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Sguardo ipnotico vs sguardo magnetico \u2014 la distinzione Paret Method

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.


Lettura polivagale dettagliata

Precisazione del Prof. Dr. Marco Paret, 14 settembre 2026, che affina la riga "Effetto polivagale" delle due tabelle.

La teoria polivagale distingue tre risposte del sistema nervoso autonomo: il ventrale (sicurezza, contatto, avvicinamento), il simpatico (allerta, azione) ed il dorsale (immobilizzazione, chiusura). Il sistema nervoso di chi riceve uno sguardo sceglie fra queste risposte prima che la persona ne sia cosciente.

Nell'operatore. Lo sguardo ipnotico è più teso: c'è una maggiore attivazione del simpatico, gli occhi si fissano, il volto si indurisce, la volontà preme. Nello sguardo magnetico l'operatore è in una disposizione magnetica, con il corpo raccolto e la respirazione bassa: la tensione è minore, ed è questa minore tensione che passa nella relazione.

In chi riceve. Sotto lo sguardo ipnotico il ventrale è meno attivo. Il volto teso dell'operatore ed altri segnali primitivi innescano risposte antiche che attivano anche il dorsale: la persona si immobilizza perché una parte del suo sistema nervoso legge una minaccia. Al limite estremo lo sguardo ipnotico è lo sguardo dell'animale verso la preda, ed il corpo della preda risponde con l'immobilità dorsale.

Sotto lo sguardo magnetico una certa quantità di dorsale resta presente — l'immobilità, il restringersi dell'attenzione — ma insieme è presente il ventrale. Il dorsale è meno attivato, perché il volto e la presenza dell'operatore innescano meno risposte primitive. La persona si sente quindi attratta: è l'approaching reaction, la reazione di avvicinamento, sostenuta dal ventrale. La fascinazione attrattiva e la fascinazione di blocco sono così due facce dello stesso potere dell'occhio, con proporzioni diverse di ventrale e di dorsale.

La fiducia c'è in entrambi. In tutti e due i casi chi guarda è, per il soggetto, una persona di fiducia: il contesto è quello di una pratica scelta. La differenza sta nel modo in cui il sistema nervoso del ricevente legge lo sguardo momento per momento: nello sguardo ipnotico la fiducia coesiste con risposte primitive di allarme; nello sguardo magnetico la fiducia è confermata dal corpo, che si avvicina invece di difendersi.

Conseguenza operativa. La stessa presa dello sguardo può scivolare dall'uno all'altro secondo la disposizione dell'operatore: è per questo che nel MESMERISMUS® l'allenamento comincia dalla disposizione e dalla sensazione, prima che dalla tecnica dell'occhio. Questa è una lettura polivagale del fenomeno (cornice: Stephen Porges, The Polyvagal Theory, 2011): spiega il meccanismo, ma l'esperienza si riconosce soltanto vivendola.