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Circolazione magnetica — Spiritus Mundi, Chi e rapporto

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.
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La circolazione magnetica è il movimento mediante il quale la presenza e il fluido non restano concentrati in un punto, ma attraversano il corpo, vengono scambiati con l'ambiente e possono circolare fra due persone. Nell'Alchimia Magnetica essa occupa il posto del Mercurio: apre, collega e rende mobile ciò che il Sale contiene e lo Zolfo attiva.

Spiritus Mundi e fluido universale

Nella tradizione ermetica lo Spiritus Mundi è il principio mediatore che vivifica e collega. Il magnete dell'operatore non produce da nulla la forza: si rende capace di riceverla, farla circolare e fissarla.

Mesmer riformulò questo tema come fluido universale. I suoi celebri propositi — che Thouret riporta e discute per intero — lo enunciano così: «esiste un'influenza mutua fra i corpi celesti, la terra e i corpi animati; un fluido universalmente diffuso, e continuo in modo da non lasciare alcun vuoto, di una sottigliezza che non ammette confronto, e che per sua natura è suscettibile di ricevere, propagare e comunicare tutte le impressioni del movimento, è il mezzo di questa influenza».[1] Mesmer aggiunge che questa azione reciproca produce «effetti alternativi, che possono essere considerati come un flusso e riflusso» — cioè una circolazione. Il passaggio dall'ermetismo al magnetismo non implica identità dottrinale assoluta, ma conserva una medesima struttura: una corrente sovraindividuale, un organismo capace di riceverla e un rapporto attraverso il quale essa si distribuisce.

Il Chi e l'orbita

Nel taoismo il Chi viene percepito e guidato attraverso canali. L'orbita microcosmica collega il percorso posteriore ascendente e quello anteriore discendente, formando un circuito.

Il confronto con l'Occidente riguarda soprattutto tre aspetti:

  • l'attenzione dirige la corrente;
  • la circolazione deve ritornare al centro e non disperdersi;
  • salita e discesa sono complementari.

Non si sostiene che il fluido mesmerico sia storicamente identico al Chi. Le due nozioni appartengono a sistemi diversi, ma possono essere confrontate come grammatiche della circolazione vitale.

Introduzione alla Magia

In Introduzione alla Magia il lavoro sull'asse e sulla luce descrive un Io che non rimane localizzato nella testa, ma viene proiettato lungo l'intero corpo. Altri passi trattano la discesa e la risalita della forza, la sua condensazione e la necessità di non disperderla.[2]

La circolazione non è dunque semplice immaginazione di un percorso. È una riorganizzazione della presenza: la coscienza lascia il solo polo mentale e torna a occupare l'uomo intero.

Il circuito che si chiude (Wirth)

Che la circolazione ritorni al centro e non si disperda non è solo un principio: i magnetizzatori ne descrivono il segno corporeo. Oswald Wirth, in L'Imposition des mains, racconta il momento in cui, raggiunta la tensione sufficiente, la corrente compie l'anello: un brivido parte dalla nuca e «si propaga lungo la colonna vertebrale; ben presto questo influsso giunge all'estremità delle membra, che entrano leggermente in umidità; poi il movimento ritorna su sé stesso: il petto si gonfia e il respiro prende un ritmo anormale».[3] È la descrizione diretta di un circuito che si chiude nell'operatore: la corrente sale dietro, raggiunge le estremità e ritorna, esattamente come nell'orbita microcosmica. Wirth avverte inoltre che la fascinazione con lo sguardo fisso è propria degli addormentatori e sconsiglia di forzarla nella cura: la circolazione riuscita è quella che si chiude in sé, non quella imposta.

Circolazione interna e fra persone

Forma Funzione
Interna Integra alto e basso, parte anteriore e posteriore, centro e periferia
Ambientale Collega il vaso individuale allo Spiritus Mundi
Relazionale Costruisce il rapporto magnetico e la co-regolazione
A due vasi Polarizza temporaneamente funzione attiva e ricettiva

Nella strategia a due vasi una persona può assumere prevalentemente la funzione attiva e l'altra quella ricettiva. Ciò facilita determinate operazioni, ma mantiene una distinzione di ruoli. L'Opera individuale tende invece a riunire nel medesimo essere capacità di agire e capacità di ricevere.

Rapporto con il vaso

Il vaso alchemico non serve a bloccare la corrente, ma a impedirne la dispersione. Un vaso chiuso in modo assoluto ristagna; un vaso senza limite perde la forza. La circolazione riuscita alterna apertura, movimento, raccolta e sigillo.

Limiti

Le analogie con respirazione, variabilità cardiaca, interocezione e co-regolazione possono aiutare a descrivere l'esperienza, ma non dimostrano l'esistenza fisica di un fluido universale né costituiscono indicazioni mediche.

Fonti

Voci correlate

  1. Le proposizioni di Mesmer sono riportate e criticate in M. A. Thouret, Recherches et doutes sur le magnétisme animal (1784), conservato nella Bibliotheca Magnetica. Testo originale: «1° Il existe une influence mutuelle entre les corps célestes, la terre et les corps animés. 2° Un fluide universellement répandu… est le moyen de cette influence… susceptible de recevoir, propager et communiquer toutes les impressions du mouvement.»
  2. Gruppo di UR, Introduzione alla Magia, voll. II–III; edizione di ricerca: volume II.
  3. Oswald Wirth, L'Imposition des mains, conservato nella Bibliotheca Magnetica. Testo originale: «un frisson part de la nuque et se propage le long de la colonne vertébrale… ensuite le mouvement revient sur lui-même: la poitrine se gonfle et la respiration prend un rythme anormal».