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Gil Boyne Induction

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Gil Boyne Induction
ID tec_gil_boyne_induction
Categoria ipnosi
Prima comparsa 2018
Corsi Trascritti IT pratica ipnosi

Gil Boyne Induction è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi che rappresenta una variante formale dell'Elman Induction, elaborata dal maestro americano Gil Boyne e integrata nel protocollo didattico Paret attraverso formazione diretta.

Definizione

La Gil Boyne Induction è una procedura di induzione ipnotica che sostituisce il classico meccanismo di "eye lock" (fissità oculare) dell'Elman standard con un fenomeno di magnetizzazione palmare: le mani del soggetto vengono guidate verso una convergenza progressiva come se attratte da forze magnetiche opposte. Questa variante mantiene la sequenza logica e l'amnesia numerica dell'Elman, ma impiega un ancoraggio somatico diverso, potenzialmente più inclusivo per soggetti che presentano difficoltà nel mantenimento dello sguardo fisso.

Quando si usa

La tecnica è indicata in contesti di:

  • Induzione formale in setting clinico e didattico
  • Soggetti con fobia dello sguardo fisso o anomalie oculomotorie
  • Pratica ipnotica strutturata dove l'ancoraggio propriocettivo delle mani risulti più accessibile
  • Sessioni dove il rapport non-verbale richieda un focus cinestetico primario

Componenti e passaggi

  1. Posizionamento e istruzioni iniziali: il soggetto è posizionato seduto o in posizione comoda, con le mani poste a distanza (circa 30-40 cm) davanti al corpo, palmi rivolti l'uno verso l'altro
  2. Induzione del fenomeno magnetico: il praticante suggerisce che i palmi si attraggono come magneti invisibili, creando una sensazione crescente di movimento involontario
  3. Convergenza progressiva: le mani si avvicinano lentamente verso il centro, sincronizzando il movimento con la respirazione e la profondità dello stato ipnotico
  4. Ancoraggio e deepening: al momento del contatto (o della massima convergenza), si installa l'ancoraggio e si procede con il deepening secondo il protocollo Elman
  5. Sequenza numerica e amnesia: si applica la classica esclusione di un numero dalla sequenza (es. 7 da 1 a 10) per verificare e consolidare la profondità
  6. Consolidamento dello stato alterato: suggestioni di rilassamento progressivo e immobilità consenziente

Distinzioni

  • vs Elman Induction: sostituisce il lock oculare con il fenomeno di magnetizzazione palmare; mantiene identica la struttura di deepening
  • vs Rapid Induction: la Gil Boyne è formale e graduale, non shock-based; richiede cooperazione consapevole iniziale
  • vs tecniche di ipnosi non verbale: sebbene utilizzi il linguaggio, l'ancoraggio primario è propriocettivo, non puramente gestuale

Corsi dove si insegna

  • Trascritti IT pratica ipnosi – modulo INDUZIONE FORMALE METODO ELMAN modificata da GIL BOYNE

Note

  • La variante palmare riduce il rischio di disconfort oculare e risulta più efficace con soggetti che presentano resistenza allo sguardo focalizzato
  • L'errore comune consiste nell'accelerare la convergenza delle mani; il ritmo deve rimanere lento e sincronizzato con il respiro del soggetto
  • [da confermare Marco]: applicabilità differenziale in soggetti con ipertono muscolare o limitazioni motorie

Vedi anche