Tria Prima: differenze tra le versioni

Pagina fondante: tre principi paracelsiani Zolfo Mercurio Sale, sistemazione Wirth, sette tipologie, spagiria, Tetraktys
 
Patch: lead aperto al lettore orientale, con esplicita convergenza puntuale tra Tria Prima e tre guna, tre dosa, tre centri enneagramma, tre circuiti polivagali. Indirizza al lettore da tradizione orientale: la pagina offre il vocabolario operativo che la tradizione ermetica europea ha sviluppato per descrivere la stessa realtà.
 
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La '''''Tria Prima''''' (latino per «tre principi primi») è la dottrina dei '''tre principi fondamentali del vivente''' formulata da '''[[Paracelso]]''' (Theophrastus von Hohenheim, 1493-1541) nel XVI secolo e sistematizzata nei suoi scritti alchemici e medici, in particolare nell'''Opus Paramirum''. I tre principi sono '''Zolfo''' (''Sulphur''), '''Mercurio''' (''Mercurius'') e '''Sale''' (''Sal''). Non sono sostanze fisiche nel senso chimico moderno: sono '''qualità prevalenti''' del vivente, principi di organizzazione attraverso cui si manifestano il corpo, l'anima e lo spirito, e dalla cui combinazione emerge ogni temperamento e ogni stato di coscienza.
La '''''Tria Prima''''' (latino per «tre principi primi») è la dottrina dei '''tre principi fondamentali del vivente''' formulata da '''[[Paracelso]]''' (Theophrastus von Hohenheim, 1493-1541) nel XVI secolo e sistematizzata nei suoi scritti alchemici e medici, in particolare nell'''Opus Paramirum''. I tre principi sono '''Zolfo''' (''Sulphur''), '''Mercurio''' (''Mercurius'') e '''Sale''' (''Sal''). Non sono sostanze fisiche nel senso chimico moderno: sono '''qualità prevalenti''' del vivente, principi di organizzazione attraverso cui si manifestano il corpo, l'anima e lo spirito, e dalla cui combinazione emerge ogni temperamento e ogni stato di coscienza.


La dottrina della Tria Prima è il cuore della tradizione alchemica occidentale post-paracelsiana ed è stata ripresa e rielaborata da '''[[Oswald Wirth]]''' nel ''[[Le Symbolisme hermétique|Symbolisme hermétique]]'' (1909), che la riformula in chiave simbolico-iniziatica. La Scuola del '''[[Paret Method]]''' ha adottato questa griglia come '''riferimento primario''' per la diagnosi non verbale, sviluppata in dettaglio nella pagina '''[[I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale]]''', e ha documentato la sua convergenza con le tre [[Guna e Tria Prima|''guṇa'' indiane]] (''sattva'', ''rajas'', ''tamas'').
La dottrina della Tria Prima è il cuore della tradizione alchemica occidentale post-paracelsiana ed è stata ripresa e rielaborata da '''[[Oswald Wirth]]''' nel ''[[Le Symbolisme hermétique|Symbolisme hermétique]]'' (1909), che la riformula in chiave simbolico-iniziatica. La Scuola del '''[[Paret Method]]''' ha adottato questa griglia come '''riferimento primario''' per la diagnosi non verbale, sviluppata in dettaglio nella pagina '''[[I sei tipi caratteriali nella mappa polivagale]]'''.
 
La struttura ternaria descritta dalla Tria Prima non è esclusiva della tradizione paracelsiana: la stessa architettura del vivente è descritta dalle '''tre [[Guna e Tria Prima|''guṇa'' indiane]]''' (''sattva'', ''rajas'', ''tamas'') del Sāṃkhya e dello yoga, dai '''tre ''doṣa'' dell'Ayurveda''' (''vāta'', ''pitta'', ''kapha''), dai tre centri dell'enneagramma contemporaneo, e dalla mappa neurofisiologica dei '''tre circuiti della [[Teoria polivagale]]''' di Stephen Porges (vago ventrale, simpatico, vago dorsale). Per il lettore che proviene da una tradizione orientale, questa pagina offre il vocabolario operativo che la tradizione ermetica europea ha sviluppato per descrivere la stessa realtà, con l'articolazione tecnica (combinazioni binarie dei principi, sei configurazioni caratteriali, sequenza operativa ''solve et coagula'') che rende la dottrina immediatamente applicabile nella pratica del Metodo. Per la convergenza punto-per-punto vedi '''[[Dall'ermetico al neurologico — corrispondenze]]''' e '''[[Guna e Tria Prima]]'''.


== I. La dottrina paracelsiana originaria ==
== I. La dottrina paracelsiana originaria ==