Indian Self-Hypnosis Protocol (EN): differenze tra le versioni
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Versione attuale delle 06:39, 15 mag 2026
| ID | tec_autoipnosi_indiana_EN
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|---|---|
| Categoria | ipnosi |
| Prima comparsa | 2018 |
| Corsi | Protocol for Indian Self-Hypnosis (1_6L_xEy-Gy00RLUTF9sCosKxz3ncIPhLSDLTtkWP56s) |
Indian Self-Hypnosis Protocol (EN) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi. Rappresenta un protocollo di autoipnosi non verbale che integra la visualizzazione creativa, la respirazione ritmica e l'ancoraggio energetico per accedere a stati di profonda consapevolezza e manifestazione della realtà desiderata.
Definizione
Secondo la prospettiva del Dr. Marco Paret, l'Indian Self-Hypnosis Protocol è una procedura strutturata che combina tecniche di respirazione controllata, localizzazione energetica nei centri energetici e visualizzazione luminosa per generare stati ipnotici autonomi. La tecnica si fonda sul principio che l'emozione, quando ancorata nel corpo e trasmessa attraverso la visualizzazione, diviene uno strumento di manifestazione della realtà. L'ispirazione da Edgar Cayce testimonia l'orientamento verso le tradizioni esoteriche occidentali e orientali integrate nel metodo Paret.
Quando si usa
- Autoipnosi quotidiana per il benessere psicofisico
- Lavoro con intenzioni e obiettivi personali
- Sviluppo della presenza magnetica personale
- Preparazione a sessioni di ipnosi non verbale più profonde
- Pratica meditativa nella metodologia Paret
Componenti e passaggi
- Visualizzazione della scena: osservare chiaramente davanti a sé la situazione desiderata con gli occhi fisici aperti
- Caricamento emotivo al cuore: caricare la scena di emozioni genuine, portando l'energia al centro del petto
- Ancoraggio all'ombelico: portare consapevolmente l'energia dal cuore al navel (centro dell'essere), sede della volontà personale
- Respirazione 6-3-6: inspirare per 6 tempi, trattenere per 3 tempi, espirare per 6 tempi, fino a percepire il flusso energetico attivo
- Visualizzazione della luce: generare mentalmente una luce luminosa presso la radice del naso/terzo occhio (occhi chiusi), inviandola verso la scena
- Espirazione profonda e trasmissione cosmica: con un'espirazione profonda, inviare la scena all'Universo, sentendo che sta già diventando realtà; esprimere gratitudine
Distinzioni
- vs tecniche di meditazione classiche: differisce per l'uso attivo della manifestazione emotiva e della trasmissione energetica verso il cosmo, non solo contemplazione
- vs autoipnosi ericksoniana: privilegia il non verbale, la respirazione ritmica e i centri energetici rispetto al linguaggio metaforico narrativo
Corsi dove si insegna
- Protocol for Indian Self-Hypnosis - corso dedicato della formazione Paret
- To practice Indian SH - modulo pratico per consolidamento della tecnica
- Corso avanzato di Mesmerismus® (Russia) - integrata in contesto di ipnosi non verbale e magnetismo
Note
- La respirazione 6-3-6 rappresenta il cardine della tecnica: [da confermare Marco] se variazioni sono ammesse in casi di difficoltà respiratoria
- L'ancoraggio emotivo al cuore è preliminare: senza genuina carica emotiva, la trasmissione alla scena risulta inefficace
- La gratitudine finale non è formulare, ma un'esperienza somatica di certezza che la realtà desiderata sta già manifestandosi