Il Gruppo di UR-KRUR
Il Gruppo di UR (poi KRUR) è il principale laboratorio iniziatico collettivo italiano del Novecento: una rivista esoterica non-pubblica (a tiratura limitata, riservata a iniziati e interessati seri) pubblicata mensilmente fra gennaio 1927 e dicembre 1929, a cui partecipano sotto pseudonimo i protagonisti dell'esoterismo italiano del periodo. Il nome UR richiama insieme: la radice indo-europea ur- (origine, primordiale), la divinità sumera Ur, la lettera germanica del fuoco rovesciato, il latino ur (uro, fuoco originario), e la formula sacra Aum. Il sottotitolo è Rivista di indirizzi per una scienza dell'Io. Quando nel 1929 si verifica la rottura tra Reghini ed Evola, la rivista cambia nome in KRUR (KR + UR, KR essendo la radice di Krishna, Krónos, Krys-tós) e prosegue per un anno sotto la sola direzione di Evola. Poi cessa. Nel 1931 Evola pubblica La Tradizione Ermetica che ne è la sintesi pubblica.
I. Origine, nome e progetto
Il progetto nasce nel 1926 dall'incontro fra Reghini (esoterista già esperto, pitagorico, massone di alti gradi) e Evola (giovane filosofo idealistico in via di conversione all'esoterismo operativo). I due — coadiuvati da un nucleo che si espande nei primi mesi — concepiscono un esperimento collettivo che è simultaneamente:
- Rivista esoterica — saggi, traduzioni di testi tradizionali, istruzioni operative pubblicate mensilmente
- Catena magnetica di lavoro — i collaboratori praticano insieme, a distanza, esercizi concordati e ne discutono i risultati
- Restaurazione della tradizione occidentale — recupero del lascito pitagorico, ermetico-alchemico, mitraico-romano, della Cabbala, della tradizione germanica e celtica, in un linguaggio italiano contemporaneo
- Linea operativa esplicita — non «studi» nel senso accademico ma indicazioni di esercizio verificate dagli operatori del gruppo
[VERIFICATO] Il sottotitolo «Rivista di indirizzi per una scienza dell'Io» chiarisce il programma: non una scienza sullIo (psicologia, fenomenologia) ma una scienza dellIo — cioè una conoscenza tecnica operata dall'Io e a beneficio della sua trasformazione. Coerente con la formula evoliana dell'«individuo assoluto» (titolo dei suoi libri filosofici del 1927 e 1930).
II. Gli pseudonimi e il nucleo del Gruppo
I collaboratori scrivono sotto pseudonimi, secondo la prassi rosicruciana di riservare l'identità a beneficio del lavoro. Boella-Galli (cfr. Confraternita dellAurea Rosacroce) ricorda che «fra gli Ermetisti ed i Rosacroce vigesse appunto il sistema dei pseudonimi, degli anagrammi e dell'anonimia». UR adotta lo stesso principio:
| Pseudonimo | Identità | Note |
|---|---|---|
| Leo | Julius Evola | il leone solare-mercuriale del segno zodiacale, e la qualità regia |
| Pietro Negri / Tikaipòs | Arturo Reghini | Negri = «pietra nera» alchemica; Tikaipòs = anagramma greco per la traduzione esametrica dei Versi d'Oro di Pitagora |
| Iagla | Ercole Quadrelli | matematico e iniziato fiorentino; il nome richiama il gioco di lettere ebraico-cabalistico |
| Abraxa | Giulio Parise | il nome del dio gnostico (cfr. IAO nella tradizione e nella Scuola) |
| Luce | Aniceto Del Massa | già nome di battesimo, scelto come pseudonimo per la sua trasparenza ermetica |
| Arvo | Guido De Giorgio | studioso di tradizioni primitive e americane indigene; «Arvo» = lo «scoperto», l'aperto |
| Agarda | identità incerta | probabile pseudonimo di un singolo collaboratore romano |
| Ea | Ercole Quadrelli (?) o altro | nome divino assiro-babilonese, dio dell'acqua e della sapienza |
| Breno | identità incerta | nome celtico-gallico |
| Sirio, Hismavat, Arom, Taurulus, Narayna Svami, Apro, Arco | identità varie del nucleo | pseudonimi minori per saggi singoli |
La maggior parte dei pseudonimi è oggi identificata (cfr. Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica sez. II); alcuni rimangono documentalmente incerti — non per perdita ma per scelta dei collaboratori stessi.
III. La struttura editoriale: dottrina, pratica, esperienze, critica
[VERIFICATO] I tre volumi sono strutturati su un'articolazione quadripartita che dichiara apertamente il programma operativo:
- Dottrina — saggi teorici sulla tradizione esoterica, citazione di fonti primarie, esposizione dei principi
- Pratica — istruzioni operative concrete: catene, respirazione, conoscenza del corpo sottile, lavoro sui ritmi, magia del rito, ecc.
- Esperienze — testimonianze personali di lavoro fatto e dei suoi risultati (es. Sub specie interioritatis di Pietro Negri-Reghini)
- Critica — saggi su scuole e correnti contemporanee (teosofia, antroposofia, spiritismo, ecc.) per delimitare il proprio campo
Questa articolazione non è teorica ma rituale: replica la struttura del lavoro alchemico classico (insegnamento → operazione → effetto → discriminazione).
IV. UR 1927 (anno I): contenuti principali
[VERIFICATO] Dall'indice analitico del volume su Drive:
Dottrina
- Saggi sulle tradizioni romana, mitraica, pitagorica, ermetica
- Studi di Pietro Negri (Reghini) sul pitagorismo e sulla matematica sacra
- Pietro Negri / Sub specie interioritatis (pp. 168 ss.) — l'esperienza diretta di realizzazione metafisica di Reghini al Palazzo Strozzi a Firenze (circa 1913); vedi Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica sez. I per la citazione integrale
- Saggi di Leo (Evola) sulla magia, sull'esperienza del corpo sottile, sul sonno
Pratica
- Abraxa / Introduzione alla Scienza dei Maghi — Conoscenza delle «Acque» (le acque qui sono in senso alchemico-mariano: l'Acqua Divina = Myriam = Maria, cfr. Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica sez. III)
- Iagla / Saggezza serpentina — il dvija (rinato), il Caduceo come simbolo
- Arvo / Il pensiero cosciente — Il rilasciamento — Il silenzio (la propedeutica all'attenzione)
- Luce / Opus Magicum — La Concentrazione — Il Silenzio (lavoro sul «vuoto fenomenologico»)
- Abraxa / Il Caduceo Ermetico e lo Specchio (passaggi tecnici precisi)
- Istruzione per la conoscenza del Respiro (cfr. Il Respiro Tripartito e i Tre Campi di Cinabro)
- Operazioni magiche a due vasi — Lo sdoppiamento (la doppia coscienza, il «doppio»)
- Iagla / La legge degli Enti
- Le Catene (cfr. Le Catene Magnetiche di Loggia) — operazioni rituali di gruppo
- Istruzioni di Magia Cerimoniale (riprese da Agrippa nella versione Reghini-Fidi)
Esperienze
- Pietro Negri / Sub specie interioritatis (già citato — esperienza Firenze 1913)
- Pietro Negri / Conoscenza del corpo sottile — descrizioni tecniche del lavoro proprio
- Pietro Negri / Un codice plumbeo — sull'opera alchemica di un manoscritto storico
- Pietro Negri / Avventure e disavventure del lavoro magico
V. UR 1928 (anno II): contenuti principali
[VERIFICATO] Dall'indice del volume su Drive, alcuni titoli emblematici:
Dottrina
- La donna e le modalità dell'iniziazione — saggio importante: l'integrazione del femminile nel sistema iniziatico (parallelo cagliostriano della Loggia d'Adozione, cfr. Cagliostro e il Rito Egizio sez. V)
- Iagla / La logica del sottosuolo (la dimensione ctonia, l'oscuro)
- Pitagora — Gli Aurei Detti (traduzione di Tikaipòs/Reghini con commento)
- Milarepa — Tre canti — apertura buddhista tibetana
Pratica
- Ur / Istruzioni di catena (la pratica di catena magnetica nel Gruppo)
- Abraxa / Magia del Rito — Magia della Creazione — Magia dei Congiungimenti
- Leo (Evola) / Appunti per l'animazione dei Centri — il lavoro sui chakra nell'inquadramento occidentale
- Iagla / Sulle Acque Corrosive — la dimensione dissolvente del lavoro alchemico
- Luce / Opus Magicum: Il Diafano
- Arvo / Magia delle Statuette — uso operativo dei supporti materiali
- Krur / Appunti sulla morfologia occulta e sulla corporeità spirituale
Esperienze
- X / Il Doppio e la coscienza solare
- Pietro Negri / Dell'opposizione contingente allo sviluppo spirituale (le difficoltà concrete)
- Ea / Alcuni effetti della disciplina magica: la dissociazione dei misti
Critica
- Pietro Negri / Della Tradizione Occidentale — saggio fondamentale: la rivendicazione di una via occidentale autonoma dalle correnti orientalistiche
- Il linguaggio segreto dei Fedeli d'Amore — i poeti italiani del Trecento (Dante, Cavalcanti, Cino) come scuola iniziatica camuffata da poesia d'amore; saggio che anticipa il libro di Evola del 1937 Il Mistero del Graal
- Hismavat / La Tradizione e la Realizzazione — Noterelle sull'Ascesi e sull'Antieuropa
- Ea / L'esoterismo e il superamento della morale
- Arco / Sulla tradizione nordico-atlantica
- Ur / Posizione e soluzione del conflitto fra scienza naturale e magia — Idealismo e metapsichica
VI. KRUR 1929 (anno III): contenuti principali
[VERIFICATO] Dopo la rottura con Reghini, la rivista diventa KRUR (anno III) sotto la sola direzione di Evola. Il sottotitolo cambia: «Introduzione alla MAGIA quale Scienza dell'Io». Più aperto, più «evoliano» e meno «reghiniano». Dall'indice del volume:
Dottrina
- Significato dell'Aristocrazia
- L'Aurora dell'Occidente
- Il Meccanismo della coscienza (Apro)
- Che cosa è la Realtà metafisica (Ea)
- Simboli eroici e sport (Ea) — saggio singolare: l'ascesi attraverso lo sport
- L'origine delle specie secondo l'esoterismo (Arvo)
- Cattolicesimo ed esoterismo (Ea) — saggio importante sulla compatibilità o incompatibilità
- Autorità spirituale e potere temporale (Ea)
- La Tradizione Ermetica (pp. 154-201 + 251-307) — [fondamentale] è il primo nucleo del libro che Evola pubblicherà nel 1931 con lo stesso titolo
- L'Albero, la Serpe e i Titani
- Il Signore del Vértice e l'Individuo assoluto
- I quattro Enti nell'Uomo — corrispondente alla dottrina dei quattro corpi che Boyer espone settant'anni dopo
Pratica
- Abraxa / La nube e la pietra
- Breno / Iniziazione moderna e iniziazione orientale
- Iagla / Sulla Legge degli Enti
- Leo / Ritmi umani e ritmi cosmici — Evola sull'ascesi ritmica
- Narayna Svami / Trasmutazione dell'uomo e dei metalli
- Abraxa / La Magia della Vittoria — Conoscenza dell'azione sacrificale
- [VERIFICATO IMPORTANTE] Avviamento alla Magia secondo G. Kremmerz — Evola integra Kremmerz nel programma di KRUR. Saggio-testimonianza dell'apprezzamento evoliano per la corrente kremmerziana (cfr. Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica sez. IV per la collocazione)
- Agarda / Appunti sull'azione nelle passioni
Esperienze
- Esperienze: La Corona di Luce (Arom) — la realizzazione personale
- Esperienze (Taurulus)
- Esperienze di catena — il collettivo che produce stati comuni; collega direttamente a Le Catene Magnetiche di Loggia
VII. La rottura Evola-Reghini (1929)
[STORIOGRAFIA CONSOLIDATA — fonte primaria da consultare per dettagli] La rottura fra Reghini ed Evola avviene nel corso del 1929, a metà del terzo anno di lavoro comune. Le ragioni storiograficamente documentate sono multiple:
- Divergenza politica — Reghini era pitagorico e paganeggiante, antiromano-cattolico, marcatamente repubblicano; Evola, pur essendo critico della Chiesa, era spirituale-tradizionalista non-democratico, più aperto al fascismo (anche se in modo critico e mai del tutto integrato)
- Divergenza esoterica — Reghini privilegiava la linea pitagorico-italica (matematica sacra, geometria templare, mitraismo romano); Evola spingeva verso una sintesi più ampia che integrasse anche le tradizioni orientali (yoga, buddhismo, tantra)
- Divergenza personale — entrambe le personalità erano forti; le testimonianze concordano nel descrivere uno scontro di temperamenti oltre che di programmi
- Questione dell'orientamento di UR — Reghini vedeva la rivista come restaurazione della tradizione romano-pitagorica; Evola la vedeva come costruzione di un percorso individuale di realizzazione usando tutta la tradizione disponibile
La rottura è netta e duratura. Reghini lascia UR; KRUR prosegue per un anno con Evola; nel 1931 Evola pubblica La Tradizione Ermetica senza menzione esplicita di Reghini, anche se il debito alchemico è leggibile fra le righe. Reghini reagisce con amarezza e pubblica successivamente le sue posizioni in altri scritti (Per la restituzione della geometria pitagorica; I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica). Nel 1944 Reghini scrive le sue memorie autobiografiche (Le parole sacre e di passo), ma la sua opera principale, e in qualche modo definitiva, rimarrà sempre la collaborazione a UR. Muore nel 1946 a Budrio (Bologna), poco dopo la fine della guerra.
VIII. L'eredità
UR/KRUR ha avuto sull'esoterismo italiano del Novecento un'influenza sproporzionata al suo ridotto bacino di lettori originari (qualche centinaio):
- La Tradizione Ermetica (Evola, 1931) — sintesi pubblica che ha fatto entrare l'ermetismo nella cultura italiana
- Cavalcare la Tigre (Evola, 1961) — saggio della maturità che esplora la stessa via in chiave esistenziale
- Mario Praz — il grande studioso di letteratura, indirettamente influenzato dal clima esoterico
- Elémire Zolla — anche se polemicamente, si misura con UR
- Massimo Scaligero (1906-1980) — pur essendo discepolo di Rudolf Steiner, conosce e cita UR (vedi Il Respiro Tripartito e i Tre Campi di Cinabro per il legame fra Scaligero e la pratica osirideo-kremmerziana che la Scuola tiene viva)
- Le edizioni Mediterranee (Roma) raccoglieranno l'eredità di UR pubblicando i tre volumi in Introduzione alla Magia a partire dal 1971, in tre tomi che restano oggi il riferimento editoriale principale (versione integralmente disponibile su Drive di questa wiki)
In ambito di Scuola, UR/KRUR è considerato documento di laboratorio — testimonianza di una generazione di esoteristi italiani che hanno lavorato seriamente in collettivo. Non «autorità» da accettare, ma materiale di studio di altissimo livello, con grandi punti di forza (la sintesi della tradizione occidentale, l'apertura al pitagorismo) e con alcune cautele necessarie (l'eccesso di asciuttezza dorica può rendere il lavoro evoliano-reghiniano fragile per chi non viene da una formazione interiore solida — cfr. il principio kremmerziano «chi non ha fatto oro all'esterno...» di La Doctrine du Corps Immortel sez. III).
IX. Collocazione rispetto al cluster wiki
Rispetto alle pagine operative
UR/KRUR documenta nella prassi italiana del Novecento tutte le pratiche che la wiki ha mappato come operative:
- Catene magnetiche — Ur «Istruzioni di catena», «Esperienze di catena», «Le Catene» in vari volumi
- Respiro — «Istruzione per la conoscenza del Respiro» (UR 1927)
- Voce e mantra — vari interventi su Pitagora, Orfeo, Veda
- Lavoro sui centri — Leo (Evola) «Appunti per l'animazione dei Centri» (UR 1928)
- Quattro corpi — «I quattro Enti nell'Uomo» (KRUR 1929)
Rispetto a Cagliostro
UR/KRUR riprende esplicitamente Cagliostro (cfr. Esperienze di catena) e la dimensione operativa della Haute Maçonnerie Égyptienne. Evola pubblica in KRUR il saggio «Avviamento alla Magia secondo G. Kremmerz» che è la confluenza italiana della corrente kremmerziano-osirideo-cagliostriana.
Rispetto agli Arcana Arcanorum
UR/KRUR conosce e cita gli AA della Scala di Napoli, anche se non li integra istituzionalmente. Il legame passa attraverso la corrente kremmerziana che Evola riconosce.
Rispetto a Giudicelli
Giudicelli (1988) — francese — riprende molti dei temi che UR/KRUR aveva già trattato cinquant'anni prima in italiano. La convergenza non è dovuta a influenza diretta (Giudicelli e gli ambienti francesi degli anni '80 non sembrano aver letto UR) ma a comune fonte: entrambi attingono alla tradizione ermetica europea, e si trovano a esprimere — in tempi e linguaggi diversi — la stessa dottrina operativa.
X. Pratica vivente nella Scuola
Sezione dichiarata: pratica viva della Scuola Paret (ISI-CNV).
Nella Scuola, UR/KRUR è materiale di studio avanzato per gli allievi che hanno completato la propedeutica:
- I saggi pratici dei tre volumi (Istruzione per la conoscenza del Respiro, Le Catene, Animazione dei Centri, ecc.) sono riferimenti operativi di confronto: si studia come Evola, Reghini e i loro collaboratori italiani descrivevano gli stessi esercizi che la Scuola insegna
- Le esperienze documentate (Sub specie interioritatis di Reghini, esperienze di catena, Corona di Luce) sono testimonianze di lavoro reale italiano del Novecento — letti come conferme che ciò che la Scuola insegna funziona effettivamente, e che è stato sperimentato anche in ambiente più ampio
- Il principio dei pseudonimi è attivo nella tradizione della Scuola: l'allievo che pubblica testi esoterici lo fa spesso sotto nome iniziatico, secondo la prassi che UR/KRUR ha consolidato in Italia
- L'avvertimento sulla differenza fra via secca (Evola-Reghini, dorica) e via umida (Kremmerz, isiaca) è accolto come griglia diagnostica: il maestro riconosce, per ciascun discepolo, quale via sia naturalmente sua e la propone
- Il modello del gruppo come laboratorio — non solo come trasmissione gerarchica maestro-allievo — è parte integrante della didattica della Scuola: alcuni lavori avanzati sono praticati in piccoli gruppi che funzionano sulla falsariga di UR, con incontri periodici, esercizi concordati, ridiscussione delle esperienze
Stato della documentazione
| Affermazione | Stato | Fonte |
|---|---|---|
| UR (anno I 1927, anno II 1928) e KRUR (anno III 1929) come rivista mensile riservata | ✅ VERIFICATO | volumi originali — UR 1927 / UR 1928 / KRUR 1929 |
| Sottotitolo: Rivista di indirizzi per una scienza dell'Io | ✅ VERIFICATO | copertine volumi — Drive |
| Pseudonimi del gruppo (Leo=Evola, Pietro Negri/Tikaipòs=Reghini, Iagla, Abraxa, Luce, Arvo, ecc.) | ✅ VERIFICATO | indici e firme degli articoli — Drive |
| Struttura editoriale quadripartita: Dottrina / Pratica / Esperienze / Critica | ✅ VERIFICATO | indici dei tre volumi — Drive |
| Saggi pratici dell'anno I (1927) su Catene, Respiro, Caduceo Ermetico, Magia Cerimoniale | ✅ VERIFICATO | UR 1927 indice — Drive |
| Pitagora — Gli Aurei Detti tradotti da Tikaipòs (Reghini) in UR 1928 | ✅ VERIFICATO | UR 1928 — Drive |
| Il linguaggio segreto dei Fedeli d'Amore in UR 1928 (precorrendo Mistero del Graal 1937) | ✅ VERIFICATO | UR 1928 indice — Drive |
| La Tradizione Ermetica come nucleo seriale in KRUR 1929 pp 154-201, 251-307 (prima del libro Laterza 1931) | ✅ VERIFICATO | KRUR 1929 indice — Drive |
| Avviamento alla Magia secondo G. Kremmerz in KRUR 1929 — integrazione di Kremmerz da parte di Evola | ✅ VERIFICATO | KRUR 1929 indice — Drive |
| Rottura Evola-Reghini nel 1929; Reghini lascia UR; rivista cambia in KRUR sotto sola direzione Evola | ⚠️ STORIOGRAFIA CONSOLIDATA | letteratura biografica |
| Reghini muore nel 1946 a Budrio (Bologna); Evola nel 1974 a Roma | ⚠️ STORIOGRAFIA CONSOLIDATA | biografie standard |
Fonti
- UR — Rivista di indirizzi per una scienza dell'Io, anno I (1927) — Drive ISI-CNV — [VERIFICATO] — fonte primaria
- UR, anno II (1928) — Drive — [VERIFICATO]
- KRUR, anno III (1929) — Drive — [VERIFICATO]
- Gruppo di Ur (Julius Evola dir.), Introduzione alla Magia, 3 voll., Mediterranee, Roma, 1971 ss. — [edizione moderna integrale]
- Arturo Reghini, I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica, Atanòr, Roma, 1947 (postumo) — [fonte primaria di Reghini]
- Arturo Reghini, Per la restituzione della geometria pitagorica, Atanòr, Roma — [fonte primaria di Reghini]
- Arturo Reghini, Le parole sacre e di passo (1944, autobiografia esoterica) — [fonte primaria]
- Mario Praz, La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica — [ambiente culturale]
- Julius Evola, Il cammino del cinabro (autobiografia, 1963; ried. Mediterranee) — [autobiografia evoliana con riferimenti dettagliati al Gruppo di UR]
Vedi anche
- Evola e Reghini e la Tradizione Ermetica
- Kremmerz e Ordine Osirideo Egizio
- La Doctrine du Corps Immortel
- Il Lavoro sui Quattro Corpi dell'Uomo
- Le Catene Magnetiche di Loggia
- Il Respiro Tripartito e i Tre Campi di Cinabro
- IAO nella tradizione e nella Scuola
- La Voie des Sons
- Cagliostro e il Rito Egizio
- Arcana Arcanorum
- Tuileur dei Gradi 87-90 (Rito di Misraim)
- Crata Repoa
- Confraternita dell'Aurea Rosacroce
- La Tradizione prima delle Filiazioni
- Le Filiazioni dei Riti Egizi
- La Tradizione Ermetica nella Massoneria
- Portale della Tradizione Ermetica