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Cagliostro e il Rito Egizio

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Cagliostro (Giuseppe Balsamo, 1743-1795) è la figura-cerniera tra la tradizione ermetica e la tradizione magnetica. Fondatore del Rito Egizio di massoneria, operò una sintesi unica di alchimia, magia angelica, magnetismo e teurgia. Questa pagina ne documenta il volto iniziatico secondo l'opera di Boella & Galli.

🔗 Fonte documentaria: Boella & Galli, L'Ascesa all'Olimpo — Drive ISI-CNV

Il Rito Egizio

Cagliostro fondò una massoneria egiziana con rituali propri. Boella documenta il rituale, il soggiorno a Mitau (Curlandia), le operazioni magiche, l'uso della Clavicula Salomonis (di cui Cagliostro possedeva un esemplare). Il programma di Cagliostro «conquistò in breve tempo molti fratelli della Loggia "La Candeur" che lavorava secondo il rito della Stretta Osservanza, e membri dell'aristocrazia».

La gerarchia iniziatica: i tre gradi

Secondo la testimonianza riportata da Boella, Cagliostro descriveva una gerarchia di Superiori:

"Coloro che sovrintendono al nostro globo terrestre sono Mosè, Elia e Cristo, e i Superiori Incogniti della massoneria sono loro subordinati. Cagliostro stesso era un subordinato di Elia, di quelli che non muoiono."

I gradi documentati:

  • 1° grado: 72 discepoli che possiedono una medicina che ringiovanisce e raggiungono tutti un'età venerabile.
  • 2° grado: 49 eletti scelti dal primo.
  • 3° grado: quello cui apparteneva Cagliostro, subordinato di Elia.

Le quarantene: la rigenerazione fisica

Il cuore operativo del sistema cagliostriano è la quarantena, un ritiro di rigenerazione. La seconda quarantena «ha lo scopo di ringiovanire e perfezionarsi fisicamente».

Boella riporta la descrizione del rituale: ci si rinchiude per quaranta giorni accompagnati da «un vero amico», in una casa di campagna con una camera dalle finestre a mezzogiorno e due letti in un'alcova, isolata dall'aria. Al termine:

"L'uomo [...] giunge al culmine della gloria e della felicità. Diviene maestro e capo operante senza l'aiuto di alcun mortale, il suo spirito è colmo di fuoco divino, il suo corpo è puro come quello di un bimbo innocente [...] avrà una perfetta conoscenza del grande caos, nonchédel bene e del male, del tempo passato, presente e futuro."

L'Eletto apre allora «il pentagono sacro e individuale».

Il pupillo / colomba: il magnetismo angelico

Cagliostro operava la divinazione e l'evocazione angelica attraverso un pupillo (detto anche "colomba"), tipicamente un bambino di 10-12 anni:

"I sacerdoti destinavano a questo uso solo bambini dai 10 ai 12 anni; ed ecco perché gli antichi ci hanno trasmesso che le pitonesse, le sibille e i magi erano sempre accompagnati da un bambino."

Nei rituali di Cagliostro figurano 7 angeli/arcangeli (uno per pianeta); egli faceva evocare in particolare l'angelo Gabriele, e su sua istigazione il pupillo si rivolgeva a Michele o Raffaele. Questa pratica si lega direttamente al "magnetismo angelico" documentato da Boella: il ponte preciso tra rito egizio e magnetismo.

Cagliostro come ponte ermetico-magnetico

La testimonianza di Ramond riportata da Boella è esplicita sul legame col magnetismo: «tutte le volte che si faceva del magnetismo, era il signor de Carbonnières che preparava la stanza». Mesmer stesso compose «una mappa generale delle sostanze medicinali». Cagliostro rappresenta il punto in cui il magnetismo non è tecnica isolata ma componente di un sistema iniziatico più vasto — la chiave per comprendere figure come Beauregard, che la storiografia accademica ha frainteso separando "scienza" ed "esoterismo".

Vedi anche


Donato e la Fascinazione — Navigazione ISI-CNV

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