Suggestione Mentale e Ipnosi Sottile
Suggestione Mentale e Ipnosi Sottile è un capitolo del Method Paret che affronta la zona di confine tra la comunicazione non verbale, la suggestione intenzionale e quei fenomeni di risposta del soggetto che non trovano spiegazione nei canali sensoriali ordinari.
Il termine ufficiale usato nella scuola è suggestione non verbale: riconosce che la base è comunicativa, non paranormale. Ma come Paret scrive nel suo libro dedicato, andando avanti con soggetti sensibili si arriva a livelli dove neanche l’operatore sa spiegare cosa abbia trasmesso.
La definizione di ipnotismo sottile (Paret)
Nel libro Avviamento all’Ipnotismo Sottile o Ipnomentalismo di Secondo Livello (NLP International Ltd, 2010, ISBN 978-0-935410-17-4), Paret definisce:
- "Definiamo ipnotismo sottile o stato ipnomentalistico un particolare stato mentale nel quale il soggetto: non è generalmente in trance, ma anzi alla domanda sei sveglio? risponde di sì. Il soggetto reagisce alle nostre intenzioni e non alle suggestioni verbali che a volte possono essere anche opposte. Negli stadi più evoluti il soggetto risponde in maniera non chiaramente spiegabile sensorialmente. Ad esempio l’operatore cambia ritmo ed il soggetto fa altrettanto."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
Tre caratteristiche decisive:
- Il soggetto è apparentemente sveglio — non è in trance classica
- Risponde alle intenzioni, non alle parole (le parole possono anche essere opposte)
- Negli stadi più evoluti la risposta è non spiegabile sensorialmente
Il fenomeno: come l'emozione si trasmette
Paret collega questo fenomeno a qualcosa di familiare nella vita quotidiana:
- "Il fenomeno che qui osserviamo è molto simile a quello che succede quando sentiamo l’emozione di un’altra persona e reagiamo di conseguenza a volte senza neanche volerlo. Una persona innamorata sente la comunicazione non verbale dell’altra fino al punto di agire o non agire secondo tale comunicazione non verbale."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
Anche il cosiddetto malocchio è analizzato dallo stesso principio: un’emozione forte del trasmittente può essere percepita dal ricevente se questi si trova in particolari stati emozionali. L’amore funziona allo stesso modo. L’ipnosi anche:
- "Anche l’ipnosi può essere considerata un fenomeno analogo. Se guardiamo tutte le teorie attuali sull’ipnosi c’è sempre una lacuna, un buco nero che può essere spiegato con l’idea di una continua influenza sottile: in altre parole la convinzione dell’ipnotista passa sull’ipnotizzato che reagisce alla comunicazione non verbale di questo."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
Le tre forme di suggestione
Il libro distingue tre livelli di suggestione, dal più grossolano al più sottile:
- Suggestione verbale: comunicazione attraverso le parole. È la base dell’ipnosi classica.
- Suggestione non verbale: comunicazione attraverso gesti, sguardo, movimento, ritmo, presenza. È il livello della fascinazione e della risposta alle intenzioni.
- Suggestione mentale: la suggestione effettuata con la mente. Come Paret scrive:
- "La suggestione mentale è la suggestione effettuata con la mente. Sempre ogni nostra suggestione è abitualmente accompagnata da un pensiero. Possiamo vedere che questi pensieri influenzano la ricezione del messaggio. In certi casi addirittura, coi soggetti cosiddetti medium i pensieri sembrano poter essere percepiti da soli."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
L'omeopatizzazione: diluire la suggestione fino alla trasmissione del pensiero
Il concetto più originale del libro è quello che Paret chiama omeopatizzazione — prendendo il termine in prestito dall’omeopatia:
- "In pratica rendiamo una suggestione via via più dinamica diluendola in un campo di attenzione sempre più intenso. 1. La prima volta utilizzeremo la suggestione verbale. 2. La seconda volta la suggestione non verbale mimata. 3. La terza volta il soggetto perceirà ed a volte neppure noi sapremo perché. Saremo vicini al campo della trasmissione del pensiero."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
Questo è il punto esatto che Marco Paret descrive nell’insegnamento orale: guardando il video della sessione, non si riesce a identificare a cosa abbia risposto il soggetto. La comunicazione è diventata così sottile da sfuggire all’analisi.
Il punto di vista di Ghigi
Anche Otello Ghigi, nel suo Guardami negli occhi, accenna a questo territorio, pur con il linguaggio cauto di un praticante di teatro del Novecento. Nel capitolo sulla natura dell’ipnosi cita spiritismo e telepatia come fenomeni al confine del campo ipnotico, senza abbracciarli né escluderli:
- "...oppure quello dello spiritismo e della telepatia. [...] Per la suggestione, l’ipnosi e l’occultismo..."
- — Otello Ghigi, Guardami negli occhi, pag. 18
Il riconoscimento implicito è che il lavoro ipnotico, spinto alle sue estreme conseguenze, entra in territori che la scienza del suo tempo non sapeva classificare. La posizione di Paret è più esplicita: questi fenomeni esistono, sono documentabili, e si attivano progressivamente in chi pratica con metodo.
Perché la scuola usa il termine suggestione non verbale
Nella scuola ISI-CNV si parla di suggestione non verbale piuttosto che di telepatia o suggestione mentale per una ragione precisa: il termine è descrittivo, non implica un meccanismo specifico, e non chiude la domanda. Come Paret scrive:
- "Nell’ipnotismo sottile che andiamo analizzando avviene l’incontrario: noi esprimiamo le nostre intenzioni con la comunicazione non verbale ed in minima parte con la comunicazione verbale e dall’altro lato il soggetto reagisce in una maniera che sembra trasmissione del pensiero diretta ed ai livelli più elevati è talmente sottile che l’operatore stesso non è in grado di dire come avviene."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
La scuola non dice: è telepatia. Dice: è comunicazione non verbale. E riconosce che, avanzando, si arriva a un confine dove la distinzione perde senso.
Il campo comune
Paret descrive il segreto dell’ipnotismo sottile come un campo comune:
- "L’effetto è legato all’interazione che si crea con il soggetto e quest’interazione è un campo comune ad entrambe le persone. In altre parole, il soggetto entra in un particolare stato da solo e voi entrate in contatto con tale stato. L’esempio più simile è quello di due persone innamorate. Ognuno entra nello stato da solo e vi può essere chi è molto innamorato e chi lo è di meno, ma è certo che vi è un’interazione fra il campo di entrambe le persone."
- — Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile, 2010
Questo è il passaggio più importante: la suggestione mentale non è un’azione unidirezionale (operatore → soggetto). È un campo che si crea tra due persone. Entrambi vi entrano, ciascuno dal suo lato.
Corsi dove si insegna
- Ipnomentalismo (corso specifico, dispense disponibili archivio ISI-CNV)
- Ipnomentalismo di Secondo Livello (avanzato)
- Master IT (modulo ipnosi non verbale e primitiva)
- Diamond (livelli avanzati CNV + ipnosi sottile)
Fonti
- Dr. Marco Paret, Avviamento all’Ipnotismo Sottile o Ipnomentalismo di Secondo Livello. NLP International Ltd, ISBN 978-0-935410-17-4, 2010. Disponibile archivio ISI-CNV Drive
- Otello Ghigi, Guardami negli occhi. Giochidimagia Editore, ISBN 9788897922049
- Dr. Marco Paret, Primi passi nell’ipnomentalismo e nell’ipnofascinazione, 2022