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Maestro Dante Caravelli: differenze tra le versioni

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Pagina su Caravelli: medium e ipnotizzatore, maestro di Di Pisa, da prefazione libro 'L'Ipnosi dalla A alla Zeta'
 
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Nella prefazione al libro ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta'', Erminio Di Pisa descrive l’incontro con Caravelli nel 1973:
Nella prefazione al libro ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta'', Erminio Di Pisa descrive l’incontro con Caravelli nel 1973:


{{Quote|"Nel 1973 ebbi la fortuna di incontrare a casa di un amico un medium famoso: Dante Caravelli. [...] Conosciutissimo ma povero; non chiedeva mai parcella e la gente, altruista come sempre, non dava quasi mai nulla. Buono e dolce sino all’inverosimile, frequentandolo nella sua modesta abitazione di via Silvio Pellico 6 a Milano, mi resi conto che, oltre che veggente, era un grande ipnotizzatore."|Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''}}
 
: ''"Nel 1973 ebbi la fortuna di incontrare a casa di un amico un medium famoso: Dante Caravelli. [...] Conosciutissimo ma povero; non chiedeva mai parcella e la gente, altruista come sempre, non dava quasi mai nulla. Buono e dolce sino all’inverosimile, frequentandolo nella sua modesta abitazione di via Silvio Pellico 6 a Milano, mi resi conto che, oltre che veggente, era un grande ipnotizzatore."''
: — Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''
 


Gli occhi di Caravelli erano la sua firma:
Gli occhi di Caravelli erano la sua firma:


{{Quote|"I suoi occhi erano lampeggianti, grandi, gialli e di fuoco, forti come quelli di una tigre e, a comando, gelidi come quelli di un serpente. Un giorno, volendo ‘provare’ di persona, mi sottomisi volontariamente al suo potere ipnotico. Senza che mi addormentasse, senza togliermi la perfetta coscienza di tutto ciò che provavo, dovetti subire malgrado la mia resistenza voluta, lo strano ascendente del maestro."|Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''}}
 
: ''"I suoi occhi erano lampeggianti, grandi, gialli e di fuoco, forti come quelli di una tigre e, a comando, gelidi come quelli di un serpente. Un giorno, volendo ‘provare’ di persona, mi sottomisi volontariamente al suo potere ipnotico. Senza che mi addormentasse, senza togliermi la perfetta coscienza di tutto ciò che provavo, dovetti subire malgrado la mia resistenza voluta, lo strano ascendente del maestro."''
: — Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''
 


== Il sogno non realizzato ==
== Il sogno non realizzato ==
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Caravelli aveva accumulato una quantità enorme di appunti e aveva intuito tutti i segreti dell’arte, ma non riuscì mai a pubblicarli:
Caravelli aveva accumulato una quantità enorme di appunti e aveva intuito tutti i segreti dell’arte, ma non riuscì mai a pubblicarli:


{{Quote|"Il Maestro Caravelli, con un enorme quantità di appunti raccolti e colla sua straordinaria intuizione, aveva percepito, poco a poco, tutti i segreti di quest’arte meravigliosa. Convinto dei vantaggi che avrebbe avuto la massa di conoscere l’ipnotismo, desiderava divulgare un corso pratico e completo a basso prezzo perché tutti potessero seguirlo. Sperava di far conoscere il metodo infallibile dell’ipnosi istantanea che gli era congeniale. Modesto quanto saggio tergiversò molto; quando si decise, il cuore gli mancò [...] Il mio dovere è di veder realizzato il sogno del Maestro."|Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''}}
 
: ''"Il Maestro Caravelli, con un enorme quantità di appunti raccolti e colla sua straordinaria intuizione, aveva percepito, poco a poco, tutti i segreti di quest’arte meravigliosa. Convinto dei vantaggi che avrebbe avuto la massa di conoscere l’ipnotismo, desiderava divulgare un corso pratico e completo a basso prezzo perché tutti potessero seguirlo. Sperava di far conoscere il metodo infallibile dell’ipnosi istantanea che gli era congeniale. Modesto quanto saggio tergiversò molto; quando si decise, il cuore gli mancò [...] Il mio dovere è di veder realizzato il sogno del Maestro."''
: — Erminio Di Pisa, Prefazione a ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta''
 


Morì il 29 giugno 1977, lasciando incompiuto il suo progetto editoriale. Erminio Di Pisa pubblicò il libro in sua memoria, per onorare quella promessa.
Morì il 29 giugno 1977, lasciando incompiuto il suo progetto editoriale. Erminio Di Pisa pubblicò il libro in sua memoria, per onorare quella promessa.

Versione delle 21:37, 15 mag 2026

Il Maestro Dante Caravelli era un medium, veggente e ipnotizzatore italiano, attivo a Milano nella seconda metà del Novecento. È la figura che ha trasmesso le tecniche lente e profonde dell’ipnosi a Erminio Di Pisa, di cui fu maestro diretto.

Nella tradizione del Method Paret, Caravelli rappresenta la linea dell’ipnosi profonda e del lavoro graduale sulla sensibilità: tecniche lente, costruite nel tempo, che portano il soggetto a livelli di risposta sempre più profondi. Il suo allievo Di Pisa le ha integrate con il proprio stile istantaneo, dando vita al corpus che Marco Paret ha poi ricevuto e sviluppato.

Il racconto di Di Pisa

Nella prefazione al libro L’Ipnosi dalla A alla Zeta, Erminio Di Pisa descrive l’incontro con Caravelli nel 1973:


"Nel 1973 ebbi la fortuna di incontrare a casa di un amico un medium famoso: Dante Caravelli. [...] Conosciutissimo ma povero; non chiedeva mai parcella e la gente, altruista come sempre, non dava quasi mai nulla. Buono e dolce sino all’inverosimile, frequentandolo nella sua modesta abitazione di via Silvio Pellico 6 a Milano, mi resi conto che, oltre che veggente, era un grande ipnotizzatore."
— Erminio Di Pisa, Prefazione a L’Ipnosi dalla A alla Zeta


Gli occhi di Caravelli erano la sua firma:


"I suoi occhi erano lampeggianti, grandi, gialli e di fuoco, forti come quelli di una tigre e, a comando, gelidi come quelli di un serpente. Un giorno, volendo ‘provare’ di persona, mi sottomisi volontariamente al suo potere ipnotico. Senza che mi addormentasse, senza togliermi la perfetta coscienza di tutto ciò che provavo, dovetti subire malgrado la mia resistenza voluta, lo strano ascendente del maestro."
— Erminio Di Pisa, Prefazione a L’Ipnosi dalla A alla Zeta


Il sogno non realizzato

Caravelli aveva accumulato una quantità enorme di appunti e aveva intuito tutti i segreti dell’arte, ma non riuscì mai a pubblicarli:


"Il Maestro Caravelli, con un enorme quantità di appunti raccolti e colla sua straordinaria intuizione, aveva percepito, poco a poco, tutti i segreti di quest’arte meravigliosa. Convinto dei vantaggi che avrebbe avuto la massa di conoscere l’ipnotismo, desiderava divulgare un corso pratico e completo a basso prezzo perché tutti potessero seguirlo. Sperava di far conoscere il metodo infallibile dell’ipnosi istantanea che gli era congeniale. Modesto quanto saggio tergiversò molto; quando si decise, il cuore gli mancò [...] Il mio dovere è di veder realizzato il sogno del Maestro."
— Erminio Di Pisa, Prefazione a L’Ipnosi dalla A alla Zeta


Morì il 29 giugno 1977, lasciando incompiuto il suo progetto editoriale. Erminio Di Pisa pubblicò il libro in sua memoria, per onorare quella promessa.

Rilevanza nel Method Paret

Attraverso Di Pisa, la linea Caravelli — ipnosi profonda, lavoro lento sulla sensibilità, tecnica costruita nel tempo — è entrata nel corpus del Method Paret. In particolare le tecniche a induzione progressiva del libro di Di Pisa portano l’impronta di Caravelli, mentre le tecniche veloci e istantanee sono la firma personale di Di Pisa.

Fonti

Vedi anche