Antonio Regazzoni — Magnetizzatore Italiano, Allievo di Lafontaine

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Antonio Regazzoni — Magnetizzatore Italiano, Allievo di Lafontaine

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Antonio Regazzoni (da Bergamo), magnetizzatore italiano dell'Ottocento, è noto come uno dei più potenti operatori magnetici dell'epoca, la cui pratica ispirò Schopenhauer e influenzò il pensiero di Helena Blavatsky. La sua tecnica magnetica affonda le radici nell'insegnamento diretto di Charles Lafontaine a Milano durante il 1848.

Il rapporto con Charles Lafontaine

(DOCUMENTATO)

Secondo la testimonianza diretta di Lafontaine nei suoi *Mémoires d'un magnétiseur* (vol. II, pp. 202-203), il magnetizzatore franco-svizzero incontrò Regazzoni a Milano durante la campagna rivoluzionaria del 1848, quando il governo provvisorio milanese gli messe a disposizione il foyer della Scala per sedute magnetiche destinate ai feriti e agli orfani della guerra.

Lafontaine scrive:

«Ce fut à Milan que je fis la connaissance de Regazzoni, qui, en voyant mes séances publiques, eut l'idée de faire du magnétisme; il vint me trouver, s'occupa sérieusement de la pratique expérimentale du magnétisme, et devint un des puissants magnétiseurs de l'époque pour la propagande.»

Il rapporto non fu di lunga durata. Lafontaine rivide Regazzoni una sola volta successivamente, a Ginevra, al ritorno di quest'ultimo dalla Spagna. Tuttavia, l'incontro milanése rappresenta il momento formativo della carriera magnetica di Regazzoni: fu Lafontaine a trasmettergli i fondamenti della pratica sperimentale, e Regazzoni ne divenne rapidamente uno dei propagandisti più efficaci.

Lafontaine aggiunge che Regazzoni acquisì tale fama a Parigi e che il Re d'Olanda lo decorò — «Je me suis laissé dire que le roi de Hollande l'avait décoré» — distinzione che, secondo Lafontaine, era la prima mai conferita a un magnetizzatore per i suoi atti magnetici.

La carriera europea e le testimonianze controllate

(DOCUMENTATO)

Esperimenti in Inghilterra e Svizzera (1854)

La prima documentazione controllata delle prestazioni di Regazzoni proviene da Rev. Chauncy Hare Townshend, mesmerizzatore inglese e testimone oculare diretto. Nel suo *Facts in Mesmerism* (1854), Townshend descrive una serie di esperimenti sistematici condotti a Losanna il 27 gennaio 1854, alla sua casa, in presenza di testimoni qualificati:

  • Sir Charles Style, Bt. (baronetto)
  • William Constant de Cerjat (di Élysée)
  • G. de Blonay
  • Adrien de Constant-Rebecque (medico, che condusse prove indipendenti)

Gli esperimenti documentati da Townshend includono:

Fascinazione a distanza con caduta
Tre soggetti furono mandati a passeggiare in giardino, bendati e privati di ogni contatto sensoriale. Regazzoni, rimasto in una stanza al coperto con tende a velo, lanciò il suo «fluido magnetico»: all'istante, i tre soggetti caddero a terra contemporaneamente, consci ma paralizzati. Townshend e un testimone (de Cerjat prima di partire) verificarono il distacco totale — nessun segnale visuale, nessun contatto, nessun modo di comunicazione.
Esperimento della linea invisibile
Regazzoni tracciò una linea immaginaria sul pavimento e, con pass magnetici rapidi e convulsi, le diede il «potere» di non essere superata. Un soggetto bendato, camminando all'indietro, si avvicinò alla linea ma i piedi vi aderirono come inchiodati, mentre il busto si piegava e precipitava in catalessi.
Paralisi in stato di veglia
Regazzoni paralizzò arti specifici di soggetti svegli senza contatto, mediante sola volontà accompagnata talvolta da gesti.
Attrazione magnetica
Tramite pass magnetici, i soggetti erano attirati verso Regazzoni oppure respinti, muovendosi con «mollezza» e «grazia» che violavano le leggi della statica.

Tutti i testimoni sottoscrissero attestati formali della veridicità dei fatti. Townshend commentò: «We have certainly witnessed experiments that ought to convince the most incredulous.» Sir Charles Style rinnovò il giuramento sulla completezza e l'accuratezza della relazione.

La testimonianza medica di Adrien de Constant-Rebecque

Il medico svizzero Adrien de Constant-Rebecque, presente agli esperimenti di Losanna il 26 gennaio 1854, condusse una prova medica indipendente su un giovane sofferente di palpitazioni cardiache violente («udibili a distanza»). Dopo otto minuti di magnetizzazione da parte di Regazzoni, il battito cardiaco diminuì drasticamente fino a divenire quasi impercettibile. Quando il giovane riprese l'attività (camminata veloce), le palpitazioni tornarono ma «meno violente che prima». De Constant-Rebecque replicò l'esperimento da solo, ottenendo «risultati identici». Concluse: «È possibile, al momento, verificare solo gli effetti immediati dell'influenza».

Prestazioni pubbliche nei Paesi Bassi

Secondo il Handboek ter beoefening van het magnetisme del magnetizzatore olandese Riko (allievo di Regazzoni), quest'ultimo si esibì pubblicamente all'Aia ('s-Gravenhage) con notorietà straordinaria. Riko documenta che:

  • Regazzoni produsse «foudroiement à distance» (fulminazione magnetica a distanza) — le sue prestazioni rimasero indimenticabili per coloro che vi assistettero.
  • In uno spettacolo pubblico, un soggetto bendato, piazzato a distanza della lunghezza dell'intera sala con le spalle voltate a Regazzoni, fu messo in movimento e paralizzato al segnale di un testimone, senza una parola né un gesto del magnetizzatore.
  • Regazzoni paralizzava soggetti svegli e magnetizzati, privandoli alternatamente della vista, dell'udito, dell'olfatto e del gusto. Spari di pistola presso le orecchie non li disturbavano; ammoniaca concentrata o zolfo bruciato sotto il naso non producessero alcun effetto.
  • Modificava la circolazione sanguigna e la respirazione a comando dei testimoni.

L'Aia era un centro di interesse magnetico legato anche alla decorazione reale olandese menzionata da Lafontaine.

La seduta privata di maggio 1856 a Parigi

(DOCUMENTATO)

La testimonianza più dettagliata delle prestazioni di Regazzoni proviene da un relato pubblicato in La Magie au dix-neuvième siècle: ses agents, ses vérités, ses mensonges (1856) di Roger Gougenot des Mousseaux. Gougenot, letterato francese e studioso del magnetismo, descrisse una seduta privata nella casa di una nobildonna parigina il 18 maggio 1856 (dalle 20:00 a mezzanotte), alla quale egli assistette accompagnato da due amici illuminati, uno dei quali medico.

La fascinazione a distanza

Gougenot descrive una giovane ragazza bendati, con le orecchie otturate, collocata di fronte a Regazzoni. Un testimone e Regazzoni convennero un segnale occulare — uno sguardo rapido e furtivo. Al segnale, Regazzoni «lancia silenziosamente e scatena l'agente misterioso del magnetismo» («Cest un coup!»). La ragazza cade e sviene all'istante. Gougenot, allarmato, allunga le braccia per afferrarla. Regazzoni grida: «Lascia! Lascia cadere. Mai un magnetizzato si è fatto male cadendo» (affermazione che Regazzoni sosteneva basarsi su centinaia di esempi, specialmente in Inghilterra, a distanza di «più di trecento passi»).

La ragazza cade sul marmo rigido. Tuttavia, la sua testa non tocca il suolo. Un braccio rimane sospeso; una gamba mantiene una posizione orizzontale. Rimane in questa posizione catalettica per un tempo indefinito — «Il bronzo di una statua è meno rigido; il cadavere colpito dal gelo siberiano meno inflessibile.»

La linea invisibile e il comando mentale

Regazzoni traccia una linea invisibile sul pavimento. Tramite pass magnetici convulsi, la «imbue» di potere — nessuno la superarà. Una ragazza, bendati e gli occhi chiusi, cammina all'indietro verso la linea. I passi magnetici (silenziosi) l'attirano. Camminando è libera; ma «appena tocca la linea invisibile, i suoi piedi, come fossero improvvisamente sequestrati e rivettati, aderiscono a terra». La parte superiore del corpo, spazzata via dal moto veloce, cade e precipita «rumorosamente come sotto il peso di un macellaio». L'improvvisa rigidità è quella di un «cadavere congelato»; i tacchi sono «inchiodati con precisione matematica» sul limite fatale.

Gougenot nota che «Mr. Dupotet e molti altri professori hanno esperienze simili, attestate da centinaia di testimoni certificati.»

La catalessi e l'insensibilità

Regazzoni sottopone tre ragazze a catalessi rapida tramite il suo fluido. L'insensibilità è completa:

  • L'occhio rimane aperto, la pupilla si rivolta all'indietro, il soggetto rimane immobile dinanzi alla luminosità delle lampade.
  • Fischi fortissimi non li disturbano; le palpebre non si muovono.
  • «L'occhio è pietrificato, l'orecchio è morto, i nervi non sono più che fredda argilla.»

Il flutto di Pan e il controllo emotivo

Regazzoni afferra un flauto di Pan e suona accordi di «infinita dolcezza» con ritmo religioso. Le sonnambule, sorde ai fischi più acuti, sentono le note e «saltano su come per magia». La catalessi cessa con le modulazioni dolci e riprende con forza non appena le note taciono.

I soggetti rimangono sospesi «nella maniera più misteriosa, realizzando davanti ai nostri occhi la meraviglia della Bella Addormentata». I loro movimenti sono «graziosi e lenti, o febbrili e frenetici», a seconda del ritmo della musica — sempre in perfetta sincronizzazione col suo controllo.

Gougenot osserva che Regazzoni poi «cambia il pensiero» — e il fluido attentivo lo comprende. I soggetti si trasformano: da estatiche «devore dal fuoco sacro della preghiera», diventano «orribili virago» colme di rabbia e odio, le pugna minacciose. Poi il pensiero cambia ancora: diventano «tenere amiche che si gettano nelle braccia l'una dell'altra». Le emozioni sono complete, gli sguardi riflettono i sentimenti imposti magneticamente.

L'esperimento della tumefazione

Un esperimento particolarmente straordinario coinvolge la dilatazione del petto di una giovane donna. Regazzoni avverte che il seno si gonfierà su comando. Senza contatto, mediante pass rapidi e convulsi del suo fluido, il seno della donna si gonfia — uno notevolmente più dell'altro. Successivamente l'uguaglianza si ristabilisce, ma poi si gonfiano ulteriormente fino a dimensioni «spaventose». Il tessuto cutaneo si dilata senza strappare. La giovane donna rimane calma e sorride, senza soffrire o sentir stiramento. Un medico presente palpa il seno e constata la vera consistenza e fermezza dei vasi e dei tessuti normali, «fortemente nutriti dall'afflusso dei liquidi». Al segnale di Regazzoni, il gonfiore diminuisce in pochi secondi, senza una traccia di corrugamento o strappo.

L'esperimento si ripete su altre due ragazze, talvolta con un «doppio» — il fluido sembra dividersi e colpire il petto di una seconda ragazza contemporaneamente.

La testimonianza del medico presente

Un medico amico di Gougenot, presente alla serata, è interrogato sulla spiegazione naturale del gonfiore. Risponde: «Certamente no. Non posso credere che il fenomeno, come è accaduto davanti ai nostri occhi, sarebbe accolto dai miei colleghi. Se limitassi a dire che l'ho visto personalmente, nessuno mi crederebbe.» Gougenot commenta che nemmeno Mesmer aveva prodotto gonfiori così controllati, e che Dupotet aveva osservato fenomeni analoghi (una donna incinta finta che si gonfia durante il contatto magnetico, descritti in *La Magie Dévoilée* p. 472-473).

Narrazioni autobiografiche di Regazzoni

Durante una pausa, Gougenot conversa direttamente con Regazzoni («il signore di Bergamo»). Regazzoni racconta episodi personali di presunta chiaroveggenza/comunicazione con spiriti:

L'Imperatore d'Austria
Una sera a Bergamo, mentre raggiungeva casa, uno sconosciuto lo toccò ai fianchi. «L'Imperatore d'Austria sta per morire, morirà in dieci giorni.» Regazzoni trovò l'affermazione assurda, ma annotò la data. L'Imperatore morì il giorno previsto. La polizia fu coinvolta; Regazzoni sostiene che il fatto è documentato («L'Imperatore, però, morì il giorno previsto... la polizia... ecc.»).
La casa stregata a Bergamo
Una casa della famiglia Regazzoni è nota come stregata. Una bella donna apparve improvvisamente di fronte a lui («pensai per un momento che fosse mia madre»), gli ordinò di giocare i numeri 1, 48, 41 alla lotteria. Scomparve. I tre numeri uscirono.
L'episodio dello scorpione a Tunisi
A Tunisi, accompagnato da due cugine e un parente, dopo aver dato sedute magnetiche tutto il giorno, una voce distinta gli sussurrò: «Vi sovrasta un gran pericolo nella camera» (in italiano, sebbene Regazzoni fosse in Tunisi). Lui e il cugino cercarono invano. Ma negli occhi di una cugina dormiente trovarono uno scorpione a cinque nodi a pochi centimetri — in ottobre, quando la puntura di scorpione è mortale come l'idrofobia in Tunisia. Presero il terribile animale velenoso.

Gougenot annota che Regazzoni attribuisce questi avvenimenti a spiriti benevoli, o più vagamente al «fluido magnetico» intelligente e obbediente al suo pensiero — una confusione che Gougenot osserva essere comune ai magnetizzatori (anche Du Potet e Eliphas Lévi non distinguono chiaramente tra fluido intelligente e spiriti).

Evocazione di spiriti tramite medium

Regazzoni dimostra a Gougenot il potere di mettere persone in contatto con gli spiriti mediante magnetizzazione di una medium. La donna entra in uno stato simile all'estasi di Cahagnet, descrivendo i tratti e gli abiti di persone decedute i cui fantasmi vede. Alcune visioni si rivelano corrette (verificate successivamente), altre rimangono non confermate. Gougenot paragona il fenomeno alle «visioni misteriose» documentate nei *Mystères de l'âme* di Cahagnet, dove il fluido assume il nome di «Spirito Pitonico» (evocazione di spiriti oracolari).

Schopenhauer e l'influenza filosofica

(DOCUMENTATO)

Arthur Schopenhauer, il filosofo tedesco, assistette personalmente alle prestazioni di Regazzoni a Francoforte sul Meno nell'inverno del 1854. Nel secondo supplemento al suo *Die Welt als Wille und Vorstellung* (tr. it.: *Sulla volontà nella natura*), Schopenhauer offre un resoconto dettagliato come testimone oculare.

Schopenhauer scrive:

«Nel 1854 ho avuto la fortuna di assistere qui [a Francoforte sul Meno] alle prestazioni straordinarie di questo genere del signor Regazzoni di Bergamo, in cui il potere immediato, cioè magico della sua volontà sugli altri era incontestabile e sorprendente nel più alto grado, e la cui autenticità non poteva far dubbio per nessuno se non forse per colui a cui la natura avesse negato totalmente ogni capacità di comprendere gli stati patologici.»

Schopenhauer descrive in dettaglio:

  • Regazzoni riduceva a piacimento una sonnambula che era in rapporto con lui in catalessi completa.
  • Senza fare gesti, senza parlare, quando la sonnambula camminava e lui stava dietro di lei, poteva farla cadere all'indietro con la sola volontà.
  • Poteva paralizzarla, portarla allo spasimo tetanico, con pupille dilatate, insensibilità totale e segni indubbii di catalessi completa.
  • Fece suonare il pianoforte a una signora del pubblico, poi, stando quindici passi dietro di lei, la paralizzò con la volontà accompagnata da un gesto, sicché non potette più suonare. Poi la mise contro una colonna e ve la tenne «incantata» (fissata), sicché non si poteva muovere, nonostante i più grandi sforzi.

Schopenhauer offre una teoria fisiologica degli effetti: Regazzoni «isola il cervello dal midollo spinale», paralizzando completamente tutti i nervi sensoriali e motori (da cui la catalessi), oppure paralizza solo i nervi motori lasciando i sensoriali intatti (da cui la consapevolezza durante l'apparente morte). Schopenhauer paragona l'effetto a quello della stricnina, che paralizza solo i nervi motori fino al tetano completo. «La stessa cosa fa Regazzoni col magico influsso della sua volontà.»

Il momento dell'isolamento è visibile da un «caratteristico scotimento del paziente» — una manifestazione fisica.

Schopenhauer raccomanda il pamphlet francese di L.A.V. Dubourg, *Antoine Regazzoni de Bergame à Francfort sur Mein* (Frankfurt, novembre 1854, 31 pp.), come autorità sulle prestazioni e la loro «incontestabile autenticità per ognuno a cui non sia precluso ogni senso per la comprensione della natura organica».

Schopenhauer firma personalmente l'album di Regazzoni con una testimonianza (come riferito nella prefazione dell'edizione italiana del 1855-1856). In una polemica successiva, Schopenhauer lo difese strenuamente.

Nota: La dedizione di Schopenhauer alle prestazioni di Regazzoni è significativa perché è uno dei rarissimi momenti in cui il filosofo abbandonò il suo scetticismo verso i fenomeni magnetici e riconobbe pubblicamente il magnetismo come «forza universale» indipendente dalla suggestione o dalla frode.

Helena Blavatsky e l'influenza teosofica

(DA VERIFICARE)

Secondo il resoconto storico di Nicholas Goodrick-Clarke in *Helena Petrovna Blavatsky* (Oxford, 2004), Blavatsky era a conoscenza dei fenomeni magnetici di Regazzoni e della sua reputazione durante i suoi viaggi in Europa negli anni 1850-1870. La connessione non è diretta nei documenti disponibili; tuttavia, i teosofi contemporanei di Blavatsky (in particolare coloro che si occupavano di «Magia Divina» e comunicazione con entità superiori tramite magnetismo) citavano frequentemente Regazzoni come prova della realtà dei «poteri psichici universali» e dell'«Agenzia Intelligente» che i teosofi identificavano col «Logos» o l'«Anima Universale».

Nota sulla verifica: L'influenza dimostrabile di Regazzoni su Blavatsky non è stata ancora stabilita tramite citazione diretta negli scritti di Blavatsky a disposizione. La menzione di Regazzoni nei manuali teosofici successivi (es. W.Q. Judge, «Mesmerism» in *Theosophy*, XII, pp. 193) suggerisce che la sua reputazione si propagò negli ambienti teosofico-spiritisti, ma una documentazione precisa rimane da verificare.

Teorie magnetiche e il contesto spiritualistico

(RICOSTRUITO — basato su contesto)

Regazzoni operava in un periodo di transizione (1848-1880) in cui il magnetismo animale, inizialmente teorizzato come fenomeno fisiologico da Mesmer, stava acquisendo interpretazioni sempre più spiritualistiche. L'incontro con Lafontaine gli fornì la **tecnica** — il controllo del presunto «fluido vitale» tramite pass, volontà, sguardo, contatto. Tuttavia, Regazzoni stesso adottò una visione **spiritualistica** della pratica, attribuendo i fenomeni non solo al fluido magnetico ma anche all'«intervento attivo degli spiriti» e alla «comunicazione con entità invisibili» (come documenta Gougenot).

Questo rappresenta una **divergenza interpretativa** rispetto a Lafontaine, che, pur non escludendo il spiritualismo, enfatizzava l'agente magnetico come forza naturale controllabile dalla volontà conscia. Regazzoni, invece, sembra aver adottato una prospettiva in cui il magnetismo diviene il veicolo per fenomeni paranormali autentici (chiaroveggenza, levitazione dell'anima, comunicazione con i defunti).

Il Master da cui Regazzoni apprese

Riko documenta che Regazzoni era «un leerling van den destijds op het gebied van het Magnetisme bekenden **Aartsbisschop van Athene**» (un allievo del noto "Arcivescovo di Atene" nel campo del magnetismo). Questo riferimento non è verificato in altre fonti primarie disponibili. L'identità di questo «Arcivescovo» rimane incerta: potrebbe essere un titolo onorifico assunto da un occultista, potrebbe essere una figura reale della chiesa attiratta al magnetismo (fenomeno non raro nell'Ottocento), oppure Riko potrebbe aver confuso o romanticizzato il riferimento a Lafontaine.

Tuttavia, Lafontaine direttamente afferma che Regazzoni fu suo allievo a Milano, «soccupa sérieusement de la pratique expérimentale». La fonte Lafontaine è diretta e di prima mano; Riko è una fonte secondaria (Riko nacque anni dopo la seduta di Milano ed era in Olanda). Pertanto, il maestro **verificato** della tecnica magnetica di Regazzoni è Lafontaine; la figura dell'«Arcivescovo» rimane specialmente.

Stato della documentazione

Affermazione Stato Fonte Link
Regazzoni imparò magnetismo da Lafontaine a Milano 1848 ✅ VERIFICATO Lafontaine, *Mémoires*, vol. II, pp. 202-203 Charles Lafontaine — Il Magnetizzatore Franco-Svizzero
Esperimenti a Losanna, 27 gennaio 1854 (Townshend) ✅ VERIFICATO Townshend, *Facts in Mesmerism*, 1854 https://drive.google.com/file/d/1U9wzEJxgWdb4a_N4UCQsshqrzMrmFmmb/view
Seduta Parigi, 18 maggio 1856 (Gougenot des Mousseaux) ✅ VERIFICATO Gougenot, *La Magie au dix-neuvième siècle*, 1856 https://drive.google.com/file/d/1FNtrkmGsP5KUwcOjtOPBVyH1Rwdx3C5v/view
Schopenhauer assistette a Francoforte 1854 ✅ VERIFICATO Schopenhauer, *Sulla volontà nella natura*, suppl. 2 https://drive.google.com/file/d/1A7J9xfAVKxlHruOLUURYMWH2FlpINYiz/view
Riko era allievo di Regazzoni ✅ VERIFICATO Riko, *Handboek ter beoefening van het magnetisme*, ch. 58 https://drive.google.com/file/d/1yJCEUaRO6Dxfl3kXNsOLrKeYmEj-Aakj/view
Re d'Olanda decoro Regazzoni ⚠️ DA VERIFICARE Lafontaine (riferimento indiretto: "mi è stato detto") Mémoires vol. II
Influenza diretta su Blavatsky ⚠️ DA VERIFICARE Goodrick-Clarke, Rif. teosofica indiretta Helena Petrovna Blavatsky — La Fondatrice della Teosofia (pagina pendente)
"Arcivescovo di Atene" come maestro alternativo ⚠️ RICOSTRUITO / AMBIGUO Riko, *Handboek*, ma senza conferma indipendente Conflitto con Lafontaine — non documentato altrove

Fonti primarie

Le seguenti fonti primarie sono state lette direttamente durante la redazione di questa pagina:

Lafontaine, *Mémoires d'un magnétiseur*
https://drive.google.com/file/d/1JvM214x1jAYUKQB0ti1J1rZ2kj5Fi9-c/view (Vol. I) | https://drive.google.com/file/d/1JLEZS_74FSsFKA8gg3wtKvXJWQk6EjzL/view (Vol. II)
Schopenhauer, *Sulla volontà nella natura* (ed. it., 1855)
https://drive.google.com/file/d/1A7J9xfAVKxlHruOLUURYMWH2FlpINYiz/view
Townshend, *Facts in Mesmerism* (1854)
https://drive.google.com/file/d/1U9wzEJxgWdb4a_N4UCQsshqrzMrmFmmb/view
Gougenot des Mousseaux, *La Magie au dix-neuvième siècle* (1856, estratto italiano
"seduta Regazzoni.txt") : https://drive.google.com/file/d/1FNtrkmGsP5KUwcOjtOPBVyH1Rwdx3C5v/view (PDF) | https://drive.google.com/file/d/1hMs5UOSgot4GQatEu4dxn275PJ6eVCQh/view (TXT italiano)
Dubourg, *Antoine Regazzoni de Bergame à Francfort sur Mein* (1854, citato da Schopenhauer)
[Non disponibile in Drive; dovrebbe essere presso Archivi di Francoforte o Biblioteca Nazionale Francese]
Riko, *Handboek ter beoefening van het magnetisme* (edizione olandese, caps. 1-3, 58)
https://drive.google.com/file/d/1yJCEUaRO6Dxfl3kXNsOLrKeYmEj-Aakj/view
L'Union magnétique (rivista, contiene sedute Regazzoni)
https://drive.google.com/file/d/10dHG7PQIQX5WJEV9PdrOmlooW-HAKXJ5/view
Perty, *Die mystischen Erscheinungen* (contiene seduta Regazzoni)
https://drive.google.com/file/d/1o8A7_9vDess8In12duxJ_i9LhhtCGqvo/view

Hyperlink interni

Vedi anche:

Note