Coaching e successo magnetico: differenze tra le versioni
| [versione verificata] | [versione verificata] |
Cucitura incroci: link a Quantum Coaching/Counseling, Moving Enneagram, Triade |
Correzione concettuale punto 3: alta presenza (non automatismo), grazie al piano operativo gia predisposto |
||
| Riga 14: | Riga 14: | ||
# '''Prendere controllo su sé stessi e sulla propria forza vitale'''. Eliminare le attività inutili e dispersive che hanno origine non nella propria chiara scelta ma nei fantasmi del subconscio, dai desideri vani e dalle situazioni di comodo. Questo passaggio porta concorrentemente a '''sviluppare il magnetismo personale''', perché concentra l'energia che altrimenti si disperde. | # '''Prendere controllo su sé stessi e sulla propria forza vitale'''. Eliminare le attività inutili e dispersive che hanno origine non nella propria chiara scelta ma nei fantasmi del subconscio, dai desideri vani e dalle situazioni di comodo. Questo passaggio porta concorrentemente a '''sviluppare il magnetismo personale''', perché concentra l'energia che altrimenti si disperde. | ||
# '''Capire il proprio ideale-obiettivo e predisporre l'agire'''. L'agire si svolge in '''due tempi contemporanei''': il '''[[Chronos e Kairòs|tempo programmato (chronos)]]''', in cui le azioni si susseguono logicamente secondo necessità, urgenza e importanza, e il '''[[Chronos e Kairòs|tempo dell'ora (kairòs)]]''', in cui si è presenti alle opportunità che si aprono. Il padroneggiamento di questa doppia temporalità è la marca dell'operatore maturo. | # '''Capire il proprio ideale-obiettivo e predisporre l'agire'''. L'agire si svolge in '''due tempi contemporanei''': il '''[[Chronos e Kairòs|tempo programmato (chronos)]]''', in cui le azioni si susseguono logicamente secondo necessità, urgenza e importanza, e il '''[[Chronos e Kairòs|tempo dell'ora (kairòs)]]''', in cui si è presenti alle opportunità che si aprono. Il padroneggiamento di questa doppia temporalità è la marca dell'operatore maturo. | ||
# ''' | # '''Stare nell'ora con alta presenza''', non con l'automatismo. Poiché nel passaggio precedente si è già predisposto un '''piano operativo''', l'operatore non deve più delegare l'azione a un pilota automatico: proprio perché la struttura è già stabilita, può essere '''pienamente presente''' a ciò che accade, monitorando e autocorreggendosi in tempo reale. Le azioni indispensabili si eseguono con coscienza, riservando il '''tempo migliore''' per le mete più alte e per i propri piaceri autentici. È la differenza fra l'abitudine meccanica e la ''presenza'': non si risparmia attenzione automatizzando, si libera attenzione avendo già pianificato. | ||
# '''Perfezionare il sistema fino a «far accadere» le cose''' — fino a trarre il massimo dall'universo. È il passaggio in cui la pratica diventa '''presenza magnetica''' che attrae le occasioni invece di rincorrerle. | # '''Perfezionare il sistema fino a «far accadere» le cose''' — fino a trarre il massimo dall'universo. È il passaggio in cui la pratica diventa '''presenza magnetica''' che attrae le occasioni invece di rincorrerle. | ||
| Riga 39: | Riga 39: | ||
#* '''dinamica''' (immagine viva di sé nel possesso della qualità, non descrizione astratta). | #* '''dinamica''' (immagine viva di sé nel possesso della qualità, non descrizione astratta). | ||
# '''Proiezione'''. Dopo aver definito il desiderio, lo si '''proietta''' nelle sfere superiori «con il massimo di forza e potenza». È, scrive Paret, una '''trasmutazione degli elementi dell'essere in una essenza invisibile diretta verso il punto desiderato'''. La proiezione ha due tempi: una '''fase positiva''' (l'azione di proiezione) e una '''fase negativa''' (la passività, il lasciar succedere). Il centro fisiologico della proiezione è situato — secondo l'osservazione di Paret e la tradizione magnetica — nella zona della fronte e delle tempie, e prende corpo nella tecnica delle '''[[LuxMind base (luce + intenzione)|cinque tappe LuxMind]]''' (vedi sez IV). | # '''Proiezione'''. Dopo aver definito il desiderio, lo si '''proietta''' nelle sfere superiori «con il massimo di forza e potenza». È, scrive Paret, una '''trasmutazione degli elementi dell'essere in una essenza invisibile diretta verso il punto desiderato'''. La proiezione ha due tempi: una '''fase positiva''' (l'azione di proiezione) e una '''fase negativa''' (la passività, il lasciar succedere). Il centro fisiologico della proiezione è situato — secondo l'osservazione di Paret e la tradizione magnetica — nella zona della fronte e delle tempie, e prende corpo nella tecnica delle '''[[LuxMind base (luce + intenzione)|cinque tappe LuxMind]]''' (vedi sez IV). | ||
# '''Scrutazione'''. Per quanto buona sia stata la volontà impiegata, è necessario verificare periodicamente lo stato del processo: cosa è cambiato, cosa procede, cosa va corretto. È il passaggio in cui | # '''Scrutazione'''. Per quanto buona sia stata la volontà impiegata, è necessario verificare periodicamente lo stato del processo: cosa è cambiato, cosa procede, cosa va corretto. È il passaggio in cui la presenza autocorrettiva del terzo dei quattro passaggi del metodo si esercita concretamente. | ||
# '''Epurazione'''. Pratica continuativa di '''eliminazione del superfluo''' — pensieri, parole, azioni, persone, oggetti che disperdono energia senza nutrire l'obiettivo. È la conseguenza pratica del primo dei quattro passaggi (controllo su sé stessi) ed è il fondamento per accedere allo '''[[Stato integrato|stato integrato]]''' come configurazione abituale. | # '''Epurazione'''. Pratica continuativa di '''eliminazione del superfluo''' — pensieri, parole, azioni, persone, oggetti che disperdono energia senza nutrire l'obiettivo. È la conseguenza pratica del primo dei quattro passaggi (controllo su sé stessi) ed è il fondamento per accedere allo '''[[Stato integrato|stato integrato]]''' come configurazione abituale. | ||