Paracelso e il magnetismo
Paracelso e il magnetismo tratta la dottrina magnetica di Teofrasto Paracelso (1493–1541), che costituisce il fondamento dell'intera tradizione pre-mesmerica: da lui derivano, direttamente o indirettamente, la cura magnetica delle ferite di Goclenius e Van Helmont, l'unguento dell'arma di Fludd, la polvere di simpatia di Digby e lo spirito vitale universale di Maxwell. Questa voce raccoglie i concetti magnetici paracelsiani nel loro senso proprio, alchemico e naturale.
Il magnete come rimedio
Paracelso fu tra i primi medici del Rinascimento a impiegare il magnete (la calamita, magnes) come rimedio terapeutico, attribuendogli la virtù di attrarre e dirigere le forze della malattia. Nel suo sistema il magnete non è un semplice minerale ma il modello stesso dell'azione curativa: come la calamita attira il ferro, così esistono in natura attrazioni specifiche mediante le quali una forza può richiamare a sé un'altra.[1]
Il De origine morborum invisibilium
L'opera in cui Paracelso espone più ampiamente la sua dottrina delle forze invisibili è il De origine morborum invisibilium («Dell'origine delle malattie invisibili»), in quattro libri. Vi si tratta dell'azione a distanza, della forza dell'immaginazione intesa come potere reale di dare forma agli influssi presenti in natura, e della possibilità che un corpo agisca su un altro senza contatto diretto.[2] Nel linguaggio paracelsiano l'immaginazione (imaginatio) non è fantasia soggettiva, ma la potenza della mente di formare in immagine sostanziale gli influssi realmente presenti — una forza operante in natura, non uno stato psichico.
La Mumia e il magnete microcosmico
Il concetto centrale del magnetismo paracelsiano è la Mumia: la sostanza vitale che porta in sé la forza vivente dell'organismo. La Mumia proveniente dal corpo di una persona resta per un tempo in rapporto simpatico (rapporto magnetico) con la Mumia contenuta in quella persona, e le due agiscono magneticamente l'una sull'altra. Su questo si fonda la pratica della trasposizione delle malattie: mediante un «magnete microcosmico» si estrae la Mumia dalla parte malata; il magnete viene poi unito alla terra e vi si pianta un'erba che rechi la signatura della malattia, così che la forza morbosa venga attratta e assorbita dalla pianta, e l'organismo del malato ne tragga giovamento.[3]
La cura magnetica delle ferite
Da Paracelso deriva la dottrina della cura magnetica delle ferite, secondo cui la guarigione può operarsi trattando non la ferita ma l'arma che l'ha prodotta, o un oggetto imbevuto del sangue del ferito, per via della relazione simpatica fra le parti. Questa dottrina fu sistematizzata da Goclenius e spiegata naturalmente da Van Helmont, dando origine alla grande controversia secentesca sulla cura magnetica (vedi La Cura Magnetica delle Ferite — Paracelso, Goclenius, Van Helmont).
Collocazione nella catena pre-mesmerica
Paracelso è il capostipite delle radici pre-mesmeriche del magnetismo: la sua idea di forze attrattive e simpatiche operanti fra i corpi viventi, e del magnete come loro modello, è la matrice da cui deriva tutta la tradizione fino al magnetismo animale. Il significato pieno dei concetti paracelsiani — Mumia, magnale, magnete microcosmico — sarà chiarito attraverso i testi originali raccolti e tradotti nella Bibliotheca Magnetica.
Voci correlate
- Paracelso
- Le radici pre-mesmeriche del magnetismo
- Rudolf Goclenius
- Van Helmont
- Robert Fludd
- La Cura Magnetica delle Ferite — Paracelso, Goclenius, Van Helmont
Note
- ↑ Sull'uso paracelsiano del magnete come rimedio: F. Hartmann, The Life of Paracelsus, cap. VII (Medicine): https://selfdefinition.org/magic/paracelsus/hartmann-life-of-paracelsus/07-medicine.htm
- ↑ Paracelso, De origine morborum invisibilium, in Opera, vol. 1; discusso in F. Hartmann, The Life of Paracelsus, cap. V (Pneumatology). La sezione fu oggetto di censura romana (rapporto di J. Faber, 1616): cfr. Intellectual History Review, https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17496977.2017.1361060
- ↑ Sulla Mumia, il magnete microcosmico e la trasposizione delle malattie: F. Hartmann, The Life of Paracelsus, cap. VII (Medicine): https://selfdefinition.org/magic/paracelsus/hartmann-life-of-paracelsus/07-medicine.htm