Settenario di Ipnosi Superiore — Metodo Di Pisa
Il Settenario di Ipnosi Superiore è la sezione conclusiva e più avanzata del libro L'Ipnosi dalla A alla Zeta di Prof. Erminio Di Pisa, esplicitamente riservata «solo ai professionisti». Rappresenta il punto più alto della trasmissione di Di Pisa: non tecniche di base, ma fenomeni avanzati che richiedono anni di pratica e una trasformazione interiore dell'operatore.
L'apertura: una filosofia dell'operare
Di Pisa introduce il Settenario con parole che hanno un sapore quasi iniziatico. Scrive che la mente comune fissa la sua attenzione sull'oggetto dell'azione, e che «la consapevolezza di ciò che si sta facendo diventa l'ostacolo maggiore da superare nell'addestramento. L'opposizione fra soggetto ed oggetto deve essere superata, divenire una cosa sola, sgorgare spontanea con movimento fluido e sereno.»
L'immaginazione è il motore: «L'immaginazione, arrivati agli ultimi stadi dell'ipnosi, dovrà sempre guidare il vostro operare. L'immaginazione è come il sole, la cui luce non è tangibile, ma che può incendiare una casa. Tutto dipenderà soltanto dal desiderio che avrete di essere sole, cioè di essere totalmente ciò che volete essere. Solo così potrete realizzare i fenomeni visualizzati.» E ancora: «Dovrete applicare sempre la regola aurea fondata sullo sforzo mentale degli occultisti: visualizzare l'azione suggerita, abbinando l'azione fisica a quella mentale. L'immaginazione unita alla ragione è il genio!»
La fascinazione viene descritta come qualcosa che oltrepassa la semplice tecnica: «Scoprirete così che la fascinazione è un laccio od incantesimo che passerà dal vostro spirito attraverso i vostri occhi negli occhi di colui o di colei che vorrete affascinare, nel suo cuore, come un vapore puro, lucente e sottile. La forza di ognuno di voi sarà proporzionale al fascino magnetico del proprio sguardo ed alla volontà che avrà saputo impiegare.»
I sette contenuti del Settenario
Di Pisa elenca i fenomeni che verranno approfonditi in questa sezione avanzata:
- Fascinazione e ipnosi istantanea — il metodo di Donato e i tre metodi personali di Di Pisa
- Sonnambulismo, letargia, catalessi, anestesia — i grandi stati ipnotici profondi
- Ipnosi ad occhi aperti — il soggetto rimane con gli occhi aperti ma in stato ipnotico
- Regressione nel tempo — far rivivere vite passate
- Ipnosi di massa in teatro — i metodi di Webb, Ceccarelli e Di Pisa per il grande pubblico
- Influenzare via Radio e TV — ipnosi terapeutica a distanza
- Ipnosi nel gioco del calcio — applicazioni sportive
La fascinazione: fondamento del Settenario
La prima e più importante tecnica del Settenario è la fascinazione, il cui inventore Di Pisa indica esplicitamente in Donato: «Lo stato di fascinazione è uno stato intermedio tra la veglia ed il sonno. Il barone D'Hont, celebre ipnotizzatore col nome di Donato, ne inventò il metodo.»
La tecnica base prevede di avvicinare il proprio naso quasi a toccare quello del soggetto e di puntare gli occhi alla radice del suo naso, ordinandogli con energia di guardare a sua volta. Lo strabismo convergente che ne deriva stanca rapidamente gli occhi del soggetto nervoso, che perde il controllo di sé. Da quel momento imita tutti i gesti dell'operatore, obbedisce a ogni suggestione e non ricorda nulla. Ripetendo i tentativi sullo stesso soggetto, lo stato di fascinazione si produce «sempre di più», con minor sforzo ad ogni ripetizione.
I tre metodi personali di Di Pisa
Di Pisa sviluppa tre varianti della tecnica di Donato, adattate a diverse situazioni e forze magnetiche del soggetto:
Metodo del conteggio
Di Pisa invita il soggetto a contare ad alta voce: uno, due, tre... Si avvicina sfiorandogli il naso e gli chiede di guardarlo. «Nel giro di due o tre secondi la sua parola esita... quattro... cinque... la sua voce perde sempre più forza... infine tace. I muscoli della mascella si contraggono, la fascinazione è giunta e comincia ad imitare i miei movimenti.» Di Pisa alza il braccio destro del soggetto sopra la testa: abbandonato a se stesso, l'arto cade lentamente. Frizionato con forza, tutti i muscoli si induriscono e il braccio resta rigido nell'aria. Il soggetto nel frattempo continua a imitare ogni gesto: si siede quando Di Pisa si siede, si alza quando si alza.
Metodo del nome
Di Pisa si avvicina al soggetto fissandolo severamente e gli nega la propria identità: «Come si chiama? Franco Cazzulani! No, signore, lei mente... il suo nome è Giovanni Aloia.» Sotto la ripetizione autoritaria del nome falso, «il signor Cazzulani lascia perdere poco a poco il suo nome mentre la sua volontà viene annullata.» Il viso impallidisce, il corpo si affatica, la voce diventa fioca. Da quel momento il soggetto risponde al nome falso e obbedisce come un automa: «si butta ai piedi, alza le braccia, le piega, si abbassa, si getta a terra come glielo ordino. Ogni muscolo che gli friziono si irrigidisce immediatamente, imita i miei gesti ripetendo ogni mia parola con lo stesso tono di voce.»
Metodo del fazzoletto
Di Pisa fa raccogliere da terra un fazzoletto al soggetto. Mentre questi si sta rialzando e guarda verso di lui, un colpo d'occhio brusco lo ipnotizza: «i muscoli del braccio e del tronco si contraggono immediatamente restando immobile in quella scomoda posizione.» La contrattura riflette fedelmente l'ultima posizione del corpo nel momento preciso in cui avviene il fenomeno.
Il Settenario e la tradizione esoterica europea
Di Pisa connette esplicitamente il Settenario alla tradizione degli occultisti, citando «la regola aurea fondata sullo sforzo mentale degli occultisti». Non è un caso che il libro di Di Pisa contenga anche sezioni dedicate al magnetismo animale, alla telepsichia, allo sdoppiamento, alla predizione del futuro e all'astrologia: Di Pisa vedeva l'ipnosi come parte di una visione più ampia del potere della mente umana.
La fascinazione, in particolare, è per lui qualcosa che «passerà dal vostro spirito attraverso i vostri occhi» — una visione che si allinea con la concezione del magnetismo animale di Mesmer e con la tradizione dello sguardo come vettore di forza vitale.
Il collegamento al Method Paret
Il Settenario di Di Pisa rappresenta l'eredità diretta trasmessa a Marco Paret attraverso la catena Caravelli → Di Pisa → Paret. Il Method Paret sviluppa in particolare la fascinazione e la sua applicazione terapeutica nella Palla di Luce, che realizza la fascinazione terapeutica interamente ad occhi aperti: il culmine logico di quanto Di Pisa aveva insegnato nel Settenario.
Fonte
- Prof. Erminio Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta — Settenario di Ipnosi Superiore (solo per professionisti)