Charles Lafontaine — Il Magnetizzatore Franco-Svizzero
Charles Lafontaine (1803-1892) è il magnetizzatore franco-svizzero che Donato cita nella sua rivista Le Magnétisme come uno degli anelli fondamentali della catena che da Mesmer arriva alla fascinazione moderna.
Lafontaine è storicamente noto per un episodio cruciale: nel 1841, a Manchester, il chirurgo scozzese James Braid assistette a una sua dimostrazione di magnetismo e ne rimase colpito al punto da riprendere lo studio del fenomeno, coniando poi il termine «ipnotismo». Lafontaine fu quindi, involontariamente, la causa diretta dell'ingresso del magnetismo nella medicina scientifica anglosassone.
Il ruolo nella genealogia riconosciuta da Donato
Donato nella sua introduzione alla rivista cita esplicitamente Lafontaine come parte della linea di trasmissione che lui intende onorare e di cui si considera parte: «Sopprimete Mesmer e il magnetismo, sopprimete necessariamente de Puységur e il sonnambulismo magnetico... Sopprimete Deleuze, du Potet, Lafontaine, Charpignon, Liébault, Bernheim...»
Questa lista è significativa: Donato si vede come l'erede di una tradizione plurisecolare, non come un innovatore isolato.
Lafontaine pubblica nel 1840 (Donato lo cita con questa data) un contributo alla teoria del magnetismo animale, e pratica il magnetismo di scena in Inghilterra e in tutta Europa — esattamente come Donato farà trent'anni dopo.
La tradizione della fascinazione visiva
Il metodo di Lafontaine è basato sulla fissazione dello sguardo — la stessa tecnica che Donato porterà alla sua massima espressione. In questo senso Lafontaine è un precursore diretto della fascinazione di Donato: entrambi lavorano con lo sguardo, entrambi sul pubblico teatrale, entrambi come praticanti itineranti in giro per l'Europa.
Fonti
- Donato (Alfred d'Hont), Le Magnétisme — Journal de Psycho-Physiologie, Paris 1886
- Prof. Erminio Di Pisa, L'Ipnosi dalla A alla Zeta