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Sergio Salamini — La Tradizione dell'Ipnosi Italiana

Da Wiki Method Paret.
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Ipnotizzatori da teatro nella tradizione italiana

Sergio Salamini è il più grande ipnotizzatore italiano della seconda metà del Novecento, erede di una dinastia mantovana di maghi e ipnotizzatori fondata dal padre Guido Salamini. La famiglia Salamini rappresenta una delle rare continuità nella tradizione italiana dell'ipnosi da palcoscenico, tramandata di padre in figlio per decenni. Dr. Marco Paret ha incontrato Sergio Salamini nel 1990 e la Tecnica Salamini è oggi parte del patrimonio tecnico di ISI-CNV come uno dei metodi distinti dell'ipnosi istantanea.

La famiglia: una tradizione italiana

La tradizione Salamini nasce con Guido Salamini, padre di Sergio, morto circa cinquant'anni fa. Fu lui a fondare la vocazione di famiglia: si faceva seppellire vivo e poi riesumare, con titoli di giornale come «Vado tre ore nell'Aldilà» e «Il sepolto è vivo». Sergio è letteralmente nato in teatro: le prime cose che lo formarono, racconta lui stesso con voce mantovana, «furono il sipario, lo spettacolo, l'applauso». Il palco era la sua culla.

Anche il «Cavaliere Gianni Salamini» è attestato come membro della famiglia in fonti dell'epoca, ipnotizzatore attivo nella generazione precedente a Sergio, noto per spettacoli che combinavano telepatia, catalessi e ipnosi profonda.

La dinastia Salamini rappresenta un caso raro: una trasmissione diretta della pratica ipnotica di padre in figlio, nell'Italia del varietà e del teatro popolare, fino agli anni '90.

Sergio Salamini: sessant'anni di carriera

Sergio Salamini ha una carriera lunga almeno sessant'anni, glocale — come lui stesso la definisce — perché ha ipnotizzato uomini e galline in mezza Europa, negli Stati Uniti e in America Latina, ma anche nei dispersi teatri e piazze della provincia italiana. Le sue partecipazioni televisive includono la trasmissione «Fenomeni» di Chiambretti, il Maurizio Costanzo Show, e «Portobello» di Enzo Tortora. Artisti come Luciano Pavarotti lo salutarono con le parole «Sergio, tu sei un artista vero». Tra le sue amicizie professionali figurano Giucas Casella e il Mago Silvan.

Il festival MagiX 2018 di Castelnuovo di Garfagnana lo presenta così: «Una vera leggenda della magia e dell'illusionismo, erede di una delle famiglie con la più lunga tradizione tramandata nell'ipnosi in Italia, da oltre 40 anni miete successi in tv, nei teatri e nelle piazze. Sergio Salamini show è tra i più grandi ipnotizzatori italiani.»

Il metodo: ipnosi istantanea e catalessi

Il metodo di Sergio Salamini è riconoscibile e distinto da altri sistemi. Lavora prevalentemente con soggetti dal vivo, sul palco, davanti al pubblico. Le sue specialità principali sono:

L'ipnosi istantanea diretta, spesso senza lunghe inducizioni verbali, con un approccio autoritario e fisico. La catalessi di soggetti umani: il soggetto ipnotizzato viene reso rigido come una tavola, appoggiato su due soli punti di contatto (testa e piedi su due cavalletti), e Sergio sale sopra senza che il corpo ceda. La gestione del dolore in ipnosi: in uno degli episodi più famosi, pestò violentemente il piede a uno studente di medicina scettico salito sul palco per smascherarlo, ordinandogli «Ti comando, adesso proverai dolore, adesso griderai, ora zoppica, ora barcolla…» — dimostrando il controllo volontario della sensazione dolorosa.

L'ipnosi di galline è la sua firma più nota: le teneva strette per le zampe, le fissava negli occhi, naso contro becco, e l'animale cedeva in catalessi. La tecnica è identica a quella documentata già nell'Ottocento dai magnetizzatori europei (inclusa la variante descritta da Di Pisa), ma Salamini la portò a un livello di spettacolarità e affidabilità rarissimo.

La moglie Gina Malavasi divenne nel tempo sua assistente sul palco e medium per le sessioni più profonde dello spettacolo.

Il metodo Salamini nell'insegnamento ISI-CNV

La Tecnica Salamini è insegnata come metodo distinto nel sistema ISI-CNV. Il Dr. Marco Paret la incontrò personalmente nel 1990, assistendo alle esibizioni di Sergio, e ne riconobbe il valore come approccio originale all'ipnosi istantanea.

Va sottolineato con chiarezza che il metodo Salamini è diverso dal metodo standard ISI-CNV: non è né la tecnica di Donato rielaborata da Di Pisa, né la Palla di Luce. È un approccio autonomo, nato dalla tradizione italiana del teatro popolare, con caratteristiche proprie che lo rendono un contributo distinto al patrimonio tecnico della scuola.

La menzione nel libro di Di Pisa

Prof. Erminio Di Pisa include Salamini nell'elenco degli ipnotizzatori che «sono stati fondamentali per l'evoluzione della nostra arte», accanto a Donato, Lambert-Pickman, Hanussen, Wolf Messing, Bosco, Gabrielli, Ferman e Caravelli. È l'unica menzione nel libro — un nome, nessuna descrizione — ma l'inclusione in questa lista da parte di Di Pisa attesta il riconoscimento che la famiglia Salamini aveva guadagnato nell'ambiente italiano dell'ipnosi.

Fonti e documentazione

I video di Sergio Salamini in azione sono disponibili su YouTube nella playlist «SERGIO SALAMINI IPNOSI» (7 video, canale mario portolani), dove si possono osservare le sue tecniche di catalessi, ipnosi di galline e ipnosi istantanea su soggetti umani.

La Gazzetta di Mantova ha pubblicato un lungo ritratto in occasione dei suoi 60 anni di carriera: «Salamini, seppellimento e ritorno: "A me gli occhi" compie 60 anni», con testimonianze dirette di Sergio sulla sua nascita in teatro e sulla figura del padre Guido.

Una testimonianza diretta del «Cavaliere Gianni Salamini» in azione si trova nell'articolo «Ipnotismo» su Lo Spirito, che descrive un'esibizione degli anni 1967-72 con esperimenti di telepatia, ipnosi collettiva e salto su vetri rotti.

Il festival MagiX 2018 di Castelnuovo di Garfagnana lo presenta nella locandina ufficiale come «il più grande ipnotizzatore italiano»: Giornale di Barga, agosto 2018.

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