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Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi: differenze tra le versioni

Da Wiki Method Paret.
Aggiornamento con chiave teatro+relazione unica, caduta avanti/indietro, fissazione dita a V (da Ghigi OCR)
Integrazione slide Paret Fractional Fascination: risposta alle intenzioni, mente primitiva, al di la della parola, CNV
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La '''Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi''' (o ''Ghigi-Paret method'' nella nomenclatura internazionale) è una tecnica di induzione ipnotica per frazionamento, derivata dalla tradizione del fascinatore italiano '''[[Otello Ghigi — Il metodo ipnotico e il teatro|Otello Ghigi]]''', integrata nel [[Method Paret]] a partire dal 2016 circa.
La '''Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi''' (o ''Ghigi-Paret method'' nella nomenclatura internazionale) è una tecnica di induzione ipnotica per frazionamento derivata dalla tradizione del fascinatore italiano [[Otello Ghigi — Il metodo ipnotico e il teatro|Otello Ghigi]], integrata nel [[Method Paret]] a partire dal 2016 circa.


Il principio centrale è la '''reinduzione per alternanza di stati''': il soggetto viene condotto ripetutamente dalla coscienza passiva ('''stretta''') all’autocoscienza ('''autopensante''') e di nuovo in stato ipnotico. Ogni ciclo consolida la relazione unica con l’operatore e approfondisce la risposta del soggetto.
Il principio centrale è la '''reinduzione per alternanza di stati''': il soggetto viene condotto ripetutamente dalla coscienza passiva ('''stretta''') all’autocoscienza ('''autopensante''') e di nuovo in stato ipnotico. Ogni ciclo costruisce e approfondisce la relazione unica tra operatore e soggetto. Il risultato finale è che il soggetto smette di reagire alla parola e inizia a rispondere alle '''intenzioni non verbali''' dell’operatore.


== La chiave del metodo: subcoscienza e relazione unica ==
== La chiave di Ghigi: subcoscienza e relazione unica ==


Per comprendere la frazionata di Ghigi bisogna partire dalla sua definizione di sonno ipnotico:
Per comprendere la tecnica bisogna partire dalla definizione di Ghigi del sonno ipnotico:


{{Quote|"In sintesi il sonno è la perdita di coscienza, uno stato di subcoscienza, un’interruzione delle attività nervose e psichiche, un rilassamento totale o parziale delle funzioni di relazione."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}
{{Quote|"In sintesi il sonno è la perdita di coscienza, uno stato di subcoscienza, un’interruzione delle attività nervose e psichiche, un rilassamento totale o parziale delle funzioni di relazione."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}


La parola chiave è nell’ultima parte: '''le funzioni di relazione'''.
La parola chiave è nell’ultima parte: le '''funzioni di relazione'''. Lo stato ipnotico non è un’assenza: è la sospensione delle relazioni con il mondo esterno '''tranne che con l’operatore'''. Tutto il lavoro — la selezione, la fissazione, la caduta, il ciclo stretta/autopensante — va nella direzione di costruire questa relazione unica e assorbente attraverso gli occhi.


Lo stato ipnotico non è un’assenza totale: è la sospensione delle relazioni con il mondo esterno '''tranne che con l’ipnotista'''. In sala, davanti al pubblico, tutti i passaggi vanno nella direzione di costruire questa relazione unica e assorbente attraverso gli occhi. Il soggetto non dorme: è focalizzato esclusivamente sull’operatore.
== Catturare con lo sguardo: la mente primitiva risponde alle intenzioni ==


== La fissazione e la caduta: il primo stordimento ==
Il punto di svolta della tecnica, spiegato nelle lezioni di Paret, è questo: quando il soggetto inizia a rispondere alle intenzioni — non alle parole, alle intenzioni — tutto diventa più facile.


L’ingresso nello stato avviene attraverso la '''fissazione con le dita a V''':
Come indicato nelle slide originali del Dr. Paret:
 
{{Quote|"If the subject answers to intentions it is easier."|Dr. Marco Paret, ''Fractional Fascination'' (slide didattiche)}}
 
Il primo passo della sequenza operativa è esplicito:
 
{{Quote|"I'm asking you to understand and follow my intentions — ACTIVATE PRIMITIVE MIND."|Dr. Marco Paret, ''Fractional Fascination'' (slide didattiche)}}
 
Non si tratta di obbedire a un ordine verbale. Si tratta di attivare nel soggetto quella parte della mente che non ragiona, non analizza, non resiste: la '''mente primitiva''', che risponde direttamente alla presenza e all’intenzione dell’operatore.
 
Questo è il nucleo della fascinazione come la intende Paret: non un’ipnosi verbale travestita, ma il recupero di un canale di comunicazione più antico della parola. Nelle relazioni umane più profonde — tra madre e neonato, tra innamorati, tra maestro e allievo in un momento di trasmissione vera — la comunicazione avviene a questo livello. La parola viene dopo. Il corpo, lo sguardo, la presenza vengono prima.
 
== Andare al di là della parola: la comunicazione non verbale come meta ==
 
L’obiettivo dichiarato della tecnica nelle slide Paret è che il soggetto alla fine segua '''senza pensare''':
 
{{Quote|"The important is that he follows WITHOUT THINKING (without activating his upper mind)."|Dr. Marco Paret, ''Fractional Fascination'' (slide didattiche)}}
 
Questa è la soglia: quando il soggetto segue senza attivare la mente superiore, siamo entrati in un territorio dove la parola non è più il canale principale. L’operatore comunica attraverso lo sguardo, il movimento, il respiro, la presenza — e il soggetto risponde a questi segnali direttamente, senza passare per l’elaborazione cosciente.
 
Questo coincide con ciò che Paret descrive come gli '''stati interiori dell’ipnosi non verbale e primitiva''':
 
{{Quote|"A) Losing space awareness — B) Being in the center — C) Being complete — D) Being out of time — E) Uniting with reality and rhythms."|Dr. Marco Paret, ''Inner Keys of Non Verbal and Primal Hypnosis'' (slide)}}
 
Queste cinque chiavi descrivono lo stato del soggetto che ha smesso di essere nel suo mondo mentale ordinario e si è unito al ritmo dell’operatore. È uno stato che non si ottiene con le parole: si ottiene con la presenza e con lo sguardo.
 
== La sequenza operativa completa ==
 
La sequenza della fascinazione frazionata secondo il metodo Paret, tratta dalle slide didattiche originali:
 
# '''Stabilire il contatto''' — “Look at me”: creare attenzione, catturare con lo sguardo prima ancora di parlare
# '''Attivare la mente primitiva''' — chiedere al soggetto di capire e seguire le intenzioni dell’operatore (non gli ordini: le intenzioni)
# '''Sequenza segui la mano''' — “Follow my hand”, avvicinare la mano al soggetto. Opzionale: sussurro o tocco leggero per aiutare la comprensione non verbale
# '''Il soffio''' — crea lo stupor, la transizione rapida da coscienza vigile a coscienza passiva. Ogni ciclo si chiude e si riapre con il soffio
# '''Ripetere il pattern senza parole''' — la sequenza si ripete, progressivamente eliminando le istruzioni verbali. Il soggetto segue l’intenzione, non la parola
# '''Test con il respiro''' — l’operatore fa un respiro profondo e muove la mano simultaneamente: se il soggetto risponde, la connessione non verbale è stabilita
 
Ogni ciclo alterna:
 
* '''Stato di alta attenzione guidata''' (alta attenzione, il soggetto segue la mano)
* '''Coscienza passiva''' — onde alfa, mente imitativa, veglia rilassata
* '''Stupor''' — transizione immediata tramite il soffio
* '''Autopensante''' — il soggetto è di nuovo “sveglio” ma l’orbita dell’operatore non è interrotta
 
== La fissazione e la caduta ==
 
L’ingresso nello stato avviene attraverso la fissazione con le dita a V:


{{Quote|"Con le dita, indice e medio, della mano destra tenute a forma di «V» il praticante fa sì che l’incrocio visivo si mantenga in costante contatto ed insiste in questa fissazione fintanto che l’intervenuto, soggetto passivo, sia preso dal primo stordimento e cade come un birillo in avanti o indietro a discrezione del praticante, il quale guida l’azione sempre con le dita tenute a forma di «V»."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}
{{Quote|"Con le dita, indice e medio, della mano destra tenute a forma di «V» il praticante fa sì che l’incrocio visivo si mantenga in costante contatto ed insiste in questa fissazione fintanto che l’intervenuto, soggetto passivo, sia preso dal primo stordimento e cade come un birillo in avanti o indietro a discrezione del praticante, il quale guida l’azione sempre con le dita tenute a forma di «V»."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}


La caduta — in avanti o indietro — è il segnale fisico della stretta: il soggetto ha perso l’ancora nel mondo esterno e cade nel campo dell’operatore. L’operatore guida la direzione fin dall’inizio, con una mano dietro la schiena per la caduta indietro o tenendo le spalle per quella in avanti.
La caduta — avanti o indietro, guidata dall’operatore — è il primo segnale fisico visibile che la relazione unica si è instaurata. Non è un effetto collaterale: è la conferma che il soggetto ha smesso di essere ancorato al mondo esterno e si è spostato nel campo dell’operatore.


== La terminologia di Ghigi: stretta e autopensante ==
== La terminologia di Ghigi: stretta e autopensante ==


Ghigi distingue due stati fondamentali che si alternano nella tecnica:
Nel libro ''Guardami negli occhi'', Ghigi distingue due stati fondamentali:


* '''Stretta''': il soggetto opera sotto la volontà dell’ipnotista. È lo stato di coscienza passiva, le funzioni di relazione sono sospese verso l’esterno e concentrate sull’operatore.
* '''Stretta''': il soggetto opera sotto la volontà dell’ipnotista. Coscienza passiva, funzioni di relazione concentrate sull’operatore.
* '''Autopensante''': il soggetto ritorna ad apparire sveglio, in autocoscienza. La mente torna attiva e autonoma — ma l’autosuggestione non è rimossa.
* '''Autopensante''': il soggetto ritorna ad apparire sveglio, in autocoscienza. Ma la relazione unica non è interrotta: è momentaneamente allentata.


{{Quote|"Chiameremo ''stretta'' quando i soggetti operano per volontà dell’ipnotista, ''autopensante'' quando ritornerà ad apparire sveglio."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}
{{Quote|"Chiameremo ''stretta'' quando i soggetti operano per volontà dell’ipnotista, ''autopensante'' quando ritornerà ad apparire sveglio."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}
Il passaggio dall’uno all’altro stato e di nuovo all’uno è il nucleo della tecnica frazionata. Come avverte Ghigi riguardo al rischio di perdere il soggetto durante il periodo autopensante:


{{Quote|"Si tenga attentamente presente di non trascurare i soggetti poiché, se abbandonati, per complessi motivi possono avere facilitata una ripresa cosciente."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}
{{Quote|"Si tenga attentamente presente di non trascurare i soggetti poiché, se abbandonati, per complessi motivi possono avere facilitata una ripresa cosciente."|Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''}}


Questo significa che il soggetto autopensante è apparentemente sveglio ma resta nell’orbita dell’operatore. La relazione unica non è interrotta: è momentaneamente allentata. Il compito dell’operatore è mantenerlo in questo stato di confine.
== Gradi di fascinazione e progressione ==


== Il ciclo di reinduzione ==
Nelle slide Paret sono descritti i gradi progressivi di risposta del soggetto:


La sequenza completa si articola così:
# '''Primo grado''' — fascinazione degli occhi aperti (o catalessi degli occhi)
# '''Secondo grado''' — catalessi del braccio
# '''Terzo/quarto grado''' — il soggetto segue l’operatore o un oggetto: a questo punto tutto diventa più facile


# '''Costruzione della relazione unica''' (fissazione, contatto visivo esclusivo)
Con il terzo e il quarto grado la risposta alle intenzioni è completa: il soggetto non ha bisogno di istruzioni verbali. Risponde alla [[Presenza Integrale™|presenza]] e al movimento dell’operatore come in una danza in cui uno dei due ha ceduto la guida.
# '''Primo stordimento e caduta''' (avanti o indietro — guidata dall’operatore)
# '''Entrata nella stretta''' — il soggetto è in coscienza passiva
# '''Azioni in stato di stretta''' — il soggetto risponde a suggestioni e prove
# '''Reinduzione verso l’autopensante''' — il soggetto appare sveglio, risponde con la propria voce
# '''Ripresa con la fissazione''' — si rientra nella stretta
# '''Ripetizione del ciclo''' — ogni ciclo approfondisce e consolida


== Differenza con il metodo Elman ==
== Differenza con il metodo Elman ==


La tecnica presenta '''somiglianze formali''' con il metodo di '''induzione-riduzione di Dave Elman''' (sequenza apri/chiudi gli occhi con conta che genera approfondimento progressivo), ma l’origine è '''completamente differente'''.
La tecnica presenta somiglianze formali con il metodo di induzione-riduzione di Dave Elman (sequenza apri/chiudi gli occhi che genera approfondimento progressivo), ma l’origine è completamente differente.
 
Ghigi viene dalla '''tradizione magnetica europea''': fascinatore veneziano del primo Novecento, la sua tecnica affonda le radici nel [[Mesmerismus®]] e nella magnetologia continentale.
 
Elman era un ipnotista americano degli anni ‘40-‘60, il cui metodo nasce da una prospettiva clinica e pragmatica del tutto diversa.


Il principio del '''frazionamento''' — interrompere e riprendere lo stato ipnotico più volte — li accomuna operativamente. Il ''perché'' e il ''da dove'' sono opposti.
Ghigi viene dalla tradizione magnetica europea: fascinatore veneziano del primo Novecento, la sua tecnica affonda le radici nel [[Mesmerismus®]] e nella magnetologia continentale. Elman era un ipnotista americano, il cui metodo nasce da una prospettiva clinica e verbale. Il principio del frazionamento — interrompere e riprendere lo stato più volte — li accomuna. Il ''perché'' e il ''da dove'' sono opposti.


== Adattamento nel metodo Paret ==
== Adattamento nel metodo Paret ==


Nel metodo Paret la reinduzione Ghigi viene adattata al contesto clinico e didattico. Il risveglio con gli schiaffetti alle guance, caratteristico del contesto teatrale di Ghigi, viene sostituito da tecniche più discrete. Il principio rimane: '''alternare coscienza passiva e autocoscienza più volte per costruire e approfondire la relazione unica operatore-soggetto'''.
Nel metodo Paret il risveglio con gli schiaffetti alle guance, caratteristico del contesto teatrale di Ghigi, è sostituito dal '''soffio''' e da altri segnali non verbali. Il principio resta: alternare coscienza passiva e autocoscienza più volte, ogni volta approfondendo la risposta non verbale. Il traguardo è il soggetto che risponde alle intenzioni dell’operatore senza che venga detto nulla: pura comunicazione primitiva, al di là della parola.


== Corsi dove si insegna ==
== Corsi dove si insegna ==
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* '''Master IT''' (modulo induzioni avanzate)
* '''Master IT''' (modulo induzioni avanzate)
* '''Mesmerismus®''' (settimana tecniche rapide)
* '''Mesmerismus®''' (settimana tecniche rapide)
* '''Advanced''' (giorno 4: ''Different Masters: Di Pisa approach — Lafontaine Methods — Ghigi'')
* '''Advanced''' (giorno 4: ''Different Masters: Di Pisa — Lafontaine — Ghigi'')
* '''Ibiuna Advanced''' (Brasile, versione semplificata Ghigi-Paret)
* '''Ibiuna Advanced''' (Brasile, versione Ghigi-Paret semplificata)


== Fonti ==
== Fonti ==


* Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi: Metodo pratico di come si ipnotizza in teatro''. Giochidimagia Editore, ISBN 9788897922049. [https://drive.google.com/file/d/100HBvDnqGVMaaPRWbCGWSMjzgZ2YYafQ/view OCR disponibile in archivio ISI-CNV]
* Dr. Marco Paret, ''Fractional Fascination'' (slide didattiche, versione EN e IT, archivio ISI-CNV Drive)
* ''Program and Synthesis of the Advanced Course done in Ibiuna'' (archivio ISI-CNV Drive)
* Dr. Marco Paret, ''Inner Keys of Non Verbal and Primal Hypnosis'' (slide)
* M. Paret, ''Primi passi nell’ipnomentalismo e nell’ipnofascinazione'', 2ª ed. 2022
* Otello Ghigi, ''Guardami negli occhi''. Giochidimagia Editore, ISBN 9788897922049. [https://drive.google.com/file/d/100HBvDnqGVMaaPRWbCGWSMjzgZ2YYafQ/view OCR archivio ISI-CNV]
* ''Program and Synthesis of the Advanced Course done in Ibiuna'' (archivio ISI-CNV)
* M. Paret, ''Primi passi nell’ipnomentalismo e nell’ipnofascinazione'', 2022


== Vedi anche ==
== Vedi anche ==
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* [[Fascinazione]]
* [[Fascinazione]]
* [[Fascinazione 2 / Classical Induction]]
* [[Fascinazione 2 / Classical Induction]]
* [[Presenza Integrale™]]
* [[Mesmerismus®]]
* [[Mesmerismus®]]
* [[:Categoria:fascinazione]]
* [[:Categoria:fascinazione]]
* [[:Categoria:cnv]]

Versione delle 15:05, 15 mag 2026

Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi
ID tec_fascinazione_frazionata_ghigi
Categoria fascinazione
Prima comparsa 2016
Corsi Master IT, Mesmerismus®, Advanced, Ibiuna

La Fascinazione Frazionata — Metodo di Otello Ghigi (o Ghigi-Paret method nella nomenclatura internazionale) è una tecnica di induzione ipnotica per frazionamento derivata dalla tradizione del fascinatore italiano Otello Ghigi, integrata nel Method Paret a partire dal 2016 circa.

Il principio centrale è la reinduzione per alternanza di stati: il soggetto viene condotto ripetutamente dalla coscienza passiva (stretta) all’autocoscienza (autopensante) e di nuovo in stato ipnotico. Ogni ciclo costruisce e approfondisce la relazione unica tra operatore e soggetto. Il risultato finale è che il soggetto smette di reagire alla parola e inizia a rispondere alle intenzioni non verbali dell’operatore.

La chiave di Ghigi: subcoscienza e relazione unica

Per comprendere la tecnica bisogna partire dalla definizione di Ghigi del sonno ipnotico:

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La parola chiave è nell’ultima parte: le funzioni di relazione. Lo stato ipnotico non è un’assenza: è la sospensione delle relazioni con il mondo esterno tranne che con l’operatore. Tutto il lavoro — la selezione, la fissazione, la caduta, il ciclo stretta/autopensante — va nella direzione di costruire questa relazione unica e assorbente attraverso gli occhi.

Catturare con lo sguardo: la mente primitiva risponde alle intenzioni

Il punto di svolta della tecnica, spiegato nelle lezioni di Paret, è questo: quando il soggetto inizia a rispondere alle intenzioni — non alle parole, alle intenzioni — tutto diventa più facile.

Come indicato nelle slide originali del Dr. Paret:

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Il primo passo della sequenza operativa è esplicito:

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Non si tratta di obbedire a un ordine verbale. Si tratta di attivare nel soggetto quella parte della mente che non ragiona, non analizza, non resiste: la mente primitiva, che risponde direttamente alla presenza e all’intenzione dell’operatore.

Questo è il nucleo della fascinazione come la intende Paret: non un’ipnosi verbale travestita, ma il recupero di un canale di comunicazione più antico della parola. Nelle relazioni umane più profonde — tra madre e neonato, tra innamorati, tra maestro e allievo in un momento di trasmissione vera — la comunicazione avviene a questo livello. La parola viene dopo. Il corpo, lo sguardo, la presenza vengono prima.

Andare al di là della parola: la comunicazione non verbale come meta

L’obiettivo dichiarato della tecnica nelle slide Paret è che il soggetto alla fine segua senza pensare:

Template:Quote

Questa è la soglia: quando il soggetto segue senza attivare la mente superiore, siamo entrati in un territorio dove la parola non è più il canale principale. L’operatore comunica attraverso lo sguardo, il movimento, il respiro, la presenza — e il soggetto risponde a questi segnali direttamente, senza passare per l’elaborazione cosciente.

Questo coincide con ciò che Paret descrive come gli stati interiori dell’ipnosi non verbale e primitiva:

Template:Quote

Queste cinque chiavi descrivono lo stato del soggetto che ha smesso di essere nel suo mondo mentale ordinario e si è unito al ritmo dell’operatore. È uno stato che non si ottiene con le parole: si ottiene con la presenza e con lo sguardo.

La sequenza operativa completa

La sequenza della fascinazione frazionata secondo il metodo Paret, tratta dalle slide didattiche originali:

  1. Stabilire il contatto — “Look at me”: creare attenzione, catturare con lo sguardo prima ancora di parlare
  2. Attivare la mente primitiva — chiedere al soggetto di capire e seguire le intenzioni dell’operatore (non gli ordini: le intenzioni)
  3. Sequenza segui la mano — “Follow my hand”, avvicinare la mano al soggetto. Opzionale: sussurro o tocco leggero per aiutare la comprensione non verbale
  4. Il soffio — crea lo stupor, la transizione rapida da coscienza vigile a coscienza passiva. Ogni ciclo si chiude e si riapre con il soffio
  5. Ripetere il pattern senza parole — la sequenza si ripete, progressivamente eliminando le istruzioni verbali. Il soggetto segue l’intenzione, non la parola
  6. Test con il respiro — l’operatore fa un respiro profondo e muove la mano simultaneamente: se il soggetto risponde, la connessione non verbale è stabilita

Ogni ciclo alterna:

  • Stato di alta attenzione guidata (alta attenzione, il soggetto segue la mano)
  • Coscienza passiva — onde alfa, mente imitativa, veglia rilassata
  • Stupor — transizione immediata tramite il soffio
  • Autopensante — il soggetto è di nuovo “sveglio” ma l’orbita dell’operatore non è interrotta

La fissazione e la caduta

L’ingresso nello stato avviene attraverso la fissazione con le dita a V:

Template:Quote

La caduta — avanti o indietro, guidata dall’operatore — è il primo segnale fisico visibile che la relazione unica si è instaurata. Non è un effetto collaterale: è la conferma che il soggetto ha smesso di essere ancorato al mondo esterno e si è spostato nel campo dell’operatore.

La terminologia di Ghigi: stretta e autopensante

Nel libro Guardami negli occhi, Ghigi distingue due stati fondamentali:

  • Stretta: il soggetto opera sotto la volontà dell’ipnotista. Coscienza passiva, funzioni di relazione concentrate sull’operatore.
  • Autopensante: il soggetto ritorna ad apparire sveglio, in autocoscienza. Ma la relazione unica non è interrotta: è momentaneamente allentata.

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Template:Quote

Gradi di fascinazione e progressione

Nelle slide Paret sono descritti i gradi progressivi di risposta del soggetto:

  1. Primo grado — fascinazione degli occhi aperti (o catalessi degli occhi)
  2. Secondo grado — catalessi del braccio
  3. Terzo/quarto grado — il soggetto segue l’operatore o un oggetto: a questo punto tutto diventa più facile

Con il terzo e il quarto grado la risposta alle intenzioni è completa: il soggetto non ha bisogno di istruzioni verbali. Risponde alla presenza e al movimento dell’operatore come in una danza in cui uno dei due ha ceduto la guida.

Differenza con il metodo Elman

La tecnica presenta somiglianze formali con il metodo di induzione-riduzione di Dave Elman (sequenza apri/chiudi gli occhi che genera approfondimento progressivo), ma l’origine è completamente differente.

Ghigi viene dalla tradizione magnetica europea: fascinatore veneziano del primo Novecento, la sua tecnica affonda le radici nel Mesmerismus® e nella magnetologia continentale. Elman era un ipnotista americano, il cui metodo nasce da una prospettiva clinica e verbale. Il principio del frazionamento — interrompere e riprendere lo stato più volte — li accomuna. Il perché e il da dove sono opposti.

Adattamento nel metodo Paret

Nel metodo Paret il risveglio con gli schiaffetti alle guance, caratteristico del contesto teatrale di Ghigi, è sostituito dal soffio e da altri segnali non verbali. Il principio resta: alternare coscienza passiva e autocoscienza più volte, ogni volta approfondendo la risposta non verbale. Il traguardo è il soggetto che risponde alle intenzioni dell’operatore senza che venga detto nulla: pura comunicazione primitiva, al di là della parola.

Corsi dove si insegna

  • Master IT (modulo induzioni avanzate)
  • Mesmerismus® (settimana tecniche rapide)
  • Advanced (giorno 4: Different Masters: Di Pisa — Lafontaine — Ghigi)
  • Ibiuna Advanced (Brasile, versione Ghigi-Paret semplificata)

Fonti

  • Dr. Marco Paret, Fractional Fascination (slide didattiche, versione EN e IT, archivio ISI-CNV Drive)
  • Dr. Marco Paret, Inner Keys of Non Verbal and Primal Hypnosis (slide)
  • Otello Ghigi, Guardami negli occhi. Giochidimagia Editore, ISBN 9788897922049. OCR archivio ISI-CNV
  • Program and Synthesis of the Advanced Course done in Ibiuna (archivio ISI-CNV)
  • M. Paret, Primi passi nell’ipnomentalismo e nell’ipnofascinazione, 2022

Vedi anche