Le Acque Corrosive: differenze tra le versioni

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{{Fonte UR-KRUR}}
{{Fonte autoritativa|Pagina costruita sulla fonte primaria '''Iagla [Ercole Quadrelli], ''Sulle «Acque Corrosive»''''' in '''Gruppo di UR, ''UR''''', anno II (1928), pp. 129-135 — '''[https://drive.google.com/file/d/1UU8OEXkgmzEBWqKv7eDpzrfiPjr4eW3O/view ur_v2_1928 Drive ISI-CNV]''' — e su fonti correlate (Abraxa 1927, riprese in KRUR 1929, e bibliografia ermetica classica). Voce enciclopedica del lavoro ermetico operativo, di natura '''particolarmente delicata''' per le implicazioni pratiche.}}
Le «'''acque corrosive'''» (anche «'''acque-veleno'''», «'''acqua di tartaro'''», «'''aceto filosofico'''», «'''acque forti'''», «'''corrosivi filosofali'''») sono — nel linguaggio tecnico della tradizione alchemico-ermetica — '''quegli agenti operativi che producono nel corpo e nell'anima dell'iniziato una dissoluzione brusca e radicale''' delle compagini ordinarie, accelerando con metodo violento il processo della «morte iniziatica» che le vie disciplinari ordinarie ottengono per lenta ascesi. Comprendono '''sostanze fisiche''' (vino sacro, hashish, oppio, peyote, agarici, e — nella tradizione tantrica indiana e in certe correnti dionisiache antiche — sangue e fluidi sessuali), '''tecniche corporee''' estreme (sospensione del respiro, deprivazione sensoriale, esposizione a freddo o caldo intensi, prove fisiche esasperate), '''sostanze relazionali''' (uso magico-iniziatico dell'unione sessuale, della donna come «porta», dei legami di sangue), e '''eventi shock''' (terrore controllato, paura della morte, lutto rituale).
Le «'''acque corrosive'''» (anche «'''acque-veleno'''», «'''acqua di tartaro'''», «'''aceto filosofico'''», «'''acque forti'''», «'''corrosivi filosofali'''») sono — nel linguaggio tecnico della tradizione alchemico-ermetica — '''quegli agenti operativi che producono nel corpo e nell'anima dell'iniziato una dissoluzione brusca e radicale''' delle compagini ordinarie, accelerando con metodo violento il processo della «morte iniziatica» che le vie disciplinari ordinarie ottengono per lenta ascesi. Comprendono '''sostanze fisiche''' (vino sacro, hashish, oppio, peyote, agarici, e — nella tradizione tantrica indiana e in certe correnti dionisiache antiche — sangue e fluidi sessuali), '''tecniche corporee''' estreme (sospensione del respiro, deprivazione sensoriale, esposizione a freddo o caldo intensi, prove fisiche esasperate), '''sostanze relazionali''' (uso magico-iniziatico dell'unione sessuale, della donna come «porta», dei legami di sangue), e '''eventi shock''' (terrore controllato, paura della morte, lutto rituale).