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Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi

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Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi
ID tec_fascinazione_frazionata_ghigi
Categoria fascinazione
Prima comparsa 2016
Corsi Master IT, Mesmerismus®, Advanced, Ibiuna

La Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi (o Ghigi-Paret method nella nomenclatura internazionale) è una tecnica di induzione ipnotica per frazionamento, derivata dalla tradizione del fascinatore italiano Otello Ghigi, integrata nel Method Paret a partire dal 2016 circa.

Il principio centrale è la reinduzione per alternanza di stati: il soggetto è portato ripetutamente dalla coscienza passiva (stato di stretta ipnotica) all’autocoscienza (autopensante) e di nuovo in stato ipnotico. Ogni ciclo approfondisce il livello di risposta e consolida il rapporto operatore-soggetto.

La chiave: subcoscienza e relazione unica

Per comprendere la frazionata di Ghigi bisogna partire dalla sua definizione di sonno ipnotico:


"In sintesi il sonno è la perdita di coscienza, uno stato di subcoscienza, un’interruzione delle attività nervose e psichiche, un rilassamento totale o parziale delle funzioni di relazione."
— Otello Ghigi, Guardami negli occhi


La parola chiave è nell’ultima parte: le funzioni di relazione. Lo stato ipnotico non è un’assenza totale: è la sospensione delle relazioni con il mondo esterno tranne che con l’ipnotista. In sala, davanti al pubblico, tutti i passaggi vanno nella direzione di costruire questa relazione unica e assorbente attraverso gli occhi tra soggetto e operatore. Il soggetto non dorme: è focalizzato.

La fissazione e la caduta: il primo stordimento

L’ingresso nello stato avviene attraverso la fissazione con le dita a V:


"Con le dita, indice e medio, della mano destra tenute a forma di «V» il praticante fa sì che l’incrocio visivo si mantenga in costante contatto ed insiste in questa fissazione fintanto che l’intervenuto, soggetto passivo, sia preso dal primo stordimento e cade come un birillo in avanti o indietro a discrezione del praticante, il quale guida l’azione sempre con le dita tenute a forma di «V»."
— Otello Ghigi, Guardami negli occhi


La caduta — in avanti o indietro, guidata dall’operatore — è il primo segnale fisico visibile della stretta: il soggetto ha perso l’ancora nel mondo esterno e cade nel campo dell’operatore.

La terminologia di Ghigi: stretta e autopensante

Ghigi distingue due stati fondamentali che si alternano nella tecnica:

  • Stretta: il soggetto opera sotto la volontà dell’ipnotista. È lo stato di coscienza passiva, le funzioni di relazione sono concentrate sull’operatore.
  • Autopensante: il soggetto ritorna ad apparire sveglio, in autocoscienza. La mente torna attiva e autonoma, ma l’autosuggestione non è rimossa.


"Chiameremo stretta quando i soggetti operano per volontà dell’ipnotista, autopensante quando ritornerà ad apparire sveglio."
— Otello Ghigi, Guardami negli occhi


Il passaggio dall’uno all’altro stato e di nuovo all’uno è il nucleo della tecnica frazionata. Come avverte Ghigi riguardo al rischio di perdere il soggetto durante il periodo autopensante:


"Si tenga attentamente presente di non trascurare i soggetti poiché, se abbandonati, per complessi motivi possono avere facilitata una ripresa cosciente."
— Otello Ghigi, Guardami negli occhi


Il soggetto autopensante è apparentemente sveglio ma resta nell’orbita dell’operatore. La relazione unica non è interrotta: è momentaneamente allentata.

Il ciclo di reinduzione

  1. Costruzione della relazione unica — fissazione, contatto visivo esclusivo
  2. Primo stordimento e caduta — avanti o indietro, guidata dall’operatore
  3. Entrata nella stretta — il soggetto è in coscienza passiva
  4. Azioni in stato di stretta — risponde a suggestioni e prove
  5. Reinduzione verso l’autopensante — appare sveglio, risponde con la propria voce
  6. Ripresa con la fissazione — si rientra nella stretta
  7. Ripetizione del ciclo — ogni ciclo approfondisce e consolida

Relazione con il metodo di Elman

La tecnica presenta somiglianze formali con il celebre metodo di induzione-riduzione di Dave Elman (sequenza ripetuta apri/chiudi gli occhi che genera affaticamento progressivo del muscolo oculare e induzione rapida), ma l’origine è completamente differente.

Ghigi viene dalla tradizione magnetica europea: fascinatore veneziano del primo Novecento, la sua tecnica affonda le radici nel Mesmerismus® e nella magnetologia continentale, non nell’ipnosi clinica americana. Il principio del frazionamento li accomuna operativamente. Il perché e il da dove sono opposti.

Fonti: Otello Ghigi, Stretta Ipnotica; M. Paret, Primi passi nell’ipnomentalismo, 2022.

Adattamento nel metodo Paret

Nel metodo Paret la reinduzione Ghigi viene adattata al contesto clinico e didattico. Il risveglio con gli schiaffetti alle guance, caratteristico del teatro di Ghigi, viene sostituito da tecniche più discrete. Il principio resta: alternare coscienza passiva e autocoscienza più volte per approfondire e consolidare il rapporto operatore-soggetto.

Per gli sviluppi del metodo Paret che vanno oltre Ghigi — la risposta alle intenzioni, la mente primitiva, la comunicazione al di là della parola — vedi l’articolo Fascinazione Frazionata — Risposta alle Intenzioni (Metodo Paret).

Corsi dove si insegna

  • Master IT (modulo induzioni avanzate)
  • Mesmerismus® (settimana tecniche rapide)
  • Advanced (giorno 4: Different Masters: Di Pisa — Lafontaine — Ghigi)
  • Ibiuna Advanced (Brasile, versione semplificata Ghigi-Paret)

Fonti

  • Otello Ghigi, Guardami negli occhi. Giochidimagia Editore, ISBN 9788897922049. OCR archivio ISI-CNV
  • Program and Synthesis of the Advanced Course done in Ibiuna (archivio ISI-CNV)
  • M. Paret, Primi passi nell’ipnomentalismo e nell’ipnofascinazione, 2022

Vedi anche