Paul-Georges Sansonetti/fr

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Paul-Georges Sansonetti è uno studioso francese di letteratura comparata, mitologia, alchimia e tradizioni iniziatiche medievali. Ha insegnato allÉcole Pratique des Hautes Études (EPHE) di Parigi, sezione delle Sciences Religieuses, dove ha pubblicato regolarmente conferenze sulla cavalleria arturiana e la simbolica del Graal fra il 1987 e il 1990. La sua opera lega tre quadri metodologici: le Strutture Antropologiche dell'Immaginario di Gilbert Durand (sotto la cui direzione Sansonetti ha discusso la sua tesi di dottorato a Grenoble nel 1980), il pensiero alchemico, e le tradizioni indo-europee (in particolare celtica, germano-scandinava e indo-iranica via Henry Corbin).

Sansonetti pubblica principalmente presso le Éditions ARMA-Édire di Mentone — la stessa casa editrice di Robert Giudicelli e di parte del lavoro di Rémi Boyer. Costituisce con loro la corrente Édire-ARMA della tradizione iniziatica francofona contemporanea (cfr. La tradizione cavalleresca come via delluomo al rosso sez. XIII).

Opere principali

  • Chevalerie du Graal et Lumière de Gloire (Éditions Édire-ARMA, Mentone, 2002) — opera maggiore. Rielaborazione della tesi di dottorato 1980 (Università di Grenoble, jury: Gilbert Durand, Simone Vierne, Jacques Ribard). Studio sistematico del Perceval di Chrétien de Troyes (1180 ca.) attraverso la doppia chiave delle Strutture Antropologiche dell'Immaginario di Durand e del pensiero alchemico. Cinque capitoli: I. Vision du Vermeil — II. La Lumière et l'Épée — III. Perception d'un autre corps — IV. Formes et Puissances — V. Genèse d'un destin. Trattazione estesa nella pagina del cluster La tradizione cavalleresca come via delluomo al rosso sez. XI
  • Graal e Alchimia (Iduna Edizioni, edizione italiana con prefazione di Gilbert Durand) — versione italiana del nucleo dottrinale che stabilisce il parallelo Graal-athanor come dispositivi che contengono lo stesso Principio (le sette forze primordiali, il Mercurio dei filosofi). Trattazione nella pagina La tradizione cavalleresca come via delluomo al rosso sez. XIV
  • Les Runes et la Tradition Primordiale — studio della runologia esoterica come traccia testuale del fondo indo-europeo arcaico. Sansonetti lega le rune ai quattro elementi, al ciclo solare e alla cavalleria iniziatica (rune incise su spade, mantelli, paramenti). Non segue le riduzioni razziali o nazional-romantiche della runologia tedesca tardo-ottocentesca
  • L'Hyperborée — saggio sul tema iperboreo come matrice originaria delle tradizioni indo-europee. Convergente con le tesi di Evola nel Il Mistero del Graal secondo Evola sul Graal come mistero iperboreo

I tre saggi all'EPHE (1987-1990)

Sansonetti tiene conferenze annuali allÉcole Pratique des Hautes Études (sezione Sciences Religieuses) e ne pubblica gli atti negli Annuaire. Tre saggi-chiave disponibili su Persée:

  • «Yvain ou le chevalier au Lion» (Annuaire EPHE Tomo 96, 1987-88) — la fontana di Barenton nella foresta di Brocéliande come Axis Mundi. Il bacino d'oro e la dalle smeraldina vuota congiunti alla fontana = Chaudron Bruyant della cosmogonia scandinava (Gylfaginning cap. 4). Divenire signore della fontana = essere detentore di uno stato superiore di coscienza e di civiltà
  • «Or du Graal» (Annuaire EPHE Tomo 103, 1989-90) — l'oro del Graal in correlazione con la tradizione arturiana e il «berceau boréal» iperboreo. Riferimento alla tomba dell'imperatore Massimiliano a Innsbruck con la statua di re Artù tra le grandi figure della cristianità — Artù come modello di cavalleria nel Sacro Romano Impero. Le Tuatha de Danann della tradizione irlandese come ricordo della culla boreale del popolo indo-europeo
  • «Sang Lumière» (Annuaire EPHE Tomo 102, 1989-90) — il sangue luminoso nelle leggende cavalleresche: dalla goccia di sangue sulla neve contemplata da Perceval, al sangue dalla lancia, al sangue del Re Pescatore. Il sangue diventa luminoso quando l'iniziato è pronto a riceverlo — convergenza con la Lumière de Gloire del titolo del libro maggiore

Temi-chiave

La «Lumière de Gloire»

Il titolo dell'opera maggiore — Chevalerie du Graal et Lumière de Gloire — esprime la tesi-cardine di Sansonetti: la Cerca del Graal e l'apparizione della Lumière de Gloire sono lo stesso evento visto da due lati. Il cavaliere che raggiunge il Castello del Re Pescatore, riforgia la spada spezzata e ottiene la rivelazione del Graal diventa egli stesso luminoso — riceve la Lumière de Gloire che è la condizione propria del Re legittimo nella tradizione indo-iranica e celtica.

Il termine è Xvarnah iranica (studiata da Henry Corbin in En Islam iranien): l'aura luminosa che riconosce il sovrano legittimo, identica al Glanz germanico, al nimbo regale bizantino, all'aureola dei santi cristiani, alla gloria delle iconografie sacre. Sansonetti la lega operativamente al rubedo alchemico (cfr. Il Risveglio sez. VIII-bis) — l'uomo al rosso irradia, non solo è presente.

La doppia chiave: Durand + alchimia

Sansonetti applica al Perceval una lettura sistematica:

  • Strutture Antropologiche dell'Immaginario di Durand — tre Regimi dell'Immagine (Diurno-eroico, Notturno mistico, Notturno sintetico-drammatico) come griglia di classificazione delle immagini medievali
  • Pensiero alchemico — Perceval letto come testo cifrato della grande Opera, con la sua sequenza di colori (vermeil, blanc, rouge), prove, sostanze, stati di trasformazione

La doppia chiave permette a Sansonetti di non ridurre il Perceval né a folklore arcaico (lettura solo etnografica) né a allegoria moralistica (lettura solo cristiano-devozionale): mostra che il testo è operativo — descrive una pratica iniziatica realmente percorribile.

Le tre tradizioni indo-europee convergenti

Sansonetti documenta come il Perceval sintetizzi tre tradizioni:

  • Tradizione celtica — ciclo arturiano britannico, Caccia Selvaggia, Terra Sterile, Castello incantato, Donna delle Acque, Tuatha de Danann
  • Tradizione germano-scandinavahamr (forma sottile), hamingja (spirito personale), fylgja (doppio guida femminile), Valkyrie, runes-spada, Yggdrasill come Axis Mundi
  • Simbolismo cristiano — Graal come calice eucaristico nella versione di Robert de Boron, sangue del Cristo cosmocrator come fonte della vita rigenerata

A queste si aggiunge la mediazione di Henry Corbin per i temi indo-iranici (Xvarnah, Lumière de Gloire, cavalleria celeste persiana).

Sansonetti nel cluster wiki

Sansonetti è fonte dottrinale principale della pagina La tradizione cavalleresca come via delluomo al rosso, citato nelle sezioni:

  • XI — Sansonetti e la lettura alchemico-imaginale di Perceval
  • XIV — Gli altri lavori e i grandi temi (Graal e Alchimia, Runes, Hyperborée, i tre saggi EPHE)
  • XIII — La corrente Édire-ARMA (Sansonetti + Giudicelli + Boyer)

Per la trattazione estesa dei temi qui solo nominati, vedere quella pagina.

Fonti

  • Paul-Georges Sansonetti, Chevalerie du Graal et Lumière de Gloire, Éditions Édire-ARMA, Mentone, 2002
  • Paul-Georges Sansonetti, Graal e Alchimia, Iduna Edizioni (prefazione di Gilbert Durand)
  • Paul-Georges Sansonetti, Les Runes et la Tradition Primordiale
  • Paul-Georges Sansonetti, L'Hyperborée
  • Paul-Georges Sansonetti, «Yvain ou le chevalier au Lion», in Annuaire EPHE tomo 96, 1987-88, pp. 350-353 (Persée)
  • Paul-Georges Sansonetti, «Or du Graal», in Annuaire EPHE tomo 103, 1989-90, pp. 420-422 (Persée)
  • Paul-Georges Sansonetti, «Sang Lumière», in Annuaire EPHE tomo 102, 1989-90 (Persée)
  • Gilbert Durand, Les Structures anthropologiques de l'imaginaire, PUF, 1960 — fonte metodologica fondamentale per Sansonetti
  • Gilbert Durand, L'Imagination symbolique, PUF — testo introduttivo consigliato dallo stesso Sansonetti
  • Henry Corbin, En Islam iranien, 4 voll., Gallimard, Paris, 1971-72 — fonte per la categoria di Xvarnah / Lumière de Gloire

Vedi anche