La Rivista di Donato — Le Magnétisme 1886
La Rivista Le Magnétisme (Parigi, 1886) è la pubblicazione scientifica fondata da Donato stesso, in cui egli descrive in prima persona i principi e le tecniche della fascinazione. È uno dei documenti storici più preziosi sull'ipnosi, perché contiene le parole dirette di Donato, le testimonianze dei soggetti fasclinati, i resoconti scientifici del dott. Brémaud e i commenti dei medici dell'epoca. Il documento originale è conservato nella Bibliothèque nationale de France ed è parte dell'archivio ISI-CNV.
L'introduzione di Donato: la rivista come manifesto
Donato apre la sua rivista con una dichiarazione di principio che colloca il suo lavoro nella continuità della tradizione mesmeriana. Il titolo adottato è Le Magnétisme — e Donato spiega perché:
- «Le Magnétisme, tel est le titre adopté pour cette Revue, dans laquelle il sera constamment question de faits qui, tous, dérivent de la découverte mesmérienne. Condamner, repousser, méconnaître Mesmer et son magnétisme animal, ce serait condamner ses disciples, repousser ses continuateurs, méconnaître les diverses branches actuelles, si solides et si productives, de la science dont il a planté l'arbre.»
Donato elenca la catena di trasmissione che riconosce come sua eredità: Mesmer → de Puységur (sonnambulismo), Petetin (catalessi), Braid (ipnotismo), Lafontaine, Liébault, Bernheim, Charcot, Richet. E poi aggiunge: il somnambulismo, l'ipnotismo, la fascinazione, la suggestione non sono che «rameaux de l'arbre mesmérien, de simples subdivisions du magnétisme animal».
Il metodo di Donato descritto da lui stesso
Donato descrive il suo metodo in una conferenza del dicembre 1880 davanti ai medici del Canton Vaud, presieduta dal dott. Marc Dufour. Questa è la sua descrizione tecnica esatta:
- «J'obtiens ce résultat d'une façon en quelque sorte foudroyante, en plongeant brusquement un regard très vif dans les yeux de la personne que je veux influencer. Celle-ci est aussitôt subjuguée (si l'expérience réussit) et attirée irrésistiblement par mes yeux qu'elle suit partout, les bras engourdis et ballants, les poings crispés, les jambes roides, la marche trébuchante, le corps contracté, le cou tendu, la tête saillante, la face congestionnée, le masque stupéfié, les yeux écarquillés et fixes, quelquefois injectés, les pupilles dilatées, les paupières paralysées, l'arcade sourcilière froncée, la bouche inerte, béante ou serrée. — Le pouls est fréquent, la respiration haletante, le cœur bat avec violence.»
Questa descrizione è fondamentale: non è un'ipnosi addormentante, ma uno stato di sveglia totale con paralisi della volontà. Il soggetto cammina male, il corpo si contrae, il viso si pietrifica — ma è perfettamente cosciente.
I tre principi della donatizzazione
Le note di studio sull'archivio ISI-CNV sintetizzano il metodo di Donato in tre assi fondamentali:
L'ebranlement (lo scuotimento): Donato non induce lentamente. Il suo approccio si basa su un colpo improvviso — fisico e mentale. Prima stanca i soggetti con sforzi muscolari (farli premere le mani contro le sue), poi colpisce con uno sguardo brusco e ravvicinato. Alla stanchezza sussegue un periodo di esaurimento durante il quale i soggetti possono cadere in fascinazione.
La rapidità: «Work with the rapidity of lightning/surprise them». La velocità è parte integrante del metodo. L'effetto fulmineo impedisce alla mente critica di reagire.
L'energia interiore: «Quick, ardent, impetuous to excess = electric person. Have a profound conviction.» Donato è categorico: la fascinazione non è una tecnica meccanica. Richiede una qualità interiore dell'operatore — una persona elettrica, ardente, convinta.
Le tre fasi di esaurimento
I tre tipi di eccitamento che Donato usa per esaurire i soggetti prima della fascinazione:
- Sforzi muscolari: far premere le mani contro le sue, tenerle orizzontali con forza
- Fissità dello sguardo: far fissare i suoi occhi per minuti interi
- Movimenti difficili e cambiamenti di posizione del corpo: farlo girare, inginocchiare, piegare la testa all'indietro
Alla stanchezza fisica e nervosa sussegue un periodo di vulnerabilità durante il quale la fascinazione avviene con facilità fulminante.
Il processo tecnico passo per passo
Il metodo principale di Donato è descritto così nelle fonti primarie:
Passo 1 — Le mani: chiede al soggetto di premere con tutta la forza le proprie palme contro le sue, tese orizzontalmente verso il basso. Tutta l'attenzione e la forza fisica del soggetto sono concentrate in questo sforzo. L'innervazione muscolare intensa impedisce ai pensieri di disperdersi.
Passo 2 — Lo sguardo fulminante: mentre il soggetto è ancora impegnato nello sforzo, Donato lo guarda improvvisamente, bruscamente, molto da vicino. Sorpreso, il soggetto indietreggia — e in quel momento di sorpresa lo sguardo di Donato s'insinua nei suoi occhi.
Passo 3 — Il movimento circolare: Donato fa un movimento circolare con la testa e il corpo continuando a fissarlo con «devouring fixity». Il soggetto, come attratto, lo segue con gli occhi spalancati che non riescono più a staccarsi dai suoi.
Variante — In ginocchio: chiede al soggetto di inginocchiarsi e guardarlo negli occhi. In piedi davanti a lui, pone la mano sulla fronte e inclina la testa leggermente all'indietro. Nel momento in cui il soggetto tenta di raddrizzarla, Donato dirige nelle sue pupille uno sguardo imperativo che paralizza i sensibili.
Lo stato di fascinazione: descrizione fisiologica
Il dott. Brémaud, dopo le sue centinaia di esperimenti a verificare il metodo di Donato, descrive lo stato con precisione fisiologica. Due segni sono identificati come impossibili da simulare: la dilatazione istantanea della pupilla e l'aumento immediato del polso. Questi segnali non si possono produrre volontariamente.
Lo stato che si osserva più comunemente è la catalessi — aumento della tonicità muscolare. I muscoli froissés (sfiorati-frizionati) si contraggono immediatamente. Il soggetto è sveglio, ha piena coscienza, ma non può sottrarre la volontà a quanto gli viene imposto. Come scrisse un soggetto: «Je ne pouvais presque plus plier mes membres et il me semblait que la force des extenseurs surpassait celle des fléchisseurs» — le braccia sembrano tirate dagli estensori, impossibile piegarle.
Un soggetto olandese, Marius Koning, studente di medicina, descrive la sua esperienza: «D'abord j'ai vu dans vos yeux comme deux étincelles, mais bientôt ces deux étincelles ne formèrent qu'une seule boule de feu et je finis par ne plus voir qu'un seul point blanc très brillant.» Una palla di fuoco, poi un unico punto bianco brillante — e poi il movimento automatico.
Le due fasi progressive della fascinazione
Donato descrive due livelli progressivi dello stato:
Fase cosciente: con una parola, uno sguardo, un gesto significativo, Donato fa camminare il soggetto contro la propria volontà, arresta il braccio se vuole colpire, blocca le gambe se vuole camminare. Il soggetto è pienamente sveglio e può raccontare tutto dopo.
Fase inconscia: progressivamente il potere di un'idea fissa prende possesso completo del soggetto. La sua individualità psichica si cancella e «finisce per essere assorbito in me». In questo stadio Donato può imporre le idee più false, le sensazioni più illusorie, i desideri più innaturali — e il soggetto li accetta senza resistenza: «He has abdicated his will without regret, under the charm of a seductive fascination.»
La spiegazione neurofisiologica di Morselli
Dalla raccolta di note dell'archivio ISI-CNV emerge la spiegazione neurofisiologica dello stato di fascinazione secondo il prof. Morselli, che assistette alle sedute di Donato in Italia:
La catalessi è dovuta al ridursi dell'attività inibitoria centrale e all'esagerarsi dell'attività riflessa automatica del midollo spinale. Nella fascinazione, volontà e attenzione non bloccano più i movimenti — si instaura un automatismo motorio. Parallelamente si installa un automatismo psichico dove i centri superiori (volontà e attenzione) non bloccano più le associazioni.
La volontà è il meccanismo inibitorio della corteccia. Quando questo meccanismo si riduce, ogni idea tende a trasformarsi direttamente in elemento motorio senza il filtro della volontà cosciente. La suggestione di Donato non incontra più resistenza — l'idea si irradia dove trova meno resistenza.
I tre tipi di innervazione modificata nella fascinazione: aumento della secrezione, dilatazione pupillare, aumento del calore (poi raffreddamento cutaneo e sudore freddo); cambio di respirazione e circolazione.
La fascinazione come fenomeno dirompente
La fascinazione di Donato fu percepita come dirompente dalla scienza dell'epoca per una ragione precisa: dimostrava che l'ipnosi non richiedeva né sonno né isteria. Mentre Charcot sosteneva che l'ipnotismo fosse un fenomeno patologico legato all'isteria, Donato fasclinava ogni sera decine di persone sane, normali, al primo tentativo.
Il dott. Brémaud aveva dimostrato con i suoi quattro esperimenti che i fenomeni erano reali, non simulati, non patologici e riproducibili su chiunque avesse la sensibilità sufficiente. La conseguenza logica — che Bernheim avrebbe poi sviluppato teoricamente — era che l'ipnosi è un fenomeno normale della mente umana, non una malattia.
Donato scrisse nella sua rubrica filosofica della rivista: «Les inspirés sont toujours solitaires; ils peuvent régner au milieu de la médiocrité sans en être atteints; leur hauteur les isole. La solitude élève l'âme; la société la corrompt.»
Collegamento al Method Paret
La rivista di Donato è una delle fonti primarie su cui si basa l'insegnamento della fascinazione in ISI-CNV. I principi della donatizzazione — l'ebranlement, la rapidità, l'energia interiore, l'esaurimento preventivo dei soggetti — sono parte integrante della comprensione della Palla di Luce e delle tecniche di fascinazione insegnate nel Method Paret.