Van Helmont: differenze tra le versioni
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Van Helmont nasce a Bruxelles nel 1580 da una famiglia della piccola nobiltà brabantina. Studia all'Università di Lovanio, dove attraversa filosofia, teologia e infine medicina, laureandosi nel 1599.<ref>Dictionary of Scientific Biography / Encyclopedia.com, ''Van Helmont'': https://www.encyclopedia.com/people/science-and-technology/chemistry-biographies/jan-baptista-van-helmont</ref> Insoddisfatto della medicina galenica del suo tempo — che giudica libresca e priva di reale efficacia — rinuncia per un periodo alla professione, rifiuta cattedre e compensi, e si dedica per anni alla sperimentazione chimica e alchemica nel proprio laboratorio privato. Sposa Margherita van Ranst, di famiglia agiata, il che gli garantisce l'indipendenza economica necessaria alla ricerca libera. | Van Helmont nasce a Bruxelles nel 1580 da una famiglia della piccola nobiltà brabantina. Studia all'Università di Lovanio, dove attraversa filosofia, teologia e infine medicina, laureandosi nel 1599.<ref>Dictionary of Scientific Biography / Encyclopedia.com, ''Van Helmont'': https://www.encyclopedia.com/people/science-and-technology/chemistry-biographies/jan-baptista-van-helmont</ref> Insoddisfatto della medicina galenica del suo tempo — che giudica libresca e priva di reale efficacia — rinuncia per un periodo alla professione, rifiuta cattedre e compensi, e si dedica per anni alla sperimentazione chimica e alchemica nel proprio laboratorio privato. Sposa Margherita van Ranst, di famiglia agiata, il che gli garantisce l'indipendenza economica necessaria alla ricerca libera. | ||
La sua vita è segnata dallo scontro con l'autorità. Nel 1621 pubblica il ''De magnetica vulnerum curatione'', una difesa su basi naturali della cura per simpatia delle ferite (il cosiddetto ''unguento armario'' o ''weapon-salve''). Il trattato attira l'attenzione dell'[[Inquisizione]] spagnola, che nel 1625 ne condanna ventisette proposizioni come «sospette di eresia, impudentemente arroganti, affiliate alla dottrina luterana e calvinista». Ne segue un procedimento durato oltre un decennio: Van Helmont è posto agli arresti domiciliari, gli si vieta di pubblicare, e sarà riabilitato solo postumo. Le sue opere maggiori escono infatti dopo la morte, curate dal figlio Franciscus Mercurius van Helmont: l'''Ortus Medicinae'' (1648) e la traduzione inglese ''Oriatrike, or Physick Refined'' (1662).<ref>Testi in pubblico dominio: ''Oriatrike'' (1662) su Internet Archive/Wellcome Collection; ''Ortus Medicinae'' (1648).</ref> | La sua vita è segnata dallo scontro con l'autorità. Nel 1621 pubblica il ''De magnetica vulnerum curatione'', una difesa su basi naturali della cura per simpatia delle ferite (il cosiddetto ''unguento armario'' o ''weapon-salve''). Il trattato attira l'attenzione dell'[[Inquisizione]] spagnola, che nel 1625 ne condanna ventisette proposizioni come «sospette di eresia, impudentemente arroganti, affiliate alla dottrina luterana e calvinista».<ref>W. Pagel, ''Joan Baptista Van Helmont: Reformer of Science and Medicine'', Cambridge University Press, 1982.</ref> Ne segue un procedimento durato oltre un decennio: Van Helmont è posto agli arresti domiciliari, gli si vieta di pubblicare, e sarà riabilitato solo postumo. Le sue opere maggiori escono infatti dopo la morte, curate dal figlio Franciscus Mercurius van Helmont: l'''Ortus Medicinae'' (1648) e la traduzione inglese ''Oriatrike, or Physick Refined'' (1662).<ref>Testi in pubblico dominio: ''Oriatrike'' (1662) su Internet Archive/Wellcome Collection; ''Ortus Medicinae'' (1648).</ref> | ||
== II. Da Paracelso, ma oltre == | == II. Da Paracelso, ma oltre == | ||