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Petrus Baragnon — Étude du Magnétisme Animal (1853): differenze tra le versioni

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:''Fonti:'' [https://drive.google.com/file/d/1w2yBkd_yiUAqEWxmSM10slapQ8RisSdN/view P. Petrus Baragnon, ''Étude du magnétisme animal sous le point de vue d'une exacte pratique'', 1853 — OCR (Drive ISI-CNV)] · [https://drive.google.com/file/d/1OBRPUMA71dU4w5Dptms0tMa72fl9S39V/view PDF originale (Drive)].
:''Fonti:'' [https://drive.google.com/file/d/1w2yBkd_yiUAqEWxmSM10slapQ8RisSdN/view OCR su Drive ISI-CNV] · [https://archive.org/details/tudedumagntismea00petr originale su Internet Archive] · [https://drive.google.com/file/d/1OBRPUMA71dU4w5Dptms0tMa72fl9S39V/view PDF (Drive)]. — P. Petrus Baragnon, ''Étude du magnétisme animal sous le point de vue d'une exacte pratique'', 1853.


[[Categoria:Fascinazione e Magnetismo]]
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[[Categoria:Figure storiche]]
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Versione delle 22:32, 30 mag 2026

'Petrus Baragnon (P. Petrus Baragnon) fu un magnetista francese della metà dell'Ottocento, autore dellÉtude du magnétisme animal sous le point de vue d'une exacte pratique (luglio 1853), un manuale che si propone di esporre il magnetismo come pratica precisa e ordinata, distinguendo gli effetti reali dalle simulazioni.

Baragnon si colloca nella tradizione del magnetismo francese che fa riferimento al rapporto favorevole di du Potet e al rapporto Husson dell'Académie de médecine (1826-1831), che cita ampiamente. La sua opera è interessante per questa pagina perché fornisce una classificazione ordinata degli effetti del magnetismo, utile al confronto con gli altri operatori.

Gli effetti descritti da Baragnon

Baragnon parte da un principio: una volta che esiste il sonno magnetico, «tutti i fenomeni fisici sono possibili». Distingue quindi gli effetti in ordini.

Effetti fisici / fisiologici

  • Paralisi parziale;
  • Catalessi intera;
  • Attrazione a distanza.

A questi aggiunge effetti tecnici più specifici, che però «non riescono se non per eccezione a una prima volta» e richiedono un'influenza acquisita sul soggetto: il «sonno e il risveglio a distanza», il «sonno provocato da un oggetto», la «sottrazione del fluido da parte di una persona diversa dal magnetizzatore», e la «paralisi istantanea a distanza, del laringe come delle gambe, durante il canto e la marcia».

Effetti psicologici

  • la vista magnetica (percezione senza gli occhi);
  • la trasmissione del pensiero;
  • l'estasi.

Vi aggiunge i «fenomeni frenologici» e, in linea con l'epoca, i fenomeni attribuiti allo spiritismo come la «rotazione dei tavoli».

Sul fluido

Baragnon afferma che «il fluido magnetico si assimila al fluido elettrico e può neutralizzarne gli effetti», che «agisce a distanza, attraverso i corpi opachi» — così che si può influenzare da lontano un soggetto addormentato per contatto — e che il fluido «è visibile dalla persona addormentata non appena cade in sonnambulismo». Sottolinea inoltre che il fluido «subisce tutte le influenze organiche» di chi lo emette: secondo il temperamento del magnetizzatore «sarà attivo» o meno.

Cautela metodologica

Baragnon insiste sulla necessità di distinguere i fatti reali dalle simulazioni: poiché «tra gli effetti attribuiti al sonnambulismo ve ne sono che possono essere simulati, il sonnambulismo stesso può talvolta essere simulato e fornire al ciarlatanismo mezzi d'inganno». Per questo, dice, solo «l'esame più attento, le precauzioni più severe e prove numerose e variate» permettono di sfuggire all'illusione.

Collegamenti


Fonti: OCR su Drive ISI-CNV · originale su Internet Archive · PDF (Drive). — P. Petrus Baragnon, Étude du magnétisme animal sous le point de vue d'une exacte pratique, 1853.