Le osservazioni di Petrus Baragnon sulla storia del magnetismo
Le osservazioni di Petrus Baragnon raccoglie i giudizi e i commenti che Petrus Baragnon esprime, nella sua Étude du magnétisme animal (1853), sugli altri magnetisti, sulle loro opere e sugli eventi della storia del magnetismo. La parte centrale del libro è infatti una «Analyse chronologique»: una rassegna ragionata, anno per anno, in cui Baragnon riassume e commenta la letteratura magnetica dalle origini fino al 1850.
Questa pagina espone i fatti e i giudizi così come Baragnon li formula. Le frasi tra virgolette sono citazioni della fonte, tradotte dove necessario.
Il metodo di Baragnon: distinguere il reale dal simulato
Baragnon scrive «con coraggio il primo passo» di un'esposizione che vuole pratica ed esatta. Il suo criterio costante è la diffidenza verso l'illusione: poiché «tra gli effetti attribuiti al sonnambulismo ve ne sono che possono essere simulati, il sonnambulismo stesso può talvolta essere simulato e fornire al ciarlatanismo mezzi d'inganno»; solo «l'esame più attento, le precauzioni più severe e prove numerose e variate» permettono di sfuggire all'errore. Si dichiara d'accordo con il rapporto di Husson (1826-1831) dell'Académie de médecine.
La rassegna degli autori e delle opere
Le origini: Mesmer e Puységur
Baragnon ricorda che la prima commissione reale (Mesmer, 1784) negò il magnetismo «pur ammettendo i fenomeni straordinari», e che il solo commissario a credervi fu de Jussieu. Sottolinea la figura del marchese de Puységur, che «esce incredulo dal corso di Bergasse» ma «è convinto dalle proprie esperienze» e invia gratuitamente le sue Mémoires a tutti gli allievi di Mesmer; nota che «la Rivoluzione arresta i progressi del magnetismo».
Deleuze e la prima Società
Registra l'effetto «immenso» prodotto dall'Histoire critique du magnétisme di Deleuze e la fondazione della prima Società di magnetismo sotto la presidenza di Puységur.
Bertrand, du Potet e l'Hôtel-Dieu
Riferisce che il medico Bertrand aprì conferenze pubbliche e che i suoi allievi ottennero da Husson il permesso di sperimentare all'Hôtel-Dieu; lì du Potet, allora studente di medicina, «riesce completamente a magnetizzare, malgrado le circostanze più sfavorevoli»: in una sala vasta, piena di gente e di rumore, «addormenta e guarisce la ragazza Samson». Récamier «vede tutto e non vuole credere nulla», accusa du Potet d'intesa con la malata e ottiene la sospensione delle esperienze — pur avendo egli stesso visto due sonnambuli addormentati a distanza e applicato loro un moxa senza che provassero sensazione.
Le guarigioni e la chirurgia senza dolore
Baragnon raccoglie casi di guarigione: il militare Blanchard, dichiarato incurabile e destinato all'amputazione da Larrey, è messo in sonnambulismo da Puységur e «guarito perfettamente col magnetismo». Per gli anni 1846-1848 registra «operazioni chirurgiche» eseguite «durante l'insensibilità magnetica» a Cherbourg e altrove, e la guarigione di «isterie, epilessie, febbri cerebrali, sciatiche».
Lafontaine
Annota che Lafontaine «dà sedute pubbliche» e «guarisce M. Thilorier da una sordità», al punto che questi «parla ancora del magnetismo all'Académie des sciences»; cita la sua opera L'Art de magnétiser (1846).
Du Potet, dal magnetismo alla magia
Segue da vicino l'evoluzione di du Potet: il volume Le magnétisme opposé à la médecine (esposizione di esperienze a Parigi, Reims, Bordeaux, Montpellier, Metz, Londra), la fondazione del Journal du magnétisme «aiutato da una società di magnetisti e di medici», il Manuel de l'étudiant magnétiseur (1846) e il viaggio a San Pietroburgo. Riferisce infine che «M. Du Potet tende a unire l'esistenza della magia a quella del magnetismo» e che «pubblica La Magie dévoilée, opera venduta solo sotto giuramento dell'acquirente di non comunicarla».
Brice de Beauregard, Aubin Gauthier, Charpignon
Registra la rivista Némésis magnétique di Brice de Beauregard, il Traité du magnétisme e l'opera sulle Extases, songes et visions di Aubin Gauthier, e la Physiologie, médecine et métaphysique du magnétisme del dottor Charpignon.
Reichenbach, Alexis, e la diffusione internazionale
Cita le ricerche del barone di Reichenbach su un «nuovo agente imponderabile» (esaminate anche all'Académie di Vienna), il celebre sonnambulo Alexis associato ad Alexandre Dumas, e la diffusione del magnetismo negli ospedali di Londra, Calcutta e Port-Louis, fino alla Nuova Orleans.
Il magnetismo davanti alle Università di Pisa e Firenze
Per il 1852-1853 registra «il magnetismo davanti alle Università di Pisa e Firenze»: il fisico Matteucci «ha esaminato con attenzione franca e leale i risultati fisiologici» dei fenomeni, interessandosi in particolare alle esperienze «elettro-magnetiche» — eco della stagione italiana di Regazzoni e Veronese.
La questione dei tavoli giranti
Una parte cospicua dell'opera è dedicata alla «rotation des tables», la moda dei tavoli giranti che dilagava in quegli anni: Baragnon la affronta da magnetista, ricollegando il fenomeno all'azione del fluido umano piuttosto che agli «spiriti dei trapassati», nel quadro del dibattito europeo dell'epoca.
Le finezze: nuances, temperamenti e délicatesse
Una parte sottile dell'osservazione di Baragnon riguarda ciò che egli chiama le «mille sfumature» (nuances) che il magnetizzatore deve saper distinguere dai principi fondamentali. Avverte che «vi sono mille sfumature che non si saprebbero determinare» e che le «modificazioni intime dovute alla diversità dei temperamenti» possono alterare la portata dei fenomeni, senza però impedire il fatto del fenomeno stesso.
Tra le sue notazioni più fini: le persone «di temperamento nervoso» sono in genere le più sensibili all'azione dei passi, ma — osserva — «il sonnambulismo non è sempre la conseguenza di questa sensibilità»; anzi, «bisognerebbe forse vedere un ostacolo al sonnambulismo in un'eccessiva impressionabilità». In questi casi gli sforzi del magnetizzatore producono solo «uno stato molto singolare, difficile da descrivere», caratterizzato da «una grande esaltazione morale e fisica»: Baragnon dice di aver visto persone in tale stato «sentire e comprendere, bene quanto i sonnambuli lucidi, tutte le sfumature della mia volontà», alcune dotate di «una sorta di seconda vista» con cui parlavano con sicurezza delle proprie malattie. Distingue però questo stato dal sonnambulismo vero, perché privo dei «tratti patognomonici del sonno magnetico» come l'insensibilità e l'oblio al risveglio.
Per riconoscere il sonnambulismo, infine, Baragnon non si affida solo ai segni fisici ma «alla délicatesse dei suoi risultati morali» come «prova intima»: definisce il sonnambulismo magnetico «il risveglio nel sonno, il risveglio a una nuova esistenza».
Significato
L'Analyse chronologique di Baragnon è preziosa come panorama d'insieme tracciato da un contemporaneo: mostra come, intorno al 1850, il magnetismo fosse una rete fitta di operatori, società, riviste, ospedali e controversie accademiche, e come gli stessi protagonisti — du Potet, Lafontaine, e sullo sfondo Regazzoni — fossero percepiti e giudicati da un addetto ai lavori.
Collegamenti
- Petrus Baragnon — Étude du Magnétisme Animal (1853)
- I Fenomeni Magnetici e la loro Sequenza (du Potet, Guidi, Regazzoni, Donato)
- Baron du Potet — Stub (fonti Donato)
- Fonti: OCR su Drive ISI-CNV · originale su Internet Archive. — P. Petrus Baragnon, Étude du magnétisme animal sous le point de vue d'une exacte pratique, 1853, parte «Analyse chronologique».