Joseph Philippe François Deleuze
Joseph Philippe François Deleuze (1753-1835) è il sistematizzatore teorico del magnetismo francese del primo Ottocento. Naturalista di formazione, bibliotecario del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, uomo di alta moralità riconosciuta dai contemporanei, Deleuze è il primo magnetista a stabilire — dopo l'esperienza pionieristica di Mesmer e la scoperta del sonnambulismo di Marquis de Puységur — un corpus dottrinale sistematico del magnetismo animale, con principi generali, metodi codificati, e ampia documentazione di casi clinici.
Citazione testuale dal libro di Marco Paret (History of Hypnotism):
«M. Deleuze was a man of a high morality and standing. He was very methodical. By performing many observations, he observed the similarities in results between the different methods for doing animal magnetism».
I. Biografia e formazione
Naturalista di formazione, Deleuze lavorava al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi come bibliotecario. La sua metodicità scientifica lo distingue dai magnetisti precedenti — non era né medico (come Mesmer) né nobile aristocratico-illuminista (come Puységur o Barberin), ma studioso di formazione naturalistica che applicò al magnetismo lo stesso metodo osservativo della storia naturale.
Marco Paret sottolinea: «It is not everyday that we find a magnetist who is also literate. So when we do find them it is important to read their works in search for the answer to why and how in detail is it possible to heal people with the so-called fluid?». Deleuze è il magnetista colto per eccellenza — la sua opera è leggibile e argomentata anche per chi non era già praticante.
II. I principi generali del magnetismo secondo Deleuze
[VERIFICATO] Marco Paret riporta integralmente i principi generali formulati da Deleuze come fondamento della pratica magnetica. Sono otto punti che costituiscono il quadro teorico canonico del magnetismo postmesmerico:
- L'uomo possiede una facoltà naturale di esercitare sui propri simili un'influenza salutare, dirigendo verso di loro per mezzo della propria volontà il principio vitale
- Il nome di magnetismo è stato dato a questa facoltà: è un'estensione del potere che tutti gli esseri viventi hanno di agire su quelli che si sottomettono alla loro volontà
- Percepiamo questa facoltà solo dai risultati; e non ne facciamo uso se non per quanto vogliamo usarla
- La prima condizione dell'azione magnetica è esercitare la volontà
- Poiché non possiamo comprendere come un corpo possa agire su un altro a distanza senza qualcosa che stabilisca una comunicazione fra loro, supponiamo una sostanza — il fluido magnetico. La sua natura è sconosciuta, la sua esistenza non è dimostrata, ma tutto avviene come se esistesse, e questo ci autorizza ad ammetterlo come ipotesi operativa
- L'uomo è composto di corpo e anima, e l'influenza che esercita partecipa delle proprietà di entrambi. Ne segue che ci sono tre azioni nel magnetismo: fisica, spirituale, mista
- Se la volontà è necessaria, anche la fede è necessaria per indurre un uso fermo e costante delle facoltà che si possiedono. La fiducia nel proprio potere ci fa agire senza sforzo e senza distrazione
- Perché un individuo possa agire su un altro, deve esistere fra loro una simpatia morale e fisica — come fra le membra di un corpo animato. La simpatia fisica si stabilisce con i mezzi indicati nella tecnica; la simpatia morale col desiderio di fare il bene
Questi otto principi diventano il nucleo dottrinale canonico del magnetismo francese del XIX secolo, ripresi (con varianti) da Du Potet, Lafontaine, e dagli autori successivi.
III. La dottrina della tripla azione magnetica
Punto-cardine deleuziano: il magnetismo non agisce su un solo piano ma su tre piani simultanei:
- Azione fisica — sul corpo del soggetto, sui suoi disturbi somatici, sui sintomi
- Azione spirituale — sulla coscienza, sull'animo, sulla volontà del soggetto
- Azione mista — combinazione delle precedenti, che è la più frequente nella pratica clinica
Questo è esattamente il triplice piano che la tradizione iniziatica ermetica aveva sempre attribuito al lavoro magnetico (cfr. Alchimia e Magnetismo), ma Deleuze lo presenta in forma chiaramente codificata e accessibile al lettore colto non iniziato.
IV. La tecnica delle passes magnetiche secondo Deleuze
[VERIFICATO] Paret cita Deleuze direttamente per la tecnica:
- L'operatore pratica con una sola mano dalla testa all'ombelico
- Entrambe le mani possono essere usate, una agente dalla fronte alla base della gola, l'altra dal petto all'ombelico
- L'effetto si aumenta estendendo le dita di una mano verso gli occhi, e l'altra in direzione della regione epigastrica
- Alzando la mano, l'operatore deve girare le spalle verso il soggetto
- Per indurre il sonno profondo alla prima operazione, si magnetizza la testa con passes lunghe discendenti, poi imposizione delle mani all'altezza della fronte, infine alcune passes sulle gambe e sulle ginocchia
- Allontanarsi al punto più lontano della stanza e cambiare il respiro — testare il cambiamento del respiro nel soggetto
Quest'ultimo punto (passes a distanza, percezione respiratoria reciproca) è ripreso integralmente da Marco Paret nella pratica della Scuola ISI-CNV: «removing ourselves from the immediate contact with the person, we create the condition for developing a very powerful sensitivity».
V. Deleuze e il «temperamento magnetizzatore»
Paret riporta una citazione celebre di Deleuze:
«When I will, magnetism acts. It frequently happened to Deleuze to bring a pain in the shoulders down to the navel, then to the legs, then to the feet, and then made it go away — by my will, for when I cease to will, it ceases to act».
Punto-cardine: la volontà è strumento operativo principale. Quando il magnetizzatore vuole, il magnetismo agisce; quando smette di volere, l'azione cessa. È formulazione tecnica precisa che anticipa di un secolo le riflessioni di Du Potet sul «livello superiore del magnetismo» come operazione puramente volontaria.
VI. Deleuze nel canone magnetico
Deleuze è autore di riferimento delle generazioni successive:
- Du Potet lo cita ripetutamente nel suo Introduction to the Study of Animal Magnetism
- Lafontaine riprende la sua codificazione delle passes
- Marco Paret nel History of Hypnotism lo cita come una delle fonti dottrinali principali della tradizione magnetica europea
Le sue opere principali (elencate da Paret):
- Histoire critique du magnétisme animal, 2 voll., Paris, 1813
- Instruction pratique sur le magnétisme animal, Paris, 1825
- Mémoire sur la faculté de prévision, 1836 (postumo)
L'Instruction pratique (1825) — «Practical Instructions for the study of Animal Magnetism» nella versione inglese citata da Paret — è il manuale pratico più diffuso del magnetismo francese del primo Ottocento, tradotto in più lingue, usato come testo di formazione per generazioni di magnetisti.
VII. La posizione storica di Deleuze
Deleuze occupa una posizione intermedia decisiva nella storia del magnetismo francese:
- Viene dopo Mesmer (1734-1815), Puységur (1751-1825), Barberin
- Viene prima di Du Potet (1796-1881), Lafontaine (1803-1892), Cahagnet (1809-1885)
- Funge da cerniera fra la generazione pionieristica del Settecento e la generazione divulgativa-pratica dell'Ottocento medio
La sua sistematizzazione teorica è ciò che ha reso possibile la trasmissione del magnetismo come pratica codificabile, insegnabile, riproducibile — al di là dei carismi individuali dei fondatori. Senza Deleuze, il magnetismo sarebbe rimasto un fenomeno legato alle personalità di Mesmer e Puységur; con Deleuze diventa una disciplina con principi propri.
VIII. Deleuze nel cluster wiki
Deleuze è citato nel Portale della Tradizione Ermetica come una delle figure-ponte fra wiki ermetica e wiki magnetica:
«Deleuze: Magnetizzatore, teorico del fluido / Magnetizzatori "spiritualisti", comunicazione con esseri spirituali»
Pur essendo Puyseguriano nell'impostazione teorica generale (focus terapeutico, sonnambulismo magnetico), Deleuze riconosce e documenta anche la dimensione spiritualistica del magnetismo (cfr. il suo Mémoire sur la faculté de prévision 1836, sui fenomeni di previsione magnetica). La sua posizione è sintetica — non chiude la pratica magnetica nella sola dimensione terapeutica ma riconosce la sua portata più ampia.
Fonti
Fonte autoritativa principale
- Marco Paret, History of Hypnotism, Animal Magnetism and Instant Healings (manoscritto inedito ISI-CNV) — sezione su Deleuze pp. 153-161
Opere di Deleuze
- Joseph Philippe François Deleuze, Histoire critique du magnétisme animal, 2 voll., Paris, 1813
- Instruction pratique sur le magnétisme animal, Paris, 1825
- Mémoire sur la faculté de prévision, 1836 (postumo)
- Lettre à messieurs les membres de l'Académie de médecine, sur le magnétisme animal, Paris, 1826
Studi accademici
- Adam Crabtree, Animal Magnetism, Early Hypnotism, and Psychical Research, 1766-1925: An Annotated Bibliography, Kraus International, 1988
- Bertrand Méheust, Somnambulisme et médiumnité, 2 voll., Synthélabo, 1999
Vedi anche
- Portale della Tradizione Ermetica
- Portale della Tradizione Magnetica
- Marquis de Puységur
- Baron du Potet de Sennevoy — Il Magnetizzatore di Parigi
- Charles Lafontaine — Il Magnetizzatore Franco-Svizzero
- Mesmer e la Société de l Harmonie Universelle
- Il Martinismo
- Le Chevalier de Beauregard — Magnetismo Esoterico e Tradizione Egiziana
- Alchimia e Magnetismo
- Le Catene Magnetiche di Loggia
- I Predecessori del Magnetismo Animale — la Catena Dottrinale Documentata da Thouret
- John Braid e il Braidismo — La Versione Corretta della Storia