Trasmissione del Pensiero e Chiaroveggenza — Di Pisa: differenze tra le versioni
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Trasmissione pensiero e chiaroveggenza Di Pisa: telepatia, Ceccarelli, suggestione mentale |
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== La trasmissione del pensiero == | == La trasmissione del pensiero == | ||
: ''"Sappiamo ormai da tempo che ogni parola pensata si manifesta sotto forma di immagine in colui che la concepisce; sappiamo anche che quando una persona fa una domanda di cui si conosce l’esatta risposta, questa risposta si presenta al suo spirito spontanea e automatica. È facile capire se le risposte sono state fornite dal vostro soggetto o se voi stesso, forse inconsciamente, avete trasmesso per suggestione mentale le risposte."'' | |||
: — Erminio Di Pisa, ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta'' | |||
Di Pisa riconosce con onestà il problema metodologico: distinguere la vera percezione del soggetto dalla trasmissione inconscia dell’operatore. | Di Pisa riconosce con onestà il problema metodologico: distinguere la vera percezione del soggetto dalla trasmissione inconscia dell’operatore. | ||
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== La chiaroveggenza == | == La chiaroveggenza == | ||
: ''"Queste prove sinora non sono altro che una forma di telepatia. [...] La seconda vista o chiaroveggenza è la facoltà di vedere senza l’aiuto degli occhi, di vedere a distanza. [...] I soggetti in grado di fornire prove di chiaroveggenza, in uno stato di sonnambulismo artificiale, sono rarissimi."'' | |||
: — Erminio Di Pisa, ''L’Ipnosi dalla A alla Zeta'' | |||
La chiaroveggenza è trattata come fenomeno reale ma raro, che richiede soggetti sensibili e lunga educazione da parte dell’operatore. | La chiaroveggenza è trattata come fenomeno reale ma raro, che richiede soggetti sensibili e lunga educazione da parte dell’operatore. | ||