Marsilio Ficino

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Marsilio Ficino (Figline Valdarno, 1433 – Careggi, 1499) è stato un filosofo, medico e umanista italiano, traduttore di Platone e del Corpus Hermeticum, fondatore dell'Accademia neoplatonica di Firenze. Nella storia del magnetismo occupa il posto di iniziatore della dottrina dello spiritus, il legame sottile che unisce l'uomo al cosmo e trasmette gli influssi celesti, fondamento di ogni teoria successiva dell'azione a distanza.[1]

Lo spiritus e il legame cosmico

Nel terzo libro del De vita (De vita coelitus comparanda, «Come procurarsi la vita dal cielo», 1489), Ficino elabora la teoria dello spiritus mundi: un soffio sottile, intermedio fra l'anima del mondo e la materia, per mezzo del quale gli influssi degli astri si comunicano ai corpi terrestri. L'uomo può captare e orientare questo spirito con la musica, i profumi, le pietre, le immagini e gli stati dell'animo.[2]

Collocazione nella catena

Ficino sta all'origine della tradizione pre-mesmerica: la sua idea di uno spirito universale che collega il tutto e trasmette influssi a distanza è la matrice filosofica da cui derivano, nei secoli seguenti, la cura simpatica di Paracelso e Van Helmont, il magnetismo spirituale di Fludd e Maxwell, e infine il magnetismo animale di Mesmer.

Voci correlate

Fonti

  • Marsilio Ficino, De vita libri tres (1489), specialmente il libro III.
  • Stanford Encyclopedia of Philosophy, Marsilio Ficino.
  1. Stanford Encyclopedia of Philosophy, Marsilio Ficino: https://plato.stanford.edu/entries/ficino/
  2. M. Ficino, De vita libri tres, III (De vita coelitus comparanda), 1489; cfr. Stanford Encyclopedia of Philosophy, Marsilio Ficino.