Coaching e successo magnetico

Coaching e successo magnetico è il quarto asse trasversale del Paret Method — il piano applicativo in cui le competenze sviluppate nei tre assi principali della Scuola (fascinazione e magnetismo, tradizione ermetica, ipnosi e teoria polivagale) trovano traduzione operativa nella vita professionale, nella negoziazione, nella leadership, nelle relazioni e nello sviluppo personale del praticante. Marco Paret ne ha codificato il metodo nel volume Coaching e Successo Magnetico (NLP International, 2011-2013) e nei seminari Luxmind dedicati, da cui derivano direttamente le tecniche operative oggi insegnate nei programmi avanzati della Scuola.

L'asse del coaching non è una semplice applicazione divulgativa delle tecniche magnetiche e ipnotiche al business: è la dimostrazione operativa del fatto che lo stato di Presenza Integrale della Scuola, lo stato integrato della mappa polivagale, e la padronanza del magnetismo personale della tradizione di Donato, Caravelli e Di Pisa producono effetti concreti misurabili nel piano professionale, finanziario e relazionale. La pratica non è separata dalla vita: la pratica è la vita praticata bene.

Il metodo si articola in quattro passaggi successivi (cf. Paret 2011), un triangolo operativo (Personalità / Strategie / Energia) e una serie di tattiche specifiche per i contatti personali, le negoziazioni, i mercati finanziari e l'intuizione. Le tecniche operative cardine — 4 Step, LuxMind, Quantum Linguistic — sono incroci specifici fra presenza, ipnosi e luxmind che la Scuola ha sviluppato proprio sul versante coaching.

I. I quattro passaggi del metodo

Marco Paret nel Riassunto del Metodo (cf. cartella Drive 2011) struttura il coaching e successo magnetico in quattro passaggi successivi, ciascuno preparatorio del seguente:

  1. Prendere controllo su sé stessi e sulla propria forza vitale. Eliminare le attività inutili e dispersive che hanno origine non nella propria chiara scelta ma nei fantasmi del subconscio, dai desideri vani e dalle situazioni di comodo. Questo passaggio porta concorrentemente a sviluppare il magnetismo personale, perché concentra l'energia che altrimenti si disperde.
  2. Capire il proprio ideale-obiettivo e predisporre l'agire. L'agire si svolge in due tempi contemporanei: il tempo programmato (chronos), in cui le azioni si susseguono logicamente secondo necessità, urgenza e importanza, e il tempo dell'ora (kairòs), in cui si è presenti alle opportunità che si aprono. Il padroneggiamento di questa doppia temporalità è la marca dell'operatore maturo.
  3. Esercitare un controllo automatico su quanto si sta facendo, si è fatto o si farà, in modo da autocorreggersi. Eseguire le azioni indispensabili con coscienza e col minor dispendio di energia mentale superiore, riservando il tempo migliore per le mete più alte e per i propri piaceri autentici.
  4. Perfezionare il sistema fino a «far accadere» le cose — fino a trarre il massimo dall'universo. È il passaggio in cui la pratica diventa presenza magnetica che attrae le occasioni invece di rincorrerle.

A questi quattro passaggi Paret aggiunge una Parte Quinta — Tattiche specifiche che applica i quattro passaggi a contesti specifici: relazioni interpersonali, contrattazioni e negoziazioni, mercati finanziari, sviluppo dell'intuizione operativa.

II. Il triangolo del coaching — Personalità, Strategie, Energia

Il modello triadico operativo del coaching nella Scuola è il triangolo Personalità-Strategie-Energia, oggi codificato nella tecnica 4 Step Successo Magnetico e in tutti i programmi avanzati. I tre vertici:

  • Personalità — sviluppo della propria autenticità e della propria mission. Il riconoscimento della propria trance abituale (tipo caratteriale, enneatipo) e l'attraversamento di essa verso lo stato integrato costituiscono il versante propriamente iniziatico del lavoro. Senza questa chiarezza interna sulla propria vera motivazione — distinta dalle compulsioni dell'enneatipo — i passaggi tecnici si svuotano.
  • Strategie — protocolli corporei e di direzione attentiva. La Presenza Integrale con i suoi quattro elementi (Cariche, Punto di Riferimento, Stop, Hara e verticalità), la doppia temporalità chronos-kairòs, le tecniche di presentificazione e proiezione del desiderio sono qui.
  • Energia — consapevolezza e controllo della dimensione somatica e magnetica. La sensibilizzazione magnetica, i passes magnetici, l'allineamento posturale, la presenza magnetica propriamente detta — la dimensione fluidica della tradizione mesmerica applicata al campo professionale.

Il triangolo non è una somma di tre componenti separati: i tre vertici si nutrono reciprocamente. Una personalità non integrata produce strategie compulsive ed energia dispersa; strategie senza personalità producono manipolazione; energia senza strategie e personalità produce intensità non focalizzata.

III. Quattro fasi della realizzazione — Definizione, Proiezione, Scrutazione, Epurazione

Nella Parte Terza del libro Coaching e Successo Magnetico (2013) — la parte propriamente operativa della realizzazione — Paret articola il lavoro sul singolo obiettivo in quattro fasi:

  1. Definizione. Formulare con chiarezza che cosa si vuole raggiungere. La regola della Scuola, ripresa dalla tradizione di Coué attraverso una rielaborazione originale di Paret, è che la formulazione deve essere:
    • affermativa (non «non sarò più triste» ma «sarò di buon umore»);
    • al presente (non «sarò» ma «sono»: «Io sono allegro fin d'ora»);
    • breve (da 1 a 4 parole) per poter essere collegata a un movimento o a una respirazione;
    • dinamica (immagine viva di sé nel possesso della qualità, non descrizione astratta).
  2. Proiezione. Dopo aver definito il desiderio, lo si proietta nelle sfere superiori «con il massimo di forza e potenza». È, scrive Paret, una trasmutazione degli elementi dell'essere in una essenza invisibile diretta verso il punto desiderato. La proiezione ha due tempi: una fase positiva (l'azione di proiezione) e una fase negativa (la passività, il lasciar succedere). Il centro fisiologico della proiezione è situato — secondo l'osservazione di Paret e la tradizione magnetica — nella zona della fronte e delle tempie, e prende corpo nella tecnica delle cinque tappe LuxMind (vedi sez IV).
  3. Scrutazione. Per quanto buona sia stata la volontà impiegata, è necessario verificare periodicamente lo stato del processo: cosa è cambiato, cosa procede, cosa va corretto. È il passaggio in cui l'autocorrezione del terzo dei quattro passaggi del metodo si esercita concretamente.
  4. Epurazione. Pratica continuativa di eliminazione del superfluo — pensieri, parole, azioni, persone, oggetti che disperdono energia senza nutrire l'obiettivo. È la conseguenza pratica del primo dei quattro passaggi (controllo su sé stessi) ed è il fondamento per accedere allo stato integrato come configurazione abituale.

IV. Gli incroci presenza-ipnosi-LuxMind — il versante operativo originale

La specificità della Scuola sull'asse del coaching è la costruzione di tecniche che incrociano la presenza ipnotica, la suggestione fascinatoria, e l'uso operativo della luce nella tradizione LuxMind. Queste tecniche sono nate proprio per il versante del coaching e sono oggi codificate nelle seguenti pagine wiki:

Tecniche cardine

Le cinque tappe del pensiero volitivo

Nel cuore del versante LuxMind, Paret ha codificato cinque tappe operative per emettere un pensiero volitivo efficace:

  1. Fissare la luce. Elaborare il pensiero, il desiderio, l'ordine nella mente cosciente e fissare una luce per circa 30 secondi per creare una traccia luminosa nitida nell'afterimage.
  2. Mettere il pensiero al terzo occhio. Indirizzare l'immagine mentale al punto fra le sopracciglia (zona della volizione secondo la tradizione magnetica) e contemporaneamente osservare la traccia luminosa di fronte.
  3. Collegare l'immagine alla traccia residua (preferibilmente dentro la traccia). Condensare il pensiero nel residuo luminoso, miniaturizzando l'immagine all'interno della macchia.
  4. Freccette con attenzione al terzo occhio. Dal centro della volizione, inviare ordini brevi (periodi di circa due secondi) ai due occhi come emettitori, bombardando di raggi la traccia luminosa con dentro l'immagine del desiderio.
  5. Mettersi in stato ricettivo. Fermarsi e lasciare che l'idea si irradi nello spazio. È la fase passiva — la complementarità necessaria della proiezione attiva. «Non inquietarsi: è in cammino».

La sequenza si può ripetere rispettando il tempo massimo di emissione (due secondi per impulso), poi si torna alle occupazioni senza più preoccuparsi del proprio pensiero. La fiducia nella seconda fase — il «far accadere» — è la maturità della pratica.

V. La presenza magnetica nei contatti personali e nel business

La Parte Quinta del libro Coaching e Successo Magnetico è dedicata alle tattiche specifiche di applicazione del metodo nei diversi contesti professionali. Il principio operativo unificante è che la presenza dell'operatore è la variabile decisiva in tutti questi contesti, e che la presenza non è una tecnica isolata ma la qualità del proprio stato nel momento dell'incontro.

  • Nei contatti personali e nelle relazioni — la pratica della Presenza Integrale diventa la base da cui ogni interazione è condotta. La capacità di co-regolazione descritta dalla Teoria polivagale (vedi sez VII) è qui letteralmente operativa: la persona regolata regola gli altri.
  • Nelle contrattazioni e nelle negoziazioni — la capacità di mantenere lo stato integrato sotto pressione (V+S sotto controllo del ventrale) costituisce un vantaggio strutturale rispetto a un interlocutore in trance ordinaria (Zolfo puro di aggressività o Sale puro di passività).
  • Nei mercati finanziari — l'osservazione del Kairòs (il tempo dell'opportunità) è centrale: non si tratta di prevedere razionalmente, ma di essere presenti al momento in cui l'opportunità si apre. La pratica della scrutazione (sez III, fase 3) addestra precisamente questa capacità.
  • Nello sviluppo dell'intuizione operativa — la combinazione di scrutazione, LuxMind ed epurazione produce nel tempo la capacità di «sapere senza ragionare» che la tradizione magnetica ha sempre attribuito al magnetizzatore esperto.

La definizione di presenza magnetica nel suo senso operativo applicato al coaching è oggetto di pagina dedicata, dove il concetto è articolato come «emanazione di congruenza fra energia somatica e scopo autentico» — distinta dalla manipolazione comportamentale.

VI. Coaching e il carattere come trance abituale

Un punto di metodo che distingue l'approccio della Scuola dal coaching divulgativo contemporaneo è il riconoscimento che il carattere è una trance abituale e che gran parte del lavoro di coaching consiste nell'aiutare il cliente a riconoscere la propria trance e ad attraversarla.

Le scuole di coaching che operano dentro la trance del cliente — confermandone i compulsioni dell'enneatipo come «forza» da potenziare, agendo sui «punti di forza» senza riconoscerne la natura difensiva — producono successi spesso brillanti nel breve termine ma fragili nel lungo, perché lasciano intatta la struttura compulsiva che ha generato i sintomi di disfunzione che il cliente porta in studio. Un tipo 3 enneagrammatico (Manager) potenziato nelle sue compulsioni di immagine ottiene una carriera spettacolare e un esaurimento a quarantacinque anni; un tipo 1 (Perfezionista) potenziato nelle sue compulsioni di controllo ottiene un'azienda impeccabile e dipendenti in fuga.

Il coaching della Scuola sceglie un'altra strada: riconoscere il tipo per attraversarlo. La diagnosi non verbale dell'enneatipo del cliente non serve a confermarlo nel suo pattern, ma a scegliere la porta d'accesso per accompagnarlo verso lo stato integrato che la pratica della Presenza Integrale permette di stabilizzare. Il risultato — più lento, ma durevole — è una persona che mantiene i propri talenti senza esserne posseduta, che usa le proprie compulsioni come risorse al posto di essere usata da esse.

VII. Lettura polivagale del coaching

L'efficacia del metodo Paret nel coaching trova, nel linguaggio della Teoria polivagale di Stephen Porges, una grammatica fisiologica precisa. Le quattro fasi del metodo (sez I) e il triangolo (sez II) corrispondono a una progressione neurofisiologica precisa:

  • Prendere controllo su sé stessi (passo 1) — è il lavoro propriamente di stabilizzazione del set-point ventrale. Più la persona riduce l'energia dispersa in compulsioni dell'enneatipo, più il sistema nervoso si organizza intorno al vago ventrale e perde la fissazione cronica in simpatico o dorso-vagale.
  • Chronos e Kairòs (passo 2) — è il lavoro di alternanza fluida fra mobilizzazione ventrale-simpatica (V+S, l'attivazione organizzata del fare) e quiete ventrale-dorsale (V+D, la presenza ricettiva all'opportunità). Non è la mobilizzazione cieca del Zolfo puro né la passività del Sale puro: è la danza fra le due sotto la coordinazione del Mercurio.
  • Autocorrezione (passo 3) — è l'esercizio dell'accuratezza interocettiva che la pratica meditativa contemporanea identifica come una delle marche neurofisiologiche dello stato integrato.
  • Far accadere (passo 4) — è il segno che il sistema ha raggiunto un set-point ventrale stabile tale per cui la presenza opera anche in assenza di sforzo: la fascinazione spontanea, l'attrazione delle opportunità, la co-regolazione automatica del campo relazionale sono effetti fisiologici precisi di questa configurazione.

La pratica del coaching nella Scuola del Paret Method, in questa lettura, non riduce il successo magnetico a una serie di tecniche neurovegetative: ne offre però una traduzione fisiologica contemporanea che permette al metodo di entrare nel dialogo con la scienza senza dissolvere la sua dimensione iniziatica e operativa di due secoli di tradizione magnetica.

VIII. Convergenza con la parte neurologica

Il quarto asse del coaching è trasversale agli altri tre del programma: non sta accanto alla parte neurologica, ma la attraversa interamente. Le pagine cardine del programma neurologico — Ipnosi, Teoria Polivagale e Liberazione Somatica, I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale, Logismoi, Enneagramma, Stato integrato, Presenza Integrale, Trance ordinarie — sono i fondamenti teorici del coaching della Scuola. Il coaching è la parte neurologica nella sua applicazione quotidiana.

Le tecniche operative del versante LuxMind sono incroci specifici degli strumenti dei tre assi: la presenza ipnotica fornisce lo stato dell'operatore; la teoria polivagale fornisce la grammatica fisiologica della co-regolazione che opera nel cliente; il magnetismo fornisce il principio della trasmissione del fluido da operatore a cliente; il LuxMind fornisce il ponte tra intenzione cosciente e neuroplasticità misurabile.

IX. Modello LuxMind organizzativo — quattro fasi

La codifica più ampia del modello del coaching della Scuola nel suo versante organizzativo è il modello LuxMind a quattro fasi, che applica all'organizzazione il principio operativo del LuxMind base descritto nella sua pagina specifica (la luce blocca la parte centrale della visione, sospende temporaneamente la mente razionale, apre l'accesso alla creatività). Le quattro fasi sono:

  1. Focalizzazione. Chiarire l'obiettivo con orientamento positivo, formulazione affermativa (regola «Sono» della sez III), presentificazione (sez X di questa pagina). Il gruppo riceve dal leader una direzione precisa.
  2. Sospensione. Interrompere gli automatismi della mente logica — propri e del gruppo — per aprire lo spazio della ricerca. È la fase in cui il leader non insiste sulle soluzioni note ma invita all'esplorazione. Corrisponde, al livello collettivo, al blocco del centro percettivo che il LuxMind base produce sul piano individuale.
  3. Emergere. Lasciar emergere idee, intuizioni e soluzioni che non erano disponibili nella mente logica abituale del gruppo. Il leader non produce le soluzioni, ne ospita l'emergere nel gruppo. Le pratiche di LuxMind e di Quantum Linguistic sono particolarmente utili in questa fase.
  4. Attuazione. Tradurre tutto in azione concreta e verificabile. Senza questa quarta fase, le prime tre restano sospensione contemplativa senza prodotto operativo. La disciplina del Chronos si esercita pienamente in questa fase.

Il ciclo Focalizzazione → Sospensione → Emergere → Attuazione è applicabile sia al singolo progetto, sia al ritmo annuale di un'organizzazione, sia alla pratica quotidiana del leader stesso. Un'organizzazione che apprende a lavorare in questo modo sviluppa maggiore flessibilità, più creatività, più lucidità strategica e una capacità superiore di affrontare la complessità senza perdere il proprio centro. La trattazione approfondita di questo modello applicato alla leadership organizzativa è nella pagina Leadership magnetica.

X. Ingegneria degli obiettivi — PEPSI e presentificazione

La Scuola del Paret Method applica al business un metodo specifico di ingegneria degli obiettivi che distingue il modo magnetico dal modo logico tradizionale di formulare obiettivi aziendali. Il principio fondamentale è che un obiettivo non basta che sia logico — deve emozionare l'inconscio. Se un progetto non vibra emotivamente per chi lo formula, non attrae l'energia (il "fluido" della tradizione magnetica) necessaria a realizzarsi.

Marco Paret raccoglie i criteri di un buon obiettivo magnetico nella formula PEPSI — l'acronimo che ricorda anche il sentirlo nel corpo, non solo il capirlo nella mente. Un obiettivo PEPSI è un obiettivo che si sente: l'inconscio dà energia a ciò che sente, non a ciò che solo pensa.

La tecnica operativa specifica della Scuola per "sentire" l'obiettivo è la presentificazione: la mente viene proiettata nel futuro, in un momento in cui l'obiettivo è già stato raggiunto, e quel momento viene vissuto come presente. Il praticante non visualizza astrattamente il successo: sente nel proprio corpo le sensazioni di chi è già arrivato, percepisce come si muove, come parla, come respira la persona che ha raggiunto l'obiettivo. La pratica continuata crea quella che Paret chiama traccia di memoria futura che orienta automaticamente le azioni quotidiane.

La presentificazione integra organicamente la doppia temporalità Chronos e Kairòs: definisce il Chronos (cosa va fatto in sequenza) mentre apre il Kairòs (riconoscere le occasioni inattese che il futuro presentificato fa precipitare). L'uso del LuxMind nella fase di presentificazione amplifica l'efficacia attraverso la sospensione momentanea della mente razionale che permette al "futuro come presente" di radicarsi più profondamente.

XI. Bio-Sovereignty — sovranità biologica del leader

La Bio-Sovereignty è il concetto della Scuola che riassume il dominio del leader sulla propria fisiologia come precondizione del dominio sulla propria leadership. Non si può guidare gli altri se non si guida prima il proprio corpo — il proprio respiro, il proprio battito, la propria postura, la propria temperatura sotto stress.

I componenti operativi della Bio-Sovereignty:

  • Economia delle forze — evitare perdite di energia (tic, movimenti inutili, parole eccessive, agitazione) per conservare il fluido nei momenti decisivi. È la disciplina dell'epurazione (sez III di questa pagina) applicata in modo continuativo.
  • Resilio-biologia — uso della respirazione ritmica (descritta nel libro Magnetismo personale come "prima chiave del magnetismo personale") per mantenere temperatura corporea, ritmo cardiaco e tono muscolare stabili durante le crisi.
  • Respirazione trascendente — la respirazione non come semplice ossigenazione, ma come chiave di accesso al catalogo delle funzioni biologiche. La pratica continuata permette al leader di ricalibrare consciamente il proprio sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
  • Auto-suggestione grafica — pratica di scrivere i propri obiettivi in stati di rilassamento profondo per imprimerli nel subconscio.
  • Riprogrammazione dei fallimenti — uso della regressione informale per tornare ai momenti di blocco passato e pulire la carica negativa.

XII. Aziende clienti e applicazione internazionale

Il metodo della Scuola del Paret Method è stato applicato in programmi di consulenza in aziende internazionali di primo livello fra cui Ferrari, Vodafone, Deutsche Bank e altre realtà multinazionali. La ragione del successo applicativo è la capacità di lavorare sul livello cardine dove nascono la leadership, la decisione, la creatività e la capacità di guidare gli altri — non sostituendo le competenze gestionali tradizionali, ma abilitandole attraverso il lavoro sullo stato dell'operatore.

Marco Paret descrive la specificità del proprio approccio come integrazione rara di presenza, comunicazione non verbale, ipnosi non verbale, PNL3 e LuxMind© — capace di agire sul punto da cui nascono i comportamenti efficaci, non solo sui comportamenti finali osservabili. La sviluppo organizzativo della Scuola è inseparabile dallo sviluppo personale del leader e dalla qualità della sua presenza nel campo relazionale.

La pagina Leadership magnetica tratta in dettaglio le tecniche operative del versante leadership: atmosfera personale del leader, sincronizzazione del gruppo, catena magnetica vs simbiosi patologica, parola di potenza, persuasione come ipnosi vigilante, e applicazione del modello LuxMind a quattro fasi al ritmo organizzativo.

XIII. Matt Traverso e La Bibbia del Quantum Coaching

L'asse del coaching e successo magnetico del Paret Method ha un secondo testo fondativo accanto al volume Coaching e Successo Magnetico del 2011-2013 (sez I-IV di questa pagina): è La Bibbia del Quantum Coaching (NLP International Ltd, 2009, ISBN 978-0-935410-06-8), co-scritto da Marco Paret con Matt Traverso, il manuale fondativo del Quantum Coaching nella sua forma sistematica. Il volume integra il versante della comunicazione non verbale, dell'ipnosi non verbale e del magnetismo personale di Marco Paret con il corpus operativo di PNL avanzata di Matt Traverso, presidente e fondatore di Matt Traverso International, Trainer Internazionale di PNL certificato direttamente da Richard Bandler e Executive Coach della International Coach Federation americana.

Marco Paret e Matt Traverso hanno organizzato insieme due conferenze internazionali di coaching a Nizza che hanno prodotto un protocollo di intesa sulla materia. La collaborazione strutturale tra i due autori è il fondamento del libro, in cui i contributi si articolano in modo complementare: Marco Paret apporta il quadro teorico del Quantum Coaching (cornice quantica fondata sull'osservazione e l'intenzione, presenza, magnetismo personale, integrazione con la Teoria polivagale e la fascinazione non verbale); Matt Traverso apporta il corpus operativo della Riprogrammazione Temporale degli Schemi — l'insieme di procedure che lavorano sul rapporto della persona con il proprio tempo soggettivo per liberarla da emozioni negative e decisioni limitanti del passato e costruire attivamente il futuro desiderato.

Il corpus della Riprogrammazione Temporale degli Schemi™

Il corpus della RTS™ si articola in tre tecniche cardine coordinate da una metafora di base:

  • Percorso del Tempo™ — la metafora cardine: la mente colloca i propri ricordi e proiezioni olograficamente nello spazio e in base a questa disposizione spaziale interpreta temporalmente gli avvenimenti. Le espressioni quotidiane come «ho lasciato il passato alle mie spalle» o «avanti a me vedo un futuro di successo» non sono metafore linguistiche ma descrizioni esatte della collocazione spaziale interna che la persona effettivamente usa.
  • Annientatore di Emozioni Negative™ — la tecnica che rimuove alla radice un'emozione negativa associata a un evento del passato sostituendo il significato attribuito all'evento. Il principio cardine è che gli eventi non hanno significato in sé: cambiando il significato, l'emozione associata sparisce.
  • Fulminatore di Decisioni Limitanti™ — la tecnica complementare che dissolve le decisioni limitanti (pensieri, schemi, convinzioni) prese in momenti specifici del passato e mai più riviste. La procedura prevede tre passaggi scritti preparatori (decisione + conseguenze + ragioni di liberarsene) seguiti dal lavoro interno di sostituzione lungo il Percorso del Tempo™.

La trattazione completa delle tre tecniche, della loro coordinazione operativa, delle fonti della tradizione (Tad James Time Line Therapy, PNL classica) e della convergenza con la neuroscienza della riconsolidazione della memoria (Nader, Schiller, Ecker) è nella pagina dedicata Riprogrammazione Temporale degli Schemi.

Posizione nel quarto asse

La Riprogrammazione Temporale degli Schemi™ di Matt Traverso è la componente specifica del quarto asse del Paret Method dedicata al lavoro sul tempo soggettivo della persona — complementare rispetto al lavoro sulla doppia temporalità oggettiva trattato nella pagina Chronos e Kairòs (sez II di questa pagina) e rispetto al lavoro sul futuro desiderato attraverso la presentificazione (sez X). Le tre dimensioni si coordinano: il Chronos-Kairòs orienta il rapporto con il tempo oggettivo della pratica; la presentificazione orienta il futuro come traccia di memoria che precede l'azione; la RTS™ libera il sistema dai vincoli del passato che bloccherebbero entrambe.

La sintesi delle tre dimensioni temporali è ciò che la Scuola riconosce come la competenza temporale matura del coach e del leader formato: padroneggiare il tempo oggettivo (Chronos), abitare il futuro come presente (presentificazione, Kairòs), liberare il passato dai pattern reattivi che ostacolano le prime due competenze (RTS™).

Vedi anche

Fonti

Pubblicazioni della Scuola

  • Marco Paret, Coaching e Successo Magnetico — Istruzioni pratiche per utilizzare l'energia segreta della mente e della fascinazione per il successo, NLP International Ltd, ISBN 978-0-935410-34-1, 2011, riedizione 2013.
  • Marco Paret, Riassunto del Metodo di Successo Magnetico (2011), documento operativo della Scuola.
  • Marco Paret, Seminario Luxmind — Luce per rilassarsi, coaching e presenza (2014), note seminariali.
  • Marco Paret, L'Energia Segreta della Mente, Edizioni L'Età dell'Acquario / Lindau, 2009.
  • Marco Paret, Le Flux Magnétique et les Savoirs Anciens (2017).
  • Marco Paret, Hypnosis, Polyvagal Theory, and Somatic Liberation — A Non-Verbal Approach to Healing (capitolo Springer, in preparazione).
  • Marco Paret, Metodo Paret™ — Presenza Integrale™. Proposta di riconoscimento, Federmindfulness, 2026.

Teoria polivagale e neuroscienza

  • Stephen W. Porges, The Polyvagal Theory: Neurophysiological Foundations of Emotions, Attachment, Communication, and Self-Regulation, Norton, 2011.

Tradizione del coaching

  • Émile Coué, La Maîtrise de soi-même par l'autosuggestion consciente (1922).
  • Tad James, Time Line Therapy and the Basis of Personality (1988).