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Default mode network

Da Wiki Progetto di Ricerca Metodo Paret.
Versione del 26 mag 2026 alle 01:02 di WikiBot (discussione | contributi) (Creazione voce sul DMN di Raichle: la rete della modalità di default, sospensione negli stati di presenza e trance)
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Il default mode network (DMN), in italiano rete della modalità di default, è una rete di aree cerebrali identificata da Marcus E. Raichle e collaboratori all'inizio degli anni duemila. Si caratterizza per essere attiva in modo coordinato quando il soggetto non è impegnato in compiti esterni mirati — nel riposo apparente, nel vagabondaggio della mente, nel ricordo autobiografico, nell'immaginazione del futuro, nella riflessione su sé stessi e sugli altri. Le sue componenti principali sono la corteccia mediale prefrontale, il cingolato posteriore, il precuneo e parti del lobulo parietale inferiore.

Per il Paret Method il DMN è una delle strutture di interesse del terzo asse perché la sua attività si modula in modi specifici durante gli stati di assorbimento profondo, di meditazione esperta, di stati psichedelici e — secondo studi recenti — anche durante stati di trance ipnotica e di presenza. La sospensione o la riconfigurazione del DMN sembra essere uno dei correlati neuroimaging di ciò che le tradizioni contemplative descrivono come non-mente, vuoto, silenzio interiore.

Caratteri della rete

  • È anti-correlata con le reti dell'attenzione mirata: quando una si attiva, l'altra tende a spegnersi.
  • È energeticamente costosa: consuma una porzione importante del metabolismo cerebrale a riposo.
  • È precoce nello sviluppo: la sua struttura matura si stabilisce nell'adolescenza tardiva.
  • È alterata in condizioni come depressione, ruminazione, disturbi d'ansia, ed è sospesa in modo caratteristico in stati meditativi avanzati e sotto sostanze psichedeliche (psilocibina, LSD, ayahuasca, DMT).

Rilevanza per il Metodo

Il DMN è di interesse per il Paret Method in tre direzioni convergenti:

  • Stati di presenza e fascinazione — Gli stati di Presenza Integrale e gli stati di trance profonda comportano una riconfigurazione tipica delle reti cerebrali in cui il DMN — la rete della narrazione di sé, della ruminazione, dell'agenda — viene parzialmente sospesa. La voce Vacuità Mentale e le pratiche di Silenzio Interiore del secondo asse trovano nel DMN un correlato neurale plausibile.
  • Deconcettualizzazione — Il lavoro di Wolinsky sulla deconcettualizzazione descrive in linguaggio fenomenologico la sospensione di costruzioni mentali che oggi sono leggibili come modulazioni del DMN.
  • Tipologie e narrazione di sé — I sei tipi caratteriali e le Otto fissazioni descrivono pattern stabili di narrazione di sé che hanno nel DMN il loro substrato attivo. Lavorare sui tipi significa anche, in parte, lavorare sull'attività di questa rete.

Voci collegate