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Paret Movement Analysis

Da Wiki Methode Paret.
Versione del 30 mag 2026 alle 21:29 di WikiBot (discussione | contributi) (Integrazione 13 fonti: McGilchrist + C-tactile (McGlone) + Schore + Stern + Levine + van der Kolk + Damasio + Gallese + Naranjo + Sheldon + Crabtree + Ellenberger + Lakoff)

La Paret Movement Analysis (PMA) è il sistema di osservazione non-verbale sviluppato da Marco Paret come strumento diagnostico e operativo della Scuola del Paret Method. Integra in un unico quadro la lettura del gesto, della postura, dell'asimmetria laterale, del tocco e degli stati autonomici sottostanti, fornendo all'operatore — magnetizzatore, ipnotista, formatore, terapeuta — una griglia di lettura della trance abituale della persona e una guida operativa alla scelta della tecnica appropriata.

Sul piano teorico, la PMA si situa all'incrocio tra la tradizione magnetica europea (la lettura del corpo come campo magnetico e diagnostica della fascinazione), la Teoria polivagale di Stephen Porges (la grammatica fisiologica degli stati autonomici), il sistema dei sei tipi caratteriali della Scuola, e una vasta letteratura contemporanea sul tocco, la lateralizzazione cerebrale e la comunicazione non verbale. Sul piano operativo, è ciò che l'operatore guarda quando entra in relazione con la persona — il primo gesto della pratica magnetica, prima di qualsiasi induzione o tecnica.

I. Il principio: il corpo non mente

Il principio fondante della PMA è espresso da Paret in una formula essenziale: «il corpo non mente». Mentre la mente razionale è governata da valori introiettati, sensi di colpa, regole sociali e adattamenti che possono mascherare lo stato reale, ogni gesto esprime una potenzialità che l'operatore addestrato deve saper cogliere. La PMA è la disciplina di questa lettura: leggere dietro il discorso, attraverso il movimento, la postura, il respiro, il tono muscolare e il tocco.

Questo principio non è esclusivo del Paret Method — risuona con la tradizione reichiana, con la teoria polivagale, con la fenomenologia somatica — ma riceve nel Paret Method una sistemazione tecnica originale che incrocia osservazione del gesto, lettura della lateralizzazione, diagnosi tipologica e scelta tecnica della porta d'accesso ipnotica.

Sul piano neuroscientifico, il principio paretiano trova il suo fondamento in due teorie complementari della cognizione contemporanea. La teoria dei marcatori somatici di Antonio Damasio (Descartes' Error, 1994) mostra che le decisioni cognitive sono modulate da segnali corporei automatici che il cervello legge prima della razionalizzazione cosciente — il corpo, letteralmente, sa prima della mente ed esprime questa conoscenza attraverso configurazioni autonomiche, posturali e gestuali leggibili dall'osservatore esperto. La teoria della embodied simulation di Vittorio Gallese e dei neuroni specchio (Rizzolatti e Gallese dal 1996 in poi) mostra che il cervello dell'osservatore simula motoriamente il gesto osservato — riconoscere il gesto di un altro è, neurologicamente, eseguirlo internamente, e da qui la comprensione affettiva immediata e diretta. La PMA è in questo senso una disciplina di simulazione embodied addestrata: il magnetizzatore allenato non interpreta da fuori, riproduce dentro la configurazione dell'altro e da lì la comprende. La pagina Iain McGilchrist e la dualità emisferica espone il quadro filosofico più ampio in cui questa lettura embodied si situa — la dominanza relativa dei due emisferi cerebrali come due modi diversi di abitare il mondo e di esprimerlo nel corpo.

II. Le tre categorie fondamentali del gesto

Paret distingue tre famiglie di gesti che corrispondono a tre modalità relazionali fondamentali e a tre sistemi rappresentazionali primari.

Volitional Gesture (V) — il gesto volontario

Il gesto volontario è un movimento intenzionale, diretto, orientato all'esterno. Comprende il pointing (puntare), l'offering (offrire), il cut (taglio della mano nello spazio), e in generale tutti i gesti che costruiscono lo spazio relazionale o dirigono l'attenzione verso un punto preciso. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità visiva (V). Sul piano autonomico, corrisponde alla configurazione V+S della mappa polivagale — mobilizzazione simpatica regolata dall'ingaggio ventrale — ed è caratteristico dei tipi che la Scuola classifica come attivi-relazionali (Challenger, Tribale, Comunicativo).

Analytical Arguing Gesture (A) — il gesto analitico

Il gesto analitico è un movimento più riflessivo, spesso accompagnato da self-adapters (gesti di auto-aggiustamento: toccare il proprio viso, sistemare i capelli, tamburellare le dita). Comprende l'arch gesture (il gesto ad arco che accompagna l'argomentazione), i gesti vicini al corpo, i micromovimenti circolari. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità auditiva (A) e all'introspezione verbale. Sul piano autonomico, corrisponde a una configurazione ventrale-introversa con presenza di micro-attivazione simpatica contenuta, ed è caratteristico dei tipi Cartesiano (5) e Narcisistico (1-6).

Caring/Cup Gesture (C) — il gesto curante

Il gesto curante o Cup Gesture è la mano che si chiude a coppa, che accoglie, che contiene. Comprende l'hug, il hold, il grab affettuoso, le mani aperte rivolte verso l'alto in offerta. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità cinestesica (K). Sul piano autonomico, corrisponde alla configurazione V pura (ingaggio ventrale ricettivo) o V+D (quiete intima), ed è caratteristico dei tipi Idealista (2), Sensitivo (4-9), Relazionale (7-2 cinestesico).

L'enneagramma in movimento

Le combinazioni di queste tre famiglie generano la griglia delle otto case posturali che Paret chiama Moving EnneagramVA, CV, VC, CA, AV, VC, AK, CA — ciascuna corrispondente a un tipo dell'enneagramma e a una configurazione di lateralizzazione cerebrale. Questa griglia è esposta in dettaglio nella pagina The Moving Enneagram of Paret.

III. L'encoder posturale: assi del movimento

Indipendentemente dalle tre famiglie di gesto, la PMA legge il movimento globale del corpo lungo quattro assi cardinali, ciascuno con valore diagnostico preciso.

  • Forward (avanti) — iperattività, orientamento collerico, predominanza ortosimpatica, tipo fuoco-colerico nella nomenclatura dei temperamenti antichi. Sul piano polivagale è la configurazione Zolfo della pagina sei tipi caratteriali.
  • Backward (indietro) — paura, ritiro, predominanza parasimpatica difensiva. Polivagalmente corrisponde a un tono dorsale crescente con vigilanza simpatica.
  • Sinking (sprofondamento) — tristezza, ipoattività, predominanza acqua-linfatica, tipo Sale polivagale (vago dorsale conservativo).
  • Upper Movement (movimento verso l'alto) — gioia, attivazione, tipo Sanguigno nella nomenclatura ippocratica, configurazione V+S polivagale.

A questi quattro assi cardinali si aggiungono modulatori secondari: movimenti circolari (continuità, fluidità mercuriale), ritmici (regolazione vagale), micromovimenti (introspezione, configurazione introversa), pointing vs open palms (direttività vs ricettività).

IV. Hand-over-face e stati mentali cognitivi

Una sezione specifica della PMA è dedicata al hand-over-face gesture — i gesti della mano portata al volto — che secondo la ricerca contemporanea (Mahmoud et al., 2011) costituiscono un indicatore affidabile di stati mentali cognitivi.

L'osservazione sistematica distingue:

  • Gesti passivi (appoggiare la mano aperta o chiusa sul volto, sostenere il mento) — associati a stati d'animo rilassati, raramente presenti in stati cognitivi attivi.
  • Gesti attivi sul viso (carezzare, picchiettare, toccare regioni facciali, specialmente con l'indice) — associati a stati cognitivi precisi: pensare (più frequente con indice che tocca la regione perioculare o la tempia), dubbio o incertezza (mano che tocca il mento, le labbra, la bocca).

La distinzione fra hand-shape (forma della mano), azione (statica vs in movimento) e regione del viso toccata è un cue diagnostico originale che la PMA ha integrato dalla ricerca sull'affective computing e sulla lettura non verbale degli stati cognitivi.

V. Lateralizzazione e diagnosi tipologica

Un livello più profondo della PMA — quello che la rende uno strumento diagnostico e non solo descrittivo — è la lettura della lateralizzazione cerebrale attraverso tre test rapidi che ogni persona esegue spontaneamente:

  1. Arm folding test (test dell'incrocio delle braccia) — quale avambraccio sta sopra quando la persona incrocia le braccia? Indica l'adattabilità (più o meno disponibile all'adattamento agli altri).
  2. Hand clasping (test dell'intreccio delle mani) — quale pollice sta sopra quando la persona intreccia le dita? Indica il controllo cognitivo sulle emozioni (pollice destro sopra → emisfero sinistro più attivo nell'inibire le emozioni, configurazione più «neurotica» secondo Bakan 1976, Galin 1974).
  3. Ear preference (orecchio preferito) — quale orecchio la persona avvicina spontaneamente al telefono o per ascoltare meglio? Indica l'attenzione prevalente ai toni (orecchio sinistro / emisfero destro / introverso) vs attenzione alle parole (orecchio destro / emisfero sinistro / estroverso).

Le combinazioni di queste tre dominanze generano le otto sigle tipologiche (DSS, SDS, DDS, SSS, DSD, SSD, DDD, SDD) che Paret incrocia con l'enneagramma, il MBTI e i temperamenti antichi nella The Moving Enneagram of Paret.

Il quadro filosofico-neuroscientifico più ampio in cui questa diagnostica si situa è quello esposto dallo psichiatra e filosofo Iain McGilchrist nella pagina Iain McGilchrist e la dualità emisferica. Secondo McGilchrist, i due emisferi non differiscono nei contenuti (la vecchia dicotomia popolare linguaggio/immagini è scientificamente superata) ma nei modi di prestare attenzione — l'emisfero sinistro («Emissary») esercita un'attenzione ristretta, manipolativa, categoriale; l'emisfero destro («Master») un'attenzione ampia, contestuale, relazionale. La PMA è dunque, in questa lettura, la disciplina del riconoscimento di quale parte governa nel soggetto osservato — e correlativamente, della scelta tecnica della porta d'accesso che ristabilisca il rapporto fra le due parti.

I quattro stili di adattamento

Combinando arm folding e hand clasping, la PMA distingue quattro stili di adattamento che hanno conseguenze dirette sull'ipnotizzabilità e sulla scelta della porta d'accesso:

  • Individualist (D-S) — meno fiducia, riferimento interno, ipnotizzabilità minore se non si stabilisce prima un campo di rispetto e autonomia
  • Autonomous (D-D) — autocontrollo, riferimento interno autonomo, ipnotizzabilità tramite self-induction
  • Consensual (S-D) — controllo esterno, ipnotizzabilità tramite porta paterna direttiva
  • Depending (S-S) — fiducia, riferimento esterno, ipnotizzabilità tramite porta materna ricettiva

Questa griglia ha applicazione clinica diretta: scegliere lo stile di induzione sbagliato per il tipo di adattamento riduce drasticamente l'efficacia dell'ipnosi e può attivare resistenze.

VI. Posture, temperamenti, valenza magnetica

La PMA integra ulteriori indicatori posturali documentati dalla ricerca contemporanea (Riskind & Gotay 1982; Briñol, Petty & Wagner 2009; Canales et al. 2010):

  • Postura ideale o lordosico-cifotica — associata a estroversione, predominanza simpatica regolata
  • Postura sway back / flat back — associata a introversione, configurazioni di ritiro

A questi indicatori la Scuola aggiunge il vocabolario classico della tradizione magnetica europea:

  • Valenza elettrica — predominanza colerica, gesti diretti, pointing, ritmo rapido. Corrisponde al pollice destro sopra nell'hand clasping (emisfero sinistro dominante).
  • Valenza magnetica — predominanza linfatica, gesti accoglienti, cup, ritmo lento. Corrisponde al pollice sinistro sopra (emisfero destro dominante).
  • Valenza elettromagnetica — equilibrio sanguigno, mobilizzazione regolata.
  • Valenza diamagnetica — melanconia, ritiro, scarsa mobilizzazione.

Questo vocabolario non è metaforico nella tradizione magnetica: descrive configurazioni autonomiche che la teoria polivagale oggi ridescrive nei termini di set point ventrale, simpatico, dorsale.

VII. Il tocco come dato diagnostico e terapeutico

Una sezione vasta della PMA è dedicata alla lettura del tocco — sia il tocco che l'operatore usa, sia il tocco che la persona si dà a sé stessa (self-touch), sia il tocco osservato nella diade familiare. Questa sezione si appoggia integralmente alla ricerca documentata nella pagina Touch e sistema nervoso autonomo, che espone in dettaglio gli effetti neurobiologici, lo sviluppo evolutivo e le funzioni comunicative del tocco.

In sintesi operativa, la PMA distingue:

  • Tipo di tocco — affettuoso, strumentale, stimolatorio, intrusivo, ritmico, statico
  • Localizzazione del self-touch — la zona del corpo toccata e la mano usata, con valore diagnostico (laterality of self-touch correlata a stress materno prenatale, Reissland et al. 2015)
  • Frequenza e durata — indici dello stato relazionale e dell'attaccamento
  • Reciprocità — il pattern di touch–response che rivela la qualità della relazione

Il decodificatore Hertenstein delle otto emozioni distinte comunicabili attraverso il tocco (anger, fear, happiness, sadness, disgust, love, gratitude, sympathy) è integrato nella PMA come griglia operativa: ciascuna emozione ha la sua zona del corpo, intensità, pattern di movimento e durata specifici.

Sul piano del substrato neuronale, la PMA integra la scoperta delle fibre C-tactile (McGlone, Olausson, Morrison 2014; Walker et al. 2017) — la classe di afferenti non mielinizzati specifici per il tocco affettuoso lento (3 cm/s, 32°C) che attivano selettivamente la corteccia insulare posteriore e mediano il rilascio di ossitocina, descritti in dettaglio nella pagina Touch e sistema nervoso autonomo. Questo dato è cruciale per l'addestramento: la tecnica del tocco magnetico non è generica — è precisa nella velocità, nel ritmo, nella temperatura, nella localizzazione.

Sul piano clinico, il quadro del somatic experiencing di Peter Levine (Waking the Tiger, 1997; In an Unspoken Voice, 2010) e il lavoro di Bessel van der Kolk (The Body Keeps the Score, 2014) forniscono il vocabolario contemporaneo per descrivere ciò che la tradizione magnetica ha sempre operato: il completamento di risposte difensive interrotte attraverso il tocco e il contenimento relazionale — fenomeno descritto nella pagina Movimento autonomo della crisi.

VIII. Eye movements, gaze, blinking

Il quadro PMA si completa con l'osservazione dei movimenti oculari e dello sguardo:

  • Eye movements pattern — frequenza di movimenti verso sinistra (associata a maggiore ipnotizzabilità, in soggetti non nevrotici; Bakan 1976)
  • Gaze avoiding vs gaze searching — pattern associati a configurazioni introverse-nevrotiche vs ricettive
  • Attrazione visiva preferenziale — verso volti positivi (configurazioni sanguigne-stabili) vs verso volti negativi (configurazioni neurotiche, depressive, fobiche)
  • Blinking rate — basso in alta concentrazione e in stati ipnotici emergenti, alto in stati di vigilanza ansiosa
  • Foveal vs peripheral gaze — sguardo focale ristretto (configurazioni di compito attentivo) vs sguardo morbido periferico (configurazioni di trance e presenza)

Lo sguardo morbido periferico è uno dei principali indicatori dello stato di Presenza Integrale™ e della disponibilità a entrare in fascinazione magnetica nella tradizione di Donato, Caravelli e Di Pisa.

IX. La PMA come griglia per la scelta tecnica

Il valore operativo della PMA non è nella classificazione fine a sé stessa, ma nella guida alla scelta tecnica. Una volta riconosciuto il tipo prevalente — attraverso i tre test di lateralizzazione, l'osservazione del gesto dominante (V, A, C), dell'asse posturale, del tocco e dello sguardo — l'operatore può scegliere:

  • la porta d'accesso ipnotica appropriata (materna, paterna, mentale), come descritto nella pagina Ipnosi, Teoria Polivagale e Liberazione Somatica
  • il tipo di induzione (verbale, non verbale, magnetica, fascinatoria, posturale)
  • il canale comunicativo privilegiato (KV, KA, VA, AV, AK secondo la nomenclatura del Moving Enneagram)
  • le tecniche specifiche del Paret Method più adatte al tipo: Crisi Mesmerica per i tipi con scarica autonomica bloccata, Caduceo ermetico per i tipi che hanno bisogno di immobilizzazione tonica posturale, Allineamento Magnetico per i tipi con disregolazione dell'asse nuca-sacro, Tummo per i tipi capaci di mobilizzazione contenuta autoregolata

La PMA è in questo senso il ponte operativo fra l'osservazione iniziale del soggetto e la scelta della tecnica appropriata. Non è una teoria astratta — è lo strumento che l'operatore della Scuola usa nei primi venti secondi di incontro per orientare tutto ciò che segue.

X. Profilazione e compatibilità

Un ultimo elemento operativo della PMA è la profilazione di compatibilità fra due persone (per esempio in coppia, in coaching aziendale, in dinamiche di gruppo). La procedura è:

  1. Osservare i tre incroci di base (arm folding, hand clasping, ear preference) — determinare la sigla a tre lettere
  2. Osservare la figura delle mani giunte (palmi paralleli vs sovrapposti, intreccio cooperativo vs competitivo)
  3. Determinare la posizione posturale dominante (sinking-paura, up-collerico, ecc.)
  4. Osservare i movimenti delle mani nello scambio
  5. Valutare la posizione nel tempo (orientamento al passato, presente, futuro nei gesti)
  6. Adottare la figura di compatibilità — l'operatore può consciamente assumere la postura speculare o complementare per facilitare l'ingaggio

Questa profilazione di compatibilità è una delle applicazioni più caratteristiche della PMA nei contesti di formazione e coaching della Scuola, e si applica sia nel rapporto operatore-soggetto in ipnosi, sia nelle dinamiche relazionali generali.

XI. La PMA nel quadro della tradizione magnetica e della scienza contemporanea

La Paret Movement Analysis è il rifrasamento contemporaneo di una disciplina antica. La tradizione magnetica europea — da Mesmer attraverso Puységur, Lafontaine, Donato, Caravelli, Di Pisa — ha sempre praticato una lettura del corpo che oggi la PMA codifica esplicitamente. La novità di Paret è l'integrazione sistematica di questa lettura con:

  • la Teoria polivagale di Porges (1994 e successivi) come grammatica fisiologica
  • la ricerca contemporanea sul tocco (Field, Feldman, Hertenstein, Meaney) come fondamento neurobiologico
  • la lateralizzazione cerebrale (Bakan, Galin, Luria) come griglia diagnostica
  • il Myers-Briggs Type Indicator e l'enneagramma come tipologie convergenti
  • la Tria Prima alchemica (Paracelso, Oswald Wirth) come radice storica trans-tradizionale

Questa integrazione è una delle firme epistemologiche del Paret Method: non riduzione di un livello a un altro, ma riconoscimento della convergenza fra vocabolari indipendenti che descrivono fenomeni reali del comportamento umano. La pagina The Moving Enneagram of Paret espone la sintesi tipologica completa che ne risulta, e la pagina I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale la stessa tipologia letta nel vocabolario polivagale-paracelsiano.

Vedi anche

Sistema PMA e tipologie

Parte neurologica

Parte magnetica

Fonti

Pubblicazioni della Scuola

  • Marco Paret, Paret Movement Analysis (presentazione didattica, materiali ISI-CNV).
  • Marco Paret, Hypnosis, Polyvagal Theory, and Somatic Liberation (capitolo Springer, in preparazione).
  • Marco Paret, Le Flux Magnétique et les Savoirs Anciens (2017).

Lateralizzazione cerebrale

  • P. Bakan, «The eyes have it», Psychology Today, 4(11), 1971.
  • P. Bakan, «The Right Brain Is the Dreamer», Psychology Today, 1976.
  • D. Galin, «Implications for psychiatry of left and right cerebral specialization», Archives of General Psychiatry, 31, 1974.
  • A. R. Luria, Higher Cortical Functions in Man (1966/1980); The Working Brain (1973).
  • P. Flor-Henry, «Lateralized temporal–limbic dysfunction and psychopathology», Annals of the New York Academy of Sciences, 280, 1976.
  • I. McGilchrist, The Master and His Emissary: The Divided Brain and the Making of the Western World, Yale University Press, 2009.
  • I. McGilchrist, The Matter With Things: Our Brains, Our Delusions, and the Unmaking of the World, 2 vol., Perspectiva Press, 2021.

Embodied cognition e neuroni specchio

  • A. Damasio, Descartes' Error: Emotion, Reason, and the Human Brain, Putnam, 1994.
  • A. Damasio, The Feeling of What Happens, Harcourt, 1999.
  • A. Damasio, Self Comes to Mind, Pantheon, 2010.
  • V. Gallese, «The "shared manifold" hypothesis», Journal of Consciousness Studies, 8, 2001.
  • G. Rizzolatti, C. Sinigaglia, Mirrors in the Brain: How Our Minds Share Actions and Emotions, Oxford University Press, 2008.
  • G. Lakoff, M. Johnson, Philosophy in the Flesh, Basic Books, 1999.

Tocco e comunicazione non verbale

  • M. J. Hertenstein, D. Keltner, B. App, B. A. Bulleit, A. R. Jaskolka, «Touch communicates distinct emotions», Emotion, 6(3), 2006.
  • T. Field, Touch, MIT Press, 2014.
  • R. Feldman, «Parent–infant synchrony and the construction of shared timing», Journal of Child Psychology and Psychiatry, 48(3-4), 2007.
  • M. Mahmoud, T. Baltrušaitis, P. Robinson, L. Riek, «3D corpus of spontaneous complex mental states» (hand-over-face), ACII 2011.
  • F. McGlone, J. Wessberg, H. Olausson, «Discriminative and affective touch», Neuron, 82(4), 2014.
  • S. C. Walker et al., «C-tactile afferents: Cutaneous mediators of oxytocin release», Neuropeptides, 64, 2017.

Trauma somatico e completamento difensivo

  • P. A. Levine, Waking the Tiger: Healing Trauma, North Atlantic Books, 1997.
  • P. A. Levine, In an Unspoken Voice, North Atlantic Books, 2010.
  • B. van der Kolk, The Body Keeps the Score, Viking, 2014.
  • A. N. Schore, Affect Regulation and the Origin of the Self, Erlbaum, 1994.
  • A. N. Schore, Right Brain Psychotherapy, Norton, 2019.

Teoria polivagale e neurofisiologia

  • S. W. Porges, The Polyvagal Theory, Norton, 2011.
  • M. A. Zmijewski, A. T. Slominski, «Neuroendocrinology of the skin», Endocrine Reviews, 2011.

Tipologie

  • I. Briggs Myers, Gifts Differing: Understanding Personality Type, Davies-Black, 1980.
  • C. G. Jung, Psychologische Typen, 1921.
  • Oswald Wirth, Le Symbolisme hermétique, Dervy, 1909.
  • Paracelso, Opus Paramirum.