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Sin dall'origine la fascinazione è stata contesa fra due spiegazioni.
Sin dall'origine la fascinazione è stata contesa fra due spiegazioni.


La '''lettura magnetica''' la riconduce all'azione di un fluido trasmesso dall'operatore: è la posizione di [[Charles Lafontaine|Lafontaine]] (''L'art de magnétiser'', 1847) e della tradizione che da lui discende attraverso [[Giuseppe Regazzoni|Regazzoni]]. Cahagnet, nel 1854, la iscrive addirittura in un ''traité historique et pratique de fascination'' di taglio apertamente magico.
La '''lettura magnetica''' la riconduce all'azione di un fluido trasmesso dall'operatore: è la posizione di [[Charles Lafontaine|Lafontaine]] (''L'art de magnétiser'', 1847) e della tradizione che da lui discende attraverso [[Antonio Regazzoni|Regazzoni]]. Cahagnet, nel 1854, la iscrive addirittura in un ''traité historique et pratique de fascination'' di taglio apertamente magico.


La '''lettura fisiologica''' la spiega invece senza fluido alcuno. James Braid, nel 1855, dedica alla questione un opuscolo intero — ''The Physiology of Fascination'' — sostenendo che l'effetto nasce dal sistema nervoso del soggetto, non da un'emanazione dell'operatore. Trent'anni dopo Jules Luys porterà lo stato di fascinazione in laboratorio inducendolo con specchi rotanti, e nel 1895 Preyer ne pubblicherà un caso clinico dettagliato.
La '''lettura fisiologica''' la spiega invece senza fluido alcuno. James Braid, nel 1855, dedica alla questione un opuscolo intero — ''The Physiology of Fascination'' — sostenendo che l'effetto nasce dal sistema nervoso del soggetto, non da un'emanazione dell'operatore. Trent'anni dopo Jules Luys porterà lo stato di fascinazione in laboratorio inducendolo con specchi rotanti, e nel 1895 Preyer ne pubblicherà un caso clinico dettagliato.
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'''Prima metà dell'Ottocento — la fascinazione come "charming".''' Newman (''Fascination, or The Philosophy of Charming'', 1848) e Blakeman (1849) la trattano ancora dentro la cornice della ''animal fascination'': il potere dello sguardo predatorio, l'incantamento. È un oggetto di curiosità naturalistica più che una tecnica.
'''Prima metà dell'Ottocento — la fascinazione come "charming".''' Newman (''Fascination, or The Philosophy of Charming'', 1848) e Blakeman (1849) la trattano ancora dentro la cornice della ''animal fascination'': il potere dello sguardo predatorio, l'incantamento. È un oggetto di curiosità naturalistica più che una tecnica.


'''1847–1865 — la codifica magnetica.''' Con Lafontaine e [[Giuseppe Regazzoni|Regazzoni]] la fascinazione entra nel repertorio del magnetizzatore praticante. Il ''Nouveau manuel du magnétiseur praticien'' di Regazzoni (1865) è conservato nella biblioteca della scuola, insieme a un dossier di 26 fonti primarie in 7 lingue sulle sue sedute.
'''1847–1865 — la codifica magnetica.''' Con Lafontaine e [[Antonio Regazzoni|Regazzoni]] la fascinazione entra nel repertorio del magnetizzatore praticante. Il ''Nouveau manuel du magnétiseur praticien'' di Regazzoni (1865) è conservato nella biblioteca della scuola, insieme a un dossier di 26 fonti primarie in 7 lingue sulle sue sedute.


'''1882 — il metodo Donato.''' Édouard Cavailhon pubblica ''La fascination magnétique'', con prefazione firmata da Donato stesso: è il trattato canonico. Donato non inventa il fenomeno, ma ne fa un '''metodo''' — rapido, teatrale, replicabile, fondato sull'attacco oculare improvviso e sullo sforzo muscolare del soggetto (vedi [[Metodo Donato (sforzo muscolare + fascinazione rapida)]]). Le sue tournée attraversano l'Europa; la [[La Revue des Sciences Hypnotiques e Donato|Revue des Sciences Hypnotiques]] lo cita 46 volte. Nel 1888, ne ''La lumière sur le magnétisme'', Donato prende posizione contro i suoi detrattori.
'''1882 — il metodo Donato.''' Édouard Cavailhon pubblica ''La fascination magnétique'', con prefazione firmata da Donato stesso: è il trattato canonico. Donato non inventa il fenomeno, ma ne fa un '''metodo''' — rapido, teatrale, replicabile, fondato sull'attacco oculare improvviso e sullo sforzo muscolare del soggetto (vedi [[Metodo Donato (sforzo muscolare + fascinazione rapida)]]). Le sue tournée attraversano l'Europa; la [[La Revue des Sciences Hypnotiques e Donato|Revue des Sciences Hypnotiques]] lo cita 46 volte. Nel 1888, ne ''La lumière sur le magnétisme'', Donato prende posizione contro i suoi detrattori.
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* Cahagnet, Louis Alphonse, ''Magie magnétique ou traité historique et pratique de fascination, miroirs cabalistiques, apports, suspensions, pactes, talismans…'', Paris, Baillière, 1854 (Crabtree 707).
* Cahagnet, Louis Alphonse, ''Magie magnétique ou traité historique et pratique de fascination, miroirs cabalistiques, apports, suspensions, pactes, talismans…'', Paris, Baillière, 1854 (Crabtree 707).
* Braid, James, ''The Physiology of Fascination, and The Critics Criticised'', Manchester, Grant & Co., 1855 (Crabtree 738).
* Braid, James, ''The Physiology of Fascination, and The Critics Criticised'', Manchester, Grant & Co., 1855 (Crabtree 738).
* Regazzoni, Giuseppe, ''Nouveau manuel du magnétiseur praticien'', 1865. Volume posseduto; integrato dal dossier di 26 fonti primarie in 7 lingue sulle sedute Regazzoni.
* Regazzoni, Antonio, ''Nouveau manuel du magnétiseur praticien'', 1865. Volume posseduto; integrato dal dossier di 26 fonti primarie in 7 lingue sulle sedute Regazzoni.
* Cavailhon, Édouard, ''La fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato et de son portrait photographié'', Paris, E. Dentu, 1882 (Crabtree 1056).
* Cavailhon, Édouard, ''La fascination magnétique, précédée d'une préface par Donato et de son portrait photographié'', Paris, E. Dentu, 1882 (Crabtree 1056).
* D'Hont, Alfred-Édouard [Donato], ''La lumière sur le magnétisme, ses défenses et ses ennemis'', Neuchâtel, 1888 (Crabtree 1207).
* D'Hont, Alfred-Édouard [Donato], ''La lumière sur le magnétisme, ses défenses et ses ennemis'', Neuchâtel, 1888 (Crabtree 1207).