Sleight of Mouth secondo PNL3

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Gli Sleight of Mouth di Robert Dilts vengono conservati nella PNL3 come pattern linguistici per intervenire sulle credenze, ma possono essere riletti come spostamenti di coordinate relazionali più che come strumenti di convincimento.

Rilettura relazionale

  • Intenzione — quale necessità protegge il ruolo?
  • Conseguenza — che cosa produce questa regola nella relazione?
  • Chunk down — con chi e quando esattamente vale?
  • Chunk up — quale funzione più generale serve?
  • Modello del mondo — da quale persona o sistema proviene questa regola?
  • Gerarchia dei criteri — ciò che insegui è necessario o scelto?
  • Controesempio — dove sei già la persona per cui questa regola non vale?

Il ruolo del controesempio

Nel modello PNL3 il controesempio è spesso decisivo perché non crea una proposizione rivale: rivela una seconda realtà già vissuta.

Come citare questa voce

«Sleight of Mouth secondo PNL3». In Wiki Marco Paret, a cura del Prof. Dr. Marco Paret, archivio ISI-CNV (collezione Prof. Paret), 2026. https://wiki.marcoparet.com/wiki/Sleight_of_Mouth_secondo_PNL3

Vedi anche