più di una dozzina di persone invitate ad assistere, tra cui membri dello staff del Cosmopolitan e uomini di scienza, non ebbero il minimo dubbio sull'autenticità dell'ipnotismo.»

Il racconto della scoperta: la propria voce

Donato racconta in prima persona come la sua scoperta nacque dalle sue qualità caratteriali:

«Sono rapido, ardente, impetuoso all'eccesso. È a questi difetti naturali che devo la mia scoperta. Sotto il dominio di una fervente impazienza feci il mio primo esperimento. I minuti mi sembravano secoli. La mia volontà di finire rapidamente, energicamente espressa dal mio gesto e dal mio sguardo, impressionò il soggetto, che si addormentò con una rapidità stupefacente.»

Poi progressivamente: tre minuti, due, infine **un solo minuto**. I predecessori richiedevano 15-20 minuti di passes; Donato arriva all'induzione in un minuto.

La data esatta: «Nel 1873, epoca in cui fui a mia volta iniziato al mesmerismo dal Canonico Mouls di Bordeaux...» — confermando il 1873/1874 come anno dell'incontro con Mouls.

La teoria psicologica di Donato spiegata a parole sue

Questo articolo contiene la spiegazione teorica più chiara mai scritta da Donato:

«Il sonnambulismo era spiegato dalla suggestione, dal dominio di una volontà forte, e non dall'azione di un fluido o dalla fatica cerebrale. L'arte consisteva nel catturare la mente del soggetto, nel colpire vividamente la sua immaginazione, nel sedurla, affascinarla o sottometterla. Il fenomeno non era di ordine fisico, né fisiologico o patologico. Dovevo risolvere un problema psichico.»

La prova sperimentale che lo convinse: «Mai uno dei miei soggetti si addormentò, qualunque processo usassi, a meno che sapesse che intendevo mandarlo a dormire. E viceversa, tutti i soggetti si addormentarono quando un testimone li persuase che desideravo che dormissero, anche se ero lontano e non mi occupavo di loro in alcun modo.»

Conclusione: i fenomeni non possono essere attribuiti a un fluido. La fissità dello sguardo addormenta solo le rarissime persone affette da condizioni speciali come l'isteria — e per quelle, qualsiasi stimolo improvviso (paura, gioia, sorpresa, rumore) produce lo stesso effetto.

Gli episodi biografici esclusivi

Liegi 1874: il primo esperimento pubblico spontaneo

«Una sera a Liegi (Belgio) nel 1874, in un caffè, sentii un giovane avvocato — M. Cudell — che negava il mio potere e cercava di rendermi ridicolo. Indignato e furioso mi posi davanti a lui, e senza spacconerie ma con una profonda convinzione gli annunciai che con un solo sguardo l'avrei fatto cadere all'indietro. La mia audacia paralizzò la sua mente e cedendo al potere della mia volontà rotolò immediatamente a terra.»

Questo è il primo esperimento documentato di fascinazione istantanea di Donato — nato dalla rabbia e dall'indignazione, non da una dimostrazione pianificata.

Liegi: la paralisi di Mademoiselle Léonie

«Un'altra volta assistevo Madame Michele (anche lei a Liegi, mia città natale) che aveva avuto un ictus. La sua compagna esprimeva dubbi sull'efficacia del mio potere curativo. Infine, un po' irritato, dissi: "Mademoiselle Léonie, per provarvi il mio potere paralizzerò le vostre gambe con un gesto. Non potete più camminare." In effetti, Léonie, presa dal terrore, mi supplicò di restituirle l'uso degli arti.»

Questo episodio illustra il meccanismo psicologico della fascinazione: la paralisi nasce dall'annuncio della paralisi, non da un'azione fisica.

Parigi 1881: Mounet-Sully, Sarah Bernhardt e Jules Claretie

Tre delle figure più celebri del teatro francese attestano l'autenticità dei fenomeni:

Mounet-Sully, il più grande tragico francese dell'epoca, dopo aver assistito a una seduta di Donato gli scrisse: «Se i vostri esperimenti non sono reali, i vostri soggetti sono comici di genio degni di essere ingaggiati alla Comédie Française; perché né il grande Talma né il prodigioso Frédéric Lemaître avrebbero potuto uguagliarli.»

Jules Claretie, direttore della Comédie Française, fece una dichiarazione simile nel giornale Le Temps.

Sarah Bernhardt confessò di essere incapace di assumere le posture e le espressioni estatiche che Donato suggeriva a quattro sue amiche durante una seduta improvvisata dalla celebre pittrice Louise Abbema.

Bordeaux 1887: l'avvocato e il fazzoletto

«A Bordeaux nel 1887, in presenza di tutta la stampa, impedii all'avvocato X. (il cui nome ho dimenticato), l'uomo più robusto della città, di sollevare un fazzoletto.»

Dicembre 1886: la visita a Bernheim a Nancy

Donato visita il dottor Bernheim nel suo ospedale di Nancy. Un paziente guardandolo fisso «si gettò su di me, con grande stupore del dottor Bernheim e dei suoi colleghi presenti». Bernheim non riuscì a ripetere l'esperimento. Donato commenta con ironia: «C'è suggestione e suggestione!»

Documenta poi che Bernheim nella seconda edizione del suo libro sulla suggestione (Parigi, Librairie Doin) spiega correttamente i metodi di Donato «in un modo perfettamente conforme alle mie idee» — citando testualmente la descrizione della tecnica delle mani.

Torino 1886: la scuola militare e i 30 ufficiali

«Nel 1886 alla scuola di guerra di Torino, avendo fascinato circa trenta giovani ufficiali (da circa 100 che si sottoposero), li feci eseguire i loro esercizi militari e partecipare a combattimenti immaginari. Suggerii a uno che era Garibaldi ad Aspromonte; a un altro che era il generale comandante della scuola, ecc. Assunsero il portamento, i gesti e le voci, e recitarono perfettamente i ruoli dei personaggi che rappresentavano.»

Dettaglio fondamentale sulla limitazione della fascinazione: «La fascinazione, come l'ipnotismo, non può dare a nessuno la conoscenza dell'ignoto.» I soggetti interpretano Garibaldi perché lo conoscono — non possono interpretare personaggi sconosciuti.

Ostenda agosto 1887: la seduta per la Regina del Belgio

«Su richiesta della Regina del Belgio diedi una seduta al Théâtre d'Ostende l'11 agosto 1887, alla quale assistette tutta la corte. Avevo chiesto al comandante della scuola navale di portarmi una ventina di cadetti con cui sperimentare, per mettere da parte ogni sospetto di trucco. Quella notte inventai scene complicate di pesca, nuoto, navigazione e naufragio.»

Parigi 1882: il Principe Luigi Murat e il Conte Maurice Fleury

«Nel 1882 a Parigi mi venne l'idea di far servire a tavola il Principe Luigi Murat, avendolo trasformato in servitore con la forza della mia volontà. E obbligai il Conte Maurice Fleury, figlio del Generale Fleury, un giovane gentile, riservato e timido, a ballare un viscerale can-can davanti ai suoi amici stupiti.»

Iasi (Romania): il presidente del tribunale davanti alla Regina Natalia di Serbia

«A Iasi (Romania) il giudice fu trovato facilmente, poiché fascinai il presidente del tribunale in presenza della Regina Natalia di Serbia.»

Il confronto con Lombroso

Donato denuncia le esagerazioni del dottor Lombroso (che chiama «il celebre esperto di follia, lui stesso pazzo»): Lombroso aveva affermato di aver visto una donna ipnotizzata leggere con i piedi senza gli occhi, di aver fatto scrivere musica a uno studente che non sapeva una nota, e di aver fatto parlare tedesco correttamente a un altro che non conosceva la lingua. Donato scoprì che entrambi gli studenti citati erano suoi ex soggetti — e che conoscevano perfettamente musica e tedesco. Aggiunge: Lombroso «procedeva senza metodo, senza sincerità e con una brutalità di cui i soggetti soffrivano e si lamentavano».

L'affare Luys

I giornali avevano riportato gli esperimenti del dottor Luys, membro dell'Académie de Médecine, su due donne ipnotizzate che reagivano a medicinali chiusi in tubi di vetro. Donato li negò energicamente. Una commissione accademica li dichiarò falsi: le due pazienti avevano ingannato il dottor Luys.

Milano, Bordeaux, Douai: gli avvocati trasformati in tribunali

«Quando fascinavo avvocati, come a Milano, Bordeaux e Douai, li facevo tenere discorsi politici, oppure componevo un tribunale con giudici, pubblici accusatori, imputati, ecc.»

La teoria sulla sicurezza della fascinazione

Questo articolo contiene la difesa più forte mai scritta da Donato contro i «pericoli» dell'ipnosi:

«Ipnotismo, onnipotente per il bene, è disarmato per il male. Come fascinazione e sonnambulismo magnetico prende la sua fonte nella fiducia, e non può esistere senza abbandono volontario. Nessuno può essere fascinato o ipnotizzato contro la sua volontà.»

Cita Braid, Bernheim e Brouardel: tutti concordi che i soggetti resistono alle suggestioni che contraddicono i loro istinti morali naturali.

La metafora dell'uomo ubriaco: «Un ivrogne vacilla, cade, sembra incapace di capire nulla. E poi si grida: "Al fuoco! La casa brucia!" — e l'ubriaco è il primo fuori. La paura l'ha disintossicato.» Nessun magnetismo è più potente dell'alcol, della passione, della paura — e da queste ci si salva sempre.

Il sogno di Donato per il futuro

L'articolo si chiude con una visione profetica:

«Una grande scoperta nel dominio così poco esplorato del mesmerismo ci riserva forse la suprema manifestazione dello spirito scientifico del ventesimo secolo. Come scrisse Victor Hugo in un sublime verso: "Il reale è stretto, il possibile è immenso." Lavoriamo dunque senza vacillare per rimuovere i limiti del reale e raggiungere i limiti del possibile.»

Le note operative di Marco Paret e Virgilio

Il documento ISI-CNV contiene note a margine in italiano che trasformano il testo in materiale di formazione pratica:

  • «Volendo potrei addormentarvi tutti ma poi chi lo vede lo spettacolo. I buoni soggetti sono sensibili e intelligenti (se reagisco male faccio una cattiva figura)» — spiega la logica della selezione in uno spettacolo
  • «Non arrivano a pensare. Un consiglio: subito coricarne due o tre. Almeno 3.» — la tecnica di shock immediato
  • «SE TI ADDORMENTO CON LE MANI NON ARRIVI PIU' (spiega che le mani rimarranno incollate). TIRA ADESSO, TIRA ADESSO. Parlare duro. Non le apri più (due o tre volte ripetere)» — script esatto per la suggestione di incollamento delle mani

Fonti

Vedi anche

Donato e la Fascinazione — Navigazione ISI-CNV

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