Kenelm Digby
Sir Kenelm Digby (Gayhurst, 11 luglio 1603 – Londra, 11 giugno 1665) è stato un filosofo naturale, diplomatico e cortigiano inglese, tra i membri fondatori della Royal Society. Nella storia del magnetismo è legato alla polvere di simpatia (powder of sympathy), il rimedio per la cura a distanza delle ferite che rese celebre in tutta Europa nel Seicento.[1]
La polvere di simpatia
La polvere di simpatia era a base di vetriolo (solfato di rame o di ferro). Secondo il procedimento, essa non veniva applicata alla ferita, ma all'arma che l'aveva prodotta oppure a un panno imbevuto del sangue del ferito; la ferita veniva soltanto tenuta pulita e fasciata. Si riteneva che la cura agisse a distanza, per via di simpatia, tra il sangue sull'oggetto trattato e la ferita.[2]
Digby espose pubblicamente la sua dottrina della polvere in una conferenza tenuta a Montpellier nel 1658, poi pubblicata e tradotta in più lingue, che ebbe grande diffusione europea. La polvere di simpatia si inserisce nella stessa famiglia di pratiche dell'unguento dell'arma (weapon salve) difeso da Robert Fludd e sostenuto, prima di loro, da Paracelso.[3]
Collocazione nella catena pre-mesmerica
Digby figura tra gli autori della cura simpatica che Thouret e la tradizione storica indicano tra i precedenti del magnetismo animale. Il significato della sua dottrina all'interno dell'arte magnetica sarà chiarito attraverso i testi originali raccolti nella Bibliotheca Magnetica.
Voci correlate
Note
- ↑ Sir Kenelm Digby (1603–1665). Cfr. «Romancing the salve: Sir Kenelm Digby and the powder of sympathy», The British Journal for the History of Science, Cambridge University Press: https://www.cambridge.org/core/journals/british-journal-for-the-history-of-science/article/abs/romancing-the-salve-sir-kenelm-digby-and-the-powder-of-sympathy/BC6E07AB0530D393DF2A927BDEA1DBA5
- ↑ Voce «Powder of Sympathy», Encyclopedia.com: https://www.encyclopedia.com/science/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/powder-sympathy
- ↑ Sulla conferenza di Montpellier del 1658 e la diffusione europea della dottrina: «Romancing the salve», BJHS, Cambridge University Press.