Paret Movement Analysis
La Paret Movement Analysis (PMA) è il sistema di osservazione non-verbale sviluppato da Marco Paret come strumento diagnostico e operativo della Scuola del Paret Method. Integra in un unico quadro la lettura del gesto, della postura, dell'asimmetria laterale, del tocco e degli stati autonomici sottostanti, fornendo all'operatore — magnetizzatore, ipnotista, formatore, terapeuta — una griglia di lettura della trance abituale della persona e una guida operativa alla scelta della tecnica appropriata.
Sul piano teorico, la PMA si situa all'incrocio tra la tradizione magnetica europea (la lettura del corpo come campo magnetico e diagnostica della fascinazione), la Teoria polivagale di Stephen Porges (la grammatica fisiologica degli stati autonomici), il sistema dei sei tipi caratteriali della Scuola, e una vasta letteratura contemporanea sul tocco, la lateralizzazione cerebrale e la comunicazione non verbale. Sul piano operativo, è ciò che l'operatore guarda quando entra in relazione con la persona — il primo gesto della pratica magnetica, prima di qualsiasi induzione o tecnica.
I. Il principio: il corpo non mente
Il principio fondante della PMA è espresso da Paret in una formula essenziale: «il corpo non mente». Mentre la mente razionale è governata da valori introiettati, sensi di colpa, regole sociali e adattamenti che possono mascherare lo stato reale, ogni gesto esprime una potenzialità che l'operatore addestrato deve saper cogliere. La PMA è la disciplina di questa lettura: leggere dietro il discorso, attraverso il movimento, la postura, il respiro, il tono muscolare e il tocco.
Questo principio non è esclusivo del Paret Method — risuona con la tradizione reichiana, con la teoria polivagale, con la fenomenologia somatica — ma riceve nel Paret Method una sistemazione tecnica originale che incrocia osservazione del gesto, lettura della lateralizzazione, diagnosi tipologica e scelta tecnica della porta d'accesso ipnotica.
II. Le tre categorie fondamentali del gesto
Paret distingue tre famiglie di gesti che corrispondono a tre modalità relazionali fondamentali e a tre sistemi rappresentazionali primari.
Volitional Gesture (V) — il gesto volontario
Il gesto volontario è un movimento intenzionale, diretto, orientato all'esterno. Comprende il pointing (puntare), l'offering (offrire), il cut (taglio della mano nello spazio), e in generale tutti i gesti che costruiscono lo spazio relazionale o dirigono l'attenzione verso un punto preciso. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità visiva (V). Sul piano autonomico, corrisponde alla configurazione V+S della mappa polivagale — mobilizzazione simpatica regolata dall'ingaggio ventrale — ed è caratteristico dei tipi che la Scuola classifica come attivi-relazionali (Challenger, Tribale, Comunicativo).
Analytical Arguing Gesture (A) — il gesto analitico
Il gesto analitico è un movimento più riflessivo, spesso accompagnato da self-adapters (gesti di auto-aggiustamento: toccare il proprio viso, sistemare i capelli, tamburellare le dita). Comprende l'arch gesture (il gesto ad arco che accompagna l'argomentazione), i gesti vicini al corpo, i micromovimenti circolari. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità auditiva (A) e all'introspezione verbale. Sul piano autonomico, corrisponde a una configurazione ventrale-introversa con presenza di micro-attivazione simpatica contenuta, ed è caratteristico dei tipi Cartesiano (5) e Narcisistico (1-6).
Caring/Cup Gesture (C) — il gesto curante
Il gesto curante o Cup Gesture è la mano che si chiude a coppa, che accoglie, che contiene. Comprende l'hug, il hold, il grab affettuoso, le mani aperte rivolte verso l'alto in offerta. Sul piano sensoriale è associato prevalentemente alla modalità cinestesica (K). Sul piano autonomico, corrisponde alla configurazione V pura (ingaggio ventrale ricettivo) o V+D (quiete intima), ed è caratteristico dei tipi Idealista (2), Sensitivo (4-9), Relazionale (7-2 cinestesico).
L'enneagramma in movimento
Le combinazioni di queste tre famiglie generano la griglia delle otto case posturali che Paret chiama Moving Enneagram — VA, CV, VC, CA, AV, VC, AK, CA — ciascuna corrispondente a un tipo dell'enneagramma e a una configurazione di lateralizzazione cerebrale. Questa griglia è esposta in dettaglio nella pagina The Moving Enneagram of Paret.
III. L'encoder posturale: assi del movimento
Indipendentemente dalle tre famiglie di gesto, la PMA legge il movimento globale del corpo lungo quattro assi cardinali, ciascuno con valore diagnostico preciso.
- Forward (avanti) — iperattività, orientamento collerico, predominanza ortosimpatica, tipo fuoco-colerico nella nomenclatura dei temperamenti antichi. Sul piano polivagale è la configurazione Zolfo della pagina sei tipi caratteriali.
- Backward (indietro) — paura, ritiro, predominanza parasimpatica difensiva. Polivagalmente corrisponde a un tono dorsale crescente con vigilanza simpatica.
- Sinking (sprofondamento) — tristezza, ipoattività, predominanza acqua-linfatica, tipo Sale polivagale (vago dorsale conservativo).
- Upper Movement (movimento verso l'alto) — gioia, attivazione, tipo Sanguigno nella nomenclatura ippocratica, configurazione V+S polivagale.
A questi quattro assi cardinali si aggiungono modulatori secondari: movimenti circolari (continuità, fluidità mercuriale), ritmici (regolazione vagale), micromovimenti (introspezione, configurazione introversa), pointing vs open palms (direttività vs ricettività).
IV. Hand-over-face e stati mentali cognitivi
Una sezione specifica della PMA è dedicata al hand-over-face gesture — i gesti della mano portata al volto — che secondo la ricerca contemporanea (Mahmoud et al., 2011) costituiscono un indicatore affidabile di stati mentali cognitivi.
L'osservazione sistematica distingue:
- Gesti passivi (appoggiare la mano aperta o chiusa sul volto, sostenere il mento) — associati a stati d'animo rilassati, raramente presenti in stati cognitivi attivi.
- Gesti attivi sul viso (carezzare, picchiettare, toccare regioni facciali, specialmente con l'indice) — associati a stati cognitivi precisi: pensare (più frequente con indice che tocca la regione perioculare o la tempia), dubbio o incertezza (mano che tocca il mento, le labbra, la bocca).
La distinzione fra hand-shape (forma della mano), azione (statica vs in movimento) e regione del viso toccata è un cue diagnostico originale che la PMA ha integrato dalla ricerca sull'affective computing e sulla lettura non verbale degli stati cognitivi.
V. Lateralizzazione e diagnosi tipologica
Un livello più profondo della PMA — quello che la rende uno strumento diagnostico e non solo descrittivo — è la lettura della lateralizzazione cerebrale attraverso tre test rapidi che ogni persona esegue spontaneamente:
- Arm folding test (test dell'incrocio delle braccia) — quale avambraccio sta sopra quando la persona incrocia le braccia? Indica l'adattabilità (più o meno disponibile all'adattamento agli altri).
- Hand clasping (test dell'intreccio delle mani) — quale pollice sta sopra quando la persona intreccia le dita? Indica il controllo cognitivo sulle emozioni (pollice destro sopra → emisfero sinistro più attivo nell'inibire le emozioni, configurazione più «neurotica» secondo Bakan 1976, Galin 1974).
- Ear preference (orecchio preferito) — quale orecchio la persona avvicina spontaneamente al telefono o per ascoltare meglio? Indica l'attenzione prevalente ai toni (orecchio sinistro / emisfero destro / introverso) vs attenzione alle parole (orecchio destro / emisfero sinistro / estroverso).
Le combinazioni di queste tre dominanze generano le otto sigle tipologiche (DSS, SDS, DDS, SSS, DSD, SSD, DDD, SDD) che Paret incrocia con l'enneagramma, il MBTI e i temperamenti antichi nella The Moving Enneagram of Paret.
I quattro stili di adattamento
Combinando arm folding e hand clasping, la PMA distingue quattro stili di adattamento che hanno conseguenze dirette sull'ipnotizzabilità e sulla scelta della porta d'accesso:
- Individualist (D-S) — meno fiducia, riferimento interno, ipnotizzabilità minore se non si stabilisce prima un campo di rispetto e autonomia
- Autonomous (D-D) — autocontrollo, riferimento interno autonomo, ipnotizzabilità tramite self-induction
- Consensual (S-D) — controllo esterno, ipnotizzabilità tramite porta paterna direttiva
- Depending (S-S) — fiducia, riferimento esterno, ipnotizzabilità tramite porta materna ricettiva
Questa griglia ha applicazione clinica diretta: scegliere lo stile di induzione sbagliato per il tipo di adattamento riduce drasticamente l'efficacia dell'ipnosi e può attivare resistenze.
VI. Posture, temperamenti, valenza magnetica
La PMA integra ulteriori indicatori posturali documentati dalla ricerca contemporanea (Riskind & Gotay 1982; Briñol, Petty & Wagner 2009; Canales et al. 2010):
- Postura ideale o lordosico-cifotica — associata a estroversione, predominanza simpatica regolata
- Postura sway back / flat back — associata a introversione, configurazioni di ritiro
A questi indicatori la Scuola aggiunge il vocabolario classico della tradizione magnetica europea:
- Valenza elettrica — predominanza colerica, gesti diretti, pointing, ritmo rapido. Corrisponde al pollice destro sopra nell'hand clasping (emisfero sinistro dominante).
- Valenza magnetica — predominanza linfatica, gesti accoglienti, cup, ritmo lento. Corrisponde al pollice sinistro sopra (emisfero destro dominante).
- Valenza elettromagnetica — equilibrio sanguigno, mobilizzazione regolata.
- Valenza diamagnetica — melanconia, ritiro, scarsa mobilizzazione.
Questo vocabolario non è metaforico nella tradizione magnetica: descrive configurazioni autonomiche che la teoria polivagale oggi ridescrive nei termini di set point ventrale, simpatico, dorsale.
VII. Il tocco come dato diagnostico e terapeutico
Una sezione vasta della PMA è dedicata alla lettura del tocco — sia il tocco che l'operatore usa, sia il tocco che la persona si dà a sé stessa (self-touch), sia il tocco osservato nella diade familiare. Questa sezione si appoggia integralmente alla ricerca documentata nella pagina Touch e sistema nervoso autonomo, che espone in dettaglio gli effetti neurobiologici, lo sviluppo evolutivo e le funzioni comunicative del tocco.
In sintesi operativa, la PMA distingue:
- Tipo di tocco — affettuoso, strumentale, stimolatorio, intrusivo, ritmico, statico
- Localizzazione del self-touch — la zona del corpo toccata e la mano usata, con valore diagnostico (laterality of self-touch correlata a stress materno prenatale, Reissland et al. 2015)
- Frequenza e durata — indici dello stato relazionale e dell'attaccamento
- Reciprocità — il pattern di touch–response che rivela la qualità della relazione
Il decodificatore Hertenstein delle otto emozioni distinte comunicabili attraverso il tocco (anger, fear, happiness, sadness, disgust, love, gratitude, sympathy) è integrato nella PMA come griglia operativa: ciascuna emozione ha la sua zona del corpo, intensità, pattern di movimento e durata specifici.
VIII. Eye movements, gaze, blinking
Il quadro PMA si completa con l'osservazione dei movimenti oculari e dello sguardo:
- Eye movements pattern — frequenza di movimenti verso sinistra (associata a maggiore ipnotizzabilità, in soggetti non nevrotici; Bakan 1976)
- Gaze avoiding vs gaze searching — pattern associati a configurazioni introverse-nevrotiche vs ricettive
- Attrazione visiva preferenziale — verso volti positivi (configurazioni sanguigne-stabili) vs verso volti negativi (configurazioni neurotiche, depressive, fobiche)
- Blinking rate — basso in alta concentrazione e in stati ipnotici emergenti, alto in stati di vigilanza ansiosa
- Foveal vs peripheral gaze — sguardo focale ristretto (configurazioni di compito attentivo) vs sguardo morbido periferico (configurazioni di trance e presenza)
Lo sguardo morbido periferico è uno dei principali indicatori dello stato di Presenza Integrale™ e della disponibilità a entrare in fascinazione magnetica nella tradizione di Donato, Caravelli e Di Pisa.
IX. La PMA come griglia per la scelta tecnica
Il valore operativo della PMA non è nella classificazione fine a sé stessa, ma nella guida alla scelta tecnica. Una volta riconosciuto il tipo prevalente — attraverso i tre test di lateralizzazione, l'osservazione del gesto dominante (V, A, C), dell'asse posturale, del tocco e dello sguardo — l'operatore può scegliere:
- la porta d'accesso ipnotica appropriata (materna, paterna, mentale), come descritto nella pagina Ipnosi, Teoria Polivagale e Liberazione Somatica
- il tipo di induzione (verbale, non verbale, magnetica, fascinatoria, posturale)
- il canale comunicativo privilegiato (KV, KA, VA, AV, AK secondo la nomenclatura del Moving Enneagram)
- le tecniche specifiche del Paret Method più adatte al tipo: Crisi Mesmerica per i tipi con scarica autonomica bloccata, Caduceo ermetico per i tipi che hanno bisogno di immobilizzazione tonica posturale, Allineamento Magnetico per i tipi con disregolazione dell'asse nuca-sacro, Tummo per i tipi capaci di mobilizzazione contenuta autoregolata
La PMA è in questo senso il ponte operativo fra l'osservazione iniziale del soggetto e la scelta della tecnica appropriata. Non è una teoria astratta — è lo strumento che l'operatore della Scuola usa nei primi venti secondi di incontro per orientare tutto ciò che segue.
X. Profilazione e compatibilità
Un ultimo elemento operativo della PMA è la profilazione di compatibilità fra due persone (per esempio in coppia, in coaching aziendale, in dinamiche di gruppo). La procedura è:
- Osservare i tre incroci di base (arm folding, hand clasping, ear preference) — determinare la sigla a tre lettere
- Osservare la figura delle mani giunte (palmi paralleli vs sovrapposti, intreccio cooperativo vs competitivo)
- Determinare la posizione posturale dominante (sinking-paura, up-collerico, ecc.)
- Osservare i movimenti delle mani nello scambio
- Valutare la posizione nel tempo (orientamento al passato, presente, futuro nei gesti)
- Adottare la figura di compatibilità — l'operatore può consciamente assumere la postura speculare o complementare per facilitare l'ingaggio
Questa profilazione di compatibilità è una delle applicazioni più caratteristiche della PMA nei contesti di formazione e coaching della Scuola, e si applica sia nel rapporto operatore-soggetto in ipnosi, sia nelle dinamiche relazionali generali.
XI. La PMA nel quadro della tradizione magnetica e della scienza contemporanea
La Paret Movement Analysis è il rifrasamento contemporaneo di una disciplina antica. La tradizione magnetica europea — da Mesmer attraverso Puységur, Lafontaine, Donato, Caravelli, Di Pisa — ha sempre praticato una lettura del corpo che oggi la PMA codifica esplicitamente. La novità di Paret è l'integrazione sistematica di questa lettura con:
- la Teoria polivagale di Porges (1994 e successivi) come grammatica fisiologica
- la ricerca contemporanea sul tocco (Field, Feldman, Hertenstein, Meaney) come fondamento neurobiologico
- la lateralizzazione cerebrale (Bakan, Galin, Luria) come griglia diagnostica
- il Myers-Briggs Type Indicator e l'enneagramma come tipologie convergenti
- la Tria Prima alchemica (Paracelso, Oswald Wirth) come radice storica trans-tradizionale
Questa integrazione è una delle firme epistemologiche del Paret Method: non riduzione di un livello a un altro, ma riconoscimento della convergenza fra vocabolari indipendenti che descrivono fenomeni reali del comportamento umano. La pagina The Moving Enneagram of Paret espone la sintesi tipologica completa che ne risulta, e la pagina I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale la stessa tipologia letta nel vocabolario polivagale-paracelsiano.
Vedi anche
Sistema PMA e tipologie
- The Moving Enneagram of Paret — la griglia ottuplice tipologica
- I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale — la versione polivagale-paracelsiana della stessa tipologia
- Touch e sistema nervoso autonomo — il dossier neurobiologico del tocco
- Tria Prima — radice alchemica della tipologia
- Mercurio Filosofico — lo stato integrato come settima configurazione
Parte neurologica
- Paret Method
- Ipnosi, Teoria Polivagale e Liberazione Somatica
- Teoria polivagale
- Stephen Porges
- Stato integrato
- Presenza Integrale™
- Default Mode Network
- Movimento autonomo della crisi
Parte magnetica
Fonti
Pubblicazioni della Scuola
- Marco Paret, Paret Movement Analysis (presentazione didattica, materiali ISI-CNV).
- Marco Paret, Hypnosis, Polyvagal Theory, and Somatic Liberation (capitolo Springer, in preparazione).
- Marco Paret, Le Flux Magnétique et les Savoirs Anciens (2017).
Lateralizzazione cerebrale
- P. Bakan, «The eyes have it», Psychology Today, 4(11), 1971.
- P. Bakan, «The Right Brain Is the Dreamer», Psychology Today, 1976.
- D. Galin, «Implications for psychiatry of left and right cerebral specialization», Archives of General Psychiatry, 31, 1974.
- A. R. Luria, Higher Cortical Functions in Man (1966/1980); The Working Brain (1973).
- P. Flor-Henry, «Lateralized temporal–limbic dysfunction and psychopathology», Annals of the New York Academy of Sciences, 280, 1976.
Tocco e comunicazione non verbale
- M. J. Hertenstein, D. Keltner, B. App, B. A. Bulleit, A. R. Jaskolka, «Touch communicates distinct emotions», Emotion, 6(3), 2006.
- T. Field, Touch, MIT Press, 2014.
- R. Feldman, «Parent–infant synchrony and the construction of shared timing», Journal of Child Psychology and Psychiatry, 48(3-4), 2007.
- M. Mahmoud, T. Baltrušaitis, P. Robinson, L. Riek, «3D corpus of spontaneous complex mental states» (hand-over-face), ACII 2011.
Teoria polivagale e neurofisiologia
- S. W. Porges, The Polyvagal Theory, Norton, 2011.
- M. A. Zmijewski, A. T. Slominski, «Neuroendocrinology of the skin», Endocrine Reviews, 2011.
Tipologie
- I. Briggs Myers, Gifts Differing: Understanding Personality Type, Davies-Black, 1980.
- C. G. Jung, Psychologische Typen, 1921.
- Oswald Wirth, Le Symbolisme hermétique, Dervy, 1909.
- Paracelso, Opus Paramirum.