VITRIOL — la discesa alchemica occidentale

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. Il "rettificare" — la componente etica ==

La particolarità del VITRIOL rispetto al Neidan taoista è la clausola rectificando: la discesa non basta, deve avvenire raddrizzando — cioè con un atteggiamento di correzione, purificazione, allineamento etico. La tradizione ermetica occidentale (Paracelso, Van Helmont, Il Gruppo di UR-KRUR) insiste su questo punto: senza rettificazione morale, la discesa produce solo caos.

Il Paret Method recepisce questo aspetto attraverso la fourth position: awareness che accompagna la discesa: si scende guardandosi scendere, mantenendo la coscienza-testimone. È la rettificazione contemporanea del vecchio solve alchemico.

Nel corpus del Gruppo di UR-KRUR (Evola, Reghini, Colazza) la clausola è centrale: v. in particolare la trattazione delle Operazioni Magiche a Due Vasi dove il "vaso inferiore" corrisponde al ventre-terra del VITRIOL.

4. Il VITRIOL nel Paret Method

Il Paret Method usa il VITRIOL come protocollo di apertura di ogni sessione seria di lavoro sull'asse verticale. La sequenza operativa clinica è:

  1. Discendere — l'operatore invita il soggetto a portare l'attenzione al ventre; usa lo sguardo (fascinazione), le passes discendenti, la voce (v. Presence Induction / Magnetic Voice) per accompagnare la discesa;
  2. Rettificare — il soggetto è sostenuto nel mantenere la fourth position — cioè nel non farsi trascinare dai contenuti che emergono dalla discesa, ma nellosservarli con calma;
  3. Trovare la pietra — nel corpus del Paret Method la "pietra occulta" è il centro personale — il punto di gravità psicofisiologico da cui la persona può operare senza dipendenze esterne.

Vedi anche


Bibliografia

  • Basilio Valentino (attr.), L'Azoth des Philosophes e Les Douze Clefs de la Philosophie, edizioni varie XVI-XVII sec. — fonte tradizionale dell'acrostico VITRIOL.
  • H. Khunrath, Amphitheatrum Sapientiae Aeternae, Hanoviae, 1595 — iconografia della discesa e prima raffigurazione del laboratorio-oratorium.
  • J. D. Mylius (a cura di), Musaeum Hermeticum, Frankfurt, 1625 — antologia dei testi alchemici classici.
  • Paracelso (Theophrastus von Hohenheim), Astronomia Magna e De vita longa — dottrina dei tre principi Zolfo/Mercurio/Sale e del Sole interno.
  • J. Evola (a cura di), Introduzione alla Magia quale scienza dell'Io, 3 voll., Roma, Mediterranee, 1971 — corpus del Gruppo di UR-KRUR con le operazioni discendenti e la trattazione del "vaso inferiore".
  • J. Evola, La Tradizione Ermetica nei suoi simboli, nella sua dottrina, nella sua "Arte Regia", Bari, Laterza, 1931 — capitolo sul VITRIOL e la discesa nella "terra interna".
  • J. Fabricius, Alchemy: The Medieval Alchemists and their Royal Art, Copenhagen, Rosenkilde and Bagger, 1976 — repertorio iconografico.
  • M. Eliade, Forgerons et alchimistes, Paris, Flammarion, 1956 — antropologia della discesa alchemica come rito di trasformazione.


Alchimia cinese ed occidentale a confronto — sequenza parallela e basi fisiologiche
Concetti cardine Alchimia occidentale Neidan cinese Tradizioni e fonti
  • Kan-Li
  • Neidan
  • Pa Kua (calderone)
  • Dantian (basso, mediano, superiore)
  • Perla / sheng tai
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