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Canonico Mouls — Colui che Scoprì Donato

Da Wiki Method Paret.
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Il Canonico Mouls, ex-canonico del capitolo di Bordeaux e noto rifugiato politico, è la figura senza la quale Donato probabilmente non sarebbe mai diventato il padre della fascinazione moderna. È lui che nel 1874 a Bruxelles riconosce nel giovane Alfred d'Hont le qualità di un grande magnetizzatore e lo convince a studiare e praticare il magnetismo — da zero, senza libri e senza maestri precedenti.

L'incontro decisivo del 1874

Donato racconta questo incontro nella sua rivista Le Magnétisme come l'evento fondante della sua carriera. Nel 1874, Donato era ancora principalmente uno scrittore e conferenziere scientifico-letterario. A Bruxelles assiste a una conferenza di Mouls favorevole al magnetismo e lo contraddice pubblicamente, con successo. Mouls, senza rancore, pubblica il giorno dopo nel suo giornale La Rénovation religieuse un articolo in cui elogia Donato come «scrittore di grande talento, oratore elegante e corretto, spirito filosofico, possedendo l'arte poco comune di discutere senza urtare l'avversario» — e aggiunge: «Il signor Donato sarà un oratore molto interessante se acconsente a trattare le discussioni che sono l'oggetto dei nostri studi.»

Il dialogo che cambiò tutto

Mouls vuole a tutti i costi convincere Donato. Il dialogo che segue, riportato nella rivista, è uno dei momenti più rivelatori di tutta la letteratura del magnetismo dell'800:

— Ma, cos'è dunque questo preteso magnetismo? chiede il futuro apostolo di questa dottrina.
— La scienza del futuro, risponde Mouls. Il magnetismo è ancora in fasce. Da Mesmer non è quasi cresciuto. Nessuno ha potuto trarne nulla di concludente. Vegeta, in attesa che un uomo energico e dotato gli trasfonda il suo sangue virile, gli dia il vigore necessario per uscire finalmente dai pannolini in cui langue da un secolo. Voi potete essere quell'uomo!
— Come?
— Tutto in voi rivela la potenza magnetica: sguardo ardente, voce imperativa, parola eloquente, soprattutto una volontà di ferro — niente vi manca per magnetizzare admirabilmente, e, cosa ancora migliore, per imporre il magnetismo al mondo e provocare il suo trionfo definitivo.
— Vi prendete gioco di me, ignoro il primo principio del magnetismo!
— Fino a quest'ora il magnetismo non ha un metodo sicuro. È un fatto, ma non è ancora una scienza. La lettura delle opere sull'argomento non potrebbe che sviare le vostre ricerche: generalizzano eccezioni, avanzano fatti assurdi, cadono in conclusioni puerili... Consistente nell'influenza che un uomo può prendere su un altro uomo, questa influenza, esercitata dallo sguardo, dal gesto, dalla parola, non ha forse limiti. Cercate di influenzare il vostro simile: a poco a poco discernerete i procedimenti più attivi e più sicuri per ottenerla.

Il risultato: un metodo creato da zero

Donato farà esattamente questo — e il risultato sarà rivoluzionario. Come scrive lui stesso:

«Non avendo visto che questo solo magnetizzatore, il canonico Mouls, non avendo mai letto nulla sull'argomento, sono riuscito a creare procedimenti nuovi e a istituire un metodo...»

Questa è la chiave: Donato arriva alla fascinazione senza essere condizionato da nessuna scuola precedente. Non ha letto Mesmer, non conosce i passes di Du Potet, non ha seguito Bernheim. Parte da zero, osserva, sperimenta e inventa. La sua «ignoranza» iniziale diventa il punto di forza: il suo metodo non è una rielaborazione di metodi esistenti — è originale.

Il ruolo di Mouls nella catena di trasmissione

Il canonico Mouls non trasmette una tecnica a Donato — non ne ha una. Gli trasmette una visione e una fiducia. Gli dice: tu sei quello che può fare questo. Questa forma di trasmissione — il riconoscimento del potenziale da parte di qualcuno con più esperienza — è diversa dalla trasmissione tecnica, ma non meno importante.

In questo senso Mouls è un anello della catena ISI-CNV in modo indiretto ma essenziale: senza di lui non c'è Donato, senza Donato non c'è Di Pisa, senza Di Pisa non c'è Paret.

Donato stesso usa per i fenomeni che produce il termine «donatiques» — una parola nuova che non rimanda a nessuna scuola precedente. È la prova che lui stesso si percepisce come un inizio, non come una continuazione.

Fonti

  • Donato (Alfred d'Hont), Le Magnétisme — Journal de Psycho-Physiologie, Paris 1886, articolo «Cavailhon — L'Apôtre du Magnétisme» e sezione autobiografica
  • Donato, Le Magnétisme expliqué par Donato (incluso nella rivista)

Vedi anche