Il Tummo e l'alchimia occidentale: differenze tra le versioni
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Aggiunto il confronto fra respiro del vaso, pratica con consorte, cultivo dual taoista e operazioni a due vasi di UR |
Precisato il Rosso come sangue, incarnazione e ricongiungimento a sé; aggiunto il Cavaliere e Sansonetti |
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Questa è la stessa struttura dell'alchimia occidentale: il fuoco (''Calor innatus'') scioglie e fa salire l''''umido radicale''' (''humidum radicale''), l'olio della vita; e il gioco delle due sostanze bianca/rossa corrisponde all''''Opera al Bianco''' e all''''Opera al Rosso''', al Solve et Coagula, all'unione del principio fisso e del volatile. La goccia bianca che scende dalla corona ricalca la ''rugiada'' o ''acqua celeste'' dell'alchimia, e la circolazione ascendente-discendente lungo il canale è la ''circulatio'' distillatoria. | Questa è la stessa struttura dell'alchimia occidentale: il fuoco (''Calor innatus'') scioglie e fa salire l''''umido radicale''' (''humidum radicale''), l'olio della vita; e il gioco delle due sostanze bianca/rossa corrisponde all''''Opera al Bianco''' e all''''Opera al Rosso''', al Solve et Coagula, all'unione del principio fisso e del volatile. La goccia bianca che scende dalla corona ricalca la ''rugiada'' o ''acqua celeste'' dell'alchimia, e la circolazione ascendente-discendente lungo il canale è la ''circulatio'' distillatoria. | ||
=== Il Rosso: sangue, corpo e Cavaliere === | |||
Nella lettura occidentale, il '''Rosso''' non è soltanto una forza attiva né il semplice polo rosso contrapposto al bianco. È '''l'uomo nel proprio corpo'''. Il rosso è il colore del sangue: la vita che non rimane astratta, ma circola nella forma individuale. Dopo la separazione e la purificazione, l'Opera al Rosso indica perciò un '''ricongiungimento a sé''': le parti dell'uomo tornano a costituire un'unità vivente, cosciente e incarnata. | |||
L'uomo al Rosso è operante nel mondo proprio perché è dapprima ritornato nel corpo. Non evade verso il centro superiore: lascia che ciò che è stato aperto in alto ridiscenda, entri nel sangue, nella postura e nell'azione. La ''rubedo'' è quindi una reintegrazione della coscienza nella vita concreta. | |||
Nella tradizione occidentale questa condizione trova una figura nel '''Cavaliere'''. Il Cavaliere congiunge la verticalità spirituale alla cavalcatura, cioè alla forza corporea e istintiva che ha imparato a dirigere. Paul-Georges Sansonetti, in ''Graal e Alchimia'', segue il motivo dell'uomo vestito di rosso, delle armi fiammeggianti e del vestimento o manto vermiglio del cavaliere.<ref>[https://drive.google.com/file/d/1YdxSW8ZVy6DgnlgZ04yWLwKkXAg04DWU/view Paul-Georges Sansonetti, ''Graal e Alchimia''], in particolare le sezioni sul Cavaliere Rosso, sul sangue e sulle immagini vermiglie.</ref> Il vermiglio è inizialmente ambivalente: può ancora esprimere lo «Zolfo esteriore», la forza usurpata dall'io. Attraverso le prove della Cerca, questa forza viene aperta e rettificata, finché il Cavaliere non è più posseduto dall'impulso ma lo incorpora come presenza e retto agire. | |||
Il parallelo con il Tummo non identifica le due dottrine. Chiarisce però il medesimo problema operativo: il fuoco e la beatitudine non devono restare un'esperienza separata dal corpo. Il compimento richiede che la trasformazione si faccia '''sangue, presenza e azione'''. | |||
== 5. Le quattro gioie == | == 5. Le quattro gioie == | ||